Alfa Romeo: i dipendenti di Arese in piazza contro la chiusura

pubblicato: venerdì 06 novembre 2009 da Fabio Sciarra in: Annunci Varie Alfa Romeo

alfa_romeo_arese_1962 I dipendenti Alfa Romeo di Arese scendono in piazza contro la chiusura dello storico stabilimento del Biscione. La fabbrica, sulla cui esistenza Fiat ha posto ufficialmente la parola “fine”, chiuderà il 4 gennaio 2010, con il conseguente trasferimento dei 229 dipendenti del settore auto a Torino.

I dipendenti chiamano “a raccolta” tutti gli alfisti, per far meglio comprendere alla Regione Lombardia come si stia per chiudere “una storia importante” e come la città di Milano “stia per perdere definitivamente il suo ultimo contatto con il mondo dell’auto, dopo la scomparsa dei nomi Innocenti e Autobianchi“. La manifestazione di protesta dei dipendenti è in programma per martedì mattina alle 9:30 davanti al Pirellone.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di xlepws

    xlepws

    06 nov 2009 - 16:14 - #1
    -1 punto
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    purtroppo Fiat non può pensare di guadagnare e lasciar dietro fabbriche non produttive o in perdita solo per attaccamento alle tradizioni o al passato.

    bisogna ottimizzare i costi, poi verranno benefici per tutti: se Fiat guadagna, guadagnano anche i suoi dipendenti.

  • feo!

    06 nov 2009 - 16:23 - #2
    -2 punti
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    beh, quella domenica mattina alle 9 possono anche restare a letto …

  • federico.

    06 nov 2009 - 16:25 - #3
    0 punti
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    Alfa merita molto di più… se solo tutti gli alfisti (che sono tanti) riuscissero a creare un fondo con azioni priviligiate all’interno di fiat group, oppure direttamente una società alternativa magari per la gestione di un museo alfa, abbigliamento ed accessori.. forse non sarebbe sufficente lo stesso ma cmq sarebbe qualcosa di importante.. con la speranza che salti fuori qualche alfista più benestante che vuole investire tanti soldi ma soltanto in alfa e non in tutto il gruppo fiat che incude anche per es. Iveco ed il quotidiano La Stampa… sicuramente sarebbe una cosa positiva non solo per gli alfisti ed Arese…

  • manifestante

    06 nov 2009 - 16:27 - #4
    2 punti
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    feo!, hai ragione.. domenica alle 9 possono dormire tranquilli, visto che la manifestazione è martedì alle 9.30..

  • feo!

    06 nov 2009 - 16:28 - #5
    -2 punti
    Up Down

    ehm, scusa.
    purtroppo non penso serva la manifestazione di martedì….

  • Romano P.

    06 nov 2009 - 16:30 - #6
    5 punti
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    Forse se lo Stato non avesse venduto l’Alfa alla Fiat le cose sarebbero andate meglio sia per l’Alfa che per il gruppo Fiat

  • fiat ladroni con i soldi dello Stato

    06 nov 2009 - 16:30 - #7
    1 punto
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    evvabbe’ che volete che sia gli operai andranno a lavorare in Messico a fare la 500….arriba arriba ole’

  • Profilo di iconos87

    iconos87

    06 nov 2009 - 16:30 - #8
    0 punti
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    Alfa Romeo andrebbe venduta ai tedeschi, solo così potrebbe rinascere lo spirito alfista, di alfisti ce ne sono tanti ma nessuno comprerebbe una alfa perchè nn gli trasmette le emozioni di una volta

  • Commento #9 (-7 punti) - 06 nov 2009 - 16:30 - Apri commento
  • Profilo di iconos87

    iconos87

    06 nov 2009 - 16:32 - #9 (nascondi)
    -7 punti
    Up Down

    Bene che chiuda, dentro quella fabbrica c’era la cream della crem di coministi e sindacalisti e i lavori nn venivano fatti in maniera ottimale è per questo che un marchio così si è spentoo!!

