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La Fiat 500 destinata al mercato nord-americano verrà assemblata in Messico, mentre il motore sarà prodotto negli Stati Uniti. Lo ha confermato Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat-Chrysler, intervenuto ad un incontro a Washington.
Il manager ha poi ribadito che, in Europa, urge un piano di razionalizzazione dedicato alle infrastrutture automotive. «Se dovessi disegnare Fiat, non costruirei mai gli impianti dove sono ora», ha precisato Marchionne.
Via | Ansa (Ringraziamo il nostro lettore “RUGGI” per la segnalazione)
lapo
08 dic 2009 - 16:02 - #1ma non si sapeva già un pezzo?
ora servono numeri e date
nirvene
08 dic 2009 - 16:03 - #2Infatti, è cosa già nota che le 500 verranno assemblate a Toluca e i motori negli States.
corvettec6r
08 dic 2009 - 16:15 - #3“Se dovessi disegnare Fiat, non costruirei mai gli impianti dove sono ora”
si allora chiudiamo tutto e portiamo la produzione tutta in Polonia e in Turchia tanto gli operai italiani andranno a mangiare a casa di marchionne
architetti
08 dic 2009 - 16:24 - #4Magari qualcuno dovrebbe spiegare a Sergio Marpionne che un gruppo automobilisitico non può fondare la sua attività su un modello VINTAGE.
Il marchio con più possibilità di successo negli States è senz’altro Alfa Romeo, che se fosse gestito da marchio premium come meriterebbe, potrebbe diventare un’alternativa “à la mode” a Audi, BMW e Mercedes….
A questo dovrebbe aspirare Fiat con Alfa Romeo.
Cazzzo, Marpionne, sveglia!
lapo
08 dic 2009 - 16:24 - #5se gli italiani non sanno lavorare e rompono la fava con sindacati…come dargli torto?
insubria
08 dic 2009 - 16:31 - #6“Se dovessi disegnare Fiat, non costruirei mai gli impianti dove sono ora”
ma allora com’è che Mercedes, BMW e Volkswagen riescono ad essere stracompetitive con gli stabilimenti in Germania, dove il costo del lavoro è molto più alto?
ingegnere85
08 dic 2009 - 16:35 - #7MARCHIONNE non durerai molto con la tua strategia del NON PRODURRE…..
Tutti quanti sono bravi a mantenere i bilanci a posto se non fanno investimenti…
STRATEGIA MARCHIONNE:
1- produrre solo due o tre modelli di successo
2- Non fare investimenti in nessun settore a rischio (dal segmento d in su)
3- Vantarsi di avere bilanci a posto : ma se una azienda non fa invistimenti e non ha costi è normale che i bilanci sono a posto………….Tanto gli operai che non lavorano sono in cassa integrazione e li mantiene lo stato!!!!!!!!!!!!!!!
asdrubaldo
08 dic 2009 - 16:43 - #8Ah beh, se avessimo dovuto disegnarla noi FIAT non l’avremmo data in mano ad un canadese in maglioncino paraculo!
Tranquillo Maglioncì, portatela dove czz ti pare, basta che togli quel Italia dal nome e lasci i soldi che pretendi in saccoccia a noi, che poi gli operai ci pensa il miglior superpremier degli ultimi 150 anni a sfamarli, non foss’altro li ricicla come Soylent in qualche reattore del secolo scorso.
È arrivato Mago Zurlì che 500izzando il mondo pretende di vendere la stessa ca.ca.ta polacca a yankee, crucchi e mandorlati.
