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Alla fine è stata presa la decisione che si pronosticava da tempo: la prossima Mercedes Classe C verrà prodotta anche negli Stati Uniti, nella fabbrica in Alabama dove Mercedes produce attualmente ML, GL e Classe R. La media di Stoccarda sarà sempre più importante per la casa: per il futuro si prevede un sensibile incremento dei suoi volumi di produzione.
Proprio per questo motivo è stata presa la decisione di trasferire la produzione dalla storica sede di Sindelfingen ai due impianti designati, quello americano appunto, e quello tedesco di Brema. Lo spostamento suddetto, comporterà il trasferimento delle linee produttive della SL proprio nella fabbrica di Sindelfingen e, secondo quanto assicura Mercedes “i livelli occupazionali dell’impianto rimarranno intatti”.
Commentando l’annuncio odierno, l’amministratore delegato Dieter Zetsche ha sottolineato come la Germania rimarrà anche in futuro il cuore delle attività produttive Mercedes, nonostante l’allontanamento del modello da Sindelfingen.
“Siamo consapevoli della grande importanza della Classe C per gli operai di Sindelfingen e riconosciamo i meriti dell’eccellente lavoro che ogni giorno svolgono. Proprio per questo la nostra decisione non è stata assolutamente facile. Tuttavia, si tratta di un passo inevitabile per consentire a Mercedes di restare competitiva anche in futuro” ha affermato Zetsche.
La decisione di produrre la Classe C avvicinandosi ai mercati di riferimento (a partire da quello statunitense, ovviamente) è punta a rendere Daimler AG meno dipendente dai tassi di cambio e ad ottimizzarne la redditività, consentendo di adattarsi, in modo ancora più rapido e flessibile, alle esigenze della clientela nelle varie regioni del mondo.
belzebu
03 dic 2009 - 10:45 - #1L’Europa, se tutto va bene, si ritroverà nel giro di 10 anni a non avere quasi più auto prodotte sul suo territorio.
Può esser un male per l’occupazione, può esser un bene per l’ecologia e la salute che tra l’altro potrebbero permettere un travaso occupazionale.
belzebu
03 dic 2009 - 10:55 - #2Alcune aziende, non possono permettersi di spostare la produzione in altre località, altri paesi o addirittura altri continenti.
Vi immaginate una Jaguar fatta in India, una Maserati fatta in Polonia, una Porsche fatta in Brasile, una Ferrari fatta in Corea?
Io no, come credo anche voi.
Ci sono altri marchi, per i quali spostare la produzione, è pericoloso.: Mercedes, BMW, Alfa Romeo, Volvo, Saab, Audi.
Tutti gli altri possono costruire dove meglio credono.
I prezzi delle suddette case, dovrebbero esser maggiori anche per questo troppo sottovalutato problema.
Iniziamo a non comprare auto delle sopracitate marche , che non sono costruite nei territori di origine, e vediamo quel che succede.
belzebu
03 dic 2009 - 11:03 - #3Se compro una Mercedes, pretendo che arrivi dalla “cara vecchia Germania”.
Un’Alfa Romeo, vorrei che si costruisse ad Arese, magari con le linee di montaggio che permettono a chi ha interesse, di vedere come avviene.
Certo che questo ha un costo, ma i marchi più o meno premium, costano molto di più degli altri, e poi così, (cosa da non sottovalutare) crei il mito, la nicchia, il legame al marchio, ne recuperi la storia, l’affettività, quasi quasi, le umanizzi queste auto tanto amate e odiate che purtroppo sono capitate in mano ad amministratori delegati che hanno più occhio al profitto e poi all’auto anzichè viceversa.
Io credo che se fai un buon prodotto, avrai anche il profitto, ma se pensi prima alla qualità del profitto e poi al prodotto, i risultati non sono gli stessi.
boio
03 dic 2009 - 11:36 - #4@teniamo comunque conto che si tratta di pagare operai americani e operai eeschi. Come avviene anche per BMW. Un conto è pagare operai tedeschi e operai cinesi e endere qui. Un conto è pagare operai americani e operai tedeschi. Non è che il loro stipendio sia molto differente. è comunque alto.
MB ha sviluppato un nuovo sito produttivo della classe A e B in ungheria dove il cost della manodopera è molto inferiore. Comu pure Audi ha portato parte dela sua linea produttiva in ungheria da tempo.
non è tanto il fatto di portare parte della produzione al di fuori, ma il portare la maggior parte della produzione al di fuori del paese d’origine. Ovviamente bisogna tenere in considerazione. Aumentare la capacità produttiva della C in USA ha un ritorno d’immagine in quanto gli USA sono il mercato principale di MB. è come se fiat, che possiede il mercato principale in sudamerica e italia, portasse la produzione di panda e 500 qui da noi
saab-driver
03 dic 2009 - 12:02 - #5…effetto della GLOBALIZZAZIONE! :-(
belzebu
03 dic 2009 - 12:27 - #6@5,
no, non è la globalizzazione, ma una distorsione di essa.
Anche il nostro benessere di occidentali viene definito CONSUMISMO (parola già di per sè parzialmente spregiativa).
Io ritengo che si possa viver bene senza eccessivi sprechi. Del resto in un nucleo familiare, si cerca di non sprecare, si valutano gli acquisti in base alle priorità e generalmente, non si spende più di quanto si guadagna, altrimente si perde tutto. Questo è quanto (purtroppo) stà accadendo nel nostro “occidente”.
whitespider2
03 dic 2009 - 12:37 - #7belzebu
leggevo su un forum che la produzione di alfa sarebbe stata trasferita, o non so cosa, in cina… ora non mi ricordo di preciso….
doppia-frizione
03 dic 2009 - 13:23 - #8Sì, ma scritta così sembra che le producano tutte a Tuscaloosa, invece produrranno in USA solo la quota produttiva destinata al continente americano, le Classe C europee saranno prodotte in Germania.
Cmq niente di strano, tutte le case grandi hanno stabilimenti produttivi in loco nei mercati più importanti, persino in Cina hanno fatto enormi stabilimenti BMW, Audi e Mercedes.
duetto
03 dic 2009 - 15:22 - #9#3 condivido.
naturalmente mi aspetto anche che i napoletani ed i siciliani la smettano di cazzeggiare ed imparino (possibilmente in fretta) a costruire automobili altrettanto bene quanto i polacchi!! E dico questo da meridionale, essendo di Taranto.