  • AlfaMiiiitica

    06 nov 2009 - 16:33 - #10
    -2 punti
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    Grande Alfa…troppo forte questa casa automobilistica, la adoro!!
    Famosa in tutto il mondo…in America nessuno compra più auto da quando si è sparsa la voce che ritornerà, stanno tutti aspettando per prendersi la Miiiitica 166 top della gamma Alfa!!

  • desmosedici

    06 nov 2009 - 16:33 - #11
    2 punti
    Up Down

    in italia non si comprendono le parole storia, tradizione,solo freddi calcoli nella maledetta borsa .Marchionne stai facendo tutto bene ma con arese no dovevi aggiornare arese invece di pomigliano!

  • Profilo di a1

    a1

    06 nov 2009 - 16:34 - #12
    1 punto
    Up Down

    Questa è una brutta pagina della storia dell’auto italiana e mondiale.

  • desmosedici

    06 nov 2009 - 16:34 - #13
    0 punti
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    E’ logicamente dovevi spazzare via comunisti e sindacalisti!

  • Profilo di near

    near

    06 nov 2009 - 16:36 - #14
    3 punti
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    @iconos87

    gia la vedo una 159 4motion dsg TDI su pianale passat…sai che emozioni!

  • Profilo di elektron

    elektron

    06 nov 2009 - 16:37 - #15
    0 punti
    Up Down

    #11
    Al sud si prendono contributi statali.

  • Profilo di elektron

    elektron

    06 nov 2009 - 16:40 - #16
    1 punto
    Up Down

    #9 cioè butti il bambino insieme all’acqua sporca.

  • GPL GPL GPL

    06 nov 2009 - 16:43 - #17
    0 punti
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    w alfa a gpl!!!!!!!!!

  • Profilo di iconos87

    iconos87

    06 nov 2009 - 16:43 - #18
    -2 punti
    Up Down

    Meglio farla chidere o vendere tutto prima di vedere ancora macchine che ancor prima di uscire dalla fabbrica erano già rugginose, interni mal assemblati e scricchiolii ovunque ecc ecc

  • Profilo di elektron

    elektron

    06 nov 2009 - 16:44 - #19
    2 punti
    Up Down

    Non dipende certo dai lavoratori se FIAT per risparmiare e non fare concorrenza
    ai marchi più prestigiosi del gruppo, produce Alfa non competitive.

  • Sba

    06 nov 2009 - 16:44 - #20
    3 punti
    Up Down

    @3

    Devi capire che il brand alfa non tira, non tira per niente, non è sportivo, non ha un alto appeal, è una macchina come un’altra per il 99% delle popolazione del mondo, poi ci sono gli appassionati (di cui tu probabilmente fai parte) che sono un discorso a parte, ma con l’1% non fai soldi.

  • Profilo di iconos87

    iconos87

    06 nov 2009 - 16:45 - #21
    0 punti
    Up Down

    #20
    Appunto meglio fare quello che ho detto nel punto #19

  • ArnaV8

    06 nov 2009 - 16:46 - #22
    1 punto
    Up Down

    I responsabili della morte di Arese vanno cercati altrove… De Mita, Prodi e Massacesi… Possano crepare loro e chi li vota! L’alfa era un’azienda in buona salute prima che a quel mafioso di de mita venisse in testa di assemblare l’avantreno dell’alfasud su telai giapponesi (che pagavamo in yen) nella verde Irpinia… Luraghi si oppose a questo progetto e fu trombato…

  • Profilo di sergio-leone

    sergio-leone

    06 nov 2009 - 16:46 - #23
    0 punti
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    Chiudiamole tutte e andiamo a produrre in Polonia… Ma vaff…

  • mipiacealfa

    06 nov 2009 - 16:46 - #24
    -1 punto
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    grande alfonso!!! ti stimo!!! w l’alfa

  • Zavolo

    06 nov 2009 - 16:46 - #25
    -2 punti
    Up Down

    Allora Fiattari mantenuti dall Stato adesso che dite della scelta del genio Marchionne?
    Che brava persona eh?
    Fiattari siete tutte chiacchere: fanno procalmi che faranno 21 modelli nuovi si ma in quale film? Hanno fatto il roito della MiTo che non la vendono neanche a tirartela dietro e la 500 che è già in calo mostruoso.

