Leggi tutti gli articoli per fiat

Lucio Bernard, responsabile ricerca e sviluppo per Fiat Powertrain, durante una lunga chiacchierata con il sito Motori24 ha parlato della tecnologia Multiair, del raffronto fra diesel, metano e benzina e smentito il falso mito dell’alimentazione elettrica («L’enfasi non è giustificata») quale panacea di tutti i mali ambientali.
«I propulsori a gasolio garantiscono maggior efficienza in senso assoluto – esordisce Bernard –. Limitandosi alle sole emissioni di CO2, le unità a metano posso altresì raggiungere standard simili. I benzina, invece, che un tempo pagavano dazio per il 20-25% rispetto ai diesel, con l’adozione di un nuove tecnologie hanno riguadagnato terreno. Inutile sottolineare che il Multiair ha contribuito ulteriormente a ridurre il gap».
«La nostra tecnologia ci permette di ridurre le perdite di efficienza dovute alla presenza della farfalla e, contestualmente, incrementare le performance del motore, allungando i rapporti del cambio. Il diesel rimane e rimarrà sempre favorito, perché un litro di gasolio rende il 10% in più rispetto ad un litro di benzina. Tuttavia, con l’entrata in vigore della normativa anti-inquinamento Euro VI, nel 2014, i propulsori a gasolio diventeranno più costosi, perdendo quote di mercato rispetto al 55% attuale».
Il tema dell’intervista spazia poi verso il metano, con una speranza: «Se un giorno l’idrogeno verrà immesso sul mercato, potremo bruciarlo con il metano per ridurre le emissioni di CO2». «Nel 2009 dovremmo immatricolare 100.000 veicoli alimentati con l’idrocarburo – illustra Bernard –, con una penetrazione superiore al 5%. Il nostro obiettivo, da raggiungere sul lungo termine, è il 10%. Tuttavia auspichiamo un maggior supporto delle istituzioni, perché , in Italia, 800 punti di rifornimento dedicati sono insufficienti».
E l’elettrico? «L’elettrico potrà essere la soluzione definitiva quando la scarsità dei combustibili fossili diverrà un problema concreto – taglia corto Bernard –. Al momento, ritengo vi sia troppa enfasi nel prevedere una rapida penetrazione sul mercato. Per due motivi: la relativa arretratezza tecnologica delle batterie, con pesi eccessivi in rapporto alle percorrenze garantite – grossomodo un chilo al chilometro, nda –, ed una totale carenza di infrastrutture per la ricarica veloce. Il Gruppo Fiat sta altresì lavorando all’auto elettrica, e dopo la fusione con Chrysler, più avanti nel suo sviluppo, non mi stupirei di un lancio in tempi brevi».
Via | Motori24
carlo ciao !!!
06 ott 2009 - 17:49 - #1si,nel futuro molto in là visti i costi !
Wd1985
06 ott 2009 - 17:56 - #2Scusate una domanda. Potete mandarmi anche a quel paese. Ho letto molte recensioni sui mega-camion, quelli da diverse decine di tonnellate. Hanno grandissimi motori diesel è vero, ma hanno non servono alla trazione. Quest’ultima è azionata da motori elettrici. Il motivo è la grandissima coppia istantanea (molto superiore anche al diesel) disponibile da parte dei motori elettrici ed anche la loro grande efficienza, superiore al diesel. Il motore diesel serve solamente a fornire l’energia elettrica e come riserva energetica vengono utilizzate poche batterie.
Ovviamente l’insieme è enorme, ma fatte le dovute proporzioni non credo servano 100 chili di batterie per raggiungere un consumo di 2 litri di gasolio ogni 100km. Bastano poche batterie ad alta efficienza e dei motori diesel in grado muovere solamente un alternatore. Penso ci siano grosse riduzioni nelle perdite di attrito. O no?
yellowt1707
06 ott 2009 - 18:09 - #3ma proprio powertrain ci viene a parlare di metano? In casa hanno il top per i motori benzina ( il multiair ) e poi quando si parla di metano piazzano un fire anni 80 da 70 cavalli.
Altro che supporto delle istituzioni. Facessero un Metano multiair da 135 cavalli lo comprerei domani stesso…
carlo ciao !!!
06 ott 2009 - 18:09 - #4mi mancheranno i tempi odierni,dove le senti le auto!
Mik-Dic
06 ott 2009 - 18:20 - #5Vede giusto sto tizio..
