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Fiat: quasi pronto il piano di rilancio per gli stabilimenti italiani; la produzione dovrebbe salire del 40%

Pubblicato: 16 nov 2009 da Omar Abu Eideh

Dopo che Marchionne ha delineato la strategia americana di Fiat Group, adesso è il momento di pensare a quella da adottare per gli stabilimenti italiani: il Lingotto potrebbe presentare nel giro di 15 giorni un piano di ristrutturazione industriale volto ad aumentare i numeri di produzione italiani. I recenti inviti dei sindacati a fare chiarezza sul futuro degli stabilimenti del gruppo torinese saranno quindi presto soddisfatti; ma rimane un po’ di preoccupazione per le fabbriche del sud.

L’obbiettivo è quello di riequilibrare una situazione, a detta dei vertici Fiat, “non più accettabile” che può essere compresa solo analizzando il rapporto fra dipendenti/auto prodotte in Italia e nei siti stranieri del colosso italiano: alla fine di quest’anno in Polonia, 5800 addetti produrranno 600.000 vetture e in Brasile 8700 ne produrranno 700.000. In Italia nei cinque stabilimenti italiani dell’auto (Mirafiori, Cassino, Pomigliano, Melfi, Termini Imerese) 21.900 dipendenti produrranno 645.000 vetture (15/20.000 in più del 2008). Numeri che si commentano da soli e a cui Fiat è intenzionata a dare una svolta alzando la produzione ad almeno 850/900.000 unità annue. Un incremento del 40% circa.

Il sito produttivo di Termini Imerese dovrebbe cessare la produzione nel 2011, come già annunciato da Marchionne: la nuova Lancia Ypsilon verrà infatti assemblata in Polonia. Il futuro rimane quindi un grosso punto interrogativo per i 1500 dipendenti dello stabilimento siciliano. Fiat da parte sua auspica un intervento del governo per risolvere al meglio la questione. Ciò sembra cozzare con le parole del ministro Scajola che, qualche giorno fa, assicurava: “La Fiat non chiuderà stabilimenti in Italia”. Specie dopo quello che è successo ad Arese.

Lancia Delta 1.8 Di Turbojet 200 CvAlfa MiTo MultiAir: le foto ufficialiFiat Punto Evo: le nuove foto ufficialiFiat Bravo

Parigi 2008: Lancia Ypsilon VERSUSFiat Idea 2008Lancia Musa RestylingLancia Thesis

Pomigliano darà invece l’avvio alla produzione della Panda (270.000 vetture l’anno). Nello stabilimento campano verrà progressivamente abbandonata la produzione delle Alfa Romeo: è un quasi una certezza infatti che l’erede della 147, la Milano, verrà fabbricata a Cassino, che si affiancherà alle catene produttive di Croma,Bravo e Delta. Più serena la situazione a Melfi dove non ci dovrebbero essere grossi stravolgimenti: continuerà ad essere il principale stabilimento italiano per le utilitarie come la Punto e le sue eredi.

Per quanto riguarda Mirafiori l’unico capo saldo si chiama MiTo. Per l’avvenire ci si aspetta che lo stabilimento torinese , esaurite le produzioni di Multipla, Idea, Musa e Thesis, inizi la produzione del monovolume, codice L1, che succederà le prime 3 auto suddette. La nuova berlina Lancia sarà invece costruita a Gurgliasco nello stabilimento Bertone, neo-acquisito da Fiat, dove arriverebbero anche le produzioni della Chrysler. La partnership col costruttore americano darà vita anche al maxi-monovolume su base Voyager che in Italia andrà a sostituire Ulysse e Phedra ( e che inevitabilmente porterà ad un cambio di accordi con gruppo PSA con cui attualmente sono condivisi pianali e motori di questi due modelli)

Tuttavia i sindacati sono preoccupati per gli stabilimenti meridionali del Lingotto che di fatto, se il piano di rilancio italiano di Fiat fosse questo, sarebbero tagliati fuori a vantaggio degli stabilimenti centro-settentrionali e polacchi. Inoltre alcune misure prese sull’auto elettrica, fanno pensare che Fiat sia più che intenzionata a spostare il suo peso in direzione Stati Uniti: “La scelta dell’America per l’auto elettrica”- si chiede Giorgio Airaudo (Fiom)- “si deve leggere come primo passo verso il trasferimento oltre oceano del baricentro del gruppo?”