  • mitomane

    06 nov 2009 - 16:48 - #26
    0 punti
    Up Down

    domani ordino la mito 1.4 120 cv turbo gpl!!!!!!!!!!!! aahahaahahaha

  • Zavolo

    06 nov 2009 - 16:49 - #27
    -1 punto
    Up Down

    e adesso correte a comprarvi la Fox

  • Profilo di effe2

    effe2

    06 nov 2009 - 16:49 - #28
    1 punto
    Up Down

    la realtà che Arese ha chiuso anche per colpa dei lavoratori è innegabile, perchè pensavano più alla lotta politica che a costruire automobili, che infatti arrivavano in ritardo rispetto al mercato, chi conosce la storia Alfa lo sa che auto come l’Alfa 6 ebbero una gestazione travagliata dalla progettazione alla commercializzazione, un altro conto è la gestione statale anche la Renault era alla frutta nei primi anni novanta poi si è deciso il rilancio, sempre in mano pubblica, vero la Fiat ha fatto troppe economie di scala, ma che chiudessero Arese era prevedibile, poi è vero che si rimpiange la vecchia tecnica Alfa ma ricordo che i tempi sono cambiati e i pianali condivisi li hanno tutti, poi c’è chi li sfrutta meglio e chi peggio ma oramai la realtà è quella, l’avesse presa la ford avremo mondeo e focus ricarrozzate la realtà non cambia, l’unica speranza e che i modelli in uscita non facciano così schifo come temono in molti

  • statista

    06 nov 2009 - 16:49 - #29
    0 punti
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    la mito vende eccome se vende!!! la 500 è un successo enorme!!!!! informat prima di parlare ciarlatano

  • ArnaV8

    06 nov 2009 - 16:49 - #30
    0 punti
    Up Down

    Sba… Gli Alfisti sono tanti… Sono appassionati e competenti e non hanno smesso di sognare una vettura leggera, potente e meccanicamente raffinata…

  • Profilo di irridvx

    irridvx

    06 nov 2009 - 16:50 - #31
    1 punto
    Up Down

    MELCHIORRE VATTENE!

  • Claus2

    06 nov 2009 - 16:50 - #32
    0 punti
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    La chiusura di Arese è un suicidio, vi sarà la perdita definitiva di un patrimonio di conoscenza ed esperienza che non può essere sostituito accorpando quel che ne resta ad altri reparti a Torino. L’Alfa sparirà, se non nei fatti nello spirito, diventando fino in fondo il marchio da appiccicare sulle versioni sportive delle Fiat, come similmente è già accaduto al tristemente morente marchio Lancia, ormai aggrappato disperatamente solo a Ypsilon e Musa per restare ancora sul mercato.
    Uno spreco immenso che si poteva evitare lasciando questi due marchi liberi di creare ogni tot. versioni speciali, esemplari unici o addirittura pianali da mettere a disposizione dei vari atelier per esaltarne l’immagine e incrementare di riflesso prestigio e profitti.

  • Profilo di iconos87

    iconos87

    06 nov 2009 - 16:50 - #33
    -1 punto
    Up Down

    #24
    CONCORDO PIENAMENTE

  • ArnaV8

    06 nov 2009 - 16:52 - #34
    0 punti
    Up Down

    Alfa 6 è nata tardi per colpa della crisi petrolifera del 73… Cavolo c’entrano gli operai? Parlate con cognizione di causa, oppure, se dovete dire fregnacce, tacete…

  • Profilo di s3forever

    s3forever

    06 nov 2009 - 16:54 - #35
    2 punti
    Up Down

    Siuramente era “LA FABBRICA” storica di Alfa ma ormai sono 10 anni che è “morta”

    Sicuramente era meglio investire a Arese piuttosto che a Pomigliano soprattutto per questioni logistiche.

    Ma attenzione alle speculazioni ad arese vedo bene dei bei palazzoni, alberghi…. a Pomigliano no!

