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Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, ha voluto rispondere al ministro Scajola (“Chiudere lo stabilimento di Termini Imerese sarebbe una follia”) passando al contrattacco, di stiletto: «Per esperienza mia personale, prima di usare un linguaggio pesante come “follia” uno dovrebbe capire i dati» a cui si riferisce.
Poi, «se uno li capisce, magari tira conclusioni diverse», ha chiosato il manager. Marchionne, parlando a margine dell’udienza del processo sull’equity swap Ifil-Exor, ha concluso guardando con fiducia agli incontri del 1 (con Scajola ed il premer Silvio Berlusconi) e 21 dicembre, con le parti sociali.
Via | Corriere
belzebu
26 nov 2009 - 15:58 - #51La vergogna dovrebbero provarla i politici che hanno forzato e indotto Fiat ad aprire stabilimente in sito assurdi a seguito di un ricatto economico e a seguito di speculazioni finanziarie che hanno arricchito tanti amministratori pubblici.
Poveri operai che pagano quasta reale “FOLLIA”.
fader_
26 nov 2009 - 16:00 - #52@50: quelle Y costano molto di più di quello che dovrebbero costare a Fiat…la Y la spostano in polonia…ma mettono la Panda in Italia che come prodotto vende molto di più della Y sia in italia che in europa..quindi la produzione italiana salirà!!
Fiat ha investito milioni di euro su pomigliano rendendo decende il livello qualitativo della produzione rispetto al resto (superiore se gli operai lavorano bene).
Non credo che Fiat avrebbe avuto problemi a riqualificare termini imerese, se solo non fosse messa li a “caso”
fader_
26 nov 2009 - 16:02 - #53lo stato dovrebbe farsi carico dei lavoratori (che comunque andrebbero in cassa) e cambiare la produzione magari rendendo statale quell’impianto (non credo che ora costi molto meno contando sovvenzioni aiuti finanziamenti ecc)
ippopippo74
26 nov 2009 - 16:12 - #54Che la catena della panda che verrá portata in italia é per mio parere solo una mezza fregatura.
Porteranno un’ auto oramai vecchia di 10 anni cosi come un tempo fiat portava all’estero le catene di produzione vecchie per far posto alle nuove.
fiat in italia ora come ora non sta investendo nulla, mentre al contempo ha preso molto.
Oltretutto fiat si lamenta di produttivitá …ma se fa mesi di cassa integrazione ovunque … facciamo produrre piú velocemente per tenere le auto parchieggiate a non far nulla?
mahhhhhh
26 nov 2009 - 16:17 - #55estremizzando il concetto di marchionne se qualcosa non funziona e non è ultraproduttivo va eliminato. Quindi secondo lui anche i minorati per qualsiasi motivo andrebbero abbandonati a se stessi oppure soppressi. Anzichè impegnarsi per rendere produttivo lo stabilimento ritiene convenbiente chiuderlo. Benissimo, priam restituisca quanto lo stato italiano ha stanziato a fiat per quello stabilimento poi faccia quello che gli pare.
adso-da-melk
26 nov 2009 - 16:37 - #56Almeno Marchionne non è ipocrita e guarda in faccia alla realtà.
adso-da-melk
26 nov 2009 - 16:41 - #57mahhhhhhh
Descrivi una situazione che si può vivere in mezzo mondo, e hai completamente ragione. Però onestamente il Sud Italia non ha alcuna speranza industriale, lo dice la storia. Il meridione dovrebbe rintracciare il motivo del suo fallimento imprenditoriale e i motivi del successo dell’impresa legata alla varie cosche.
Ma ciò non succederà mai.
adso-da-melk
26 nov 2009 - 16:45 - #58Io dico: che FIAT svincoli il rapporto con lo Stato in senso lato!!! BASTA favori allo Stato, come mantenere stabilimenti che fan perdere guadagni, e BASTA richiesta di elemosina. Fiat è un’azienda privata, non statalizzata. Faccia i comodi suoi e che se la cavi da sola.
faina74
26 nov 2009 - 16:45 - #59#56
Come fai a rendere produttivo uno stabilimento situato in un posto dove le infrastrutture sono da terzo mondo?