Via | Repubblica (Grazie al nostro lettore “mainolfs” per la segnalazione)

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Commenti dei lettori

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  • Bingo Bongo

    16 nov 2009 - 16:46 - #51
    -1 punto
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    mamma mia, che permalosità… solo perchè ho detto che le auto che vengono prodotte in Italia sono quelle dove è richiesta più manodopera, non è il caso di prendersela in questo modo!
    E’ chiaro che se mi paragoni la polonia, dove fanno le city car in impianti ad elevata automazione, con l’italia, dove fatto la croma e la bravo, il rapporto non sarà mai a favore degli italiani.

  • Profilo di sergio-leone

    sergio-leone

    16 nov 2009 - 16:47 - #52
    -1 punto
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    Chiudono anche Termini Imerese per produrre in Polonia? E io dovrei comprare una fiat? No grazie, già gli do troppi soldi sottoforma di aiuti dello stato.

  • Profilo di crashkid

    crashkid

    16 nov 2009 - 17:02 - #53
    -2 punti
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    sn proprio curioso di sapere chi è che comprerà tutti quei catorci.

  • traconan

    16 nov 2009 - 17:43 - #54
    0 punti
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    Pomigliano va chiusa e basta!!! E’ la fabbrica meno efficiente del gruppo! Fabbricarla lì costerà di più e la qualità sarà inferiore facendo perdere quote di mercato e costando ulteriori soldi per interventi in garanzia. Come già succede per Alfa Romeo.

    Se qualcuno vuole la panda la compri adesso perché quelle fatte a Pomigliano varranno meno della metà. Già mi immagino glli annunci dell’usato panda tra 5-10 anni: vendesi panda in ottimo stato, tot km, di quelle buone fabbricate in Polonia!

  • iiuuio

    16 nov 2009 - 17:53 - #55
    1 punto
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    NO VI PREGO NON CHIUDETE LE FABBRICHE AL SUD ALRTRIMENTI RICOMINCIANO A VENIRE SU DA NOI PER UN LAVORO CHE NON SANNO FARE!

    FELICE DI PAGARE MIGLIAIA DI EURO ALL’ANNO IN TASSE SE SERVONO PER TENERLI GIU’! W POMIGLIANO!

  • Francescod

    16 nov 2009 - 20:05 - #56
    0 punti
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    x mick dic cosa cosa Le francesi e le coreane sono fatte meglò delle auto del gruppo Fiat? ti dico solo questo che i 3 marchi francesi,fanno schifo come vengono assemblate,mentre le coreane all’interno le plastiche sono praticamente ridicole,ma ci siete mai entrati nelle auto prima di scrivere?
    perquanto riguarda le tedesche per quello che costano non credo che potrebbero assemblare male e comunque non sono certo immuni da difetti,vedi alcuni motori Audi VW dove la testata saltava a 100000km,oppure i vetri elettrici che si rompono in continuazione,oppure le turbine che si rompono,insomma costano tanto e dovrebbero garantire anche l’affidabbilità,invece si rompo eccome se si rompono.
    La Fiat in questi anni e migliorata tantissimo e vi farò vedere che sarà protagonista con i vari marchi a livello mondiale,sluti.

  • PomodoroPallido

    16 nov 2009 - 20:25 - #57
    0 punti
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    @47

    Se le Lancia/Alfa sono modelli Fiat mascherati, cosa sono le VW/Audi/Seat/Skoda (tutte con la stessa meccanica e a breve con lo stesso pianale, dalla Fox alla A6)?

