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Fiat, Marchionne: non possiamo tenere aperti tutti gli stabilimenti italiani

Pubblicato: 20 nov 2009 da p.a.fina

Sergio Marchionne chiusura stabilimenti italiani fiat

Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, ha confermato la propria volontà nel «discutere con il governo», pur avvisando: «Non si può pensare di difendere tutto e di tenere tutti gli stabilimenti aperti». Queste dichiarazioni hanno come sfondo la protesta degli operai di Termini Imerese, fabbrica destinata a veder dismesse le linee per la produzione di autovetture.

«Siamo disponibili a lavorare con il governo e le parti sociali – conferma il manager –, ma cerchiamo di non illuderci. Capisco le richieste degli operai, ma bisogna confrontarsi con la realtà industriale e vedere quale sia la soluzione più intelligente. In Italia abbiamo sei stabilimenti – conclude Marchionne – e produciamo l’equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. Questo non ha nessuna logica industriale, riflette una realtà che non c’è più».

L’ad ha poi punzecchiato il governo, ricordando sarcastico: «La Fiat produce auto, camion, trattori e motori. La politica di sviluppo di questo Paese è argomento per il governo, non può essere responsabilità della Fiat».

Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore “a1” per la segnalazione)

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di whitespider2

    whitespider2

    20 nov 2009 - 19:42 - #1
    -2 punti
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    eeevvvaii! e io paago!

  • Profilo di troppo-sonno

    troppo-sonno

    20 nov 2009 - 19:44 - #2
    3 punti
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    ecco xke questo sistema degli incentivi statali non è servito a nulla!!! o meglio è servito ai colletti bianchi x rimpiguarsi di soldi e delocalizzare la produzione…..
    l’incentivo si doveva fare nella creazione di un proggetto EUROPEO nel quale si realizzava una nuova vettura economico ed ecologico….. e non una sccappatoia x svuotare i magazzini—–

  • Profilo di wd1985

    wd1985

    20 nov 2009 - 19:48 - #3
    13 punti
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    Mi dispiace per i moltissimi operai, ma è una opinione che condivido.
    Faccio l’esempio dell’Italsider di Bagnoli (Na): aveva un mucchio di operai, inquinava come nessuna fabbrica in Europa e produceva acciaio ad un costo unitario superiore di quello sul mercato. Ciò provocò la produzione sottocosto per anni la cui differenza era a carico dello Stato italiano che non voleva chiudere o ammodernare lo stabilimento per via degli alti costi sociali di una sua eventuale dipartita. Alla fine ci fu l’avvento della CECA (Comunità europea del Carbone e dell’Acciaio) e si dovette chiudere la fabbrica elargendo per anni ammortizzatori sociali e quant’altro alla comunità locale, senza pensare ad un vero piano di rilancio industriale per l’intera zona. Ancora oggi Bagnoli attende la sua riqualificazione, che avrà un costo pauroso a livello economico.
    Insomma, Marchionne ha ragione. Il Sud Italia, parlo da Meridionale, deve immediatamente ammodernare le proprie infrastrutture per essere competitivo sui mercati chiave. Quando parlo di infrastrutture parlo di collegamenti, di indirizzi universitari utili (il Sud sforna gran parte dei medici, avvocati ed insegnanti del Paese e non ha dei tecnici in grado di sostenere la competizione con quelli del Nord Italia per non parlare di quelli stranieri), di sicurezza. La Fiat non può produrre automobili a Termini Imerese, portando in quel luogo tutti i pezzi necessari alla produzione con alti costi di trasporto, di gestione ed immagazzinamento. Pensare che le fabbriche Porsche, a cui tendono tutti i produttori europei, hanno azzerato i magazzini, riuscendo a ricevere in meno di 3 ore tutti i pezzi necessari alla produzione via treno dai propri fornitori o divisioni distaccate. Buona parte di ciò a Termini Imerese pare non sia proprio possibile.

  • Profilo di orefice

    orefice

    20 nov 2009 - 19:49 - #4
    1 punto
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    Ecco la mia ricetta.
    Lo stato si riprende Trenitalia, investe sulla ferrovia ed elimina tutti (ove possibile) i trasporti su gomma. Chi perde il lavoro entra in Trenitalia.
    Morale.
    Ferrovie più efficienti, minore inquinamento, vita migliore per gli autotrasportatori e per i pendolari, meno stress, lavoro garantito.
    Con le opportune modifiche e ragionandoci su è l’unico rimedio. NON per i manager&co però.