2 anni fa fiat aveva proposto alla regione sicilia NON la chiusura ma l’ampliamento di termini se la regione avesse reso accettabili le infrastrutture della zona (si parlava del doppio binario sulla linea ferroviaria, ampliamento del porto ecc…niente di supertecnologico, il minimo direi!). Tante promesse da parte dei politici locali, ma fatti ZERO!
Morale della favola: gli investimenti di fiat sono finiti (a questo punto giustamente)in Serbia dove nel giro di 3 mesi si e’ trovato l’accordo col governo locale(da noi non sono bastati 2 anni).
Adesso la regione sicilia si presenta con i soldi per evitare la chiusura di termini, quando ormai i buoi sono scappati!! fa bene marchionne a voler chiudere termini e spero che non cambi idea!
losmilzo
26 nov 2009 - 16:54 - #60Scajola parla da politico, e destra o sinistra non fa nessuna differenza: ci sono in ballo migliaia di voti e DEVE schierarsi con gli operai (il voto di marchionne è 1, gli operai sono 1500 + familiari + opinione pubblica soprattutto siciliana in questo caso).
Marchionne parla da manager e fa benissimo nel chiudere un polo industrial einutile e mangiasoldi x fiat. chiudendolo pùo produrre altrove a prezzo più basso, ed essere più competitivo e fronteggiare molto meglio la concorrenza PSA, Renault, Opel, ecc…
quindi ben venga chiudere Termini e magari anche Pomigliano se per l’azienda sono un peso!!!!!
Poi sta allo stato cercare di investire in altri settori in quelle zone per cercare di aiutare migliaia di lavoratori in difficoltà, ma non è certo compito della Fiat farsi carico di problemi sociali come la mancanza di lavoro in Sicilia……
330p4
26 nov 2009 - 17:02 - #61#futre
Non ci siamo capiti, o non mi sono spiegato bene.
Fiat produce in Italia meno di 600 mila vetture l’anno a fronte di un 9% di immatricolazioni Fiat sul mercato europeo. Le immatricolazioni annuali in Europa occidentale sono circa 14 milioni di vetture quindi circa 1,3 milioni di vetture Fiat.
Per cui meno del 50% delle vetture Fiat vendute sono prodotte in Italia.
In compenso l’Italia è un mercato che offre alla concorrenza ben 1,4 milioni di immatricolazioni sul proprio mercato.
Questo a me, e non solo mi pare, sembra un dato anomalo e penalizzante per il paese Italia.
moto-maniaco
26 nov 2009 - 17:10 - #62Mi sa tanto che il tempo è maturo, questione di poco e secondo me ci sarà una nuova ondata di violenza stile anni di piombo..
cavinci
26 nov 2009 - 17:13 - #63x17 Ma se ci penso bene, invece di dare i soldi alla Fiat, perche non trasferire una parte della Finmecchanica nei stabilimenti della Fiat, visto che funziona cosi bene. Cosi saranno salvi i posti di lavoro, la Fiat non prende piu niente e il stato fa un favore ai suoi amici. Questo non sarebbe una soluzione ?
malkariss
26 nov 2009 - 17:35 - #64Chissà perchè quando s’è chiuso Arese non s’è battuto ciglio, appena si dice “Pomigliano e Termini Imerese” scatta il dibattito politico…
Chissà perchè questi due stabilimenti sono al Sud, grande bacino di voto del centrodestra.
Questo per farvi capire da chi siamo governati.
dodgechallengersrt-8
26 nov 2009 - 17:50 - #65”Chissà perchè questi due stabilimenti sono al Sud, grande bacino di voto del centrodestra.”
i comunisti avrebbero fatto lo stesso.
losmilzo
26 nov 2009 - 17:51 - #66@64
ma pensi che se ci fosse stato il centro-sinistra cambiava qualcosa????????
i voti del sud sono tanti…tantissimi in questo caso….e fanno comodo a tutti, destra e sinistra… su questo sono tutti sempre d’accordo…. non si può dare la colpa a Berlusconi e al suo governo anche di questo!!!!!!!!!!!!!! perchè sarebbe ridicolo……….
moto-maniaco
26 nov 2009 - 18:26 - #67Brunetti to mà non è all’altezza, per il resto a termini fanno la y che fino a prova contraria è la macchina più curata del gruppo fiat
per caso
26 nov 2009 - 18:52 - #68Marchionne è il primo vero manager che ha il coraggio di fare scelte vere, a lungo termine, strutturali per stare sul mercato. Un percorso fondamentale per la FIAT che è stata per anni rovinata dal cortocircuito tra politica, sindacati, aiuti e gestione clientelare.
