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Chery interessata allo stabilimento di Termini Imerese?

Pubblicato: 14 dic 2009 da p.a.fina

Sergio Marchionne-Claudio Scajola

«Noi vogliamo aumentare la produzione di auto in Italia. Diamo priorità al gruppo Fiat, ma siamo aperti a qualsiasi player voglia investire». Claudio Scajola, ministro per lo Sviluppo economico, ha voluto chiarire il futuro dello stabilimento di Termini Imerese dopo la indiscrezioni legate ad un possibile interessamento del costruttore cinese Chery.

Impegnato nei lavori del vertice bilaterale Italia-India, Scajola ha precisato che l’Italia deve aumentare la produzione di autovetture perché, al momento, «è troppo bassa». Impietoso il confronto con la Spagna (650.000 auto prodotte nel Bel Paese, 2.000.000 in terra iberica), mentre «in Francia e in Germania si producono più auto di quelle che si immatricolano». Sul venduto, in Italia non si arriva ad un terzo.

Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “Beppe” per la segnalazione

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Commenti dei lettori

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  • elanslh2

    14 dic 2009 - 18:36 - #51
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    Quello che dice Scajola è il classico discorso elettorale. “Dobbiamo produrre più auto…”, va bene, ma come? Visto che in Italia e in Europa i volumi di vendita tendono a diminuire, e non si può costringere per legge a comprare più FIAT, produrre più auto vuol dire che altri costruttori esteri dovrebbero venire a farle da noi. Ma sappiamo che gli industriali stranieri dall’Italia stanno scappando, altro che venirci. E questo non per il costo del lavoro, come ci hanno raccontato per anni, ma per il costo dell’energia, la mancanza di sovrastrutture in certe aree, la burocrazia spesso accompagnata da malaffare e corruzione. E quindi, se fino all’epoca Agnelli-Romiti era la FIAT il maggior ostacolo alla venuta di altri marchi in Italia (ad es rifiutarono la vendita di Termini alla Toyota che voleva farvi la Yaris) ora il maggior ostacolo è il sistema paese, che purtroppo non si cambia facilmente come un AD.

  • FICUSS

    14 dic 2009 - 18:41 - #52
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    FORSE NON SAPETE

    90% DI MADE IN ITALY SONO STATI PRODOTTI PROPRIO DALLE DITTE CINESI CHE SONO PRESENTI IN ITALIA

  • Profilo di a1

    a1

    14 dic 2009 - 18:46 - #53
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    a Frosinone ha chiuso la Videocom (produceva schermi piatti) hanno mandato a casa 4000 operai senza fare niente, e la Vidocom ex-Thompson è ben più strategica di Termini Immerese e per fortuna che la crisi è finita.

  • speculatori e perdenti

    14 dic 2009 - 18:50 - #54
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    #51 Personalmente non vedo molta differenza tra i due individui forse nel primo caso c’è una maggiore concentrazione di intelligenza e astuzia rispetto al secondo
    #53 Tu pensi veramente che i prodotti made in france o made in germany siano veramente prodotti in germania o in francia..
    scendi dal pero verginella

  • club (ex bannato)

    14 dic 2009 - 19:05 - #55
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    @a1
    Forse intendevi thomson…

    Thomson SA (NYSE: TMS , Euronext: TMS), formerly known as Thomson Multimedia is an French international provider of — for the creation, management, delivery and access of video, for the Communication, Media and Entertainment industries. Thomson’s headquarters are located in Boulogne-Billancourt, near Paris

    In 2004, Thomson set up a joint venture (TTE) with China’s TCL, giving to TCL all manufacturing of RCA and Thomson television and DVD products and making TCL the global leader in TV manufacturing. (Thomson still controls the brands themselves and licenses them to TTE.) At the time, TCL was hailed as the first Chinese company to compete on the international stage with large international corporations. Thomson initially retained all marketing of TTE’s products, but transferred that to TTE in 2005. In June 2005, the Videocon Group of India announced that it would acquire the color picture tube manufacturing business from Thomson SA for €240 million.

    LEGGI———>>>>>>>In December 2006, Thomson SA agreed to sell off its Audio/Video and Accessories businesses, which includes all consumer electronics under the RCA and Thomson brands except TVs, (now part of TTE), and communications products such as cordless phones (which it will keep), to Audiovox. On October 16, 2007, Thomson SA agreed to sell its consumer electronics audio video business outside Europe including the worldwide rights to the RCA Brand for consumer electronics audio video products

  • la cina è vicina

    14 dic 2009 - 19:08 - #56
    0 punti
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    flancese thomson ola essele plodotta da cinese!!!
    viva l’eulopaaaa!
    chao!!!

  • Profilo di tumo

    tumo

    14 dic 2009 - 20:14 - #57
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    Perchè no??il mercato dell auto è mondiale,se per fiat è antieconomico e si puo vendere a qualcun altro perchè no…l importante è che la gente continui a lavorare;per il discorso della produttività cio che dice il ministro è secondo me sintomo di un sistema italiano che convince a non investire qua da noi…

  • ah però

    15 dic 2009 - 02:49 - #58
    0 punti
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    #58 adesso la corruzzione l’hanno inventata gli italiani… certo certo
    sbaglio o ci sono state delle rivoluzioni per colpa della evidente corruzione del sistema in certi paesi “civili” che comunque non si è riusciti a debbellare….

  • Profilo di xml

    xml

    15 dic 2009 - 18:16 - #59
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    Io ne farei soprattutto un discorso di occupazione, di lavoro. Perché l’auto non é una religione, é unattività produttiva, e molto importante. anche per l’indotto. Per cui se Fiat, bontà sua, pensa bene di chiudere a Termini I. per aprire, magari, in Polonia o altrove, ben vengano i Cinesi … anche i Marziani, se servisse. Basta che portino lavoro, specie in una zona che ne ha grandissimo bisogno. Perché é dura tirare avanti quando ti hanno lasciato a casa…

  • ITALIANO=URLA MAMMA A CHIUNQUE LI DA IL LATTE

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