  • Profilo di anthony150cv

    anthony150cv

    20 nov 2009 - 19:50 - #5
    -1 punto
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    Scusa caro Marchionne,fin qui ti ho sempre difeso per tutto quello che hai fatto e il modo in cui lo hai fatto (rinascita di Fiat,l’accordo con Crysler e l’espansione in genereale di Fiat Group);però stavolta non lo posso fare,non quando ci sono in mezzo migliaia di famiglie che rischiano di rimanere sull’astrico solo perchè uno stabilimento Brasiliano produce quanto quelli italiani messi assieme;ci sono dei problemi è vero,specie in quelli meridionali,ma ciò da solo non è sufficiente.
    Caro Marchionne fin qui sei stato bravo,ora cerca di sforzarti un altro pò e veda di non buttare in mezzo alla strada tutta quella gente.

  • Commento #6 (-4 punti) - 20 nov 2009 - 19:50 - Apri commento
  • alfac.a.c.c.a

    20 nov 2009 - 19:50 - #6 (nascondi)
    -4 punti
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    certo la fiat è affare dell’italia solo quando deve prendere i soldi, poi quando deve gestirli diventa un’azienda privata che investe in funzione del duro mondo industriale!
    Marcionne ma vaff…..o

  • Profilo di orione28

    orione28

    20 nov 2009 - 19:54 - #7
    -1 punto
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    Il discorso d marchionne non fà una piega, finchè s parla d macchine, fabbriche ecc…,ma gli operai che fine fanno??? qual’è la il loro futuro?? non si può pensare a chiudere dismettere le macchine senza pensare al problema principale…dove mettere tutti gli operai e il destino delle loro famiglie…si trovi una soluzione per termini imerese!! markrting e piani logistici nn c interessano!!

  • Profilo di anthony150cv

    anthony150cv

    20 nov 2009 - 19:54 - #8
    2 punti
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    #4
    Concordo pienamente tutto quello che di ci tranne una cosa;molte parti pianali e sospensioni della Porshe li fanno a Lecce.
    Lo sò per certo perchè ho diversi amici che lavorano in quell’azienda che tra l’altro lavora anche per il gruppo Fiat.
    Può sembrarti strano come lo è stato per me all’inizio ma ti assicuro che è la verità

  • Profilo di whitespider2

    whitespider2

    20 nov 2009 - 19:56 - #9
    -5 punti
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    7
    io l’ho sempre detto…… occhio che marchionne è un marpionne è ce lo schianta dove non batte il sole…

  • Profilo di mingaz

    mingaz

    20 nov 2009 - 20:04 - #10
    0 punti
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    Mi sembra abbastanza naturale… i poli produttivi sono in calo dagli anni quaranta, niente di nuovo sotto il sole… anacronistico pensare di avere botte piena e moglie ubriaca.

  • Profilo di wd1985

    wd1985

    20 nov 2009 - 20:05 - #11
    5 punti
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    #9 Non tutte le fabbriche Porsche sono arrivate a quello che dico io. Io parlo della fabbrica più avanzata, che mi pare accolga le linee della Panamera ed anche della Cayenne. La Porsche pare voglia stanziare altri fondi per riuscire a battere tutti i record e diminuire ancora le spese di magazzinaggio grazie alla rapida importazione dei pezzi mancanti e con una pianificazione delle catene di montaggio ancora più efficiente.
    Per fare un esempio di cambiamento produttivo ti posso citare il porto di Gaeta, dove gli imprenditori insieme alla Regione Lazio investiranno decine di milioni per bypassare le strade litoranee di accesso tramite la ferrovia e creare un dipartimento produttivo nelle retrovie, proprio per abbattere le spese di trasporto e gestione dei materiali. Il porto riceverà degli ampliamenti per aumentare l’efficienza ed in tutta la zona ci dovranno essere migliori collegamenti ferroviari. Insomma, una bella smossa per delle piccole-medie imprese (la maggioranza impiegate nella cantieristica).
    Non si può pensare di tenere a Termini Imerese la produzione di auto quando la produzione di motori verrà accentrata progressivamente nel centro-nord Italia. Non si può pensare di produrre in quel luogo quando i porti ed i collegamenti siculi sono noti in tutta Italia per la scarsa efficienza. Se si vogliono usare le strade per portare le vetture a Nord ci si imbatte nel dover usare i traghetti a Messina e poi valicare la Salerno-Reggio Calabria. A livello portuale si dovrebbero immagazzinare abbastanza autovetture per consentire la partenza di navi abbastanza capienti ogni volta che ce n’è la necessità.
    Leggevo altrove che la Fiat nei prossimi cinque anni dovrebbe sfornare modelli a raffica. All’Alfa Romeo indiscrezioni interne danno l’intero staff di progettazione in fibrillazione ed i collaudatori sono già pronti per mollare la 149 (pronta ormai alla produzione) per passare alla Giulia e subito dopo all’erede della 166 (si parla anche di un Suv e di altre cose). La Lancia ha riesumato la Deltina e la Thesis. La Fiat è pronta al restyling della Bravo e deve sostituire la Phedra/Ulysse/Multipla con un nuovo MPV (comprendente anche la prox Musa) oltre a diversi altri modelli. Insomma, c’è da fare dalle parti del Lingotto.