sbabba
08 dic 2009 - 16:47 - #9@3
Si tanto gli azionisti fiat che perdono soldi non vanno tutelati, solo gli operai sono poveri cristi, gli azionisti invece sono tutti dei mega imprenditori affamati di soldi e basta… Ma non farmi ridere, la visione comunista-meridionale di fiat l’ha portata ad avere impianti inutili e una marea di dipendenti in esubero xè tanto c’erano quei cretini degli italiani a pagare, è ora di finirla con questo buonismo che non serve a niente nel mondo aziendale di oggi. Un’azienda deve essere competitiva e se il management precedente ha appunto troppa gente o aperto troppi impianti la colpa è loro, non certo di marchionne che deve chiuderli. Ora lui passa per l’orco cattivo, ma il delinquente vero è la vecchia dirigenza. Poi se invece vuoi fare populismo gratuito fai pure, io preferisco guardare alla realtà dei fatti
@6
Eh si perché quei marchi notoriamente vendono auto allo stesso prezzo di fiat vero? Hanno sicuramente lo stesso margine di guadagno…
hummer84
08 dic 2009 - 16:48 - #10ma quante volte dobbiamo sentirla sta notizia??
sbabba
08 dic 2009 - 16:49 - #11Con “appunto” intendevo “assunto”, scusate ma il t9 gioca brutti scherzi :)
ingegnere85
08 dic 2009 - 16:55 - #12sbabba…
Non sono d’accordo….. Se la fiat avesse una gamma completa (che non ha affatto), come tutte le altre case automoblistiche e se credesse piu nell’alfa romeo ( la 147 ha piu di 10 anni e non si vende piu) allora si vedrebbe che tutti gli operai FIAT potrebbero lavorare……….
losmilzo
08 dic 2009 - 16:58 - #13@6
le Mb e le Bmw non le vendono ai prezzi di una punto…..
sono migliori tecnologicamente ma quei 40k € (minimo) che si pagano per averle servono anche a coprire i costi del lavoro più alti che hanno in Germania….e soprattutto i tedeschio lavorano…..non si mettono in malattia 1 mese per un raffreddore come fanno la maggior parte degli italiani e dei meridionali….hanno grossi premi produzione che li spingono a fare meglio, mentre l’italiano medio se prende lo stipendio e riesce a lavorare poco è già contentissimo….
ecco perchè loro possono costruire “in casa” e noi no…..
e poi anche Vw ha i suoi impianti esteri in Ungheria, Slovacchia, ecc……non solo Fiat…
gertrud
08 dic 2009 - 16:59 - #14che scoperta? ma scusarte gli altri costruttori cosa fanno? bmw e le honda in america cosa fanno?
e andiamo! quello che ci interessa è la strategia della fiat e dei suoi azionisti… IN EUROPA!
asdrubaldo
08 dic 2009 - 17:00 - #15“la visione comunista-meridionale”..
Catroia, a saperlo si sarebbero evitati tanti di quegli scioperi ed autunni caldi..
Quindi FIAT è comunista-meridionale.. uhm, oggi vado in concessionario e chiedo che mi venga data un cesso polacco scorpionato, ovviamente rosso corsa anzi comunista, gratis.
‘inchia dei fior fior di cumenda con le pezze al qlo che abbiam sfornato in questo paese: tutti i figli d’operai per darsi un tono oggi parlano come i figli dei cumenda, che a loro volta parlano come quelli degli operai (ma anche no, tranne qualche sparuto caso).
Adesso è chiaro perché il sindacato confindustriale fa e disfa il czz che gli pare a spese del cittadino, perché questo, anche quand’è l’ultima ruota del carro, si crede cumenda, e ragiona da cumenda anche quando ha l’ombrello su per il qlo (Cipputi docet).
lapo
08 dic 2009 - 17:00 - #16i soldi per gli investimenti glieli dai te?
le aziende sane economicamente e industrialmente e con un immagine forte possono investire.
se devi fare una partita di calcio fondamentale, prima ti devi allenare per molto e prima ancora devi guarire dall influenza
severino
08 dic 2009 - 17:01 - #17#13 ma perchè non la smetti di fare il saputello grandissimo razzistello ipocrita e disturbato che non sei altro?
edo24
08 dic 2009 - 17:03 - #18Marchionne è l’unico che ha le palle di cambiare qualcosa radicalmente!! Serve una svolta e Marchionne è la scelta giusta!
asdrubaldo
08 dic 2009 - 17:04 - #19Se svolta una volta ancora si schianta.