BISOGNA TAGLIARE NON SOVVENZIONARE!!!
Ma cosa ci si può aspettare da una classe politica che continua a non fare scelte strutturali per un paese che affonda
baboh
26 nov 2009 - 18:55 - #69Marchionne è un grande!
per caso
26 nov 2009 - 18:57 - #70@ losmilzo
Bravo.
Finalmente, un commento intelligente.
Qui dentro sembra che l’italiano medio oscilli tra l’ideologia, l’ignoranza e la demagogia.
per caso
26 nov 2009 - 19:03 - #71La FIAT ha il dovere di strutturarsi per stare da sola sui mercati e vincere non di fare politica.
In questo paese sperano di fare politica industriale e competere con il resto del pianeta, a forza di piagnistei, urli, minacce e ricatti.
Bravo Marchionne, vai per la tua strada, taglia e ristrutturati così che la FIAT possa disintossicarsi dall’influenza nefasta della politica. Così, e solo cos’ì, un giorno potremmo abbandonare definitivamente gli incentivi, che nel lungo termine producono disastri.
micdalco
26 nov 2009 - 19:19 - #72@40:
Dire che la fiat non ha capacità di industrializzare progetti è una balla bella e buona. Semplicemente a fine anni 90 non aveva soldi per portare a conclusione il progetto e quindi l’ha ceduto in licenza a Bosch.
Ora non ha molti di più soldi, ma i progetti riesce comunque a portarli a buon fine (vedi i cambi motorizzati dualogic, il multijet, il multiair…).
E dire che che le Fiat sono GM ricarrozzate è estremamente falso. Piuttosto corrisponde maggiormente al vero dire che ormai quasi tutte le GM in europa montano motori diesel Fiat o con iniezione Fiat… (dalla Corsa alle Saab…).
gax74
26 nov 2009 - 19:46 - #731) i dati “positivi” di vendite di quest’anno son tutti dati dagli incentivi.
2) “se leggesse i dati” … negli ultimi mesi ho imparato che i dati son manipolabili … noi abbiamo chiuso con il portafoglio ordini al 50% … cari imprenditori (o finti tali) non vi piace rischiare soldi vostri quando potete campare con la cassa integrazione dello stato … mungente la vacca finchè è grassa (o ancora viva)… perchè dopo non ce ne sarà più per nessuno!
alfista1975
26 nov 2009 - 19:48 - #74Riflettendoci un attimo in Italia ci sono solo 2 stabilimenti di auto sufficientemente utilizzati per non creare voragini nei conti Fiat… Melfi e Cassino.
Spostare la Panda a Pomigliano vuole dire che ogni Panda costera’ circa 1000 euro di piu’ al gruppo Fiat. Se vi sembra logico… Con la fine della 147 Pomigliano si trova a produrre meno di 30,000 veicoli l’anno tra 159 e GT (e pure la GT e’ a fine vita).
Mirafiori si ritrova solo piu’ MiTo e Musa. E domani il fantomatico “L1″ che dovrebbe sostituire sia Idea che Multipla.
Termini quindi non ha nessuna speranza. Se il governo o la regione vogliono tenerla aperta contro ogni logica economica assumano loro gli operai.