Bisogna sfatare i “falsi” ambientalisti (intendo quelli ignoranti…. ambientalista lo sono anche io….) che dicono che sia “verde” solo “un tassello” di una trasformazione dell’energia molto più ampia e dimenticano il resto:
- “l’idrogeno è verde perche dalla combustione esce solo vapore acqueo”. Ma quanto costano le fuecell?, e quanta Co2 è stata prodotta per generare l’idrogeno? UN BOTTO !!!
- “Le centrali nucleare sono assolutamente da evitare”, Tralasciando gli i costi (ho amici ingegneri nucleari andato all’estero o…. che insegnano alle scuole medie. ) (abbiamo pagato miliardi di euro per acquisire tecnologia …. poi dagli anni 80 miliardi persi per tenere ferme le centrali, miliardi persi e dati ai petrolieri , miliardi persi per l’alto costo dell’energia e aziende traslocate all’estero.. senza contare che importiamo l’energia prodotta da decine di centrali nucleari all’estero… etc ) ritornano all’ambiente, quante miliardi e miliardi di tonnellate Co2 sono state messe nell’atmosfera per aver usato combustibili fossili (carbone, petroli, gas etc) al posto delle centrali nucleari?
- le macchine elettrice consumano meno, ma dal momento che non possiamo andare in giro con la prolunga…. le batterie COSTANO TANTISSIMO alla tasca ed all’ambiente oggi, ed i relativamente pochi euro risparmiati all’anno rispetto all’acquisto della benzina NON RIPAGANO affatto il costo aggiuntivo. Sempre ricordando che l’energia presa ha comunque un costo in soldi ed in co2.
Sono felicissimo che ci siano persone che fanno RICERCA VERA ed applicata in ITALIA e nel mondo. La mia prossima auto sarà ancora una FIAT
ignoranti verdi che
GiDan
06 ott 2009 - 18:23 - #6Mamma mia e quest’uomo sarebbe un ingeniere ??? dice che
” perché un litro di gasolio rende il 10% in più rispetto ad un litro di benzina. ”
MA XKE NON AGGIUNGE CHE IL GASOLIO E’ HA UNA DENSITA QUASI DOPPIA RISPETTO ALLA BENZINA E RICORDA A QUESTO GENIO DELLA MECCANICA CHE IL LITRO E’ UNA QUANTITA DI VOLUME !!!!! A PARITA’ DI VOLUME NE CARICHI DI PIU’… BASTA FARE UN RAFFRONTO DI PESO SPECIFICO..
Altra genialata ” Se un giorno l’idrogeno verrà immesso sul mercato, potremo bruciarlo con il metano per ridurre le emissioni di CO2». ” MA QUESTO FENOMENO CHE SI OCCUPA DI MOTORI NON SA CHE DALLO SCARICO DI UNA VETTURA AD IDROGENO ESCE VAPOREO ACQUEO ??
A me sa tanto di difesa estrenuea xke non hanno pronto un bel NIENTE !!! NIENTE IL MERCATO DELL’AUTO SONO QUASI 10 ANNI CHE STA CAMBIANDO E LORO FANNO USCIRE IL MULTIAIR QUANDO ORMAI TUTTI I COSTRUTTORI STANNO PASSANDO ALL’IBRIDO ed ANKE SE SULLA CARTA E’ UN OTTIMA TECNOLOGIA IL MOTORE VAG CONSUMA COMUNQUE DI MENO…
QUEST’UOMO E’ LA RAPPRESENTAZIONE DELL’ITALIA DI OGGI E DELL’ATTUALE CLASSE POLITICA… ERGO E’ FACILE FARE I FROCI CON IL CULO DEGLI ALTRI…
VERGOGNA
Mingaz
06 ott 2009 - 18:25 - #7Oggi sono andato a vedere una Delta. Versione Platino, Twin Turbo, tirata a balestra e quant’altro… Apro il cofano e per tenerlo su c’è lo stesso piccaglio delle Punto…
Complimenti, fortuna che si parla di cura dei dettagli… e dovrebbe essere un brand premium, invece fanno i furbi e risparmiano su queste cose che FANNO la differenza.
alcide
06 ott 2009 - 18:29 - #8@2
i motori ibridi diesel.elettrici di sono da sempre nelle locomotive ferroviarie e dagli anni ‘70 su autobus e altri mezzi pesanti. Ci sono ottime ditte in Italia che realizzano questi veicoli vendendoli solo all’estero. Tecnobus ha addirittura un autobus ibrido a cella di combustibile alimentata a idrogeno e in Italia non ne ha mai venduto uno.