Diteglielo a Maglioncì.
losmilzo
08 dic 2009 - 17:12 - #20@17
offendoi tua madre se non è impegnata a far chissà cosa….
e cmq se gli impianti italiani fiat sono i meno produttivi a parità di infrastrutture rispetto agli impianti fiat stranieri secondo te a cosa è dovuto?
che al sud ci sia l’assenteismo da lavoro più alto rispetto agli altri impianti è un dato di fatto…sono andati avanti per anni gli Agnelli per chiedere sovvenzioni statali, ora marchionne si trova costretto a chiudere impianti inutili che sono SEMPRE stati inutili e improduttivi….
a1
08 dic 2009 - 17:13 - #21Alla fine un compromesso lo hanno trovato, motore in USA e assemblaggio vettura in Messico e così sono tutti feelici e contenti.
danielsun12
08 dic 2009 - 17:18 - #22ma allora se gli stabilimenti,li porta all’estero gli incentivi che lo stato promuove,a chi li fa’?non penso per la fiat….
ingegnere85
08 dic 2009 - 17:19 - #23lo smilzo….
Non puoi dire ca..te sul blog…….
TI RICORDO che lo stabilimento di MELFI (CHE TI RICORDO é NEL SUD) è ALTAMENTE PRODUTTIVO ed è stato premiato a livello internazionale!
La produttività di un sito produttivo dipende sopratutto dalle tecniche produttive usate e dalla qualità degli impianti……….
harlok
08 dic 2009 - 17:25 - #24@ lapo
i sindacati che rompono la fava?
ma tu sei mai stato in pericolo di disoccupazione?
sei mai stato a capo di un’azienda che per decenni ha succhiato il sangue ad un’intera nazione ed adesso tira calci?
gli italiani non sanno lavorare?
forse ti risulta che Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Aprilia etc li facciano in germania?
prima di parlare pensa, ma davvero!
lapo
08 dic 2009 - 17:30 - #25harlock
quante banalità…ma per favore pensa tu
evito di ritornare in certe discussioni
harlok
08 dic 2009 - 17:31 - #26banalità per te che hai da lavorare e non ti segano le gambe, altro che c@zzi!
architetti
08 dic 2009 - 17:32 - #27Sergio Marpionne assomiglia sempre più a Cesare Dormiti….ehm Romiti….
lapo
08 dic 2009 - 17:36 - #28ok allora teniamo aperti stabilimenti inutili, posizionati con logiche politche e non industriali per dar da mangiare a zone d’italia sottosviluppate e fancazziste…
tanto paga lo stato no?
allora parliamo di beneficienza politica non di industria
lapo
08 dic 2009 - 17:38 - #29perchè se facessero scarpe e felpe in Italia chi ci lavorerebbe?italiani?
non riuscirebbero manco ad aprirle per mancanza di mano d’opera.ma in Italia di certo non manca mano d’opera qualificata, ingegneri e designer
ma sapete come funziona un po il mondo o no?
a1
08 dic 2009 - 17:41 - #30Il Sergione è un manager staccato dalla politica è normale che parli di cose che non vanno, a Termini Immerese è difficile fare auto visto che è immerso nel nulla, Termini andava avanti grazie agli aiuti dello stato finiti nel 2004, ma questo è noto, in Europa c’è il problema della sovraccapacità produttiva l’unico che ne parla è Marchionne, se negli USA hanno risolto il problema in Europa ancora no ed è stato solo rimandato.
architetti
08 dic 2009 - 17:42 - #31Una casa con il PASSATO di Lancia, se fosse stata assorbita dal gruppo VAG, oggi avrebbe una gamma decente, quantomeno assortita come SEAT e SKODA…..
Incredibile che in Italia non si sia riusciti a fare di Lancia un marchio sub-premium, quantomeno a mantenere la gamma che aveva ai tempi di Thema/Delta/Prisma/Y10….tradotto ad oggi significherebbe avere una gamma completa come hanno tutte le marche europee come Citroen, Peugeot, Renault, Opel, BMW, Audi….