Bisogna finirla di urlare allo scandalo quando la Fiat opera come una ditta privata responsabile… e poi urlare lo stesso quando lo stato paga per tenere aperte fabbriche senza senso.
babbo-natale-di-cantu
26 nov 2009 - 19:57 - #75ma che vada a c.a.g.a.r.e lui e la fiat!
faio84
26 nov 2009 - 20:17 - #76Cari signori abbiamo voluto la globalizzazione?Ed ecco a cosa ci sta portando,ognuno guarda nel suo orto strafregandosene di dipendenti e piccole aziende(indotto). Io lavoro nel campo della moda e sono anni che si produce in Cina, Nord africa ed est europeo a discapito del tanto acclamato Made in Italy che non esiste più!Sono oramai 10 anni che mi arrabatto per mandare avanti la mia azienda in qualche maniera passando da 15 dipendenti a 3(e faccio fatica a mantenerli). Ora è arrivato il momento dell’auto poi arriverà quello di altri settori e qui ci troveremo sempre più in difficoltà, Marchionne ragiona per il bene della sua azienda..il governo ha solo una strada:
RIDURRE IL COSTO DEL LAVORO E RENDERE COMPETITIVE LE AZIENDE!
Come può competere un’azienda italiana che ha il costo di un dipendente medio fisso a 2.000€ al mese con una polacca che lo pagherà si e no 500€????
ziobello
26 nov 2009 - 20:24 - #77marchionne ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. i risultati di fiat sono sotto gli occhi di tutti. scajola non sa neanche lui cosa è al mondo a fare.
spero che che marchionne vada avanti per la sua strada per portare più efficienza, chiudere gli stabilimenti improduttivi e tagliare gli sprechi.
faina74
26 nov 2009 - 20:27 - #78faio84
Hai ragione da vendere, fin quando non si ridurra’ il costo del lavoro in Italia, sara’ sempre piu’ difficile continuare a produrre da noi ed essere competitivi.
faio84
26 nov 2009 - 20:43 - #79Grazie per l’appoggio faina, se fossimo competitivi sarebbero le altre nazioni a venire da noi a investire anzichè andare nelle varie cina, slovenia turchia ecc ecc. Siamo il popolo del saper fare ma finchè la classe politica penserà a trans escort e riforme della giustizia utili solo a loro il destino dell’italia sarà solo quello di divenire un popolo di disoccupati mantenuti dalle varie casse integrazione e mobilità(finchè ci saranno fondi)
faio84
26 nov 2009 - 20:46 - #80scusate lo sfogo, sono andato forse un pò off topic;-)
xml
27 nov 2009 - 11:57 - #81purtroppo il sig. Marchionne non tiene in considerazione l’immensa quantità di soldi che la Fiat, in 50 anni, ha ricevuto, spesso a fondo perso, dallo Stato Italiano. La realtà di quella zona non é facile, se leviamo anche lo stabilimento Fiat diventa davvero dura…
zavolo
27 nov 2009 - 15:17 - #82Inutile questo è un blog piendo di cerebrolesi Fiattari che difendono sta casa costruttrice composta da Ladri e imbroglioni.
Ma che se la tengano pure quel rottame di FIAT e Marchionne non è altro che un essere inutile come la FIAT
faina74
27 nov 2009 - 16:08 - #83#82
Meno male che sei arrivato tu…..adesso il livello della discussione salira’ sicuramente. Di inutile qui ci sei solo tu e il tuo stupido intervento.
Giulio85
27 nov 2009 - 17:22 - #84Il punto è che produrre in italia non è conveniente, costa troppo.
E idem dicasi per i privati, che sostanzialmente stanno in società a metà con lo Stato (il 50% di quello che guadagna un privato va in tasse, ciò significa che da un modesto reddito di 30.000 annui, se ne ritrova 15.000 in tasca, e per una famiglia ciò è assurdo soprattutto se mono-reddito).
paolotwem
27 nov 2009 - 17:47 - #85La solita vecchia storia la FIAT prende i soldi dallo stato e li investe in Polonia…. alla faccia del made in Italy e di noi che paghiamo le tasse!!!!!
Davide8519
27 nov 2009 - 21:19 - #86Beh adesso Termini ma il prossimo è Pomigliano… ma del resto lavorano da cani…..
La qualità che usciva soprattutto in passato da questi stabilimenti era scandalosa….
quindi avanti solo i meritevoli…..
Non è bello da dire … ma ad Arese lavoravano da DIO!!! eppure 20.000 persone furono licenziate….. per cosa poi? per mantenere solo i stabilimenti al sud??? ma per piacere… robe da matti…..