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Gianmario Rossignolo compra la De Tomaso: egli stesso ha annunciato di aver concluso la trattativa con il commissario liquidatore per rilevare il marchio. Ciò significa che le auto prodotte nello stabilimento di Grugliasco (dove ha sede la Pininfarina di cui l’imprenditore torinese ha recentemente acquistato un ramo), continueranno a fregiarsi del badge della storica factory fondata nel 1959 da Alejandro De Tomaso.
Rossignolo possiede già un brevetto per la lavorazione dell’alluminio delle carrozzerie delle auto che consentirebbe di abbassare costi e tempi di produzione. E’ per questo che la prima De Tomaso, partorita dalla nuova gestione, sarà presentata a Ginevra 2011. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di una SUV in grado di rivaleggiare con la più bellicosa concorrenza tedesca. La “Tosca”, questo sarebbe il nome, sarebbe nelle intenzioni di Rossignolo, “un mezzo con il quale si va alla Scala e poi a giocare a golf”.
Una volta a regime produttivo dovrebbero essere 8000 le vetture prodotte annualmente: 3000 SUV, 3000 berline e 2000 coupè; un investimento fa 16 miliardi di euro. Un piano ambizioso che fa parte del progetto Gmi (Grandi marchi italiani) con cui Rossignolo vorrebbe resuscitare alcuni grandi nomi dell’auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano.
Via | Libero (Grazie al nostro lettore “ojrobson” per la segnalazione)
Trail660
11 feb 2010 - 18:48 - #51Ummm… un SUV? In fin dei conti l’ultima DeTomaso prodotta era (o erano) dei prototipi fuoristrada, su base UAZ, o mi ricordo male? Allora la nuova DeTomaso in fin dei conti riparte da dove era arrivata…
MACCHINA
26 nov 2010 - 22:48 - #52sedici miliardi di euro. marchinne ha scatenato un casino infernale dichiarando
che investirà molto meno. 8000 auto a 50000 euro(!) fanno 400 milioni.
16 miliardi sono tre volte la manovra del governo. 1% del debito dell’italia.
siete sicuri.
car detailing forms
25 feb 2012 - 05:51 - #53Sembra molto confortevole e lussuosa!