L’incapacità di gestire un patrimonio automobilisitco unico al mondo è un problema tutto italiano. Dove sono finiti i carrozzieri che tutti ci invidiavano e che la facevano da padroni ai vari saloni automobilisitici (Pininfarina, Italdesign, Bertone)?
Dove sono i marchi STORICI PRESTIGIOSI come Alfa e Lancia?
Certo, da un paese che pratica il riciclaggio di soldi evasi a livello istituzionale cosa vuoi aspettarti? Nessuno si accorge che lo scudo fiscale del narciso e presuntuoso Tremondi (o Tremendi?) viene sfruttato dagli evasori italiani per riciclare il maltolto fiscale….in questi giorni sono tutti in Svizzera a scudare a basso costo i soldi evasi fin’ora, e portare quelli evasi quest’anno, in attesa della prossima amnistia fiscale…..
lapo
08 dic 2009 - 17:46 - #32se fosse stata assorbita dal gruppo VAG…
appunto loro i soldi ce li hanno
harlok
08 dic 2009 - 17:46 - #33io sono profondamente convinto che in italia si possa fare qualsiasi cosa bene ed anche molto meglio degli altri (parlo dei crucchi).
il fatto è che ora la fiat si sta lasciando prendere la mano un po troppo!
ha scoperto che la qualità conta eccome, ma ha pure scoperto che il dollaro vale molto meno dell’euro e quindi ce lo mette in cvlo senza pensarci due volte e mandando a farsi fhotthere due marchi come Alfa e Lancia, che per loro natura hanno un bisogno grande di ricerca ed eccellenza, non certo di riproposizione di prodotti di origine Fiat, hanno bisogno di motori con step specifici e della trazione posteriore con quadrilateri, di vere spider e coupé (Alfa), di alluminio e di medie belle e tecnologiche (Lancia) oltre che entrambe di un’ammiraglia degna della loro storia, offuscata da Fiat e dai suoi modelli “Tipo”.
intendiamoci per fiat vanno benissimo, ma non altrettanto per le altre due.
io comprerò sempre italiano, perchè sono italiano e finchè i prodotti saranno italiani.
a1
08 dic 2009 - 17:49 - #34più tosto che vada a vag preferisco che fallisca miseramente e che pall€ sembra che solo vag o i tedeschi sono capaci di fare auto, poi si scorda volutamente che i primi 2 costruttori più grandi del mondo sono USA e Giappo.
biotech83
08 dic 2009 - 17:50 - #35Serghio non dovresti ragionarre su quello che vorresti (Se dovessi disegnare Fiat, non costruirei mai gli impianti dove sono ora) ma su quello che hai.
whitespider2
08 dic 2009 - 17:51 - #36architetti
secondo me fiat non può minimamente competere con la vag, figuriamoci con audi e bme (parlo di alfa e lancia).. oggi qualsiasi ford (azienda seria..uscita dalla crisi senza aiuti statali ed qualsiasi forma di incentivo), citroen, renault, opel è superiore alla fiat in termini di qualità del prodotto, per non parlare di gamme…. ci sarebbe da mettere le mani tra i capelli…
la opel ha l’insigna..ammiraglia bellissima..
la renault ha monovolumi infintamente più belli della multipla (ultravecchia e strasorpassata)..
citroen ha la sua berlina ed ammiraglia… la c7 è troppo più bella e di classe di una thesis…
come premium non vedo un’italiana che sia in grado oggi di rappresentarci… nessuna.. è la realtà.. bisogna essere oggettivi!
ingegnere85
08 dic 2009 - 17:51 - #37visto il risultato sarebbe stato meglio uno straniero che un parassita italiano……….
asdrubaldo
08 dic 2009 - 17:55 - #38Abbiamo il miglior premier da 250 anni (150 per la questura) ed ancora ci lamentiamo di FIAT.