La storia di Toyota che inventa hybrid drive è una bufala gigantesca.
Perché in Italia queste teconologie non vendno? Perché se ne occupano solo piccole aziende?
GiDan
06 ott 2009 - 18:32 - #9MIK DIC
Sei senza parole e speranza !
L’uranio oltre ad esaurirsi entro la fine di questo secolo, ti ricordo che deve essere arricchito da u230 viene arricchito ad u235! e ti ricordo anke che l’uranio va estratto nelle zone piu remote del PIANETA ! ed anke li ti ricordo che serve energia per estrarle…. per far funzionare una centrale nucleare deve stare per forza vicino ad un fiume ! per far funzionar una centrale nuclear serve una centrale che da vicino gli passi energia per far funzionare il processo di fusione!
Durante la DITTATURA della TATCHER l’inghilterra mise all’asta tutte le centrali nucleari NESSUNO SI PRESENTO ! subito dopo le mise GRATIS , NESSUNO SI PRESENTO ! SENZA SUSSIDI STATALI LE CENTRALI NUCLEARI NON AVREBBERO RAGIONI D’ESISTERE !
le attuali BATTERIE sono riciclabili al 90% per produrre idrogeno sono stati scoperti attualmente quasi un 100 di modalita’ la piu famosa e’ per elettrolisi ! ma ti assicuro che basta immergere nello zolfo nell’acqua e stai producendo IDROGENO
e voglio ricordare a tutti quanti voi che la prima vettura a superare i 100 km/h e’ stata una vettura elettrica oltre 1 secolo fa ..
Ps. spero che ti costruiscano una discarica ABUSIVA in pieno made in italy vicino casa.. cosi voglio vedere quanto ami le centrali nucleari sopratutto i tuoi figli…
“NON ESISTE CHE UN SOLO PECCATO, L’IGNORANZA ” OSCAR WILDE
alcide
06 ott 2009 - 18:34 - #10@6
il modo più semplice per realizzare un veicolo ad idrogeno è modificare un impianto a metano. Gli impianti a metano esistenti con poche modifiche possono funzionare ad idrometano che è una miscela in cui il metano prevale sull’idrogeno.
SCHIUMOMETRO
06 ott 2009 - 18:49 - #11come al solito si danno notizie in modo a dir poco approssimativo e per giunta si ha persino la faccia di di bronzo di prendere in giro chi non la pensa come certe persone
ingegniere dovrebbe essere la traduzione padano-itaglianica della parola italiana ingegnere giusto? hi hi hi
tutte fanfalucche le tecnologie usate in italia erano tutte di origine statunitense (I REATTORI DI DERIVAZIONE DELLA WESTINGHOUSE PER LA PRECISIONE) le aziende in Italia hanno creato ben poco benessere piuttosto hanno solamente accumulato tonnellate di scorie provenienti soprattutto dalle centrali Americane ecc.
il multiair è un ottimo motore
l’idrogeno non viene prodotto solo attraverso l’elettrolisi
il nucleare è una tecnologia obsoleta e dispendiosa l’unico paese che promuove tale tecnologia è la francia il motivo per cui l’eliseo spinge per il nucleare nelle sue periferie TRADOTTO: l’Italia la Tunisia il Marocco ECC. è riconducibile al fatto che gran parte della filiera che produce tali impianti è tutta in mano a grandi aziende di stato che in questo momento sono in grossa difficoltà e hanno un disperato bisogno di commesse.
∂lfa
06 ott 2009 - 19:04 - #12Mingaz
Ma chi sei, Totò?? :D
AndreaPe
06 ott 2009 - 19:08 - #13Per me l’elettrico non èpoi coaì lontano, io penso che al massimo tra una decina d’anni saranno moltissime le elettriche in circolazione data la crescita esponenziale del prezzo della benzina.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 19:16 - #14@9
in realtà dietro la famosa rinuncia all’asta delle centrali inglesi c’era tutta una storia politica che non ricordo precisamente, ma che riguardava delle spese “accessorie” che dovevano sobbarcarsi gli acquirenti e che non rendevano conveniente per una società privata. dovresti trovarti qualche articolo al riguardo.
