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Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, ha confermato la propria volontà nel «discutere con il governo», pur avvisando: «Non si può pensare di difendere tutto e di tenere tutti gli stabilimenti aperti». Queste dichiarazioni hanno come sfondo la protesta degli operai di Termini Imerese, fabbrica destinata a veder dismesse le linee per la produzione di autovetture.
«Siamo disponibili a lavorare con il governo e le parti sociali – conferma il manager –, ma cerchiamo di non illuderci. Capisco le richieste degli operai, ma bisogna confrontarsi con la realtà industriale e vedere quale sia la soluzione più intelligente. In Italia abbiamo sei stabilimenti – conclude Marchionne – e produciamo l’equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. Questo non ha nessuna logica industriale, riflette una realtà che non c’è più».
L’ad ha poi punzecchiato il governo, ricordando sarcastico: «La Fiat produce auto, camion, trattori e motori. La politica di sviluppo di questo Paese è argomento per il governo, non può essere responsabilità della Fiat».
Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore “a1” per la segnalazione)
denivroom
21 nov 2009 - 00:22 - #51@pinius
Purtroppo il governo italiano è sempre più affamato di soldi e difficilmente abbasserà le tasse in modo tale che si possano aprire altre fabbriche di auto, se non riprendersi i soldi sotto altra forma meschina!
La Fiat purtroppo guarderà sempre solo agli utili, e se all’estero lavorano meglio e costano meno…
tenerone
21 nov 2009 - 01:17 - #52Cosa cosa? Il Governo che deve preoccuparsi della produzione di Fiat? Che facciamo, torniamo al mantenimento statalistico e sovvenzionato (pagato sempre da noi) tanto caro alla Famiglia Agnelli? Non mi risulta che in quel periodo tutti i lavoratori fossero al loro posto…imperava la CIG comunque…..evvai è bastato qualche anno per sfornare modelli recenti di successo per far ri-montare la testa a qualcuno……capisco la riorganizzazione industriale ma cercate di farlo nel modo più indolore e migliore possibile. Non mi sembra che la chiusura totale di Arese stia portando molti frutti a Fiat…va là che se incominciamo a comprare altro farete presto volare bassi….
luigi
21 nov 2009 - 05:37 - #53Spero che l’eredità di Gianni Agnelli che ammonta a diverse migliaia di miliardi imboscati in strane società finanziarie lussemburghesi ecc.. e duramente contesa da Margherita Agnelli venga restituita al suo unico, legittimo proprietario, il popolo italiano.
popopo
21 nov 2009 - 09:14 - #54poi c’è chi dice COMPRATE ITALIANO!!!ITALIANO???L’unica cosa di Italiano è il marchio per i resto sono fatte tutte all’estero e noi Italiani perdiamo il lavoro
faina74
21 nov 2009 - 09:47 - #55Purtroppo da un punto di vista logistico lo stabilimento di termini e’ messo peggio di tutti, continuare a produrre auto non avrebbe senso.
Ricordo a tutti che gli incentivi valgono per tutte le case automobilistiche non solo per fiat e non solo in Italia ma in tutta europa. Senza incentivi tutto il settore automobilistico europeo avrebbe creato una perdita di posti di lavoro senza precedenti! Gia’ si fa fatica adesso a mantenere i livelli occupazionali immaginate con un crollo del mercato del 50/60%.
sabelli44
21 nov 2009 - 10:38 - #56Il capitalismo è stato per anni il baluardo contro il comunismo. Morto il primo anche il secondo stà finendo nella fossa. Fabbriche, produzione, profitti, quote azionarie hanno un senso solo se si riflettono sulla società. Una nazione è fatta di un tessuto sociale, senza il tessuto sociale si aprono profonde smagliature che aprono il diritto di ottenere la sopravvivenza ad ogni costo, e ripeto AD OGNI COSTO.
Non è pensabile che chi rimarrà emarginato vada a seppellirsi in silenzio mentre chi fà profitti potrà permettersi sfizi che per lui rappresentano un’anno di sopravvivinza per lui e la sua famiglia.
In Argentina, chi ha soldi gira con camion blindati e non su Ferrari, perchè ogni semaforo rosso rappresenta un pericolo.
Se alla fine il profitto e il margine servono per raggiungere questo obiettivo, forse è meglio fermarsi prima e riflettere sul fatto che se non creo una redistribuzione o favorisco uno sviluppo in tal senso, allora dovrò prepararmi a non dovermi godere tranquillamente ciò che avrò più degli altri.