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    20 nov 2009 - 20:08 - #12
    11 punti
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    Dai quanto devono ancora durare gli stipendifici di termini e pomigliano?
    Basta aiuti statali alla fiat e basta fabbriche inutili.
    Se non si permette di chiudere gli stabilimenti, fa bene la fiat a chiedere aiuto allo stato, solo che questo costa a tutti e non permette uno sviluppo reale ne della fiat ne del sud!

  • UrsusGallius

    20 nov 2009 - 20:11 - #13
    6 punti
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    Il lavoro va meritato… non è dovuto!!!
    Sono troppi anni che vedo persone che fanno lavori inutili nei grandi stabilimenti (e non solo Fiat) che pesano sui conti che alla fine paghiamo tutti noi.
    Il lavoro va razionalizzato, dall’estero ci stanno schiacciando da tutte le direzioni perchè sgomitano per crescere e noi che facciamo?? Manteniamo pachidermi mangiasoldi e si strozzano le piccole aziende agili (non vengono pagate dalle grandi e non accedono al credito)
    Lo sviluppo passa per sacrifici e rinnovi, solo che noi italiani siam solo capaci a lamentarci e apprezzare chi è più furbetto invece di CONDANNARLO.
    Basta con qualsiasi aiuto statale ad aziende private, se non va con le proprie forze chiude e basta.
    E’ così che funzionava in passato e così che si è cresciuti.
    La selezione naturale è fondamentale, l’accanirsi è un enorme spreco di energie per lo sviluppo.
    E forse così TUTTI nelle aziende concorrerebbero alla loro crescita.

  • Profilo di alfa_159

    alfa_159

    20 nov 2009 - 20:11 - #14
    4 punti
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    *9
    Per caso si chiama T.I. Automotive?

    *4
    Il trasporto delle materie prime e dei pezzi finiti utili per i magazzini delle concessionarie é sempre stato un problema per Fiat. Vorrei ricordarti che Agnelli (l’avvocato) per potenziare il trasporto su gomma fece in modo di bloccare qualsiasi forma di sviluppo di trasporto alternativo tra cui quello Ferroviario. Infatti come ha detto lo stesso Marchionne “noi produciamo auto, camion, trattori e motori”. Quindi il problema cronico dei disservizi delle Ferrovie dello Stato (il peggior servizio d’Europa) con l’aggiunta di un’inefficienza del trasporto su binari ha accentuato negli anni questa problematica logistica nel raggiungimento di ciò che serve per far produrre al meglio uno stabilimento. Negli altri paesi come Germania, Francia, Spagna nessuno si sognerebbe di non potenziare (per tutto il paese) un trasporto alternativo all’auto come quello ferroviario. Perciò iniziamo a guardare a tutte quelle decisioni e contraddizioni presenti quando la gente vuole giustificare una mancanza nella gestione di strutture e persone. Sono daccordo con Marchionne che gli stabilimenti improduttivi vanno chiusi, però uscirsene adesso con queste dichiarazioni, non fa altro che dare conferma a chi sosteneva che Fiat non ha più intenzione di investire qui per diverse ragioni anche condivisibili. In questa situazione deve essere proprio Marchionne ad indicare una strada coerente con l’attuale crisi, e dire definitivamente che paesi come Polonia, Serbia, Ungheria pagano profumatamente Fiat per spostare le linee di produzione nei loro paesi, riducendo tasse e dando competitività al mercato interno. Questa situazione sta avvenendo in maniera similare in molti stabilimenti al Sud. Però attuando queste misure se da una parte ne guadagna enormemente l’azienda, dall’altra il nostro stato sociale andrà ulteriormente in rovina.

  • Profilo di anthony150cv

    anthony150cv

    20 nov 2009 - 20:14 - #15
    1 punto
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    #12
    Ok ora sei stato più chiaro; pensavo fosse riferito a tutti gli stabilimenti Porsche.
    Quoto nuovamente quello che hai esposto, la chiarezza e semplicità con con cui lo fai.