cooooooooooomunque, le centrali attuali sono tutte a FISSIONE nucleare, e per quanto tu ne possa credere, l’energia prodotta tramite il nucleare è quella che ha il migliore rapporto costo/kWh (e nel costo sono compresi tutti i costi di estrazione-arricchimento-trasporto) solo che hanno il PICCOLISSIMO svantaggio di produrre scorie non stockabili sul pianeta terra. a livello geologico il nostro pianeta non permette di creare sedi di stoccaggio definitive, quelle che ci sono (sotto casa di qualcuno devono pur essere) sono sempre e solo temporanee, fino a quando non arrivi superman che butta tutte le scorie nel sole. però anche gli idrocarburi producono emissinoni che non rientrano nel bilancio energetico…
l’unica soluzione sono le fonti rinnovabili e la FUSIONE nucleare, però le prime hanno il difetto di avere un elevatissimo rapporto costo/kWh la fusione invece (è quella che avviene nella bomba H) è possibile solo a livello sperimentale e finora ci sono solo ricerche sulla fusione fredda, ma fino a quando diverranno trealtà, SE diverranno realtà bisogna pure trovare via alternative e da sempre le vie migliori sono quelle più economiche.
lo zolfo nell’acqua produce idrogeno? allora fammi 40litri per il pieno alla macchina. come? non sai come raffeddarlo e renderlo liquido con bassi costi (energetici e monetari)? hanno lo stesso problema le aziende che fanno ricerca al riguardo.
federico1983MI
06 ott 2009 - 19:20 - #15@6
in effetti come ingeniere non vale molto..probabilmente è un ingegnere
cmq beato te se ti senti cosi preparato da permetterti di dare dell’ignorante uno che probabilmente ti mangerebbe in testa quando vuole..ma tu sei ing alla ferrari? non so parli come se fossi il dio dei motori sceso in terra..
forse l’Italia va male per quelli cm te,non per quelli che sanno fare il loro lavoro..
un pò di lezioni di umiltà..
padre Ralph
06 ott 2009 - 19:35 - #16@6 E 15
Avete peccato entrambi di superbia peeentitevi figluoli peeentitevi
30 ave gloria e 10 atti di dolore andate in pace
federico1983MI
06 ott 2009 - 19:41 - #17bè sinceramente mi girano un pò qnd non c’è rispetto per il lavoro degli altri, se la stroncatura venisse da una persona molto esperta potrei anche ascoltarla..ma così proprio..sconterò la mia pena pregando sui ceci ahahah
Auto500
06 ott 2009 - 19:44 - #18@ GiDan #6
“MA XKE NON AGGIUNGE CHE IL GASOLIO E’ HA UNA DENSITA QUASI DOPPIA RISPETTO ALLA BENZINA E RICORDA A QUESTO GENIO DELLA MECCANICA CHE IL LITRO E’ UNA QUANTITA DI VOLUME !!!!! A PARITA’ DI VOLUME NE CARICHI DI PIU’… BASTA FARE UN RAFFRONTO DI PESO SPECIFICO..”
Non ti è passato in mente che lui quando parla di volumi abbia già considerato nei suoi calcoli anche il peso specifico? Ma tu quando vai dal benzinaio compri litri o kg di carburante?
“Altra genialata ” Se un giorno l’idrogeno verrà immesso sul mercato, potremo bruciarlo con il metano per ridurre le emissioni di CO2». ” MA QUESTO FENOMENO CHE SI OCCUPA DI MOTORI NON SA CHE DALLO SCARICO DI UNA VETTURA AD IDROGENO ESCE VAPOREO ACQUEO ??”
Se esce vapore acqueo allora uscirà meno CO2 dato che brucierà meno metano! Ma ti rendi conto di quello che scrivi?
“QUEST’UOMO E’ LA RAPPRESENTAZIONE DELL’ITALIA DI OGGI E DELL’ATTUALE CLASSE POLITICA… ERGO E’ FACILE FARE I FROCI CON IL CULO DEGLI ALTRI…”
Tu invece sei la rappresentazione del tipico troll da forum e pure maleducato.
“VERGOGNA”
Ma vergognati tu!
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 19:44 - #19@6
veniamo a qusti punti.
1)il gasolio rende circa i 10% in più della benzina, perchè ha circa il 10% in più di peso specifico, la densità conta poco nel valutare il potere calorifico…
2)bruciare idrogeno col metano…
MA QUESTO FENOMENO CHE SI OCCUPA DI MOTORI NON SA CHE DALLO SCARICO DI UNA VETTURA AD IDROGENO ESCE VAPOREO ACQUEO ??
dato che inserisci i punti di domanda alla fine ti rispondo. NO! da quello che scrivi avrai la preparazione di un criceto riguardo la chimica. se a livello teorico, anche la combustione della benzina produrrebbe solo acqua, anidride carbonica e azoto, è una semplicissima reazione chimica che avviene tra una molecola di benzina e non ricordo quante di ossigeno, però, c’è sempre un però, nell’aruia non c’è solo ossigeno, e nella benzina non c’è solo benzina, in seguito a questo nella reazione chimica che avvine in camera di scoppio si producono diverse molecole (quasi tutte “tossiche”) che devono essere filtrate, catalizzate eccetera e cmq dallo scarico non esce quello che dovrebbe uscire a livello teorico.
stessa cosa vale bel l’idrogeno. questa però è una considerazione da fare per le auto che usano l’drogeno come combustibile in un motore endotermico. le fuel-cell hanno u funzionamento diverso e molto pulito.