    Ti sembra che in VAG abbia creato qualche problema alle vendite? Conosci qualcuno che possiede un’A3 complessato perché siede su di una Golf ricarrozzata e pagata il 30% in più?

  • PomodoroPallido

    16 nov 2009 - 20:32 - #58
    0 punti
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    @56

    Dico solo che la settimana scorsa sono salito su di una Twingo (di una mia collega) con 6 mesi di vita e nell’aggiustarmi il sedile passeggero mi è rimasto in mano il “ferro” (perché di un pezzo di ferro si tratta) che sblocca lo scorrimento del sedile…

    Sono riuscito a riparaglielo, ma si romperà ancora. Come nelle Fiat di 15-20 anni fa. Quindi Mik-mik il paragone non regge e il crollo di vendite delle francesi lo rende pure evidente.

    E sulle coreane? Non è che le avete viste solo dai finestrini di quelle parcheggiate nei corridoi dei centri commerciali per la promozione?

  • Profilo di micdalco

    micdalco

    16 nov 2009 - 20:38 - #59
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    @52

    Tu non dai alcun aiuto alla Fiat tramite lo stato. La smettiamo di dire fesserie? Ormai è stato spiegato e rispiegato. La Fiat ormai è da alcuni anni che non riceve più alcun aiuto.

    E gli ecoincentivi? Pensi davvero di pagarli tu? Innanzitutto la Fiat ne usufruisce solo per il 30% (la sua quota di mercato in Italia), quindi vanno anche a tutti gli altri.
    E in ogni caso lo stato non sborsa una lira per tali ecoincentivi: sono solo sconti sulle tasse che offre ai produttori. Senza contare che l’aumento delle vendite porta benefici enormi prima di tutto allo stato stesso con gli introiti IVA che aumentano in proporzione.

  • Profilo di bull2

    bull2

    16 nov 2009 - 20:42 - #60
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    “La Fiat ormai è da alcuni anni che non riceve più alcun aiuto” Anche ammettendo che fosse vero, ne ha ricevuti talmente tanti in passato che la cosa è comunque scandalosa.

  • Profilo di micdalco

    micdalco

    16 nov 2009 - 21:11 - #61
    0 punti
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    @60

    E allora? Chi e cosa rimane in Fiat di quel passato?

    E poi a volerla dire tutta quei soldi sono stati usati fino in fondo da fiat per far lavorare stabilimenti che qualunque altro costruttore avrebbe chiuso da anni senza battere ciglio, a partire da Pomigliano d’Arco.
    Lo scandalo è in chi ci governa, non nella Fiat.

  • Profilo di bull2

    bull2

    16 nov 2009 - 21:39 - #62
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    “E allora? Chi e cosa rimane in Fiat di quel passato?”
    Forse la proprietà?

  • Profilo di treschino

    treschino

    16 nov 2009 - 22:39 - #63
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    Per aumentare la produzione servono nuovi modelli nei segmenti dove siamo scarsi (segmenti D-E) e soprattutto una sostituta della 600!!

  • maxberlin

    17 nov 2009 - 12:05 - #64
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    La Fiat rappresentava nel passato il 10% del pil, oggi il settore auto nel suo complesso raggiunge il 10%. Questo spiega la centralità della fiat dal dopo guerra ai primi anni ‘80.
    I finanziamenti che riceveva (200 mila dipendenti diretti) e quelli che non riceve più oggi.

  • Profilo di sergio-leone

    sergio-leone

    17 nov 2009 - 17:27 - #65
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    @59
    quindi la cassa integrazione per gli operai la paga la fiat e non lo stato

  • gonny

    23 nov 2009 - 18:41 - #66
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    La mania di grandezza di Marchionne potrà confondere forse gli stranieri ma per gli italiani la Fiat rimane una ricca donna con le pezze al culo! Lasciare a casa o trasferire centinaia di lavoratori è una mossa che denota una grande incapacità manageriale e di programmazione. Troppo comodo chiedere i soldi allo Stato e rivalersi sugli operai. Vergogna!

