290 chilometri, da Malpensa al Passo dello Stelvio. Quindici gradi alla partenza, meno cinque all’arrivo. Tanti tornanti da rendere euforico anche un pilota professionista. La prima giornata del “Tour of the Alps” Pirelli si è conclusa con una bufera da “notte dei tempi”. Fra neve fresca e ghiaccio, i pneumatici hanno sempre mostrato di aderire all’asfalto come una stella marina allo scoglio.
Immagini di sole e temperature miti – condizioni presenti lungo la tangenziale milanese –, dove lo Winter Snowcontrol II si è confermato fedele compagno di viaggio: rumore di rotolamento percepibile a poco più di un sussurrio, nessuna reazione al volante o “schiribizzi” da eccessiva rigidezza. Giusto qualche scossone trasmesso sulle giunture dell’asfalto, ma è naturale con una mescola più dura rispetto alle coperture estive.
Se poi l’auto è equipaggiata con il controllo di trazione, la motricità è assicurata anche in caso di “pestone” sull’acceleratore a centro curva; in caso contrario, senza ASR, il pattinamento si risolve nella classica fossetta sul nevischio, con seguente balzo in avanti. Se poi l’asfalto è bagnato, come testato lungo la pista di Vizzola, la sincerità dell’auto raggiunge livelli da “scopolamina”: lo scivolamento è naturale e prevedibile, senza alcun movimento non preventivato.
Parlando con i tecnici, i “rolling resistance”, “wet breaking” e “noise test” sembrano i loro hobby preferiti: cosa fai questa sera? Mah, un po’ di “wet braking” dagli 85 km/h. E così, la solerzia degli esperti può essere testata a livello pratico, valutata, apprezzata: i risultati dei loro test sono evidenti. Davvero.
Durante il viaggio ci si può concentrare solo sul seconda-terza-freno-seconda-curva, guidando a mente aperta. Godendosi il paesaggio, i romantici colori da impressionismo “monet-iano”. Bello, eh. A domani per il secondo aggiornamento, in cui la “carovana” si sposterà fino a St.Anton (Austria), dopo una mattina scandita da: sveglia alle sei e mezza, corsa su slitta e la tanto “ululata” partita contro la Nazionale Italiana Modelle.
Delysid
14 ott 2009 - 10:06 - #1Accidenti… il Passo dello Stelvio volevo farmelo l’estate appena passata con il mio ultimo acquisto… ormai è bene rimandare all’estate prossima :P
Delysid
14 ott 2009 - 10:09 - #2L’unica consolazione è che a voi è toccato farlo con delle auto penose! ;-P
pippo_calippo
14 ott 2009 - 10:49 - #3mamma mia chissa’ che noia farsi lo Stelvio con quei cessi di auto!!!
marcomc
14 ott 2009 - 11:56 - #4“wet breaking”..? cos’è, rottura dell’umido? :D l’ingleseeee…imparatelo santa patata!
luk1
14 ott 2009 - 12:59 - #5che cos’è, lo spot della Pirelli? Complimenti per l’assoluta imparzialità. Alla faccia della deontologia
ale.com
14 ott 2009 - 13:27 - #6che misure di gomme avete provato, e su che allestimenti/motorizzazioni?
in ogni caso anche a me non sembra molto imparziale come articolo…
Max8900
14 ott 2009 - 13:33 - #7luk.. magari sono gomme ottime … non è che per essere obbiettivi si debba sempre criticare tutto
babbo natale di cantù
14 ott 2009 - 15:12 - #8è possibile che se provano le gomme le devono provare con qll macchine fiat de ca…zzz…o!!!! non comprerò più pirelli!
rubealan
14 ott 2009 - 18:19 - #9penosi siete voi… babbo natale va via senza gomme che è meglio…
Floyd12
14 ott 2009 - 19:25 - #10Ragazzi, tenete conto che le macchine dipendono dal tipo di pneus che stanno usando… mica potevano salire in Porsche!