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General Motors ha annunciato l’inaugurazione di una terza linea di montaggio nelle fabbriche americane di Fairfax (Kansas), Fort Wayne (Indiana) e Lansing, Michigan. L’effetto sarà il reintegro di 2400 dipendenti.
C’è un motivo per cui riportiamo una notizia così (apparentemente) lontana da noi. Dopo l’annuncio dell’inaugurazione della seconda linea di Lordstown (Ohio), destinata alla produzione delle Chevrolet Cobalt e Chevrolet Cruze, quest’ultimo sembra un nuovo segnale incoraggiante per GM e per la ripresa della produzione, dopo mesi di notizie invariabilmente negative. Solo indizi isolati o possiamo effettivamente cogliere un avvio di ripresa?
mattino
25 set 2009 - 07:04 - #1Hanno riaperto tre linee di montaggio dopo averne chiuse quante? Il dato in se non dice nulla
Hahanfry81Bg
25 set 2009 - 08:03 - #2Praticamente stanno ricomminciando a produrre le stesse auto che producevano prima!! Ma gli americani non erano stanchi delle loro auto tecnologicamente arretrate!? A giudicare anche dalla quantità di CAMARO che stanno ordinando in quest’ultimo anno, mi sa proprio di no!!
airondella
25 set 2009 - 09:01 - #3la cina ha prolungato i prestiti per altri tot anni e ricominciano con il loro modello perdente che li ha portati (e ci ha portati) all’indebitamento e alla crisi
IlBecchino
25 set 2009 - 09:40 - #4No dico, ma li avete visti sti due modelli?
Apriranno le linee di montaggio per chiuderle a fine anno?
La cruze ancora ancora, ma sono le auto di prima…
Grazie Obama per i circa 30 miliardi di prestiti sfumati
Grazie Americani per i vostri soldi
Grazie America… abbiamo imparato dall’Alitalia. Su questo siamo maestri. Una ditta straindebitata si ripresenta come se niente fosse, pulita, senza debiti e addiritura inaugura “nuove” linee di montaggio…
Nuove?
Ma se sono quelle di prima!
Povera America…
marcelloCA
25 set 2009 - 10:28 - #5la cruze andrà a sostituirà la cobalt nel 2010. Gli impianti producono anche la Malibu e la nuova Buick Lacrosse.
Cardonz
25 set 2009 - 11:57 - #6Sono molto felice di apprendere questa notizia.
Mi auguro che il più gran numero possibile di dipendenti possa tornare al lavoro così da permettere una vita dignitosa alla propria famiglia e di aiutare, col loro contributo, l’economia.