  • Ultrax

    25 nov 2009 - 00:42 - #67
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    Santo Cielo gente… la Fiat inaugura fabbrica all’estero e affama gli Italiani e poi pretende di essere leader nel mercato interno o all’estero!!! LOL…
    io vi chiedo una cosa:
    guardate la gamma Fiat…. fa tenerezza se non pena…
    prendiamo la Bravo.. ma con chi vule competere??
    con quei prezzi mi prendo due Kia Ceed con 7 anni di garanzia oppure una bella GOLF…
    vi rendete conto che la competitività anche solo estetica con cio che offrono le altre case è pari a ZERO???
    Vogliamo parlare della Croma quella sottospecie di non so cosa sia?
    ma chi c.a.z.z.o l’ha disegnata??
    ma si rendono conto di quello che progettano??
    Una cosa hanno fatto in Fiat:
    ridurre il listino lancia a 3 modelli… spicca la delta con quel culone da carrozza e quel listino osceno…
    cercare di strozzare l’Alfa introducendo lo stile di quei frontali da marmotta triste come la mito… e mandare in pensione l’unica auto azzeccata come la 159…
    …. quella me.rd.a di lapo però cerca di trendizzare il brand fiat… tra un trans ed una sniffata…

  • Pleadi

    08 dic 2009 - 09:20 - #68
    0 punti
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    Bisogna essere un po’ meglio informato ( io stesso non lo sono abbastanza ) prima di scrivere delle cose inesatte sulla produttività degli stabilimenti Italiani specialmente sulle differenze che ci sono tra quelle del nord, Mirafiori ad esempio e quelle del Sud Pomigliano d’Arco o Termini Imerese. E sul discorso che nel sud non sono convenienti le fabbriche volute dal governo perché sono poco produttive e con scarsa qualità dei dipendenti che non sanno o non vogliono lavorare, è ancora più inesatto se avreste letto l’articolo di qualche tempo fa avreste ora sapreste che lo stabilimento FIAT di Melfi Basilicata, che si trova nel profondo Sud e il terzo in Europa come produttività e non si trova in Polonia o nel nord della Norvegia, certo ora è stato superato dallo stabilimento della Polonia ma solo perche è stato costruito dopo e il tasso di Automazione è altissimo. Mentre a Pomigliano si parla da anni di ristrutturazione, perché oramai obsolete, inoltre qualche anno fa girava la notizia che alla FIAT assumevano 5.000 Ingegneri con tutto il dovuto rispetto per questi professionisti che anno migliorato tantissimo la FIAT questi signori non lavorano al montaggio. E non aumentano la produttività ma la fanno aumentare nei nuovi stabilimenti si parla dello stabilimento di Cordoba in Argentina che quando lavorerà a pieno carico produrrà 600.000 auto con 4.200 dipendenti Allora che si fa si sposta dalla Polonia all’Argentina? pensateci su. (un studente d’Ingegneria ).

  • Marco Furlan

    18 gen 2010 - 02:06 - #69
    0 punti
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    La Panda a Pomigliano? termina la produzione del modello e addio!!!

  • Marco Furlan

    18 gen 2010 - 02:07 - #70
    0 punti
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    Nello stabilimento campano verrà progressivamente abbandonata la produzione delle Alfa Romeo: è un quasi una certezza infatti che l’erede della 147, la Milano, verrà fabbricata a Cassino!!! MI APRO UNA BOTTIGLIA DI SPUMANTE PER LA GIOIA DI ALFAROMEO!!!

  • DBU

    16 nov 2010 - 02:04 - #71
    0 punti
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    Frodi brevettali. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Invito e visitare il mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: propulsoreibridosimbiotico. Chiunque abbia a cuore una onesta etica industriale in difesa della proprietà intellettuale conosca la storia raccontata nel mio blog. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Ulisse Di Bartolomei

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