  • Profilo di anthony150cv

    anthony150cv

    20 nov 2009 - 20:18 - #16
    0 punti
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    #15
    Non nè sono sicuro ma dovrebbe essere S.I.
    Non scrivo il nome per intero per privacy

  • Profilo di alfa_159

    alfa_159

    20 nov 2009 - 20:19 - #17
    2 punti
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    *17
    Certamente. Comprendo questo aspetto. D’altronde anche in Puglia si avvertono molto queste problematiche di delocalizzazione.

  • Profilo di ingegnere85

    ingegnere85

    20 nov 2009 - 20:20 - #18
    1 punto
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    certo………..però i soldi degli x gli incentivi la fiat li chiede sempre……

  • Profilo di alfa_159

    alfa_159

    20 nov 2009 - 20:25 - #19
    3 punti
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    *12
    Il tuo concetto estremamente chiaro riflette una realtà italiana che va oltre la produzione delle auto e i loro stabilimenti. E’ il classico problema di logistica e di trasporti per le aziende.

  • Profilo di rubealan

    rubealan

    20 nov 2009 - 20:26 - #20
    1 punto
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    mica solo fiat chiede i soldi per gli incentivi..

  • Profilo di ignurant

    ignurant

    20 nov 2009 - 20:28 - #21
    4 punti
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    Era assolutamente evidente che non tutte le fabbriche Fiat in Italia potessero rimanere aperte, allo stato attuale delle cose. Un appunto a Marchionne però potrebbe essere che per mesi ha detto che non avrebbe chiuso nessuno stabilimento in Italia, e che ciò fosse una palla galattica era evidente da subito. Rimangiandosi tutto non è che faccia una bella figura, anche se la gente ha la spiacevole tendenza a dimenticarsi di quello che è successo o che è sato detto solo il giorno prima. Comunque vorrei sottolineare gli ottimi discorsi che ho letto fino ad ora, da Alfa 159 a WD1985 e tutti gli altri, anche dove condivido tutto al 100%. Purtroppo per decenni in Italia si sono lasciate incancrenire delle situazioni che prima o poi avrebbero portato obbligatoriamente ad una situazione del genere. Comunque continuo a non sopportare la moderna abitudine di delocalizzare in maniera selvaggia, sempre e solo alla ricerca di risparmiare sulla produzione per aumentare a dismisura i ricavi per pezzo venduto (perchè poi il prezzo finale mica lo riducono se una macchina è prodotta in paesi dove il costo del lavoro è un decimo del nostro). Parimenti, mi da fastidio quando si cerca di coprire la delocalizzazione dicendo cose tipo “bhe ma ora gli operai polacchi stanno meglio” e cose del genere, sarebbe più opportuno dire chiaro e tondo che si vogliono aumentare i ricavi a costo zero alla faccia di tutti e tutto. Il problema rimarrebbe ma almeno usciremmo dal circolo vizioso dell’ipocrisia.

  • Profilo di ignurant

    ignurant

    20 nov 2009 - 20:32 - #22
    2 punti
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    Ah, ho detto “dove il costo del lavoro è un decimo del nostro” intendevo quello Italiano, perchè dove sto ora le cose succedono con molto minore frequenza che in altri paesi europei.

  • Profilo di alfa_159

    alfa_159

    20 nov 2009 - 20:38 - #23
    6 punti
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    *22
    Anche il tuo é un’ottimo intervento. Quando si discute in maniera civile di cose serie ne escono fuori delle belle argomentazioni.

  • Profilo di anthony150cv

    anthony150cv

    20 nov 2009 - 20:45 - #24
    4 punti
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    Quando ci si esprime in modo educato, civile, competente e non con insulti o commenti fuori luogo, diventa un piacere frequentare il blog

  • Profilo di wd1985

    wd1985

    20 nov 2009 - 20:50 - #25
    2 punti
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    Quoto le opinioni dei predecessori. Quando si portano argomentazioni che possono far capire cosa ci si dice e si discute in maniera civile si riesce a migliorare la qualità di qualsiasi cosa.

  • Profilo di losmilzo

    losmilzo

    20 nov 2009 - 20:53 - #26
    1 punto
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    quoto chi dice che le fabbriche inefficienti debbano modernizzarsi o chiudere….
    se sono inefficienti o localizzate in punti dove si hanno problemi per i costi di trasporto troppo elevati un’azienda deve pensare a chiudere questi stabilimenti….
    non è possibile che fiat per accontentare gli operai debba produrre inefficientemente, avere costi più alti, e poi sia costretta a chiedere aiuti statali (come TUTTI in europa)…
    non è più la fiat degli Agnelli, adesso si è data una svegliata ed è competitiva a livello europeo e non solo, ha dei margini di crescita che nessuno al mondo ha in questo momento, ma se vuole crescere non può permettersi stabilimenti inefficienti e mangiasoldi come adesso….
    dispiace per gli operai, ma al mondo nulla è dovuto…..se non sei efficiente hai due possibilità: diventi efficiente o chiudi….
    e al sud purtroppo vedo che la prima possibilità spesso non si sa neanche che vuol dire……

  • Profilo di tyreal

    tyreal

    20 nov 2009 - 20:55 - #27
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    Non c’è possibilità di riconvertire gli impianti per produrre, ricambi, o componentistica o simili? Mi pare se ne fosse già parlato sempre a proposito di Termini Imerese.

