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Takanobu Ito, amministratore delegato del marchio Honda, non prevede la diffusione di vetture fuel-cell prima del 2030. «Ci vorranno almeno vent’anni prima di assistere ad una penetrazione diffusa», ha spiegato Ito, senza così diradare l’ombra di mistero che avvolge la FCX Clarity, unica vettura a celle di combustibile presente sul mercato.
Il costruttore giapponese ha così rivolto le attenzioni sull’ibrido, considerato alla stregua di un punto intermedio fra passato (combustibili fossili) e futuro (idrogeno). Con la Cr-Z quale punto di partenza, sia estetico che contenutistico, passando poi per la futura S2000, per la quale è previsto un ampio uso di alluminio in modo da contenere i pesi.
Via | Autocar
iamor
08 nov 2009 - 18:47 - #1Beh vabbeh mi sembra una cosa abbastanza ovvia..certo forse 20 anni sono troppi.. direi 10-15..
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 18:49 - #2eppure, tra i range-extender disponibili per la Opel Ampera, ci sarà anche una piccola fuel-cell, destinata alle vetture vendute nei paesi del nord-europa… e quelli della toyota mi sa che sono ben più avanti di honda: la land cruiser fc è già realtà, con una fc da 100 Kw, e un peso a secco di 1880 kg, cioè oltre 800 kg di meno della versione con v8 a benzina aspirato (!!)…
non è che honda adesso può farsi portanome di tutti i costruttori del mondo!
che parlino per se, e gli altri fanno quello che vogliono…
alfa_33
08 nov 2009 - 18:53 - #3“considerato alla stregua di un punto intermedio fra passato (combustibili fossili) e futuro (idrogeno)”
visto che non cè traccia di questa affermazione nell’articolo originale, devo supporre che si tratti di una elucubrazione del signor p.a.fina, che magari in un’altro post ci spiegherà dove andare a prendere l’idrogeno per questo radioso futuro.
Mr. Burns
08 nov 2009 - 18:57 - #4facile alfa 33, per produrre idrogeno basta mettere una centrale nucleare in riva al mare che fa elettrolisi a manetta e produce idrogeno per tutti a prezzi competitivi.
le quattro scorie che escono, anche se durano migliaia di anni, si stoccano facilmente in una buca e siamo a posto.
ma finche ci sono questi cani di ambientalisti che pensano che un po di specchietti che riflettono la luce del sole possano competere con una centrale nucleare stiamo freschi…
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 18:59 - #5nel ruscello dietro casa, col secchio…
hip_hop_den
08 nov 2009 - 18:59 - #6quì ci voleva Nikola TESLA!!!!!!
adso-da-melk
08 nov 2009 - 19:02 - #7Le scorie sono un mercato nel quale l’Italia è assai competitiva a livello Europeo. Assieme al mercato della coca.
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 19:05 - #8#5
se davvero facessero quello che dici tu, avremmo un’apocalisse…
fate presto a riempirvi la bocca di nucleare qua, nucleare là, come fosse la facile soluzione a tutti i problemi energetici… come se l’uranio non avesse un prezzo, e una quotazione di borsa che raddoppia ogni 3 anni, alla stessa maniera del petrolio…
ps. le scorie delle centrali di 2a e 3a generazione continuano ad emettere radiazioni per 200 milioni di anni…
significa che i nipoti dei nostri nipoti ecc. dovranno stare a sorvegliarle in eterno, contro attacchi terroristici, sismi, allagamenti…
hanno già fatto troppi errori altri prima di noi, con il nucleare, e dovremo pagarli carissimo…
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 19:07 - #9cmq vi racconto un annedoto:
mia zia 1 anno fa doveva cambiare la sua vecchia e spompata clio ormai 20ennale.
mio zio le chiede dove vuole andare a vedere per comprarsi un’auto nuova.
e lei risponde “aspettiamo ancora un altro pò, che l’anno prossimo fanno l’auto ad idrogeno! l’ho letto sul giornale!”
alfa_33
08 nov 2009 - 19:09 - #10@ 5
premesso che sono a favore del nucleare
per convertire ad idrogeno tutta l’autotrazione mondiale con questo sistema di centrali ce ne vorranno un bel po’, e poi siamo sicuri che una volta che devo passare dall’elettricità, non sia meglio utilizzare delle batterie, su cui si stanno facendo enormi progressi, invece che andare ad impelagarsi con la distribuzione e lo stoccaggio dell’idrogeno ( sai com’è ,mantenere un contenitore praticamente allo zero assoluto non è che si faccia gratis…) ?
dodgechallengersrt-8
08 nov 2009 - 19:13 - #11cmq vedete che il petrolio finira fra 60 anni quindi ancora c’ è tempo.
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 19:14 - #12siete a favore del nucleare OLD-NUKE, perchè tanto le scorie se le beccano i fondali della somalia, smaltite da chissà quale organizzazione mafiosa internazionale…
dodgechallengersrt-8
08 nov 2009 - 19:19 - #13l’ idrogeno e una tecnologia del futuro che servira anche per gli aerei mentre l’ elettrico e solo una presa per il c.u.l.o
Dumah Brazorf
08 nov 2009 - 19:19 - #14#3
Guarda che Honda ha la FCX Clarity fuori da un paio d’anni e funziona benissimo, ma senza distributori di idrogeno è inutile.