P.S. Al ristorante mangi bene e tranquillo fino a che non si forma davanti alla vetrina una massa di persone affamate che ti guarda mentre mangi, boccone dopo boccone. Altrimenti alla fine non riesci a distinguere la differenza tra te e la bistecca.
mahhhhhh
21 nov 2009 - 12:24 - #57pe rme puoi chiudere tutto quello ch evuoi, ma prima devi restituire tutto quanto lo stato ti e vi ha dato per aprire e mantenere aperto quello stabilimento dalla sua nascita. Il finanziamento dello stato evidentemente è terminato ma non era a fondo perduto. Quindi prima restituisci quanto ricevuto e poi fai quello che vuoi. Vedo che molti iniziano ad aprire gli occhi su chi veramente sei. nessuno dice che il gruppo fiat si sta comprando una banca su questo blog però……..i soldi da qualche parte li avete, forse tutti all’estero !!!
winerider
21 nov 2009 - 12:34 - #58Il discorso del Sud, purtroppo è un cane che si morde la coda. Non metto in dubbio che ci siano delle eccellenze produttive (come manodopera a Termini Imerese, ma l’impianto, come ha già dette molto bene qualcun altro, è isolato. Stessa cosa dicasi per i fornitori in Puglia e Bagnoli. Lo stato delle vie di comunicazione al Sud non è in grado di sopperire alla velocità richiesta dallo stato attuale del mercato.
Aggiungiamo che al Sud, lo “Stato”, quando c’è, deve lottare contro lo “stato alternativo” (mafia, camorra, andrangheta) che a livello sociale è di gran lunga più attivo e in molti casi sostituisce il governo. Non per volontà degli abitanti, ma come unica alternativa al morire di fame. Fatto salvo il caso della Sicilia dove il sussidio alla disoccupazione e il basso costo della vita, creano un ulteriore deterrente al lavoro.
Chiudere gli stabilimenti improduttivi è un passo forzato per un’impresa fortemente indebitata che cerca di competere con una concorrenza sempre più accanita che delocalizza sempre più: le pagine di autoblog sono piene di notizie circa l’apertura di stabilimenti in Cina da parte di marchi europei (e non sono solo rivolti al mercato asiatico).
Finché non si potenziano le vie di comunicazione col Sud, rimarrà sempre tale: il Sud.
Siamo troppo dipendenti dal trasporto su gomma, e la lobby dei motori ci sguazza (FIAT produce anche camion,no?!), inoltre il nostro è un paese stretto e lungo, abbiamo contro anche le barriere geografiche e per superarle i progetti diventano più costosi e più difficili da realizzare.
Sono completamente d’accordo con chi dice che la Sicilia, ad esempio, terra bellissima e ancora sconosciuta al grande turismo, potrebbe davvero investire sulle infrastrutture e sul turismo, ma non si può pretendere di riutilizzare gli operai di Termini Imerese come operatori turistici. Anche solo per il fatto che ci vorranno decenni perché un simile business si sviluppi appieno, e i lavoratori “riqualificati” nel frattempo devono pur mangiare…
Alla fine, ripeto, l’unica soluzione che mi sembra plausibile, è togliere dall’isolamento il Sud. Questo comporta anche il potenziamento delle strutture accademiche. Concordo con chi scriveva che al sud le università sfornano per la maggior parte avvocati e medici che poi vanno a lavorare per lo stato, unico datore di lavoro affidabile, da posto sicuro, per quelle zone.
winerider
21 nov 2009 - 12:39 - #59Sabelli: sono d’accordo con te. Ma è un discorso etico e civile che non viene più insegnato. C’è stato un tale, economista, anche premiato con un Nobel, che ha fatto di tutto per distruggere l’armonia sociale. La sua dottrina, e suoi Chicago boys, hanno portato a tutte le crisi che abbiamo vissuto negli ultimi sessant’anni. Milton Friedman.
P.S. guarda che in Argentina non è più così tesa la situazione. Certo di Ferrari alla Boca non se ne vedono, ma neanche carri armati.
hip_hop_den
21 nov 2009 - 12:55 - #60Chi mi ha dato 2-?
evidentemente un dirigente…………si danno un’importanza questi dirigenti……ma si dimenticano che non ci fossero gli operai non esisterebbero neppure loro…….
Ognuno ha il suo compito…TUTTI SONO NECESSARI E NESSUNO E’ INDISPENSABILE!!!!!!
Mi immagino già una valanga di meno…..
Del resto guai a toccare i soldi di chi ne prende troppi sulle spalle altrui……….
Andate tutti a fabbricare all’estero dove la manodopera costa poco….
Forza pagateli una str_nzata!!!!! Approfittatene della gente che ha bisogno!!!
Vai avanti così che durate molto!!!!!!!!!!!!!!!!
hip_hop_den
21 nov 2009 - 12:57 - #61CORREGGO
Chi mi ha dato 2-?
evidentemente un dirigente…………si danno un’importanza questi dirigenti……ma si dimenticano che non ci fossero gli operai non esisterebbero neppure loro…….
Ognuno ha il suo compito…TUTTI SONO NECESSARI E NESSUNO E’ INDISPENSABILE!!!!!!
Mi immagino già una valanga di meno…..
Del resto guai a toccare i soldi di chi ne prende troppi sulle spalle altrui……….
Andate tutti a fabbricare all’estero dove la manodopera costa poco….
Forza pagateli una str_nzata!!!!! Approfittatevene della gente che ha bisogno!!!
