Leggi tutti gli articoli per fiat
Prosegue la nostra copertura della conferenza stampa di presentazione del piano quinquennale per il Gruppo Chrysler. Dopo avervi parlato dei programmi per Dodge, passiamo ad analizzare gli intrecci “tecnici”, gli interscambi tra le due sponde dell’Atlantico, soprattutto a livello di motori.
Paolo Ferrero, il nuovo vicepresidente di Chrysler Powertrain, ha dichiarato che già da giugno i due neo-alleati hanno iniziato a studiare le possibilità di scambio. Il risultato, più o meno è questo: Fiat fornirà la tecnologia MultiAir, l’ultima generazione di diesel common-rail, i nuovi cambi a doppia frizione e anche (questa è forse la novità più interessante) il know-how in fatto di propulsori a doppia alimentazione, GPL e metano.
Chrysler “ricambierà” con la tecnologia per le ibride e le elettriche ed il nuovo V6 Pentastar. Dunque, i grandi benefici sul breve termine sembra che li avranno gli americani: turbo e iniezione diretta sono già pronti, per fare da subito concorrenza in casa agli EcoBoost di Ford. Le ibride e le elettriche arriveranno solo più in là, quando i loro prezzi d’acquisto potranno essere più competitivi degli attuali.
Fiat-Chrysler: integrazione tecnica
Tra le altre novità tecniche che lancerà Chrysler nel corso dell’anno prossimo, figura poi lo start&stop, che comparirà in anteprima sulla Jeep Wrangler nell’ultimo trimestre del 2010. Sempre parlando di Wrangler, ecco la bomba: a fine dell’anno prossimo arriva un common-rail Fiat nel cofano dell’iconico fuoristrada.
Ma è chiaro che a noi interessa molto di più approfondire il discorso Pentastar: il nuovo V6 americano sarà proposto in un secondo momento anche in varianti turbo e biturbo, dalla cilindrata sensibilmente ridotta rispetto ai 3.6 litri del motore da 280 CV che monterà per primo il Grand Cherokee.
Da tempo poi si sottolinea la versatilità di questo motore: il sei cilindri, oltre a ricevere il turbo, sarà anche modificato a livello di distribuzione -adottando il MultiAir- e di alimentazione, grazie all’arrivo dell’iniezione diretta. A proposito di MultiAir: il modello che lo porterà al debutto negli USA sarà la 500, che adotterà il 1.4 aspirato 105 CV prima del debutto Oltreoceano, programmato per fine 2010. Per quanto riguarda il cambio a doppia frizione invece, la prima Chrysler ad adottarlo sarà la prossima segmento D, l’erede della Dodge Avenger a fine 2010.
piervittorio
05 nov 2009 - 00:15 - #51Bull2: Volkwagen PRODUCE motori marini (www.WV-M.com), così come PRODUCE camion e relativi motori (mai sentito parlare di Scania e MAN? VW controlla il 70% dell’una ed il 30% dell’altra…).
Stesso discorso per Ford, che produce veicoli commerciali ed autobus, e che offre per tramite di partner autorizzati la marinizzazione dei propri motori (cosa che del resto fa anche Toyota proprio con l’italiana Nanni Diesel).
piervittorio
05 nov 2009 - 00:19 - #52Ifa: non hai mai visto una supercar Renault? Bhè, le varie Nissan Z370 e GT-R non sono male, e Nissan è controllata da Renault…
Quanto ad una utilitaria Mercedes, ti ricordo che Smart è Mercedes, e che la stessa Mercedes controllava il 35% di Mitsubishi (che un po’ di utilitarie se ne intende!)…
zaf
05 nov 2009 - 00:52 - #53direi che lo scambio e’ assolutamente IMPARI, ma cosa c’era da aspettarsi da un’azienda italiana? uno scambio vantaggioso per l’Italia? e’ fuori dalla nostra cultura. le tecnologie sulle ibride ed elettriche sono ancora allo stato embrionale, nonostante se ne parli da anni e chrysler non mi pare abbia nessuna conoscenza che la fiat non possa acquisire da sola in un paio di mesi. mi sa di solito REGALO che un’azienda italiana fa ad una straniera come ce ne sono in continuazione in tutti i campi. quando arrivera’ il giorno in cui gli italiani sentiranno, nel vuoto siderale, un piccolo senso patriottico che evitera’ di autodistruggersi in continuazione?