    Speriamo che almeno combinino qualcosa di buono nella ex bertone e che facciano li le auto top di gamma alfa-lancia. Altrimenti ……… ………………………………………………………………………………………………………………. GAME OVER
    E dovremo continuare a comprare delle belle tedesche x mancanza di alternative

  • :X

    06 nov 2009 - 16:59 - #36
    0 punti
    Up Down

    Lo sapete che Fiat sta ancora pagando il debito dell’Alfa Romeo

  • gutr9

    06 nov 2009 - 16:59 - #37
    0 punti
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    Ringraziate quello schifo di Fiat se vi trovate in queste condizioni.
    Alfa Romeo era un grande nome (prima di essere assorbita da Fiat), ora è l’ombra di se stessa.
    R.I.P.

  • robi2000ts1

    06 nov 2009 - 17:00 - #38
    0 punti
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    iconos87, ma che cavolo dici?

    quelle che venivano fuori già ruggini dalla fabbrica, o poco via, erano semmai le alfasud da Pomigliano…

  • Profilo di xtecno

    xtecno

    06 nov 2009 - 17:00 - #39
    0 punti
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    Ci sarà un motivo se la Ferrari è arrivata così in alto e l’Alfa Romeo la stanno facendo quasi fallire…

  • robi2000ts1

    06 nov 2009 - 17:01 - #40
    0 punti
    Up Down

    prego, mi spieghi questa tua sciocchezza?

    Lo sai, piuttosto, come ha “pagato” la Fiat l’alfa Romeo nel periodo dell’acquisizione del 1986?

  • XX:

    06 nov 2009 - 17:06 - #41
    0 punti
    Up Down

    ROMA - Ricorda Fabiano Fabiani: «Non ho mai ricevuto pressioni della Fiat o dei politici». All’epoca dei fatti l’ex amministratore delegato della Finmeccanica era a capo della delegazione che trattava per conto dell’azionista pubblico la cessione della casa automobilistica di Arese. E non si spiega perché oggi Prodi, allora presidente dell’Iri, la holding di Stato proprietaria della Finmeccanica e quindi dell’Alfa Romeo, abbia fornito questa versione dei fatti: «Volevo vendere l’Alfa Romeo alla Ford per avere in Italia due grandi case automobilistiche, non una sola. Fecero di tutto per impedirmelo e ci riuscirono». Fabiani sostiene «di non aver percepito un’opposizione di Romano Prodi all’acquisizione dell’Alfa Romeo da parte della Fiat». E la sua è una versione evidentemente molto diversa da quella dell’ex presidente dell’Iri, attuale presidente della Commissione europea, al quale è stato legatissimo per anni. «Il maggiore sostegno ce lo diede Giuliano Amato (all’epoca sottosegretario alla presidenza, ndr), che si comportò con grande correttezza, spiegandoci il percorso tecnico in sede istituzionale che avremmo dovuto seguire», rievoca l’ex numero uno della Finmeccanica. Che rivela come fu per iniziativa sua e dell’allora amministratore delegato Franco Viezzoli che «il presidente del Consiglio Bettino Craxi ricevette il presidente della Ford». E conclude: «A questo punto chiedo pubblicamente agli attuali vertici della Finmeccanica di rendere nota l’offerta della Ford». Rimasta chiusa per 15 anni nella cassaforte della società controllata dal Tesoro, quell’offerta è ancora oggi un fantasma scomodo. E non sono pochi quanti considerano l’acquisizione dell’Alfa l’inizio di molti guai per la Fiat. Tutto cominciò nel 1985. Dopo la sciagurata decisione di aggredire il segmento inferiore di mercato, costruendo lo stabilimento di Pomigliano d’Arco con gli aiuti della Cassa per il Mezzogiorno, la casa del Biscione si ritrovò con una capacità produttiva enorme rispetto alle vetture che riusciva a vendere. Le perdite marciavano al ritmo di centinaia di miliardi l’anno. Negli ultimi otto anni l’Alfa aveva bruciato 1.484 miliardi. Così maturò la decisione di vendere. La prima trattativa venne intavolata con la Chrysler, ma fallì quasi subito. Per la verità c’era stato anche un contatto preliminare con la Fiat, ma le rispettive posizioni erano rimaste molto distanti. Finché non si fece avanti la Ford, e le cose si misero apparentemente bene. Del resto, non era stato proprio Henry Ford a consegnare alla storia dell’auto la famosa frase «Tutte le volte che vedo passare un’Alfa Romeo mi tolgo il cappello»? L’offerta della Ford venne presentata, dopo un anno e mezzo di trattative, il 30 settembre 1986 ed era valida fino al successivo 7 novembre. Sembrava fatta, quando la Fiat, a sorpresa, tornò in campo. Le cronache riferirono, fra l’altro, di un incontro di Craxi con Gianni Agnelli e Cesare Romiti, allora amministratore delegato del gruppo. L’offerta «di base» della Fiat arrivò il 24 ottobre. Il contratto d’acquisto venne firmato nel novembre del 1986. L’advisor della Finmeccanica, il Crédit Suisse First Boston, certificò che l’offerta della Fiat sarebbe risultata più vantaggiosa. L’amministratore delegato della Fiat Auto, Vittorio Ghidella, rivelò che la decisione di comprare era stata determinata dal possibile sbarco in Italia della Ford. L’operazione finì a Bruxelles, dove le due proposte (anche quella secretata della Ford) vennero esaminate dalla Commissione europea. E questo fu il verdetto: «Sebbene le due offerte non fossero identiche e quindi fosse difficile procedere a un raffronto, la Commissione ha concluso che mentre l’offerta della Ford era in media leggermente superiore in termini finanziari, comportava tuttavia futuri rischi commerciali per la Finmeccanica. Al contrario, l’offerta della Fiat escludeva questo tipo di rischi. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la mancanza di rischi futuri per la Finmeccanica spieghi la scelta a favore del gruppo Fiat». La casa automobilistica torinese si impegnò a rilevare l’intero gruppo Alfa Romeo accollandosi 700 miliardi di debiti e pagando un prezzo di 1.024,6 miliardi di lire, da corrispondere in cinque rate uguali a decorrere dal primo gennaio 1993. La Commissione calcolò che «in termini di valore di sconto» il prezzo pagato al primo gennaio 1987 sarebbe stato pari a 389,9 miliardi. La Ford proponeva invece di rilevare subito il 20% dell’Alfa, con il diritto a esercitare l’opzione per acquisire la maggioranza entro i successivi tre anni e l’intero capitale nel giro di otto anni. La casa di Detroit si impegnava a comprare le azioni dell’Alfa Romeo, delle consociate Alfa credit e leasing e delle società di vendita in 15 Paesi. In seguito avrebbe rilevato l’Arna (joint venture con la Nissan), la Spica e l’Arveco. Nella proposta, che prevedeva il ritorno in utile per il 1990, era compreso un piano d’investimenti quinquennale per 4 mila miliardi di lire, che gli azionisti Ford e Finmeccanica avrebbero dovuto sostenere in misura proporzionale ai rispettivi pacchetti azionari. Le perdite sarebbero state suddivise con identico criterio. L’operazione Alfa Romeo ha poi avuto anche strascichi giudiziari. Nel 1993 la Procura di Roma aprì un’inchiesta sulla base di un esposto di alcuni sindacalisti. Vennero ascoltati Craxi, Prodi, Amato oltre a Clelio Darida e Valerio Zanone, che insieme a Craxi finirono sul registro degli indagati. L’inchiesta si concluse con una richiesta di archiviazione.

  • Profilo di iconos87

    iconos87

    06 nov 2009 - 17:07 - #42
    0 punti
    Up Down

    A pomigliano le alfa ancor prima di essere vendute erano già tutte rugginose, ad arese oltr ai capi che nn capivano nulla anche gli operai hanno le loro colpe pensavano più alla politica che a costruire macchine

  • y_

    06 nov 2009 - 17:10 - #43
    0 punti
    Up Down

    Prodi, ancora 14 gg prima che l’Alfa venisse regalata dal governo alla
    Fiat tentò disperatamente di convincerlo che bisognava invece
    accettare l’offerta di acquisto di Ford!
    Questo gli inimicò gli Agnelli e Romiti.
    Prodi aveva anche quella volta ragione: era proprio nell’interesse di
    Fiat che bisognava vendere Alfa Romeo a Ford, perchè in tal modo Fiat
    sarebbe stata spronata a fare auto più concorrenziali.