Andate avanti così che durate molto!!!!!!!!!!!!!!!!
dmx
21 nov 2009 - 13:07 - #62#5: “Sull’astrico”? e che è ’sto Astrico?
lapo
21 nov 2009 - 13:19 - #63bastano i numeri
stabilimenti italiani 22mila dipendenti e 650mila auto prodotte
stabilimento brasiliano 8mila dipendenti e 700mila auto prodotte
mah
zaf
21 nov 2009 - 13:32 - #64@alfa 159: “Ferrovie dello Stato (il peggior servizio d’Europa)” ovviamente non hai mai vissuto al di fuori dei tuoi confini oppure fai parte di quel nutrito gruppo di antiitaliani viscerali di cui sono piene le comunita’ italiane all’estero.
hai per caso una remota idea del “sevizio” delle ferrovie britanniche? dei loro costi dei biglietti? per caso hai una pallida idea del costo del biglietto di una qualsiasi tratta ferroviaria europea non italiana?
futre
21 nov 2009 - 13:34 - #65giusto per completezza: l’accordo per il rilanci odi termini non fu firmato da Lombardo (attuale governatore della regione sicilia).
Nell’estate del 2008 si parlava di un piano di rilanci odi termini per circa 100-150 milioni da parte della regione Sicilia: sviluppare le strade di collegamento, il porto e così via…. Lombardo bloccò tutto e ruppe il tavolo delle trattative. Giugno 2009: Marchionne comunica che Termini diverrà un centro di rottamazione in cui far confluire le vetture da rottamare di tutta italia. La regione Sicilia (nella persona di Lombardo) dice che è pronta ad investire 250 milioni. Marchionne dice no. Ora i milioni sono una cifra tra 250-300, marchionne dice no (giustamente aggiungo, perchè gli attuali politici non danno alcuno affidamento sul mantenimento delle promesse).
Attualmente per l’Industria, l’unico atto di Lombardo è la firma dell’accordo con Enel del rigassificatore di Porto Empedocle, trattativa portata avanti e chiusa (mancava la firma) da Cuffaro. Si aspetta ancora che Lombrado firmi (attesa che dura da circa 14 mesi) il permesso per il raddoppio del cavo di alta tensione di Terna, quello che collega la Sicilia al resto di italia.
La firma non avverrà a breve perchè lombrado non ha più una maggioranza: la sua coalizione era MPA(il suo partito), PDL e UDC. L’UDC è uscito dalla maggioranza proprio per protesta contro l’immobilismo di Lombardo. Il PDL si è spaccato in lealisti e in PDL Sud (che fa capo a Miccichè). Al momento Lombrado puà contare solo su MPA e il PDL Sud. Infatti ha chiesto al PD siciliano di appoggiarlo…. e UDITE UDITE, FORSE IL PD SICILIANO LO APPOGGIA… In Pratica il PD appoggerebbe un governatore votato, a suo tempo, da una coalizione di centrodestra….
IL MIO REALIT
21 nov 2009 - 13:42 - #66Che bello sapere che al sud invece di avviare nuove attività produttive o rafforzare quelle in essere, si chiude
così l’Italia va avanti…Bene bene
Termini Imerese non si tocca
Alessandro (ex alex@eurocopter)
21 nov 2009 - 13:46 - #67Non si può accontentare tutti e l’azienda fa quello è che meglio nel suo interesse.Solo così si porta avanti l’economia.Ma questo si vedrà in futuro.I problemi del sud sono ben altri,come la cultura del bene pubblico (e non bene di nessuno) e del risparmio.Per non parlare della criminalità organizzata.
futre
21 nov 2009 - 13:53 - #68Telenovela: Marchionne e il Regno delle due Segilie (Termini e Pomigliano).
Prima puntata: Un’offerta fuori tempo massimo (Sottotitolo in Inglese: “The same old bullshit”).
Riassunto: La Regione Segilia, che ha una coda di paglia più lunga della Salerno-Reggio Calabria, cerca di rispedire alla FIAT le responsabilità della sua colpa più recente: quella di avere fatto saltare 18 mesi fa un accordo industriale su termini che sembrava già cosa fatta. Marchionne, in seguito a quel voltafaccia, non potendo starsene con le mani in mano in attesa di un assai improbabile ripensamento della Regione Segiliana, decise di deviare gli investimenti sullo stabilimento di Zastava in Serbia, Serbia che nel frattempo stava diventando un partner strategico per gli investimenti italiani, specialmente del Nord-Est, e che da lì a poco avrebbe firmato accordi strategici importanti col governo italiano (in primis energia ed infrastrutture, come sempre in questi casi). Ora, con 18 mesi di ritardo e a seguito delle ripetute conferme di marchionne circa l’impossibilità di fare macchine a termini, la Regione Segilia tira fuori un’offerta, che peraltro nessuno ha loro richiesto, che ha il solo intento di far sembrare Marchionne, con la complicità di giornali e media, il “cattivone canadese immigrato & bàstardo” davanti a tutta l’Italia. Il timing è stato studiato attentamente: aspettare le prime dichiarazioni ufficiali di Marchionne e reagire immediatamente. Scajola nicchia, Berlusconi assiste annoiato ad un film che si era già immaginato da tempo, conoscendo per pluriennale esperienza la psicologia della politica clientelare italiana. Ora tutti aspettano con ansia la mossa di Marchionne. Terrä fede ai toni spietati usati il giorno prima, o sarà costretto a scendere a compromessi????Marchionne si trova in un apparente vicolo cieco: o far passare FIAT per la solita “mantenuta dallo Stato”, o passare per il “capitalista bastàrdo e razzista, che affossa le buone intenzioni del Regno delle due Segilie”. Riuscirà il nostro prode Sergio a rispedire al mittente il pakko di ster.co che gli è stato recapitato????
cobra
21 nov 2009 - 13:57 - #69@ Alexb #20
_Perchè voi fiattari lodate la fiat e ottusamente non capite che vi prendono in giro?
