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Volvo presenterà al Salone di Detroit il nuovo prototipo C30 Electric. La vettura sarà costruita in 50 esemplari e svolgerà una serie di test a partire dal 2011 in vista della futura produzione in serie. Il Governo svedese sosterrà questo progetto, che durerà 2 anni. Basata sul recente restyling della C30, la vettura è stata evoluta rispetto alla precedente concept ReCharge, in modo da migliorare le prestazioni e ridurre l’ingombro delle batterie.
La C30 Electric offre quindi la stessa abitabilità interna della vettura tradizionale ed è dotata di un motore elettrico da 111 Cv abbinato a batterie agli ioni di litio. L’autonomia è di 150 km, con un tempo di ricarica inferiori alle 8 con impianti 230 Volts e 16 Ampere. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 10,5 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 130 km/h. Il propulsore si trova nel vano anteriore, mentre le batterie sono distribuite nel tunnel centrale e nella zona normalmente occupata dal serbatoio di carburante per abbassare il centro di gravità e garantire la sicurezza in caso di incidente, visto che la loro massa totale è pari a 280 kg.
troppo-sonno
17 dic 2009 - 18:08 - #1beh stando ai dati statistici l’60% degli automobilisti europei, percorrono max 30-40 km al giorno, rimanendo nel traffico mediamente 3 ore al giorno, e utilizzando la vettura per tempi non superiori ai 60 minuti ad spostamento…
credo ke il mercato c’è adesso bisogna capire il costo e chi e disposto a fare l’innovatore…
x me è questo il futuro…
antonioital
17 dic 2009 - 18:09 - #2NON CI SIAMO ..
Questa tecnologia pur virtuosa in termini di salvaguardia ambientale, nei fatti da sola non basta a far ottenere percorrenze accettabili da medio-lungo raggio , (300-400 km) adatto all’uso nel guidatore “MEDIO”..
Le EREV (Chevrolet Volt) con un impatto ambientale contenuto, all’atto pratico risulterebbero piu’ convincenti, da svariati punti di vista ..
troppo-sonno
17 dic 2009 - 18:19 - #3percorrenze accettabili, certo…. ma xké ogni gg tu fai roma-napoli A.R.?
io credo ke non sia assolutamente opinabile l’autonomia ma piuttosto il fatto ke questa tecnologia venga applicata su vetture tipo la C30 o la serie 1 (BMW)….
la vera svolta ci sarà quando avremo vetture di categoria B, ankora meglio se di kategoria inferiore completamente elettriche…
barbieraperonzolo
17 dic 2009 - 18:41 - #4Diciamo che se queste non vendono i soldi per sviluppare EV a lungo raggio dubito che li riescano a giustificare. In italia ogni 1000 abitanti ci sono 768 veicoli. Vuol dire che la maggior parte dei gruppi familiari possiede piu’ di un’auto…logico supporre che durante la prima fase di diffusione la prima automobile per la tratta casa-ufficio sara’ elettrica mentre la seconda rimarra a combustibile…almeno cosi’ me lo immagino io.
go
17 dic 2009 - 18:42 - #5Chissà come sarebbe contenta l’ENEL, 8 ore di ricarica eletrica ogni 150 km! Chissà che bolletta della luce però.
antonioital
17 dic 2009 - 18:44 - #6#3 … L’autonomia di 150 km e’ senz’altro opinabile, poiche’ direttamente proporzionale ai tempi di ricarica (da 4 ore per ottenere l’80% fino ad 8 ore) eccessivi in assoluto all’atto pratico rispetto al comune rifornimento di carburante e alla reperibilita’ pressoche’ NULLA delle centraline di ricarica sul suolo pubblico ( almeno in Italia) ..
Le EREV dotate invece di un vero e proprio gruppo elettrogeno in grado di alimentare i motori elettrici, non avranno certamente questi problemi , poiche’ tutto e’ in funzione dell’autonomia dell’unita’ termica ..
barbieraperonzolo
17 dic 2009 - 18:46 - #7…la benzina non e’ mica gratis.
antonioital
17 dic 2009 - 18:50 - #8#7 .. neanche l’elettricita’ per ricaricare l’EV lo e’ ..
antonioital
17 dic 2009 - 18:58 - #9Per non parlare del costo e la relativa “dubbia” durata e l’affidabilita’ del pacco batterie ..
Verranno certamente fornite con contratto d’affitto all’acquirente dell’auto
alfa_33
17 dic 2009 - 19:18 - #10@9
col carico di tasse che c’è sui carburanti, stai tranquillo che il costo al chilometro a benzina è tra le 5 e le 10 volte superiore a quello elettrico. Sulla durate delle batterie potresti avere ragione, ed è per questo che ne stanno facendo 50 sperimentali e non un vero lancio.
benzo
17 dic 2009 - 19:25 - #11servono auto piu’ piccole piu’ leggere…per le nostre citta’, roma in primis, che ormai sono rovinate dal traffico e dallo smog
cattivik
17 dic 2009 - 19:31 - #12questo articolo è il clone di quello della BMW serie 1 …
haw
17 dic 2009 - 19:49 - #13Ma la domanda poi è… se l’elttricita da mettere dentro a queste auto vai a crearla con una centrale che inquina quanto 1.000 di queste auto nell’unita’ di tempo… che guadagno hai ??