  • Profilo di Cochise

    Cochise

    06 nov 2009 - 17:12 - #44
    0 punti
    Up Down

    Tutta sta storia è triste! Parlando da alfista, posso dire che è vero ke i tempi cambiano e la vita va avanti. Ma è mai possibile che pur di pensare al guadagno o a importanti risvolti economici si debba cancellare una pagina di storia dell’Alfa??

  • Sba

    06 nov 2009 - 17:29 - #45
    0 punti
    Up Down

    @45

    Questo non puoi dirlo, xè nemmeno ford ora se la passa bene e dire a priori che ford l’avrebbe fatta fruttare meglio non è possibile, puoi dire “forse” ma la certezza non l’avrai mai. Poi col senno di poi son facili tutti :)

    Mi pare evidente che alfa abbia imboccato sempre di + la strada di marchio generalista con prezzi da semi premium, il problema è che se non si sveglieranno a fare un modello pseudo sportivo, prima o poi l’appeal che porterà un acquirente normale a pagare di + per avere un’alfa svanirà, e senza quello ciao ciao soldini.

    Bmw vende xè s’è costruita un’immagine di auto sportiveggiante e dall’ottima meccanica, audi vende per la qualità degli interni e per la qualità meccanica, mercedes vende xè è simbolo di lusso e di “essere arrivati”, ma secondo me alfa presto perderà lo status che ha a meno che non si faccia qualcosa per evitarlo

  • federico.

    06 nov 2009 - 17:30 - #46
    0 punti
    Up Down

    #20
    il passato dell’Alfa è di gran lunga migliore di tantissimi brand che oggi la fanno da padrone tipo Audi.
    cosi come molta gente è disposta a spendere qualcosa in più per un vestito firmato in molti sono disposti a spendere di più per i marchi di lusso automobilistici, ma a tutto c’è un limite: il prodotto deve essere buono, altrimenti vafffanc. Il problema è tutto qui, Alfa è marchio di lusso che fa auto inferiori alla concorrenza… l’alfa deve fare auto migliori perchè c’è gente che è disposta a spendere qualcosa in più per un’alfa vera… l’8C è stata un successo, la 159 no. eppure c’è chi ha speso 100mila euro in più per comprarsi stessa Maserati travestita di rosso…!!!

  • Sba

    06 nov 2009 - 17:30 - #47
    0 punti
    Up Down

    ehm scusate mi sto picchiando da solo per aver scritto al post 37 “son facili tutti” quando ovviamente intendevo “son bravi tutti”, non so proprio cosa mi passasse per la mente in quel momento :) Sry

  • Profilo di s3forever

    s3forever

    06 nov 2009 - 17:31 - #48
    0 punti
    Up Down

    AltieroSpinelli

    E’ x quelli come te che non fanno un bip.. bip… che noi ci compriamo delle “belle” auto tedesche.

    Non faccio commenti pseudopolitici su chi lavora e chi no ma ti ricordo che è grazie al 25% del pil nazionale, che viene prodotto dalla MIA lombardia, che ti puoi permettere certe cose………..

    Marchinne facci una grazia chiudi pomigliano
    Fai le alfa top gamma a grugliasco e le altre fra cassino e mirafiori

    W ARESE

  • Profilo di whitespider2

    whitespider2

    06 nov 2009 - 17:46 - #49
    -3 punti
    Up Down

    no ma tranquilli va tutto bene ce lo dice marchionne!! fidiamoci… mettiamoci le mutandine bianche!
    tanto è tutto un’operazione di mkt vag! in realtà non c’è nulla di vero! il mkt vag è terribile, è assurdo! riesce a far credere alla gente che alfa chiude! in relatà audì non esiste! è il mkt vag che ce lo fa credere!!

  • Profilo di hal9000-72

    hal9000-72

    06 nov 2009 - 17:56 - #50
    2 punti
    Up Down

    Sarà una grande manifestazione a cui tutti noi alfisti dovremmo partecipare…quindi troviamoci tutti a Milano!
    Le parole sull’Alfa Romeo si sprecano e se non esistessero gli alfisti, di auto in rete si parlerebbe mooolto meno.
    saluti

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