>Concordo: il “tifo” automobilistico non ha alcun senso
_Perchè c’e’ gente che crede che la panda metano fà 100 km con 3 euro?
>Perché c’è gente che crede che una BMW faccia 3,4l/100km? E’ lo standard di misurazione che è sbagliato, ma vale per tutti
_Perchè dovremmo usare in NOSTRI soldi per fare le rottamazioni quando chiudono le fabbirche dei famosissimi lavoratori italiani che tempo fà erano usati come ricatto per gli aiuti dal governo?
>Perché forse non hai considerato che gli incentivi per la rottamazione sono quasi a costo 0: tra Rottamazione, Iva, e Immatricolazione, rientrano nelle tasse dello stato quasi tutti i soldi spesi in incentivi.
_Perchè la fiat è sempre in serie a e le altre aziende in serie b?
>Credo che sia una reazione dei cosiddetti “fiattari” a chi spala letame sulla Fiat e suoi suoi prodotti anche quando non ci sarebbe motivo, solo perché è fiat. E torniamo al tifo, di cui al punto 1
_Perchè quest’uomo ha anche il coraggio di chiedere indietro i soldi delle tasse?
>Perché sono soldi che lo stato gli ha promesso. Ogni imprenditore farebbe lo stesso (Giustamente, aggiungo io; ovviamente dal suo punto di vista). Lo stato non doveva prometterglieli? E’ un altro discorso
_Perchè tutta questa ipocrisia?
>Ipocrisia? Al contrario! Credo sia la prima volta che viene detto pane al pane e vino al vino. Gli “stipendifici” sono rimasti in piedi fin troppo, per volere delle precedenti amministrazioni Fiat e della pressione delle amministrazioni politiche. E ora la situazione non è più sostenibile
_Perchè in questo blog se dici che una fiat fà sc.hi.fo e che quest’azienda è un’associazione a delinquere sei sommerso di critiche?
>Probabilmente perché ciò è quantomeno inesatto.
_Perchè però la relatà dimostra che le critiche sono sbagliate e la gente dovrebbe aprire gli occhi?
>Non mi sembra che hai dimostrato un gran che…
_Perchè, mi chiedo, la gente dovrebbe continuare a comprare i loro prodotti quando i loro prodotti stanno diventando al pari di quelli cinesi?
>Questa è una pura provocazione, e come tale che non meriterebbe risposta. Però te la rigiro: perché Fiat dovrebbe tenere aperti stabilimenti dove gli operai non sanno/vogliono neppure accoppiare correttamente due lamiierati?
_Perchè oltre a essere di scarsa qualità non fanno più nemmeno lavorare la nostra gente?
>Forse perché è proprio come lavora “la nostra gente” la causa della scarsa qualità? Ah no, è vero, è colpa di Marchionne
>Quello che è convinto che il common-rail l’ha inventato fiat e per questo sono degli dei in terra?
Il Common Rail è un brevetto Fiat. Il principio su cui si basa, iirw, è di origine Peugeot o Citroen. Ma qui è pieno di gente convinta che il DSG sia un’invenzione VW, che pretendi?
_Quello che è convinto che la fiat sia una azienda tanto sana a comprare le altre case automobilistiche?
>Espandersi o Morire; non è che avessero molta scelta. Ma al momento sta meglio di molte altr
_Perchè se la fiat è tanto sana non APRE stabilimenti qui in italia anzichè CHIUDERLI E CHIEDERE A NOI I SOLDI DEGLI INCENTIVI?
>Ti ho già spiegato perché, ed anche quanto in realtà ci costano gli incentivi
_Perchè invece non inziamo a produrre le crhysler(o come ca.z.z.o si scrive) qui da noi visto che dicono di essere loro i “PADRONI”?
>Lo faranno: le chrysler per il mercato europeo saranno prodotte negli impianti ex-bertone. Se invece intendevi produrre qui quelle per gli States beh, questo la dice lunga sulla tua preparazione
denivroom
21 nov 2009 - 14:04 - #70@hip hop dan
Hai visto in alto a destra della testata di autoblog chi è lo sponsor?………..
faina74
21 nov 2009 - 14:22 - #71X futre
Bravo, hai spiegato esattamente come si sono svolti i fatti.
La colpa dell’eventuale chiusura di termini imerese e’ unicamente della regione sicilia.