Da questo punto di vista le ibride hanno piu’ senso per il momento, anche se forse al chilometro una elettrica risulta piu’ economica di una a combustibile fossile o ibrida (fintantoche’ lo stato non girera’ le tasse sulla benzina anche sull’energia elettrica… o meglio… finche’non le “aggiornera’” allo stesso livello di quelle della benzina)
Uomo di Mondo (3 anni di militare a Cuneo.......)
17 dic 2009 - 20:11 - #14Credo che i gusti del mercato vadano nella direzione opposta a quelli di questo blog, questo significa che qui dentro o sono tutti morti di fame e non hanno i soldi per comprare AUDI (e sono pure invidiosi di chi se la puo’ permettere) oppure loro sono dei geni incompresi senza gloria.
A me piace molto, la comprerei al posto della Polo VW, comunque ovviamente SOLO E SEMPRE VAG!!!!
Fix
It
Again
Tony
= FIAT
ahahahahah
giaserg
17 dic 2009 - 20:35 - #15L’autonbomia è opinabile non solo per i tempi di ricarica ma anche dal piede, come le auto normali.
Comunque devo dire che avevo toppato sull’estetica di questa macchina, in realtà la trovo molto bella e molto migliorata, non mi capita cosi spesso di cambiare opinione cosi radicalmente, poi chiissà ammesso che ne veda una dal vivo, poi magari mi farà schifo
alfa_33
17 dic 2009 - 20:47 - #16@ 13
“una centrale che inquina quanto 1.000 di queste auto nell’unita’ di tempo”
ma che cacchio significa? In quell’unità di tempo la centrale produce megawatt, non qualche centinaio di kilowatt.
Un motore termico ha un’efficienza del 30% circa nelle migliori condizioni (a giri costanti nel regime di coppia max) , il che significa che nell’uso reale si può benissimo arrivare al 15%.
La più scrausa centrale termoelettrica sta sopra il 50%, le più moderne a ciclo combinato arrivano all’80%
Semmai il problema è che la rete attuale non potrebbe reggere un uso intensivo dell’auto elettricae lo smaltimento delle batterie
barbieraperonzolo
17 dic 2009 - 20:56 - #17Haw…ma cosa mi combini…
michele-g
17 dic 2009 - 23:05 - #18ma faccio due domande; volvo, bmw. mercedes, la macchina dell’est a batterie, adesso??? e quando fisker e tesla già due anni fa, microcostruttori, buttavano sul mercato le loro meraviglie, tutti questi grandi nomi dove erano??? cosa facevano??? pompavano i diesel e dotavano i propri bolidi con stupendi motoroni da 6 litri di cilindrata….
domanda numero 2; ma il gruppo Fiat nell’ambito delle elettriche o ibride, cosa fà???
00
17 dic 2009 - 23:13 - #19@16
Non è questione di rendimenti ma di protezione ambientale, una delle principali cause della ricerca sull’elettrico è l’abbattimento dell’emissione di CO2, delle polveri sottili ecc….Non penso proprio che una centrale elettrica a petrolio o a carbone sia meno inquinante di parecchie centinaia di automobili (figuriamoci poi nei paesi che non rispettano le norme antinquinamento industriali). D’altronde il petrolio combusto è sempre una certa quantità (che venga utilizzato da più vetture o da una sola centrale poco importa), che a sua volta produce determinati prodotti tra cui CO2. Finchè la corrente viene prodotta da combustibili fossili, non ha senso parlare di elettrico per abbattere le emissioni.
Prima bisogna risolvere il problema della produzione energetica, poi quello della distribuzione e infine quello dell’utilizzo…ma evidentemente si è scelto di prendere la strada al contrario, che a mio avviso non porta da nessuna parte in quanto senza i primi due punti, un utilizzo su larga scala dell’elettrico non potrebbe mai avvenire.
00
17 dic 2009 - 23:16 - #20Comunque questo restyling è proprio riuscito bene….altro che Punto Evo….
CAbusivo
18 dic 2009 - 01:53 - #21bella, però secondo mè ancora insufficente..
alfa_33
18 dic 2009 - 02:19 - #22@ 19
spero che tu ti renda conto dell’assurbità che dici:
se ho un rendimento dell’ 80% contro uno del 20% a pari energia prodotta brucio il 60% in meno di petrolio, senza contare che i sistemi di post trattamento dei fumi di una centrale sono ben diversi da quelli applicabili su un’automobile.
Inoltre un’auto elettrica per lo stesso percorso richiede meno energia, ad esmpio perchè mentre sei fermo al semaforo o in coda il motore è spento davvero, non continua a bruciare carburante a vuoto, o perchè non ha bisogno del cambio, per cui si risparmiano le perdite dovute alla trasmissione ( 15% circa)
lob
18 dic 2009 - 13:12 - #23Giusto esplorare anche questa strada. Sarà possibile razionalizzare la produzione dell’ energia elettrica necessaria? Il fabbisogno aggiuntivo potrebbe essere molto alto, in caso di diffusione di questo tipo di auto. Ha ragione chi parla di problema prima di tutto strategico, dalla produzione alla distribuzione.
Nota a margine: gli interni riportati in foto sono proprio raffinati.