bull2
05 nov 2009 - 00:57 - #54Ciao Piervittorio, fa piacere la tua precisazione sul gruppo Volkswagen, ti ringrazio. Tuttavia sono certo che hai capito il senso di quanto ho detto, ovvero che benchè ormai tutti i costruttori ritengano di potersi salvare grazie alle economie di scala garantite da volumi di produzione sempre più grandi, non è assolutamente detto che disporre, in linea teorica, di tutte le tecnologie nel campo dei motori alternativi sia garanzia, come qualche lettore crede, di grandi successi commerciali. La storia dell’industria è piena di aziende che eccellevano nella tecnica e che hanno chiuso i battenti.
bull2
05 nov 2009 - 00:58 - #55P.S.: come ti ho già chiesto giorni fa, mi permetto di richiederti come mai hai un atteggiamento così diverso nei confronti di automobili ed orologi. O c’è qualcosa che mi sfugge?
bull2
05 nov 2009 - 01:00 - #56Voglio dire, è evidente che non è possibile paragonare una M3 ad una vettura a motore centrale. La M3 andrebbe presa per quello che è, e cioè lo sviluppo estremo per quanto consentito dalle capacità tecniche (e commerciali) di un’azienda sul tema della berlina di grande serie (dal momento che mi viene sempre molto difficile dare la patente di coupè ad una vettura che tutto sommato, seppur con qualche imprecisione, non riesco a non percepire come una serie 3 a 3 porte). Non trovi?
elanslh2
05 nov 2009 - 02:09 - #57Bull2 @ 32: “Ho sentito con le mie orecchie un dirigente Fiat dire che uno dei motivi per i quali una vettura deve essere sostituita è che la sostituta deve costare meno della sostituita”
Wow, che bestemmia, vero?
E’ lampante che non conosci l’industria dell’auto o dintorni perchè la “scandalosa” frase che hai riportato è semplicemente la prima regola seguita da tutti i Program Manager e progettisti del mondo. Ogni modello nuovo (ovviamente a pari categoria) DEVE costare industrialmente un po’ di meno del precedente almeno a pari qualità e dotazioni, e ti garantisco per esperienza diretta che ragionano così anche in Mercedes, VW, OPEL, Renault, Toyota ecc. Costruire riducendo continuamente i costi e migliorando la qualità è l’obbiettivo primario delle aziende che vogliono rimanere competitive su un mercato difficilissimo. Altrimenti non sanno fare efficientemente auto e prima o poi spariscono.
bull2
05 nov 2009 - 11:36 - #58“Costruire riducendo continuamente i costi e migliorando la qualità” Appunto. Ti sei risposto da solo.
engineer
05 nov 2009 - 15:44 - #59“non hai mai visto una supercar Renault? Bhè, le varie Nissan Z370 e GT-R non sono male, e Nissan è controllata da Renault…”
Dire che la GTR è una supercar Renault è come dire che la Multipla è la monovolume Ferrari … Qualunquismo da osteria.
mago16
05 nov 2009 - 15:50 - #60Perchè il 1,4 multiair 105 cv sulla 500 solo a fine 2010?????
Io lo voglio subito!!E’ già in produzione, che problemi ci sono a montarlo già??
Bisogna aspettare che la concorrenza faccia di meglio prima di iniziare a montarlo???
babbo-natale-di-cantu
07 nov 2009 - 00:48 - #61ahahaha tutte chiacchere!