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Secondo indiscrezioni dal mondo della finanza, il partner cinese di Fiat Guangzhou avrebbe raggiunto un accordo per produrre veicoli Jeep a partire dal 2011. L’accordo, propiziato dalla joint venture in atto tra Fiat e Guangzhou, avrebbe come primo obiettivo la produzione della Jeep Compass, modello che, tra l’altro, rientra tra quelli che Chrysler dovrebbe tagliare dalla gamma attuale.
Una delle possibilità è che la vettura diventi un modello specifico per i mercati asiatici, oppure che venga rivista in chiave low cost per poi essere venduta ad un prezzo competitivo negli Stati Uniti ed in Europa.
Via | BorsaItaliana (Grazie ad A1 per la segnalazione)
corvettec6r
27 ago 2009 - 13:48 - #1la Compass sembra la tipica fuoristrada taroccata da un cinese
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 13:55 - #2 (nascondi)ECCO COME SI SPIEGA LA QUALITA’ CINESE DI FIAT, MAGARI FA FARE TUTTO AL SUO PARTNER Guangzhou E POI FIAT VI METTE SOLO IL MARCHIO…. PUO’ ESSERE?ALTRIMENTI NON SI SPIEGA COME UN MARCHIO EUROPEO POSSA AVERE QUALITA’ CINESE!!!!
Romanumblog
27 ago 2009 - 14:04 - #3Scusate l’OT ma:
Truzzettoni al rogo: sei un truzzo g.a.i represso, non dici una cosa giusta E magari sei il solito e.s.ter…rofilo mas…o.n.e be.n.p.ens.ant.e catto.com.u.n.ist.a c.api.tali.sta.
Tieniti la tua audi carrozzone o le golf/polo da sf.i.g.a.t.o!
Chiudo OT:
Non credo che la jeep farà molto successo in cina, e poi io la odio, è amerikana sionista.
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 14:06 - #4#3 americana sionista una macchina?Mi sa che per scrivere certe s.t.r.o.n.z.a.t.e hai un palo infilato nel sedere che ti arriva su su fino a quella nocciolina che tu chiami “cervello” e la stimolazione apportata dal palo ti fa dire certe m.i.n.c.h.i.a.t.e… non c’è altra spiegazione
X-VOX
27 ago 2009 - 14:17 - #5Jeep su un territorio come quello cinese ha possibilità più che elevate di vendita
la Compass invece meglio che sparisca alla veloce..
corvettec6r
27 ago 2009 - 14:28 - #6ovviamente scherzavo la compass è un’auto e nemmeno un suv, una Lancer da cui deriva se la cava meglio nel fuoristrada
fuffolo2
27 ago 2009 - 14:35 - #7si tutti in cina……venite tutti da noi non vene pentirette,..siam i miglior
Duetto
27 ago 2009 - 14:49 - #8#3 QUOTONE!! truzzettone è certamente g.a.i.e comunista!
Quanto alla Jeep: meglio così! Entreranno più soldi in tasca a Fiat….
Mustacci
27 ago 2009 - 14:57 - #9Mamma mia … ma ki è ke compra sta tammarrata???
Il buon gusto dov’è finito?
AIUT!!!
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 14:57 - #10#8 tua madre dice il contrario però, fattelo dire da lei
pitrio
27 ago 2009 - 15:03 - #11una Jeep con l’assetto ribassato…..
peccato che non sia l’assetto bensi la mancanza di una meccanica da fuoristrada..
la Multipla è più alta da terra…
Ciclo idle del sistema 94%
27 ago 2009 - 15:07 - #12scusate ma xkè i cinesi fanno sempre roba di scarsa qualità ? non dovrebbe essere relativamente ” facile ” assemblare una makkina?
effe2
27 ago 2009 - 15:41 - #13mah penso che facciano bene a portarla in cina
a parte l’aspetto di una jeep in realtà piattaforma e in parte i motori sono mitsubishi quindi più o meno i pezzi in loco si trovano, poi non è che l’assemblaggio usa sia poi di grande qualità con qualche sforzo i cinesi possono raggiungerlo, fabbricano già bmw e mercedes in joint venture con una supervisione della qualità potrebbero anche importarle in occidente senza troppi problemi, io mi ricordo le coreane di 15 20 anni fa nn avevano una grande reputazione in parte dovuta anche al prezzo se costa poco da qualche parte si deve risparmiare no? adesso sono molto migliorate ma i prezzi non stupiscono come una volta…
flameR trentaduesimo
27 ago 2009 - 16:05 - #14beh, era predestinata… il desing della Compass è decisamente “Cinese”…
a1
27 ago 2009 - 16:22 - #15Bene bene qualcosa si muove pure in Chrysler.
∂lfa
27 ago 2009 - 16:29 - #16Un altra testimonianza della gloriosa partecipazione tedesca nella gestione Chrysler che se ne va. Che nostalgia avranno in germania.
∂lfa
27 ago 2009 - 16:32 - #17flameR trentaduesimo
di che ti meravigli, è nata su progetto Mercedes.
careca
27 ago 2009 - 16:36 - #18100 vote meglio una compass che una sedici
a1
27 ago 2009 - 16:49 - #19E’ bene ricordare che questa situazione è stata eredita da mb, Sergio iniziando a sta mettere le cose a posto , visto che se Chrysler si trova in queste condizioni è solo colpa loro visto che per le Chrysler usavano il loro scarti, tutto quello che viene ora è in meglio, quindi ben venga l’espansione in cina.