Per chi continua a dire che fiat dovrebbe restituire gli aiuti dello stato per mantenere in vita degli stabilimenti inutili vorrei ricordare che da quando c’e’ Marchionne fiat non ha preso un euro dallo stato.
hip_hop_den
21 nov 2009 - 14:42 - #72@denivroom
Si ho visto……………..ma il mio era un discorso più generale…………. :)
hip_hop_den
21 nov 2009 - 14:44 - #73@denivroom
Comunque credo che andrò a commentare su motorblog……è più soddisfacente.
mitras
21 nov 2009 - 15:56 - #74troppo facile per Fiat , chiedo incentivi allo Stato ,compro case automobilistiche in difficoltà, apro stabilimenti dove la manodopera costa meno, e già che c’è chiude in Italia, e questa azienda sarebbe un marchio ITALIANO!!!!, se solo avessero voluto, avrebbero, migliorato e rinnovato in meglio tutte le fabbriche italiane, senza andare all’estero, perchè purtroppo non mi sembra che i prezzi delle macchine fatte in Brasile siano meno care rispetto a quelle di Termini, l’unica cosa sono i loro introiti che salgono a dismisura…
ippopippo74
21 nov 2009 - 16:21 - #75per me il governo dovrebbe incentivare economicamente ditte che vogliono costruire in italia. se a fiat non conviene fare auto in certi luoghi ok… che venda lo stabilimento ad altri forse a toyota o altri conviene e lo stato incentivi invece che fiat queste ditte…penso che ci sono anche vantaggi a costruire sul posto dove la maggior parte di ció che produci lo vendi.
vero che ci sono costi di trasporto elevati ma mi chiedo come mai poi le auto fiat all’estero costino meno…e mi chiedo quanto in percentuale pesa il mercato italiano nelle vendite fiat.
per quanto riguarda la produttivitá starei un po attento a leggere freddamente i numeri , in polonia hanno un modello /due di auto dai grandi numeri e ottimizzato. In italia fanno molti modelli diversi quindi il paragone mi pare quanto meno azzardato… senza contare che pure lo sviluppo e progettazione é fatto in italia e tanti lavorano anche in questo ambito…e che se il problema fosse la produttivitá non vedo il motivo per cui fiat ora fa cassa integrazione… quindi non in esigenza di produzioni elevate… magari fatte da meno operai (per marchionne/fiat) ..questo si.
Ma mettiamo anche il caso che i polacchi siano piú produttivi… a questo punto pure un marchionne made in polonia sarebbe migliore e costerebbe di meno.
..anche gli incentivi dovrebbe darli la polonia e non l’italia… e dovrebbe mettere la bandierina polacca sulla 500 quando la vende…come orgoglio polacco e venderle ai polacchi al prezzo italiano…. invece mi pare che in certe situazioni made in italy conta.
senza contare che fiat é quello che é ora perché italiani in passato l’ hanno fatta tale…e sputare sul piatto dove si mangia lo trovo poco carino….nelle difficoltá si dovrebbe stringere la cinta assieme.
Ho sempre comperato auto italiane e me ne vanto… visto che trovo intelligente prima per me poi per tutti gli altri italiani sostenerci… ma quando sento discorsi fatti in questo modo mi arrabbio…. anche se capisco che tutto é fatto a fine di trattativa …questa va cmnq fatta usando parole di buon senso.
denivroom
21 nov 2009 - 17:03 - #76Quoto ippopippo74
Io ho un auto tedesca, ma due anni fa ho convinto mia moglie a prendere una Panda n.p. e per ora va tutto bene, pero’ per me è la prima italiana, speriamo bene!
Taliesin
21 nov 2009 - 17:09 - #77Si ma quando vogliono soldi per sopravvivere sanno piangere come maddalene
Lucertolone
21 nov 2009 - 17:26 - #78SE VOLETE SAPERE QUAL E’ LA MIA OPINIONE, GUARDATE I COMMENTI NUMERI #52 E #53 NELL’ARTICOLO DELLA NUOVA OPEL CORSA.
dario911
21 nov 2009 - 17:37 - #79Tutto questo, ovviamente, sempre nel nome del made in Italy, di cui Montezemolo e Marchionne sono tanto, ma tanto strenui propugnatori!
Alla Fiat piacciono i soldi dei contribuenti, e basta. Chiudere Termini Imerese e Pomigliano per delocalizzare la produzione. A casa migliaia di operai. Tanto chissenefrega, no?
La Fiat poi dovremmo considerarla l’anima dell’industria italiana, vero?
Quanto al caso dell’Italsider di Bagnoli, la situazione è un pochino diversa. Fu chiuso principalmente non per l’elevato costo dell’acciaio in relazione a quello della concorrenza (o, meglio, non esclusivamente per quello), ma per il mostruoso impatto ambientale sulla città.
Un’acciaieria circondata da quartieri come Cavalleggeri, Bagnoli e, un po’ più in alto, Posillipo, non era proprio un’idea azzeccata.
Basta guardare al tasso di tumori da amianto nell’area.
Nelle acque prospicienti l’ex stabilimento abbiamo ritrovato IPA (nella fattispecie, ipa-benzoapirene), cadmio, piombo e mercurio.
Questo ha, principalmente, decretato la chiusura dello stabilimento di Bagnoli.
Spero che anche Taranto, un giorno possa liberarsi dell’Ilva (ex-Italsider), l’impianto più grande d’Europa ed uno dei maggiori a livello mondiale…
Comunque, tornando alla Fiat, una sola parola: VERGOGNA!