Superman perché non scendi in campo tu, la riassetti dividendola in bad e good company, la bad in mano ai comunisti dipendenti e la good in mano ai confindustriali scudieri, ne mantieni l’italianità costruendo le migliori auto da 350 anni?
Abbiam bisogno di te, che Maglioncì vuol lasciarci tutti in mutande producendo dai suoi compagni comunisti, in Polonia, in Cina ed in Sudamerica, oltre che presso quel soci.ali.sta di Obama!
Salvaci Sì, salva l’italianità e la libertà!
a1
08 dic 2009 - 17:58 - #39white:
“secondo me fiat non può minimamente competere con la vag, figuriamoci con audi e bme (parlo di alfa e lancia).. oggi qualsiasi ford (azienda seria..uscita dalla crisi senza aiuti statali ed qualsiasi forma di incentivo), citroen, renault, opel è superiore alla fiat in termini di qualità del prodotto, per non parlare di gamme…. ci sarebbe da mettere le mani tra i capelli…”
Secondo te, per fortuna il 33% degli italiani il 9% degli europei non la pensa come te.
I francesi sono stati aiutati da dal governo con la bellezza di 7 MILIARDI DI EURO, altro che sono usciti dalla crisi da soli, idem per OPEL con 1,5 MILIARDI DI EURO ma QUESTO OMETTILO, la faziosità regna sovrana.
“la opel ha l’insigna..ammiraglia bellissima..”
GM ha un’ammiraglia bellissima non Opel
“la renault ha monovolumi infintamente più belli della multipla (ultravecchia e strasorpassata)..”
L’espase è in dubbio fino all’ultimo se verrà rinnovata o no, ma neanche questo sai o lo OMETTI VOLUTAMENTE.
“citroen ha la sua berlina ed ammiraglia… la c7 è troppo più bella e di classe di una thesis…”
La citroen ha la C& o non C7 (NON ESISTE) ed è un FL0P CLAMOROSO
“come premium non vedo un’italiana che sia in grado oggi di rappresentarci… nessuna.. è la realtà.. bisogna essere oggettivi!”
Può essere, MA TE L’OBIETTIVITA’ non sai neanche cosa sia leggendo i tuoi commenti, che si SMONTANO PEZZO PER PEZZO COME HO DIMOSTRATO FACILMENTE.
whitespider2
08 dic 2009 - 18:03 - #40a1
leggi bene prima di riscrivere… ho detto ford.. non renault o le francesi..
vabene allora dimmi quale premium abbiamo da controbattere all’aùdi. bmw e mercedes… in qualità, brand, vendite e tutte le componenti ecessarie per essere definita “premium”…
vai fammi i nomi, dato che tu sembra ne sappia sulle premium italiane
a1
08 dic 2009 - 18:10 - #41white:
Attualmente non c’è nessuna premium italiana, in quanto vetture premiun io considero vetture che partono dal segmento D in poi, si spera che l’unione con Chrysler dia qualche frutto che si comincerà a vedere con la presentazione della nuova 300C il 01/01/2010:
http://es.autoblog.com/2009/12/07/ano-nuevo-300c-nuevo/
ingegnere85
08 dic 2009 - 18:10 - #42a1
WHITE ha pienamente ragione……..la gamma fiat è molto incompleta! il 90 % delle vendite sono duvuti a tre modelli ( solo quei 3 sono in linea con la concorrenza), Punto, panda e 500.
La cosa piu grave è che fiat non fa nulla col colmare questo gap anzi…. pensa solo a chiudere marchi…….
a1
08 dic 2009 - 18:14 - #43white:
Forse l’unica vettura italiana che si può ritenere premium è la 159, peccato che l’hanno abbandonata al suo destino.
a1
08 dic 2009 - 18:16 - #44ingegnere:
Facile parlare, se non hai i DINERI e per di più siamo in piena crisi mondiale (Cina esclusa) puoi fare solo quello, per fare nuovi modelli servono DINERI e pure tanti, credi che secondo te quelli della Fiat sono così stupidi a non sviluppare nuovi modelli.
ingegnere85
08 dic 2009 - 18:23 - #45a1
ok che siamo in crisi mondiale ma sono gia alcuni anni che la fiat ha abbandonato molti segmenti…… e se si continua cosi i ritardi accumulati anche per quanto riguarda sviluppo e ricerca poi saranno incolmabili….
