Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale: troppo pericoloso il vecchio continente

Le strade più pericolose d'Italia

Ieri è stato presentato al Parlamento Europeo il primo Atlante sulla Sicurezza Stradale. La pubblicazione calcola per la prima volta il rischio di rimanere coinvolti in un incidente secondo il numero dei sinistri che si verificano su una strada e il volume di traffico che investe la stessa.

L'Atlante rientra tra le iniziative della campagna europea "Progettiamo Strade Sicure", che sollecita l'UE a promuovere la messa in sicurezza delle strade più pericolose per salvare secondo le stime 50.000 vite ogni anno. Il nuovo Atlante evidenzia che il 28% della rete europea è talmente pericolosa da far registrare un rischio di incidente 40 volte superiore alle strade giudicate sicure.

Secondo l'ACI, "la particolarità di questo studio rispetto a quelli presentati in passato sta nell'integrazione delle statistiche con i dati sui flussi di traffico, per una valutazione più precisa della sicurezza delle infrastrutture prese in esame. Gli automobilisti italiani spendono ogni anno 168 miliardi di euro per muoversi con la propria vettura, ai quali vanno sommati i 30 miliardi di costo sociale degli incidenti stradali. Un adeguato sistema infrastrutturale di trasporto consentirebbe di abbattere queste cifre".

Per quanto riguarda l'Italia, nella graduatoria dell'Atlante, c'è in testa il tratto campano dell'A1, cui seguono i 37 km della A5 tra Torino e Ivrea. Al terzo posto la strada statale SS53 Postumia, tra Cittadella (PD) e Treviso. Seguono la SS7 Appia tra Velletri (RM) e Sezze (LT), la A21 Torino-Brescia nel tratto Casteggio (PV) e Piacenza, e la SS1 Aurelia tra Torrimpietra e Santa Marinella in provincia di Roma.

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