Hanno campato per anni scroccando soldi alle casse dello stato, facendo approvare leggi ad-hoc per penalizzare la concorrenza, e adesso sperano di dare il ben servito a tutti. Penalizzando ovviamente, il Sud. Dove hanno costruito fabbriche usufruendo quasi esclusivamente di soldi pubblici…
Eh, si! Questa è l’Italia. Siamo tutti bravi a fare gli imprenditori alla Marchionne.
alexb
21 nov 2009 - 18:23 - #80@ Alexb #20
_Perchè voi fiattari lodate la fiat e ottusamente non capite che vi prendono in giro?
>Concordo: il “tifo” automobilistico non ha alcun senso
_Perchè c’e’ gente che crede che la panda metano fà 100 km con 3 euro?
>Perché c’è gente che crede che una BMW faccia 3,4l/100km? E’ lo standard di misurazione che è sbagliato, ma vale per tutti INFATTI, GLI IPOCRITI NON SONO SOLO FIATTARI, MA UN MANIACO BMW NON DIRà MAI “CONTINUIAMO CON GLI INCENTIVI”
_Perchè dovremmo usare in NOSTRI soldi per fare le rottamazioni quando chiudono le fabbirche dei famosissimi lavoratori italiani che tempo fà erano usati come ricatto per gli aiuti dal governo?
>Perché forse non hai considerato che gli incentivi per la rottamazione sono quasi a costo 0: tra Rottamazione, Iva, e Immatricolazione, rientrano nelle tasse dello stato quasi tutti i soldi spesi in incentivi. NO I FONDI PER LE ROTTAMAZIONI ARRIVANO DA UN FONDO COMUNE EUROPEO IN PARTE E PARTE SONO DERIVANTI DALLO STATO, L’IVA, IMMATRICOLAZIONE E IPT NON SONO ABBASTANZA NEMMENO PER 1/5 DELLE ROTTAMAZIONI PREVISTE, VAI A LEGGERTI IL REGOLAMENTO SU INTERAUTONEWS
_Perchè la fiat è sempre in serie a e le altre aziende in serie b?
>Credo che sia una reazione dei cosiddetti “fiattari” a chi spala letame sulla Fiat e suoi suoi prodotti anche quando non ci sarebbe motivo, solo perché è fiat. E torniamo al tifo, di cui al punto 1 NO PERCHè AZIENDE COME LA MIA O ALTRE NON HANNO RICEVUTO UN F.O.T.T.U..T.O CENTESIMO EPPURE SE LE METTI INSIEME SUPERANO I FAMOSISSIMI 70000 DIPENDENTI FIAT
_Perchè quest’uomo ha anche il coraggio di chiedere indietro i soldi delle tasse?
>Perché sono soldi che lo stato gli ha promesso. Ogni imprenditore farebbe lo stesso (Giustamente, aggiungo io; ovviamente dal suo punto di vista). Lo stato non doveva prometterglieli? E’ un altro discorso E PERCHè NON AGEVOLANO ANCHE NOI FISCALMENTE?
_Perchè tutta questa ipocrisia?
>Ipocrisia? Al contrario! Credo sia la prima volta che viene detto pane al pane e vino al vino. Gli “stipendifici” sono rimasti in piedi fin troppo, per volere delle precedenti amministrazioni Fiat e della pressione delle amministrazioni politiche. E ora la situazione non è più sostenibile MA TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE SCRIVI? SE NELLA MIA AZIENDA LA SITUAZIONE NON è PIù SOSTENIBILE SI PORTANO I LIBRI IN TRIBUNALE, NON SI SPOSANO GLI STABILIMENTI ALL’ESTERO O SI MINACCIA LO STATO CON LA CASSA INTEGRAZIONE PER OTTENERE PRIVILEGI ESAGERATI!!!
_Perchè in questo blog se dici che una fiat fà sc.hi.fo e che quest’azienda è un’associazione a delinquere sei sommerso di critiche?
>Probabilmente perché ciò è quantomeno inesatto. INESATTO? TI GIRO LA DOMANDA, MA SECONDO TE E GLI ALTRI GENI FIATTARI, SE LA FIAT NON FOSSE STATA AIUTATA DALLO STATO QUANTE VOLTE AVREBBE CHIUSO? SECONDO TE NON ESISTO ALTRE AZIENDE IN DIFFICOLTà PER CUI LO STATO NON Fà NIENTE E CHIUDONO? QUESTE AZIENDE SONO FALLIMENTARI INVECE LA FIAT è UNA GRANDE AZIENDA?
_Perchè però la relatà dimostra che le critiche sono sbagliate e la gente dovrebbe aprire gli occhi?