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 19:22 - #15non si sa nulla delle scorte di petrolio totali disponibili a livello globale, perchè il territorio del kuwait, il principale paese esportatore al mondo, è inesplorato (inteso come sottosuolo) per l’85%… tantomeno possiamo prevedere per tempo la crescita del consumo di tale materia prima, perciò dire “ce n’è per 10 anni” così come dire “ce nè per 300″ non ha assolutamente alcun senso…
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 19:29 - #16#14
l’idrogeno è assolutamente inutilizzabile per gli aerei, soprattutto per:
-la sua alta pressione di stoccaggio, che comporterebbe l’utilizzo di bombole di robustezza e perciò peso notevoli, e di tubazioni criogeniche.
progettare un aereo civile ad H2 sarebbe un incubo per qualsiasi ingegnere aeronautico.
-la sua altissima infiammabilità ed esplosività, che in caso di incidente provocherebbero in pochi centesimi di secondo non solo la vaporizzazione del velivolo, con tutti i passeggeri, ma pure danni per kilometri.
#15
“senza distributori di idrogeno è inutile”
mai sentito parlare dell’autostrada dell’idrogeno??
copre praticamente tutti i paesi del nord-europa/scandinavia, dalla danimarca in su.
è già realtà, e ogni giorno centinaia di migliaia di persone ci fanno il pieno alla propria auto a fuel-cell.
ma si sa che al nord-europa sono più avanti…
DR17
08 nov 2009 - 19:30 - #17Mi spiace deludervi, ma l’idrogeno è al momento attuale (fino a rivoluzioni inaspettate e impensabili) assolutamente inutile! Non basta una centrale nucleare in riva al mare, mi spiace. Il problema non è così sempice come lo fate qui. L’idrogeno va prodotto, va stoccato, va distribuito, e solo alla fine può essere utilizzato. Purtroppo, con le attuali tecnologie, si impiegherebbe più energia elettrica per tutti questi processi di quanta l’idrogeno ne produrrebbe nella fuel cell. Perciò? Perciò rendimento negativo! A quel punto si utilizza l’energia elettrica DIRETTAMENTE per muovere l’auto.
In più, la fai facile te! Dici, in riva al mare! Per fare idrogeno occorre acqua pura (distillata, va). Quella in riva al mare non c’è mica!
L’idrogeno è un miraggio a cui l’uomo è destinato a non arrivare! A meno che non si scopre come produrlo a costo zero. Alchimia!
650mila auto blu=650mila trans
08 nov 2009 - 19:45 - #18“L’idrogeno va prodotto, va stoccato, va distribuito”
prodotto, ok
stoccato… parliamone
distribuito… ???
tu pensi che vedremo le autocisterne criogeniche di idrogeno in giro per le strade??
mai sentito parlare di “generatori di idrogeno”??
ai distributori dell’autostrada dell’H2 norvegese mica ce lo portano coi secchi!! lo producono direttamente in loco!!
anche tu, nel tuo garage, puoi produrtelo!!
ll
08 nov 2009 - 20:01 - #19l’ibrido e l’idrogeno sono solo una piccola soluzione alla domanda:come sarà l’auto del futuro.. cmq,penso che una volta che le auto elettriche avranno una buona autonomia saranno per il momento la soluzione ai seguenti problemi:aumento del costo del petrolio,alla diminuzione delle scorte di petrolio.. e cmq,l’idrogeno,sarà una fonte di energia “pulita”solo dal modo in cui si ricaverà.. e poi un’auto ad idrogeno costa tanto e nemmeno quella ibrida scherza..
DR17
08 nov 2009 - 20:15 - #20@19 e in macchina dove lo tieni?
E comunque l’idrogeno non lo stoccano a zero gradi! Ma semplicemente in pressione! Altrimenti figurati te che bolletta…
Mazinga
08 nov 2009 - 20:35 - #21il futuro sarà come il passato: le auto saranno solo per i ricchi che potranno permettersi di comprare le ultime gocce di carburante (anche per produrre le sofisticate batterie delle auto elettriche si usano minerali non inesauribili) e il resto dell’umanità si sposterà su mezzi di trasposto pubblico ultraefficientissimi.
Principe Cacca
08 nov 2009 - 21:45 - #22No vi prego basta….
http://www.omniauto.it/magazine/10098/gm-pronta-a-riaprire-con-magna
giaserg
08 nov 2009 - 22:15 - #23Attualmente il costo per ottenere l’idrogeno, dicono che sia paragonabile a quello per trovare il petrolio ed estrarlo.
No l’auto a batteria non è certo una soluzione universale, abbiamo tutti un cellulare un portatile ecc e sappiamo benissimo che da nuovo dura 3 giorni, dopo un’anno la metà hai voglia a starci attento, e comunque anche il litio componntebase delle batterie è una risorsa limitata da un cava in sud america, più si diffonderà, più costerà.
Questo ibrido sembra sempre di più uno sbocco per vendere in un mercato saturo, io piùttosto compro il gas!
cobra
09 nov 2009 - 09:22 - #24Il problema dell’idrogeno è che ricavarlo dagli idrocarburi, inquina e non è una alternativa ai combustibili fossili, essendone dipendente. Ricavarlo per elettrolisi dall’acqua, richiede parecchia energia (La fisica insegna che per scomporre l’idrogeno serve almeno tanta energia quanto ne sviluppa la reazione contraria; più le perdite del processo)
Quindi, finché non avremo energia elettrica in quantità, a buon mercato e da fonti “pulite”, produrre idrogeno per elettrolisi non sarà né conveniente né ecologico
Inoltre, l’idrogeno sarà soltanto un vettore di energia (Energia primaria -> idrogeno -> energia elettrica per autotrazione), non una fonte; e qui affronterà la concorrenza delle batterie, che stanno migliorando parecchio
gutr9
09 nov 2009 - 11:28 - #25Per me ritorneremo TUTTI in bicicletta.
kimmi
09 nov 2009 - 15:47 - #26Sono 20 anni che si dice: “L’idrogeno fra vent’anni”…