  • asterbon

    20 nov 2009 - 21:05 - #28
    1 punto
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    Il lavoro per il lavoro… come se dietro i numeri di una fabbrica non ci fossero vite umane, famiglie, etc, etc… stanno disgregando il tessuto sociale in nome del profitto… sopravvivono grazie agli incentivi perchè la gente fa fatica a cambiare macchina per il basso stipendio e adesso per la perdita del lavoro, e loro cosa fanno? chiudono gli stabilimenti perchè non sono ABBASTANZA produttivi… ma chi pensano che potrà comprare le loro belle macchinine se continuano a lasciare a casa gente di 40-50 anni che poi nessuno riassume??? ai cinesi pensano di venderle???

  • Profilo di matt92

    matt92

    20 nov 2009 - 21:38 - #29
    0 punti
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    #29
    chiudere tutto così è sbagliato, certo, sul lato umano sarebbe una distruzione…

    ma se questi non producono nn ci si può fare nulla se non limitarli o chiuderli… rimodernarli sarebbe un costo enorme che non risolverebbe del tutto il problema…

    cmq quello che ha detto Marchionne “La Fiat produce auto, camion, trattori e motori. La politica di sviluppo di questo Paese è argomento per il governo, non può essere responsabilità della Fiat” non lo avrebbe mai detto quando erano nella medda fino al collo…

  • Profilo di a1

    a1

    20 nov 2009 - 21:49 - #30
    2 punti
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    1500 operai di Termini rischiano il posto, il problema è che Termini è isolato non ci sono infrastrutture sufficienti e quelle poche che ci sono sono inefficienti, in più nel lontano 2007 la regione Sicilia ha bocciato il piano di ampliamento dello stabilimento e allora sono andati in Serbia, quello che sta accadendo è colpa solo ed esclusivamente della politica del governo locale e centrale.

  • Profilo di crandon

    crandon

    20 nov 2009 - 21:50 - #31
    0 punti
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    A me il ragionamento sta benissimo e allora lo rendiamo equo: dal momento che Mr. Marchionne ha elemosinato i contributi statali e sollecita ancora eco(ma dove?)incentivi allo stato italiano per rilanciare la grande Fiat trasformiamo questi contributi in debiti da restituire anche a tasso 0 alle pubbliche finanze. Quando grazie a questi contributi produci utile lo condividi con i tuoi finanziatori e non ve lo spartite tra manager, non si va ad investire soldi italiani negli USA. E’ troppo facile ora che hai i soldini di mamma Italia fare il gradasso e dire che i giocattoli vecchi non ti piacciono più: lo dovevi dire prima, giocare a carte scoperte ma così non hai fatto.
    Quindi caro Marchionne che costruisci Fiat ovunque nel mondo ma non in Italia, restituisci il maltolto e gioca con le regole del mercato. Chiudi le fabbriche italiane ma restituisci quello che hai preso in modo che la nazione possa dirottare quei soldi a nuovi progetti occupazionali o alla ricerca.
    Io FIAT non la compro per principio: è costruita in Polonia o Ungheria o da qualsiasi altra parte del mondo tranne che in Italia, mi sembrerebbe di acquistare jeans di grandi marche “made in Italy” che nel nostro paese forse forse gli attaccano l’etichetta o il prezzo… Ma vaff

  • Profilo di alfista1975

    alfista1975

    20 nov 2009 - 21:55 - #32
    1 punto
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    Volete che la Fiat non prenda più aiuti statali ?
    Ma allora finitela di esigere che la Fiat tenga aperte fabbriche che non hanno il benché minimo senso e che stanno aperte solo per far piacere ai politici !!
    Dati i volumi venduti Fiat si puo’ permettere solo 2 fabbriche in Italia, Cassino e Melfi. Termini, Pomigliano e Mirafiori stessa sono dei baratri finanziari che fanno perdere soldi alla Fiat che quindi a sua volta ha bisogno di aiuti…
    Unica alternativa : comprate macchine Fiat made in Italy. E’ chiaro che se gli italiani la piantassero di comprare macchine straniere e facessero come i francesi che comprano solo francese o i tedeschi che comprano solo tedesco a questo punto magari salveremmo 1-2 stabilimenti. Ma Termini non ha nessuna chance.

