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Bentley ha donato all’ospizio St Luke, nel Cheshire, un double-decker bus rimesso a nuovo, da utilizzare per attività di sensibilizzazione e come “bancarella viaggiante” con cui vendere prodotti – i cui proventi verranno devoluti in beneficenza – realizzati da studenti-volontari.
La struttura per anziani ha acquistato il bus dalla London Routemaster (azienda per i trasporti nella capitale) nello scorso aprile, senza sapere come utilizzarlo. Non sappiamo perché abbiano pensato a Bentley per il suo ricovero, ma il costruttore di Crewe ha accettato, mettendo a disposizione 59 tecnici per complessive 2.000 ore. Il risultato, fra pelli, legami e tradizione, è alquanto suggestivo.
canto46
29 nov 2009 - 04:14 - #1Azione pregevole, mi stupisce però che gli uomini Bentley non si siano sbizzarriti, montando sul Bus un V12 o addobbandolo con dei cerchi da 22 pollici, come sono abituati a fare per soddisfare il tamarro medio che ad oggi gira con un Continental GT…
bad-moon
29 nov 2009 - 08:25 - #2Pensavo fosse la nuova Panamera :p
(scherzo a me la Panamera piace).
Un pò di beneficenza che non fa mai male. Certo che 59 tecnici x 2000 ore… viene una cifra esorbitante. Bentley ha fatto loro un bel regalino!
Mario NL
29 nov 2009 - 10:17 - #3Credo si tratti di 2000 ore complessive, anche perchè nel’altro caso sarebberò 14750 giorate uomo, che anche per una bently sono troppe. Potrebbero reinventarsi un bus per quella cifra!
bad-moon
29 nov 2009 - 11:41 - #4Si hai ragione Mario, è certamente così.
alfa_33
29 nov 2009 - 13:34 - #5Bisognerebbe vedere com’era ridotto, perchè o era davvero un rottame o con circa due mesi di lavoro il risultato è pregevole ma non così strabiliante, da bentley mi sarei aspettato qualcosa di più lussuoso in onore alla tradizione della marca.
Qui il livello del lavoro è più o meno quello di “pimp my ride”, solo molto meno tamarro.
mercedes clk220cdi blu, rigatissima,170000km
29 nov 2009 - 16:59 - #6be mica tanto meno tamarro, gli interni fan cageher
xml
01 dic 2009 - 13:28 - #7Penso che per fare beneficenza sarebbe stato più utile finanziare un reparto di un’ospedale, o un centro per poveri, o un’opera benefica nel 3′ mondo, e simili. Questa mi sembra più che altro un’iniziativa promozionale mascherata da beneficenza.