3)il multiair è una tecnologia interessante, potrebbe avere dei benefici, ma ad oggi nessuno ha verificato le reali differenze in termini prestazionali (potenza e coppi) e di consumi che questa tecnologia ha comportato, erò fino a quando ci sarà mancanza di prove non si può dire nietne nè in positivo nè in negativo.
detto questo, Bernard è un signor “ingeniere” e parla con cognizione di causa. tu mi sembra che non sai manco di cosa stai parlando, scrivi solo per muovere un pò le articolazioni delle dita.
INDISCRETO
06 ott 2009 - 20:02 - #20#19
hai fatto diverse affermazioni giuste per farne una completamente FALLACIE caro il nostro menestrello della informazione pelosa
Nel settore della mobilità le case automobilistiche stanno seguendo due diverse strade:
a) motore elettrico “fuel cell”
b) motore a “combustione interna” in grado di utilizzare l’idrogeno come carburante. Questi motori utilizzano l’idrogeno liquido.
In entrambi i casi le emissioni di scarto sono assolutamente non inquinanti. Dal punto di vista progettuale la principale criticità dell’utilizzo dell’idrogeno resta la sua elevata infiammabilità. I serbatoi devono pertanto consentire maggiori standard di sicurezza rispetto ai tradizionali serbatoi diesel o benzina. Nel caso dell’idrogeno liquido i serbatoi devono mantenere il carburante alla temperatura di -253°.
l’unica vera differenza è che le batterie fuell cell possono essere sorgette a brevetti in quanto nelle fuell cell l’idrogeno passa dalla funzione —-> combustibile a quello di funzione——>tecnologia.
INDISCRETO
06 ott 2009 - 20:05 - #21Se ho scritto FALLACIE c’è un motivo ben preciso
http://www.linux.it/~della/fallacies/index.html
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 20:11 - #22@20
se ne sei convinto non posso darti torto. però poi devi verificare se le tue convinzioni sono giuste. a livello teorico da tutti i tubi di scarico (ripeto anche dai motori a benzina) dovrebbe uscire solo emissioni non tossiche, ma in camera di combustione non c’è solo benzina e ossigeno o idrogeno e ossigeno, c’è l’aria che è composta per il 21% da ossigeno il 70% (o forse 75%) da azoto e il resto da altre molecole. cmq oltre a tutto questo in camera c’è sempre la presenza di olio (il lubrificante) , mentre nella benzina c’è “l’aggiunta” di vari additivi, dei quali bisogna SEMPRE tenere conto nel bilancio della reazione chimica che avviene. poi ognuno è convinto di sapere la versione giusta, io SO di sapere quella corretta. il fuel-cell è l’unica “tecnologia” che dovrebbe avere emissioni davvero pulite. i serbatoi c’entrano niente.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 20:16 - #23dimenticavo. il fero problema tecnico dell’idrogeno eni motori endotermici è dato dalla sua altissima infiammabilità, che a livello meccanico comporta dei rischiosissimi ritorni di fiamma che se si verificano in condizioni di incrocio di fasatura possono distruggere l’intero motore, infatti sui motori endotermici si utilizza una fasatura molto conservativa che non prevede la fase di incrocio e in seguito a questo ha rendimenti più bassi (potenza e coppia) rispetto al corrispettivo a benzina.
Federico.
06 ott 2009 - 20:38 - #24bisogna continuare con gli incentivi perchè non solo evitano ulteriori licenziamenti, ma permettono di sostituire il “parco auto” vecchio ed inquinante. Chi vive in città (2 italiani su 3) sogna di respirare un’aria più pulita ed essere meno infastidito da vecchi e rumorosi motori, ma è ancora un sogno! Infine come tutti sanno se si consuma meno petrolio e si è meno dipendenti da questo DemonioNero non si hanno solo vantaggi economici, ma anche politici…
il gruppo Fiat in cambio di tutti questi santi incentivi, dovrebbe come minimo essere obbligata ad investire molto di più in ricerca e sviluppo, assumendo anche nuovi ricercatori.