  • Profilo di lepre

    lepre

    20 nov 2009 - 21:58 - #33
    -1 punto
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    Un buon motivo per cui era meglio far morire la fiat quando doveva. Era la scelta industriale più logica. Alla faccia di chi difende italiano.

  • Profilo di a1

    a1

    20 nov 2009 - 21:59 - #34
    0 punti
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    cradon:

    “Io FIAT non la compro per principio: è costruita in Polonia o Ungheria o da qualsiasi altra parte del mondo tranne che in Italia, mi sembrerebbe di acquistare jeans di grandi marche “made in Italy” che nel nostro paese forse forse gli attaccano l’etichetta o il prezzo”

    lo stesso vale per tutti gli altri costruttori, il gruppo Fiat produce fuori dall’Italia Panda, 500, Fiorino, 16 e Doblò tutti gli altri modelli sono prodotti in Italia.
    Ma non lo voglio giustificare, il aftto è che come molti dicono è inutile continuare a tenere aperti siti improduttivi perchè allora si giustifica anche la richiesta continua di incentivi.

  • Profilo di hip_hop_den

    hip_hop_den

    20 nov 2009 - 22:04 - #35
    -2 punti
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    perchè questi dirigenti e i vari secondini vista la crisi non si diminuiscono i loro enormi stipendi per aiutare a far quadrare i loro bilanci?
    Di sicuro qualche soldo in più per ammodernare le strutture così c’è l’avrebbero……..
    invece di continuare a fare la vita da nababbi……….

  • Maestro Battiato

    20 nov 2009 - 22:06 - #36
    0 punti
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    Marchionne ha detto che non si può pensare che tutti gli stabilimenti continuino a produrre auto…per cui qualche stabilimento dovrebbe essere riconvertito, non per forza chiuso…poi se siete davvero così convinti che gli operai abbiano bisogno di lavoro COMPRATE ITALIANO..non si possono avere fabbriche che producono prodotti che nessuno compra..o fate i tipici sindacalisti in Mercedes?

  • Profilo di irridvx

    irridvx

    20 nov 2009 - 22:10 - #37
    -2 punti
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    melchiorre vattene!

  • Profilo di flatout

    flatout

    20 nov 2009 - 22:16 - #38
    0 punti
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    Concordo con Marchionne, che finalmente porta a galla uno dei più grossi problemi di Fiat.

    Mi dispiace per gli operai, capisco i possibili drammi familiari e mi dispiace per le persone che ne venissero coinvolte nel caso questa ipotesi venga realizzata.

    Purtroppo però questa situazione deriva dal clientelismo estremo che sempre é stato fatto in Fiat, per il quale in cambio di voti sono stati concessi moltissimi posti di lavoro.

    L’estremo, eccessivo, potere alle forze sindacali ha poi fatto il resto ed ora, come dice marchionne, 6 stabilimenti producono quanto uno in Brasile. Un fatto che si spiega da solo.

    E mi dispiace per Termini Imerese, ma per favorire Pomigliano hanno soppresso Arese, stavolta mi sa che tocca al contrario, per tenere Mirafiori bisognerà sopprimere Termini Imerese. Una volta a testa, mi pare equo.

    Sperando sempre che il buon esempio della Polonia, uno dei migliori stabilimenti della produzione mondiale, venga esteso anche alle altre fabbriche in Italia. Così finalmente si potrà tornare a puntare sulla qualità, che ad onor del vero é migliorata parecchio, ma ancora non é costante.

    Come ultimo appunto però una tiratina d’orecchie al management e al centro stile. Le Fiat, le Lancia e le Alfa sono sempre state auto belle oltre che sportive (chi più chi meno). Ricordatevelo perfavore!

  • roberto86

    20 nov 2009 - 22:17 - #39
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    Caro Marchionne!!! ho sempre sostenuto il suo operato nel rilancio della più importante fabbrica italiana di automobili e provo grande ammirazione nei suoi confronti!!
    le sembra giusto però espandere gli impianti stranieri come polonia e turchia… si ricordi dell’italia e non solo della manodopera a basso costo. io ho sempre comprato fiat perche sostengo che è meglio dare soldi agli italiani che agli stranieri ma adesso di italiano la fiat ha ben poco!! finanzi il rilancio dell’azienda in italia e non solo all’estero!! pensi alle famiglie, specialmente del sud, dove il lavoro è puro miraggio. Con questa azione si da’ un ennessimo colpo al mezzogiorno d’italia già fortemente in crisi.