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 17:29 - #20#17 nn su progetto FIAT o ALFA che poi sn la stessa porcata?
alfadok
27 ago 2009 - 17:34 - #21tutti a criticare i cinesi ma poi il 99% delle cose che acquistiamo in europa son fatte in cina e son fatte bene….la cina è il futuro….
solo quel truzzettone non lo capisce xchè è minorato mentale
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 18:06 - #22#21 minorato mentale ma maggiorato di sotto, chiedilo a tua sorella e poi appena delocalizziamo la produzione co.glio.ni come te che perdono il posto di lavoro si barricano in fabbrica!!!e mi dici che la cina è il futuro… dillo agli operai delle fabbriche che chiudono per trasferirsi in cina e vedi se non ti ammazzano sul posto e poi per inciso, gli standard di produzione non sono mai uguali e infatti si vede un calo della qualità generalizzato nei prodotti di “marca” costruiti in “oriente”
asterio
27 ago 2009 - 18:18 - #2322: “minorato mentale ma maggiorato di sotto” questo spiega un sacco di tuoi discorsi
“operai delle fabbriche che chiudono per trasferirsi in cina” questo è tristemente vero ed è segno di scarsa lungimiranza degli industriali moderni, volti al massimo guadagno subito, poco importa se tra qualche anno non ci sarà nessuno disposto a comperare i loro prodotti… fatto in Cina, bravo industrialotto, ma poi lo vuoi vendere in Europa, ma se in Europa gli altri industrialotti come te hanno licenziato tutti per spostarsi in Cina… a CHI LO VENDI??? ai cinesi? certo, ma con prezzo rapportato ai loro guadagni, ed allora, caro il mio industrialotto, vedi come il tuo business si ripiega su se stesso…
“gli standard di produzione non sono mai uguali e infatti si vede un calo della qualità generalizzato nei prodotti di “marca” costruiti in “oriente”” purtroppo devo dire che constato un calo di qualità generalizzato anche nei prodotti di marca costruiti ancora in occidenti (o forse bisognerebbe dire solo spacciati per tali?), è lo stesso discorso di cui sopra, industrialotti poco lungimiranti che pensano al profitto immediato e quindi non hanno interesse a fidelizzare il cliente, quanto piuttosto a fregarlo!!!
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 18:29 - #24#23 io parlo perchè ho un’azienda e so cosa succede in cina, operai non specializzati che fanno turni di lavoro massacranti pensi che l’assemblaggio dei prodotti sia ottimale dopo che un operaio lavora giorno dp giorno dalle 12 alle 14 ore?Inoltre molti esimi colleghi ne approfittano anche per prendere materie prime un pò più scarse in modo tale da guadagnare ancora di più, si fanno prendere la mano dal guadagno facile, e, come dici tu, tutto e subito, non capendo che a lungo andare sta cosa avrà ripercussioni enormi sul mercato europeo…
asterio
27 ago 2009 - 18:50 - #2524: speriamo che altri imprenditori aprano gli occhi come hai fatto tu.
Io parlo per conoscenza diretta di una ditta di Bolzano che vende essenzialmente viti: adesso le fa produrre in Cina e anche se 9 su 10 (si, hai letto bene, si parla di 9 su 10) sono da rimandare indietro perché non superano i test qualitativi prima di essere immesse sul mercato (e si parla di semplici,stupidissime viti), il viaggio avanti e indietro di queste viti costa all’azienda comunque meno che produrre qui, dove avrebbe 9 viti su 10 buone ma con un costo degli operai assai elevato.
Purtroppo la cina raggiungerà presto standard qualitativi accettabili anche per l’europa, se però il sindacato cinese non si da una mossa il sistema crollerà comunque per la mancanza di acquirenti nel vecchio continente.
Ho paura che il governo cinese non sia stupido: gli imprenditori europei, oggi benvenuti, di qui a 20 o 30 anni faranno fallimento perché non portanno vendere in Europa causa continente divenuto ormai terzo mondo e così loro acquisteranno fabbriche e tecnologie quasi gratis. Loro sono lungimiranti, non sono fuochi di paglia come certi industrialotti europei che pensano di sfruttare il business e uscirne vincenti.
Questa crisi economica, dovuta anche al fatto che la gente può consumare meno, non ha evidentemente insegnato loro assolutamente niente.
alfadok
27 ago 2009 - 18:54 - #26truzzettone hai il buko del kulo maggiorato???
ke alesaggio???
Truzzettoni al rogo
27 ago 2009 - 18:59 - #27#25 io ti dico la verità avrei potuto andarmene e delocalizzare la fabbrica ma non l’ho fatto, non me la sono sentita visto che quasi tutti i miei operai hanno famiglia e con diversi di loro ci esco anche insieme. Come avrei potuto rovinare tutta sta gente per guadagnare di più io?tanto una volta sola si vive e ho anche troppo così, ho fatto una scelta che certamente mi ripaga dal punto di vista umano e sicuramente mi ripagherà anche dal punto di vista economico visto che oggi chi produce in Italia diventa sinonimo di eccellenza nel mondo quindi aumenta potenzialmente il proprio mercato, per esempio in Russia ci sono tantissimi nuovi ricchi che vogliono a qualsiasi costo il prodotto italiano e MADE IN ITALY e spendono qualsiasi cifra, io in russia lavoro parecchio ormai da qualche anno, se fossi andato in cina o nei paesi dell’est europa non farei affari con il mercato russo…Giusto per citarne uno…ciao