Non è giusto che le tasse dei cittadini finiscono per legge(incentivi) direttamente nelle tasche degli azionisti della Fiat…
INDISCRETO
06 ott 2009 - 20:50 - #25#23
Io non posso ribattere ad argomentazioni strampalate come le tue io posso rispondere con precisione solo ed esclusivamente a informazioni che si basano su dati reali e concreti altrimenti la discussione diventa una farsa
DETTO QUESTO…..
visto che non sono una persona che ha interessi nel pubblicizzare ne difendere alcun che a prescindere ma sono una persona che si limita solo a dare la propria opinione su determinate argomentazioni che personalmente reputo inesatte esorto tutti quelli interessati all’argomento di approfondire il più possibile attraverso tutti i canali di informazione che si hanno disposizione e di controllare e verificare sempre le informazioni.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 21:04 - #26@25
bellissima questa, quasi quasi me la salvo, ora la chimica diventa un’argomentazione strampalata… i canali di informazione che tu dici possono portare sempre argomentazioni faziose, se una parsona dice la sua, ovviamente dice la SUA non una verità oggettiva. ti consiglio di apporfondire tu, studiando un pò di chimica e vedrai che i risultati che ottineni sono diversi dal 2+2=5…
micheledc
06 ott 2009 - 21:09 - #27La ricerca sulla fusione a freddo è andata parecchio avanti negli ultimi anni: recentemente è stato raggiunto il pareggio, a livello sperimentale, fra l’energia necessaria al funzionamento e quella prodotta. I ricercatori che ci lavorano stimano di poter ottenere un impianto sperimentale a bilancio positivo entro 10 anni, per poi passare alla produzione. Il tutto vincolato alla disponibilità di sufficienti fondi nei prossimi anni…
Fantasma Formaggino
06 ott 2009 - 21:13 - #28@Juanito
Ok che qualcuno dice che è di parte, però Quattroruote nel numero di ottobre ha fatto un confronto tra la MiTo 1.4T 120 cv e la Multiair da 135. Effettivamente il miglioramento nei consumi c’è (dal 9 al 12 %) e pure nella prontezza della risposta.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 21:22 - #29@28
non lo sapevo, non sono lettore di 4ruote, se un vantaggio nei consumi c’è davvero è ottimo. se non sbaglio avevano dichiarato un miglioramenmto del 10% e sembra esserci, ma hanno anche rullato al banco per vedere gli aumenti di potenza e coppia?
micheledc
06 ott 2009 - 21:28 - #30Scusate, nel mio post ho parlato di fusione a freddo, quando invece avrei dovuto dire solo fusione.
Tutte le notizie sulla ricerca in corso qui:
http://www.fusione.enea.it/WHAT/index.html.it
Fantasma Formaggino
06 ott 2009 - 21:32 - #31#Juanito
I grafici con le curve di coppia e potenza ci sono. Se riesco a trovare il cavo dello scanner, ti linko l’immagine pagina.
INDISCRETO
06 ott 2009 - 21:33 - #32#26
come faccio a rispondere a uno che non capisce minimamente dell’argomento di cui tratta uno che si basa su teorie a dir poco pittoresche e stampalate
Teorie come quella della presunta percentuale di “molecole” ” inquinanti” e “tossiche” dovute alla combustione dell’idrogeno io non posso fare altro che ridere.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 21:42 - #33@32
ridi allora, perchè vuol dire che non sai cosa sono il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di azoto (NOx), gli idrocarburi incombusti (HC), il benzene e il particolato (PM). quanto è bello ignorare le cose ed essene contenti. ridi pure…
@fantasma
non preoccuparti, se hanno fatto le prove, di sicuro sul sito di 4 ruote o cmq in rete ci saranno i grafici
INDISCRETO
06 ott 2009 - 21:46 - #34Effetti ambientali del litio
Il litio nell’ambiente
Come tutti i metalli alcalini il litio regisce facilmente con l’acqua e non si trova in natura allo stato libero, in conseguenza della sua elevata reattivita’.
Il litio è un elemento moderatamente abbondante ed e’ contenuto nella crosta terrestre in 65 ppm (parti per milione). Questo lo colloca sotto nichel, rame e tungsteno ed sopra il cerio e lo stagno, relativamente all’abbondanza.