  • ivan1979

    20 nov 2009 - 22:18 - #40
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    Mi spiace, ma ora meriterei le scuse da parte di tutti quelli che quando piu di due anni fa lo dissi (perchè la politica marchionne era ed è fallimentare) mi insultarono

  • birillo74

    20 nov 2009 - 22:20 - #41
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    perchè di dirigenti sono i dirigenti. Conosco decine di dirigenti che arrivano da famiglie di manovali e si sono costruiti una posizione studiando giorno e notte, Natale,Carnevale, estate. La vita è fatta così, è fatta a scale. Non mi sembra equo tagliarsi lo stipendio per tenere in vita il lavoro di uno che scrive “SULL’ASTRICO” invece di “SUL LASTRICO” (non è certo un errore di battitura). State pur certi che gli operai specializzati o bravissimi manutentori di Termini saranno riutilizzati se ve ne sarà l’opportunità. La carne da cannone no! Ma non è colpa di nessuno se nel 2010 esiste ancora gente che non sa lavorare come si deve e pretende, pretende, pretende! Che incidenza mensile ha l’assenteismo a Termini rispetto a quello tedesco? Esistono solo diritti? Sapete quanto costa alla FIAT l’assenteismo? Dovrebbe insistere per permettere a Tonino Lo Faro di fare altri lavori in nero o di andare a fare una passeggiata sul mare quando non si sente ispirato per lavorare? Fanno solo bene! Le aziende italiane competitive sono altre e in quelle aziende Tonino Lo Faro non entra neppure come categoria protetta!

  • Maestro Battiato

    20 nov 2009 - 22:20 - #42
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    @41 se la politica di Marchionne è fallimentare forse le scuse le devi te..al buon senso..

  • baboh

    20 nov 2009 - 22:26 - #43
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    Sono d’accordo con Marchionne, ma purtroppo per lui arriveranno i maledetti sindacati a rompere le palle… e arriveranno presto, molto presto!

  • Profilo di hip_hop_den

    hip_hop_den

    20 nov 2009 - 22:34 - #44
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    L’Italia è l’unico paese dove i sindacati chiedono soldi per non fare un tubo….anzi per fare danni…………

  • Profilo di alexb

    alexb

    20 nov 2009 - 22:36 - #45
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    Perchè voi fiattari lodate la fiat e ottusamente non capite che vi prendono in giro?
    Perchè c’e’ gente che crede che la panda metano fà 100 km con 3 euro?
    Forse bisogna farli a 25-26 all’ora?
    Forse per questo si fanno prendere così in giro?
    Dove sono quelli che lodano la fiat?
    Perchè dovremmo usare in NOSTRI soldi per fare le rottamazioni quando chiudono le fabbirche dei famosissimi lavoratori italiani che tempo fà erano usati come ricatto per gli aiuti dal governo?
    Perchè la fiat è sempre in serie a e le altre aziende in serie b?
    Perchè quest’uomo ha anche il coraggio di chiedere indietro i soldi delle tasse?
    Perchè tutta questa ipocrisia?
    Perchè in questo blog se dici che una fiat fà sc.hi.fo e che quest’azienda è un’associazione a delinquere sei sommerso di critiche?
    PErchè però la relatà dimostra che le critiche sono sbagliate e la gente dovrebbe aprire gli occhi?
    Perchè, mi chiedo, la gente dovrebbe continuare a comprare i loro prodotti quando i loro prodotti stanno diventando al pari di quelli cinesi?
    Perchè oltre a essere di scarsa qualità non fanno più nemmeno lavorare la nostra gente?
    Perchè?
    Chi mi risponde?
    Chi mi ha messo migliaia di meno?
    Quello che è convinto che il common-rail l’ha inventato fiat e per questo sono degli dei in terra?
    Quello che è convinto che la fiat sia una azienda tanto sana a comprare le altre case automobilistiche?
    Perchè se la fiat è tanto sana non APRE stabilimenti qui in italia anzichè CHIUDERLI E CHIEDERE A NOI I SOLDI DEGLI INCENTIVI?
    Perchè?
    Perchè invece non inziamo a produrre le crhysler(o come ca.z.z.o si scrive) qui da noi visto che dicono di essere loro i “PADRONI”?
    Perchè?
    Ma la cosa che mi chiedo io e che più mi lasci di sasso è il perchè tanta gente OSANNA questo marchio che di buono ora ha solo nomi e sigle tipo 500, alfa, e roba del genere…