>Non mi sembra che hai dimostrato un gran che… A ME HA DIMOSTRATO CHE NELLA SOCIETà FATTA NEGLI STATI UNITI NEL TITOLO FIAT SONO STATI INSERITI CAPITALI DI FONDI PENSIONE USA PER FAR ALZARE IL PREZZO DAI MISERI 7 EURO AI 10,50 EURO CIRCA DELLA GIORNATA DI IERI E SE NON RICORDO MALE LA FIAT AVEVA IN MANO DUE TRA I MARCHI PIù PERSTIGIOSI A LIVELLO MONDIALE PER LUSSO, LANCIA E SPORITIVTà, ALFA CHE SONO STATI ROVINATI, QUANDO 50 ANNI Fà ERANO MEGLIO DI MERCEDES E BMW!!! PERCHè ORA INVECE, VISTO CHE SONO TANTO BRAVI IN FIAT, I FIATTARI SOGNANO DI NUOVO QUEI PERIODI GLORIOSI??
_Perchè, mi chiedo, la gente dovrebbe continuare a comprare i loro prodotti quando i loro prodotti stanno diventando al pari di quelli cinesi?
>Questa è una pura provocazione, e come tale che non meriterebbe risposta. Però te la rigiro: perché Fiat dovrebbe tenere aperti stabilimenti dove gli operai non sanno/vogliono neppure accoppiare correttamente due lamiierati? PURA PROVOCAZIONE? O NON SAI COME RISPONDERE? LO STESSO MARCHIONNE VOLENDO SPOSTARE LA MANODOPERA IN NAZIONI DOVE QUESTA VIENE “VENDUTA” A BASSO COSTO E DOVE LE NORME IN GENERALE(CHI è STATO IN CINA CAPISCE LO SPORCO, L’INQUINAMENTO E I RITMI DI LAVORO) SONO DI SCARSO LIVELLO DICHIARA IN MANIERA INDIRETTA DI PRODURRE QUALCOSA CHE NON è AL TOP, ANZI DEVE “STARCI DENTRO” PER GUADAGNARE “QUALCOSINA”, I ROLEX O LE FERRARI NON VERRANNO MAI PRODOTTI IN CINA PER CAPIRCI, LUI INVECE VUOLE SPOSTARE PARTE DELLE PRODUZIONI, QUINDI ANCHE LINEE PIù “LUSSUOSE” DELLE SEMPLICI PUNTO E 500 O PANDA.
_Perchè oltre a essere di scarsa qualità non fanno più nemmeno lavorare la nostra gente?
>Forse perché è proprio come lavora “la nostra gente” la causa della scarsa qualità? Ah no, è vero, è colpa di Marchionne IL PESCE PUZZA DALLA TESTA….
>Quello che è convinto che il common-rail l’ha inventato fiat e per questo sono degli dei in terra?
Il Common Rail è un brevetto Fiat. Il principio su cui si basa, iirw, è di origine Peugeot o Citroen. Ma qui è pieno di gente convinta che il DSG sia un’invenzione VW, che pretendi? IO NIENTE? CERTA GENTE è CONVINTA CHE L’AUDI HA INVENTATO LA TRAZIONE INTEGRALE O L’INIETTORE POMPA, MA SE NON SBAGLIO ERA STATA CONDOTTA DA UN ISTITUTO SVIZZERO LA RICERCA SUL COMMON RAIL…POI QUI IN ITALIA I GIORNALI NON “STORPIANO MAI LE NOTIZIE” QUINDI AVRAI RAGIONE TU, MA I GIORNALI SE NON SBAGLIO NON SONO DELLA FAMIGLIA AGNELLI E BERLUSCONI PER LA PREVALENZA?
_Quello che è convinto che la fiat sia una azienda tanto sana a comprare le altre case automobilistiche?
>Espandersi o Morire; non è che avessero molta scelta. Ma al momento sta meglio di molte altr DAVVERO? E CHI LO DICE TU? O I BILANCI TRIMESTRALI(AFFFIDABILISSSISISMISSIMI, VEDI CIRIO E PARMALAT) CHE SERVONO COME “PASTURA” PER I PICCOLI PESCIOLINI DELLA BORSA?
_Perchè se la fiat è tanto sana non APRE stabilimenti qui in italia anzichè CHIUDERLI E CHIEDERE A NOI I SOLDI DEGLI INCENTIVI?
>Ti ho già spiegato perché(SI MA NON SAPEVI DEL FONDO COMUNE EUROPEO E FORSE NON SAI NEMMENO COME FUNZIONANO VERAMENTE GLI INCETIVI, AH IL REGOLAMENTO LO TROVI ANCHE SUL SITO DEL MINISTERO E SE SEI ISCRITTO SU FEDERAICPA), ed anche quanto in realtà ci costano gli incentivi
_Perchè invece non inziamo a produrre le crhysler(o come ca.z.z.o si scrive) qui da noi visto che dicono di essere loro i “PADRONI”?