Negli Stati Uniti il litio viene estratto dalle vasche di brina del Nevada. Oggi il litio piu’ commerciale viene estratto dalle riserve di brina in Cile. La produzione mondiale di litio si aggira intoro le 40.000 tonnellate all’anno e le riserve totali sono stimate essere intorno ai 7 milioni di tonnellate.
Il litio viene facilmente assorbito dalle piante e la quantita’ di litio contenuto nelle piante varia ampiamente, raggiungendo i 30 ppm in alcuni casi.
Effetti del litio sulla salute
Effetti di esposizione a litio: Fuoco: Infiammabile. Molte reazioni possono causare incendio o esplosione. Emana vapori (o gas) irritanti o tossici nel fuoco. Esplosione: Rischio di incendio e di esplosione a contatto con sostanze combustibili ed acqua. Inalazione: Sensazione di bruciore, tosse, respirazione affaticata, respiro corto, gola irritata. I sintomi possono manifestarsi in ritardo. Pelle: Rossore, ustioni cutanee, dolore, bolle. Occhi: Rossore, dolore, severe ustioni profonde. Ingestione: Spasmi addominali, dolore addominale, sensazione di bruciore, nausea, schock o collasso, vomito, debolezza.
Effetti di esposizione di breve durata: la sostanza è corrosiva per gli occhi, la pelle ed le vie respiratorie. Corrosivita’ in caso di ingestione. L’inalazione della sostanza può causare edema polmonare. I sintomi dell’edema polmonare spesso non si manifestano fino a che non siano passate alcune ore e si aggravano con sforzo fisico. Riposo e controllo medico sono quindi essenziali. La somministrazione immediata di un apposito spray, da parte di un medico o una persona autorizzata da lui/lei, dovrebbe essere effettuata.
Vie di esposizione: la sostanza può essere assorbita nel corpo tramite inalazione delle sue polveri e ingestione. Rischio di inalazione: l’evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione nociva delle particelle sospese nell’aria può, tuttavia, essere raggiunta rapidamente se disperso.
Pericoli chimici: Il risaldamento può causare combustione o esplosione violenta. La sostanza può prendere fuoco spontaneamente a contatto con aria se finemente dispersa. Con riscaldamento, si formano vapori tossici. Reagisce violentemente con gli ossidanti forti, gli acidi e molti composti (idrocarburi, alogeni, aloni, cemento, sabbia ed amianto) causando fuoco ed rischio di esplosione. Reagisce violentemente con l’acqua, formando idrogeno altamente infiammabile e vapori corrosivi di idrossido di litio.
Effetti ambientali del litio
Il litio metallico reagisce con azoto, ossigeno e vapore acqueo presenti nell’aria. Come conseguenza la superficie del litio divente rivestita da una miscela si idrossido di litio (LiOH), carbonato di litio (Li2CO3), e nitruro litio (Li3N). L’idrossido di litio costituisce un potenziale pericolo per l’ambiente in quanto estremamente corrosivo. E’ opportuno riporre particolare attenzione negli organismi acquatici.
Read more: http://www.lenntech.it/periodica/elementi/li.htm#ixzz0TBsvP6PH
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 21:52 - #35@34
wikipedia docet? cmq complimenti per la cultura e la bracvura nel copia/incolla, ma chè c’entra la storia del litio?
INDISCRETO
06 ott 2009 - 21:55 - #36#33 Parli di cose che non conosci minimamente le tue provocazioni sono infantili
Questa è la mia opinione.
futre
06 ott 2009 - 21:57 - #37@23 juanito
credo che forse è per quello che nell’articolo dice che vuole bruciare l’idrogeno con il metano? tu che ne pensi?
Co.Bra.
06 ott 2009 - 22:00 - #38@ futre- #37
Sì, l’idea è proprio quella. E circola già da un po’…
http://it.wikipedia.org/wiki/Idrometano#Idrometano_.28metano.2Fidrogeno.29
Mik Dic
06 ott 2009 - 22:03 - #39x GiDan
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Quando non non capisci la differenza tra FISSIONE e FUSIONE…. HaHaha la dice lunga sull’ignoranza. hai letto forse qualche articoletto … e L’ultima frase di OscarWilde magari copiata la dice lunga sulla tua cultura…..
Le centrali atomiche attuali sono sono a FISSIONE e non a FUSIONE come dici tu. Oggi probabilmente le centrali nucleari non ha senso iniziarle oggi è vero, ma la abbiamo chiuse quando bisognava tenerle aperte ….. (e non erano catorci come quelli russi… e te lo dico con cognizione di causa e per conoscenza DIRETTA non per aver letto articoli o anche libri…). E’ vero che le scorie sono grana ma sono problemi risolvibili. Se trattate come di dovere, sono gestibili. Certo se in Italo le mettiamo sotto il tappeto o nelle carrette del mare e le affondiamo vicino le coste, allora questo è un altro discorso…
Il futuro potrebbe essere la FUSIONE ha ogni 5 anni viene rimandata la sua messa in esercizio dopo 30…..
