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Alfa Romeo, rischio "congelamento" per i prodotti futuri. Sotto revisione la strategia del marchio

Pubblicato: 01 dic 2009 da Fabio Sciarra

Alfa MiTo MultiAir: le foto ufficiali

Fiat Group Automobiles potrebbe sospendere temporaneamente i futuri investimenti in programma per Alfa Romeo nell’ambito di una revisione strategica del brand richiesta da Sergio Marchionne in persona.

Quella del “congelamento” dei prossimi prodotti è una delle due strade prese in considerazione da Fiat: l’altra, secondo un approfondito reportage appena pubblicato da Automotive News, sarebbe quella di attingere fortemente alla banca organi Chrysler per rimpiazzare la 159 e dare un’erede alla 166 senza spendere più del dovuto. “L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha esaurito la pazienza nei confronti del marchio” riporta testualmente l’organo di informazione. Il numero uno Fiat avrebbe richiesto questa profonda revisione strategica sul marchio Alfa, allo scopo di valutarne le attuali potenzialità.

In base ai risultati che darà questa “ricerca”, si deciderà se dare al Biscione un futuro con i prodotti Chrysler o sospendere gli investimenti dopo il lancio della Giulietta, il modello che avrebbe dovuto chiamarsi Milano fino a pochi giorni fa. “Dobbiamo lavorare per prendere una decisione intelligente sul futuro di Alfa”, ha dichiarato Marchionne nell’intervista rilasciata ad Automotive News.

Alfa MiTo MultiAir: le foto ufficialiAlfa MiTo MultiAir: le foto ufficialiAlfa MiTo MultiAir: le foto ufficialiAlfa MiTo MultiAir: le foto ufficiali

Nella lucida disamina della situazione, Marchionne ha poi affermato che “Alfa Romeo è andata incontro a troppe reinvenzioni consecutive”, osservando poi come “sia ora di smetterla con questi stravolgimenti”. E allora, ecco le opzioni che ha Alfa davanti a sé: nell’ipotesi migliore, il marchio andrà a costruire in Nordamerica le sue future berline di segmento D ed E (le eredi di 159 e 166, per capirci) su base Chrysler.

Nella peggiore, dicevamo, MiTo e Giulietta rimarranno gli unici due prodotti del nuovo corso Alfa, e in gamma rimarranno, fino ad esaurimento completo di quanto rimane della loro carriera commerciale, GT, 159, 159 Sportwagon, Brera e Spider. La grande berlina erede della 166, in questo scenario, non vedrebbe mai la luce.

Nel 2008, Alfa ha venduto 103.000 auto, una cifra pari a circa la metà di quanto totalizzato nel 2000 (203.000 unità). Si stima che la casa abbia perso tra i 200 e i 400 milioni di euro ogni anno negli ultimi dieci anni. Alla luce di questi numeri è chiaro che la possibilità di fare investimenti da soli sia praticamente nulla.

Per questo Marchionne è costretto a guardare Oltreoceano: “Sicuramente la disponibilità di ottenere piattaforme di segmento D ed E dagli USA esiste. Dobbiamo valutarne l’opportunità economica”, ha osservato l’ad. Per sapere cosa sarà di questo asse “transatlantico” dobbiamo aspettare fino a inizio 2010, quando Alfa presenterà il suo business plan per il prossimo quinquennio.

“Solo allora avremo stabilito quali architetture Chrysler saranno utilizzabili da Alfa Romeo. Certamente comunque, non ci sarà il gemellaggio con Dodge su cui sono uscite molte indiscrezioni di recente”, ha affermato Marchionne. “L’heritage di Alfa e quello di Dodge sono diversissimi ed il loro DNA è altrettanto inconciliabile: perderemmo tutta l’identita di Alfa Romeo se tentassimo di americanizzarla”, ha proseguito il manager.

Marchionne si è infine detto soddisfatto della MiTo e fiducioso per la Giulietta “che farà molto per innalzare il livello qualitativo del marchio”.

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Commenti dei lettori

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  • Rayman.it

    06 dic 2009 - 03:21 - #301
    0 punti
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    Effettivamente cosa ci è rimasto di Alfa Romeo sotto le attuali auto che portano il
    marchio del biscione ? L’unica delle ultime prodotte che ha rispettato lo stile
    Alfa , ha riscosso subito successo , la 159 ; per il resto finiamola di prenderci in giro ,
    l’Alfa Romeo ha cominciato a morire da quando è stata assorbita dalla Fiat e ne ha
    cancellato pian piano la personalità così come è successo con Lancia ….
    Piuttosto che continuare ad umiliare cosi due marchi storici Italiani forse è meglio
    seppellirli , tanto di disegnare un’Alfa Romeo od una Lancia al giorno d’oggi non è più
    capace nessuno …. Anzi , seppelliamo tutta l’auto italiana !!!!!!

  • Profilo di keomaster

    keomaster

    30 dic 2009 - 16:51 - #302
    0 punti
    Up Down

    Marchionne nn mi ha mai deluso fino ad oggi quindi penso e spero che le sue parole siano dettate da un qualche ragionamento sensato.
    Certo è che se sul mercato si mette la Brera che costa come una BMW e va come una Reanult beh magari…bisognerebbe farle un pochino meglio le cose…

    L’Alfa deve essere amata e supportata da investimenti seri e se l’apertura al marchio americano darà garanzie ben venga!!!
    però è sotto gli occhi di tutti che senza un DESGINER importante al comando(da silva???) del centro sviluppo e senza UNA LINEA distintiva(vedi BMW e co.) nn si va da nessuna parte è altresì evidente che FIAT nn è in grado di gestire a livello, secondo me,anche economico 5 case tra cui figura anche la Maserati che soffre nn poco la concorrenza della Porsche e che ha bisogno anche lei di ivestimenti non di poco conto..

    Quindi o si cede il marchio oppure una tra Lancia e Alfa rischia di affondare…

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