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Secondo un’agenzia battuta oggi da Reuters, General Motors avrebbe avviato le trattative per cedere al suo partner SAIC il controllo della propria joint venture in Cina ed il 50% della proprietà di GM India.
A quanto pare, le trattative con la controparte cinese sarebbero già ad un livello avanzato e porteranno al passaggio dell’1% delle azioni del braccio cinese di GM da Detroit a Shanghai: quanto basta perché SAIC assuma il controllo delle operazioni.
Sempre secondo Reuters, Shanghai Auto pagherà questa acquisizione con un controvalore pari al 20% dell’intera joint venture cinese: un prezzo davvero alto, giustificato però dalla già citata rinuncia al controllo della jv stessa, che negli anni a venire potrebbe continuare a crescere agli incredibili ritmi attuali.
Secondo una clausola di questo contratto, che ha già l’aria di essere pressoché definitivo, a GM è riservata la possibilità del buy back, vale a dire di ricomprare l’1% in questione. Non però al prezzo attuale, bensì ad un “premium price”. Tradotta in altri termini, l’operazione assomiglia ad un prestito cinese a Detroit, in cui la garanzia è costituita proprio dal controllo della strategica joint venture.
La deduzione è tutt’altro che azzardata: General Motors deve restituire tassativamente entro i termini prestabiliti il prestito governativo ricevuto in occasione della bancarotta controllata. Non solo: la ripresa del mercato dell’auto non è forte in tutti gli angoli del globo (anzi), e i costi di ristrutturazione di Opel, per quanto inferiori al previsto saranno comunque da tenere in conto. Insomma, c’è necessità di risorse, tante e subito, anche al costo di lasciare in ostaggio la gallina dalle uova d’oro…
lucaqiu
04 dic 2009 - 20:34 - #1daidai date tt ai cinesi!!haha
$pitty Ca$h
04 dic 2009 - 22:20 - #2Sì soldiers….attacca!
FICUSS
05 dic 2009 - 10:40 - #3MER*DA