Ritornano alle auto, il futuro probabilmente è l’ibrido ma oggi siamo ancora lontani dal break even. Bisogna migliorare allora ogni componente : i motori (come questo), le batterie, usare materiali più leggeri, etc. La ricerca deve proseguire.
INDISCRETO
06 ott 2009 - 22:07 - #40#35
http://www.lenntech.it/periodica/elementi/li.htm#ixzz0TBsvP6PH
Non credo sia il sito di wikipedia cmq le cose scritte sono tutte attendibili e controllate.
Sei un tipino egocentrico, mi dispiace deluderti ma il post #34 non era per te.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 22:07 - #41@futre
sinceramente non saprei. l’approfondimento sulle reazioni chimiche in un motore le ho fatte ai tempi del mio esame di chimica (NON studio ing.meccanica), però dato che il mio prof era anche docente del corso di meccanica ed era disponibilissimo, mi aiutò a chiarire la mia curiosità su come funziona la chimica del motore dato che anche lui è un appassionatissimo di auto, e grossomodo riporto le cose che ricordo, un chimico è sicuramente più preciso.
delle reazioni idrogeno-metano non ho la più pallida idea, sicuramente (ad occhio) ti posso dire che la maggiore efficienza POTREBBE essere data dalla grande presenza di idrogeno anche nel metano, però quello che so fare io è un ragionamento “ideale” basandomi sul rapporto stechiometrico, ma quando si parla di idrogeno e metano non so quale possa essere la percentuale di uno e dell’altro, ed è fondamentale saperlo per conoscere la reazione.
poi forse anche un ingegnere meccanico saprebbe farti il “conto” ma non ne sono troppo sicuro, questa è chimica un pò più complessa del normale, perchè a differenza di quanto ne sà l’indiscreto in camera di scoppio ci sono tantissime molecole differenti che bisogna considerare.
Fantasma Formaggino
06 ott 2009 - 22:09 - #42#Juanito
Figurati, tanto lo dovevo provare, che è uno scanner di ormai 10 anni fa e ho dovuto anche recuperare i driver. Ecco il grafico. La risoluzione non è eccezionale, ma credo si capisca:
http://img143.imageshack.us/img143/1820/multiair0000.jpg
futre
06 ott 2009 - 22:12 - #43@38 cobra
ti ringrazio per l’informazione
in pratica sarebbe metano arricchito dall’idrogeno una sorta di butano o propano?
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 22:14 - #44@40
se ti sei fatto un commento per tua cultura generale sono contento per te…
alcide
06 ott 2009 - 22:14 - #45l’idrometano è un composto stabile che si può mettere, rimanendo allo stato gassoso, in normali bombole da metano, oltre a FTP lo sta sviluppando anche Landi Renzo.
futre
06 ott 2009 - 22:17 - #46@41 juanito
se vai a vedere il post di cobra
parla di idrometano con un rapporto 30 a 70
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 22:17 - #47@fantasma
dal ggrafico si vede che la coppia non è aumentata del 15% dichiarato, è pressochè simile, ma ha una erogazione piatta e per un maggior numero di giri, la potenza è più o meno del 10% superiore come dichiarato… non è male come risultato, ora sta da vedere l’affidabilità che è l’interrogativo più importante. spero adottino il multiair sul 1750 al più presto, dato che è beve più di un russo con la vodka…
Fantasma Formaggino
06 ott 2009 - 22:20 - #48#Juanito
So che avevano problemi ad abbinare la diretta al Multiair. E non so se abbiano intenzione di fare il 1.8 senza la diretta. Credo quindi che ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di vederlo sul 1.8.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
06 ott 2009 - 22:21 - #49@46
si ho visto, farmi ora la reazione non sono in grado, devo prima ridarmi un’occhiata agli appunti di chimica, dato che sono ormai 3 anni che ho fatto quell’esame… però a livello ideale non è difficile. ovviamente a livello reale le cose sono un pò (un pò tanto) diverse
alcide
06 ott 2009 - 22:22 - #50Sul multiar c’è da dire che non è ancora stato accoppiato all’iniezione diretta. Se ci riescono hanno fatto tombola.