>Lo faranno: le chrysler per il mercato europeo saranno prodotte negli impianti ex-bertone. Se invece intendevi produrre qui quelle per gli States beh, questo la dice lunga sulla tua preparazione NO NO SO COME FUNZIONA IL PROBLEMA DELLO SDOGANAMENTO E DEI DAZI DA PAGARE PER I QUALI NON CONVIENE ESPORTARE AUTO PRODOTTE QUI O VICEVERSA, MA QUELLO CHE HAI APPENA DETTO Và CONTRO TUTTO CIò PER CUI HAI GIUSTIFICATO E SOSTENUTO GIUSTO CHIUDERE LE FABBRICHE ITALIANE
PRIMA DICI CHE è GIUSTO CHIUDERE QUI DA NOI, POI SE CONVINTO CHE QUI DA NOI APRIRANNO DELLE FABBRICHE DOVRE PRODURRANNO LA LINEA EUROPEA DELLA CHRYSLER, NON SEMBRA UN Pò UN CONTROSENSO?
ignurant
21 nov 2009 - 19:15 - #81@64 hai ragione ma hai preso l’unico esempio di struttura ferroviaria che è stata (orribilmente) regalata ai privati la qual cosa è stata causa di ciò che dici tu. Infatti in Inghilterra stanno tentando in tutti i modi di riportare le ferrovie sotto controllo statale. E comunque se paragoni con le ferrovie per esempio tedesche, o finlandesi che conosco bene perchè ci vivo ti dico che c’è un UNIVERSO di differenza. Innanzitutto non basta dire che all’stero costano di più: è verissimo, però hai visto i treni pendolari in Germania come funzionano? non viaggiano in piedi in mezzo alla sporcizia ed alle zecche e gli orari scartano di minuti non di ORE come in certe tratte pendolari in Italietta. Senza contare che se è vero che in alcuni paesi costano il doppio per Km rispetto all’Italia (come in Germania appunto) è anche vero che un operaio metalmeccanico non prende 1.300euro in media ma ne prende almeno il doppio. Quindi se mi permetti il rapporto è lo stesso, ma il servizio assolutamente no.
mago16
21 nov 2009 - 19:52 - #82Condivido le opinioni del Sergio, ma allo stesso tempo *non* vorrei trovarmi nei panni degli operai di Termini Imerese…
Resta un quesito non di poca importanza…Una fabbrica in Brasile produce come sei in Italia perchè gli operai Brasiliani lavorano 15 ore al giorno a testa bassa o perchè le 6 industrie Italiane sono mal organizzate e poco ammodernate????Sarà per tutte e due le cose ma se oltrepassato il confine Italiano guardandosi in torno sembra che lì le cose funzionino meglio qui in Italia sicuramente non c’è solo una cosa che non va’..
alcide
21 nov 2009 - 19:57 - #83Tutte le volte che i politici italiani ha dato soldi all’industria dell’auto, lo hanno per condizionarne le scelte, lo hanno fatto per il proprio interesse.
Nel ‘73 Alfa produceva 200mila vetture, più della Bmw che ne faceva 184mila. Luraghi venne a sapere che il Cipe aveva respinto il suo piano di investimenti di 112 miliardi perché Ciriaco De Mita aveva deciso che l’Alfa dovesse aprire al Sud un secondo impianto, a Pratola Serra, nel suo feudo elettorale. Luraghi avrebbe dovuto trasferire la produzione della nuova Alfetta, sottraendo 70mila vetture ad Arese. Si oppose con tutte le sue forze e fu silurato. Poi a Pratola Serra si fece l’Arna e il resto è storia.
alfa_159
22 nov 2009 - 00:18 - #84*81
Considerando l’ignoranza e la presunzione di colui che mi ha citato, é stato un bene che non abbia risposto alla mia maniera. Anche perchè in relazione a ciò che ho scritto prima sulle discussioni serie e sulla correttezza, certa gente non sa neanche dove sta di casa il confronto e il rispetto delle opinioni altrui. Però ti ringrazio per la risposta che in alcuni aspetti sarebbe stata quella, visto e considerato che per fortuna ho viaggiato in alcuni posti. Non mi ritengo un Marco Polo ma almeno in qualche paese ci sono stato. Saluti e complimenti per la risposta.
drb
22 nov 2009 - 11:13 - #85Bravo SergHio ….
maxfunkel
22 nov 2009 - 11:36 - #86…allora chiudiamo uno stabilimento in Polonia e teniamo aperti quelli in Italia!!! il protezionismo andava bene solo quando le auto statali dovevano essere tutte Fiat vero??? invece mantenere aperta una fabbrica in Italia costa troppo per questa brava gente che pensa solo ai propri soldi accantonati facendo pagar ele casse integrazioni allo Stato… BRAVI BRAVI
balamata
23 nov 2009 - 20:49 - #87Purtroppo è cosi…
Se un piccolo impreditore che produce scarpe chiude perchè le scarpe le fanno tutte in Cina, chi difende il suo lavoro?
NESSUNO.
Non vedo perchè per gli operai deve essere diverso.
Se si lavora e si è competitivi bene, se no si chiude, punto
balamata
23 nov 2009 - 20:50 - #88x maxfunkel:
O si fanno in polonia o costano troppo e non si vendono…
Capisci?
trento-trento
24 nov 2009 - 00:12 - #89La verità, è che in Italia c’è troppa gente (paraculati) che prende soldi facendo poco o niente e poi chi ci rimette sono i poveri dipendenti che si sono sempre sbattuti per non perdere il posto.
Cominciamo a fare dell’efficenza nella politica e nelle aziende statali, invece di sacrificare sempre i privati (padroni e dipendenti) che devono poi mantenere il paese.
Io lavoro in una ditta privata e spero che di lavoro ce ne sia sempre, anche se le previsioni non sono delle migliori.