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Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat, ha confermato che il piano per le strategie industriali del Lingotto verrà «condiviso con il ministro» dello sviluppo economico, Claudio Scajola. Al termine dell’incontro, l’ad ha poi dato appuntamento alla riunione con governo e parti sociali, in programma il 21 o 22 dicembre, data in cui verrà perfezionato il programma.
Marchionne si è poi soffermato sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese: «Siamo stati molto chiari: dal 2011 non produrrà più auto. Nessuno ha parlato di chiusura, dovrà produrre cose diverse», come ad esempio componentistica. In disaccordo Scajola («Valuteremo se si faranno ancora auto»),anche se il ministro auspica la nascita di un «polo industriale efficiente» nel comune palermitano.
«Portare la produzione auto di Fiat, in Italia, attorno alle 900mila vetture annue non è un pensiero con numeri astronomici». Il manager ha così ribattuto alla richiesta del governo sul perché non venga aumentata la produzione di autovetture in Italia, precisando poi che il target definitivo verrà stabilito nell’incontro del 21 o 22 dicembre.
Via | Repubblica
irridvx
01 dic 2009 - 18:55 - #1MELCHIORRE VATTENE!
stern0 gay
01 dic 2009 - 19:04 - #2“polo industriale efficiente nel comune palermitano.” c’è qualcosa che non torna.. ah già.. EFFICIENTE in sicilia?!? ahhahahahahah
il-duca
01 dic 2009 - 19:43 - #3scajola pensa che bastino le parole per far quadrare i bilanci delle societa’…purtroppo non e’ cosi…e visto che marchionne e’ pagato profumatamente per eliminare le inefficienze…prosit
jimmi7e
01 dic 2009 - 19:55 - #4Non è Scajola che dice: “Siamo stati molto chiari: dal 2011 non produrrà più auto. Nessuno ha parlato di chiusura, dovrà produrre cose diverse” ma Marchionne, e ha ragione, che senso ha produrre in un posto logisticamente e socialmente disastrato come Termini Imerese?
La mia opinine è che Fiat non è un’azienda statale, e non possiamo sovvenzionarla noi (cioè lo stato) per produrre dove non conviene. è inutile tirare avanti queste cattedrali nel deserto.
boio
01 dic 2009 - 20:16 - #5Io son pienamente d’accordo con Marchionne però la vedo nel seguente modo:
diamo i 400 milioni che dobbiamo a fiat e stiliamo un resoconto di ciò che ci viene… mi sa che per qualche anno faremmo senza pagare le tasse !!! ahahah
Dirk Pitt
01 dic 2009 - 21:00 - #6Veramente buffo. Marchionne va a parlare di Fiat con membri di un governo che girano in prevalenza su Audi e BMW.
genoeffo
01 dic 2009 - 21:34 - #7“prendi i soldi e scappa”….
ecco cosa si diceva in Aprile, fonte La repubblica:
-La Ue ha dato l’ok al finanziamento di 46 milioni di euro per un
progetto che prevede la nascita di una nuova vettura in Sicilia
Rilancio per la super fabbrica Fiat
così Termini Imerese rinascerà
La Commissione europea ha autorizzato aiuti per investimenti a finalità regionale pari a 46 milioni di euro, che le autorità italiane intendono concedere alla Fiat per un progetto che prevede la produzione di un nuovo modello di automobile in Sicilia. Gli investimenti, previsti dal progetto, serviranno ad ampliare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese (Pa), a modificare il processo di produzione e a diversificare la produzione, inoltre dovrebbero permettere di salvaguardare i posti di lavoro esistenti nella regione.
La misura, secondo quanto reso noto da Bruxelles, risulta compatibile con i requisiti previsti dagli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013 e dalle norme sui grandi progetti di investimento, perchè Fiat non aumenterebbe considerevolmente la sua capacità di produzione.
Soddisfazione per l’approvazione, da parte della Commissione europea, del contributo statale di 46 milioni di euro destinati allo stabilimento Fiat di Termini Imerese, è stata espressa dall’assessore regionale all’Industria, Pippo Gianni, e dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
“Con questo atto della Commissione - ha detto Lombardo - viene riconosciuto allo stabilimento siciliano un ruolo centrale nell’economia della Fiat e contemporaneamente viene riconosciuta la correttezza della nostra azione nell’insistere con la casa automobilistica affinchè presso lo stabilimento di Termini venisse prodotta una linea di auto ecologiche”.
(29 aprile 2009)
italialibera76
01 dic 2009 - 21:55 - #8Anche se dovessero costruire una centrale nucleare nello stesso sito ci vorrebbero decenni per farla andare a pieno regime e intanto..
Io un’idea ce l’avrei! Facciamogli costruire decoder per il digitale terrestre a basso costo,mi raccomando efficienti però…
architetti
02 dic 2009 - 03:54 - #9Solito PASTICHE all’ITALIANA.
Robe da OPERETTA.
INCAPACITÀ GESTIONALE CRONICA, sia a livello INDUSTRIALE, sia POLITICO.
Drake
02 dic 2009 - 10:21 - #10mamma mia a che gente siamo in mano ….. da una parte uno che cerca di far tornare gli utili alla fiat distruggendola , dalla’altra un finto interesse nei confronti dei lavoratori per tenere salda la poltrona … che situazione di m….
xml
02 dic 2009 - 12:54 - #11Mi sembra decisamente il minimo il fatto che la Fiat concordi i piani industriali con lo Stato che l’ha finanziata a fondo perso per 50 anni. E’ più che doveroso. Soprattutto se si pensa ai contraccolpi che avrebbe la chiusura dell’impianto di Termini I. sull’economia locale (ricordiamo che quando parliamo di uno stabilimento Fiat, non si parla solo dello stabilimento stesso, ma anche dell’indotto…)
Drake
02 dic 2009 - 19:19 - #12xml .. ne ho letti di commenti simili ai tuoi , sai cosa ti rispondo? Io sono impresario se la mia attività va male vanno a putt. i dipendenti l’indotto e tutto il resto senza che gliene freghi a nessuno . Fiat stà chiedendo ancora soldi a noi contribuenti lo stato siamo noi e ne ho piene le palle di tirare fuori soldi per mantenere gente come quelli in fotografia. Purtroppo c’è troppa omertà perchè altrimenti si diventa scomodi a dire verità , ma le poltrone sono comode per tutti . Per me Fiat vale quando una qualsiasi azienda di piccole - media - grandi dimensioni ne più ne meno , una persona vale quanto cento … non sò se hai capito … finiamola col mantenimento delle zecche.