Se non si fanno investimenti come si fa a generare profitti??
La fiat ha la gamma piu vecchia di tutti mentre le altre ditte si rinnovano anche in tempi di crisi….
mago16
08 dic 2009 - 18:53 - #46«Se dovessi disegnare Fiat, non costruirei mai gli impianti dove sono ora», ha precisato Marchionne…..
TRADUZIONE PER GLI ITALIANI: “se mi lasciano mano libera la sede centrale si sposta in germania, mentre gli stabilimenti in polonia,turchia,serbia,romania,russia ecc..ecc…..
Dove gli operai non hanno diritti e non si possono lamentare e così li paghiamo felicemente una pippa”.
lorenzo_cooper_s
08 dic 2009 - 19:27 - #47Concorco con chi asserisce che Fiat si fossilizza sui modelli più venduti. Van bene quelli, va bene tutto il gruppo e guai ad apportare miglioramenti, per i prossimi 10 anni van bene cosi. La stessa fine che sta facendo la 147 la farà la Panda e la Bravo. Dell’ Idea non si hanno più notizie cosi come dell’ Ulysse e della Croma. Abarth sopravvive grazie al successo dei 2 modelli di punta in casa Fiat. Alfa Romeo va avanti grazie a Mi.to, Lancia alla Y che guarda caso è da una vita sul mercato.
Audi insegna su questo campo, possono piacere o meno, son care, banali, ma vendono. Vendono grazie ad una politica di continui miglioramenti, marketing.
Cosiccome fa la stessa Ferrari.
Due son le cose: a Fiat va bene cosi oppure la situazione economica del gruppo è ancora più grave di quel che non vogliono far trapelare.
arna-ti
08 dic 2009 - 19:42 - #48Sinceramente al di là di tanti commenti che spossono fare Marchionne sta introducendo in FIAT un criterio fino ad ora sconosciuto al gruppo: MERITOCRAZIA.
Se i polacchi e i turchi lavorano meglio di noi è giusto che si valorizzino quegli impianti. Ricordo che la Polonia fa parte dell’ UE e quindi gli operai i diritti ce li hanno eccome.
Poi non vedo tanti gruppi stranieri far la fila per venire a produrre in Italia a differenza ad esempio dell’ Inghilterra dove in pratica non ci sono più industrie nazionali ma dove si producono più auto che in Italia. Un motivo ci sarà evidentemente…
kolbe
08 dic 2009 - 19:47 - #49Quando Marchionne salvò la Chrysler fui orgoglioso del grande passo compiuto dalla casa italiana. Adesso mi sembra più che altro che un manager italiano di nome, ma con passaporto e cultura anglosassone abbia semplicemente usato FIAT come ponte per arrivare al suo primario obiettivo: conquistare una poltrona a Detroit. Oggi mi sembra che Fiat dipenda da Chrysler, che Lancia, Alfa ed alla fine anche Fiat ,con tutta la loro italianità, siano soggette ad un disegno industriale multinazionale che non disdegnerebbe di sacrificarle in nome del profitto, quello degli azionisti internazionali però. Cari Italiani non vi sentite traditi? Io comincio a sentirmici. Vedremo
nirvene
08 dic 2009 - 20:24 - #50Alfa Romeo e Lancia sono quello che sono perché non hanno avuto un mercato che permettesse loro di crescere come marchi premium, in passato ci hanno provato sfornando capolavori ma il risultato è stato la loro crisi e il loro passaggio di proprietà fino a finire in mano alla Fiat, quest’ultima ha prosperato perché aveva un’offerta più adeguata al mercato.