  • Profilo di hip_hop_den

    hip_hop_den

    20 nov 2009 - 22:50 - #46
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    @birillo74
    Io concordo con tè che il lavoro lo deve avere chi lo merita e non i vagabondi…….ma adesso a definire delle persone “carne da cannone”…..dai non esageriamo…………..
    I dirigenti sono i dirigenti ma purtroppo in Italia di dirigenti che si son fatti da soli non c’è ne sono tanti purtroppo…..in Italia più di ogni altra cosa serve la raccomandazione…la meritocrazia è un sogno……

  • Marco Garibaldi

    20 nov 2009 - 23:11 - #47
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    Mi spiace per Termini Imerese, ma io avrei chiuso Pomigliano e mi sarei tenuto Arese.
    Termini Imerese non merita la chiusura mentre Pomigliano merita veramente di essere chiuso,le alfa che han costruito in passato sono state uno scempio,proprio alla napoletana…alla ca… di cane!!!e mi piange il cuore ammettere che non sanno lavorare,proprio non è nella loro cultura,mi piacerebbe dire il contrario ma i fatti parlano da sè.
    Termini Imerese meritava altri investimenti,se non nell’auto in tecnologie alternative,o altro,la chiusura è un fatto brutto,molto brutto.Oggi fiat vuole essere un gruppo internazionale,ma deve avere un cuore italiano!!questo è importante per tutti,poi chi non sà lavorare,chi tira a campare e fa male in fabbrica,dirigente o operaio va a casa!!!

  • Profilo di pinius

    pinius

    20 nov 2009 - 23:48 - #48
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    @Marco Garibaldi
    O.T.
    Gentilmente potresti esprimere meglio sto concetto:
    “mi piange il cuore ammettere che non sanno lavorare,proprio non è nella loro cultura,mi piacerebbe dire il contrario ma i fatti parlano da sè”… perchè definire ” e’ nella loro culturna non lavorare” è palesemente OFFENSIVO per chi da napoletano trapiantato si spacca il C…..O, tutti i giorni da buon lavoratore. Ti prego solo di non fare ragionamenti da ” politico ” che non servono.

    I.T.
    Credo che molti dei ragionamenti fatti siano condivisibile. Abbiamo troppi stabilimenti e le macchine prodotte sono poche e per di piu’ fatte anche male il che comporta ulteriori spese per Fiat.

    Il discorso è politico, ma non di Marchionne, ma di chi ha gorvenato l’Italia sino ad oggi, speperando denaro pubblico, non costruendo/producendo benessere, avendo una dipedenza da FIAT pari ( se non erro pari al 10% del PIL ) che non è poco, se ho detto un’eresia correggettemi vado a memoria.

    Il problema grosso non è chiudere Termini Imerese e come salvare le famiglie. Allora si potrebbe investire SERIAMENTE nel turismo, attività sottovalutata nel SUD, e passare i lavoratori in questo settore. C’è sempre la logica che NON bisogna scendere a patti con la “zuzzimma” ( come si dice a napoli, tradotto con la persone poco di buono ) presenti e padroni di aree siciliani.
    Bisogna cominciare, in primis dovrebbero capirlo anche i lavoratori, che senza il “far bene” non si riesce a competere con gli standard “qualitativi ed organizzattivi” e di riduzione dei costi, che la globalizzazione impone.

    Con il buon senso di tutti, Stato,FIAT e lavoratori secondo me un accordo DURATURA e di crescita si puo’ trovare…altrimenti rimarrà solo la chiusura ed in strada tutte le famiglie che subiscono questa brutta disavventura.

  • Profilo di denivroom

    denivroom

    21 nov 2009 - 00:08 - #49
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    @alexb
    Non condivido tutti i punti da te elencati, ma la maggior parte SI!
    Sei un grande, gliele hai cantate per bene e vedo che nessuno ti ha ancora risposto se non con i soliti “meno”!
    Hai la mia piena solidarietà!!!

  • Profilo di hip_hop_den

    hip_hop_den

    21 nov 2009 - 00:15 - #50
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    @Marco Garibaldi
    Concordo peccato che a differenza dell’operaio se il dirigente fà male prima di essere licenziato causa il licenziamento degli operai (esempio: una scelta di materiale sbagliata che causa un calo delle vendite del prodotto e minore indotto ma lo saprai gìà….).
    Purtroppo in ogni caso che sbaglino i dirigenti o gli operai a farne le spese per primi sono sempre gli operai.
    Comunque in Italia la manovalanza è sottopagata rispetto agli altri paesi europei.
    In Francia un’operaio prende 1500 -2000 euro al mese a seconda che sia specializzato o meno……in Germania ancora meglio.
    Ciò non giustifica un lavoro fatto male….però se un lavoratore ha dei meriti è giusto che venga premiato (vedi operai Porsche).

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