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Nonostante i festeggiamenti siano iniziati addirittura a maggio, nella giornata di oggi la Mini compie 50 anni. Il 26 agosto del 1959, il gruppo automobilistico inglese British Motor Corporation - conosciuto anche come BMC - presentò una nuova e rivoluzionaria automobile di piccole dimensioni. In questi 5 decenni, il concetto di Mini è stato interpretato in una grande varietà di opzioni. L’ultimo tassello è rappresentato dalla Mini E, la variante elettrica che debutterà in futuro e che risponde alla necessità di riduzione sia nei consumi che nelle emissioni.
Anche 50 anni fa, la riduzione del consumo di carburante costituì un elemento fondamentale nello sviluppo della Mini. Il progetto fu affidato ad Alec Issigonis, il quale ebbe il compito di realizzare una vettura con molto spazio interno, dimensioni il più contenute possibili, abitacolo per quattro persone, qualità di guida impeccabile e prezzo abbordabile. Già nel ‘62, la Mini aveva un ritmo di produzione annua pari a 200.000 veicoli. Sin da subito, la Mini si fece spazio nel mercato come auto ideale per la città, diventando allo stesso tempo il simbolo di una intera generazione.
Infatti, la Mini è la vettura simbolo dell’industria automobilistica britannica, sia nel bene che nel male. Dal marzo del 1994, Mini è un brand del gruppo BMW. Sotto il controllo della Casa bavarese, la Mini si è evoluta con la seconda generazione del 2001. BMW ha saputo creare un’auto di lusso e ad alta qualità anche nel segmento delle vetture di piccole dimensioni, pur rispettando la storia del modello e rispondendo alle esigenze dei clienti attuali. Nonostante il design moderno, l’attuale Mini rappresenta una soluzione di continuità con la storia.
Nel 2008, in tutto il mondo si sono vendute oltre 232.000 Mini. Il mercato più importante è rappresentato dagli Stati Uniti. La nuova Mini, dal 2001 a oggi, è stata venduta in tutto il mondo in quasi 1,5 milioni di esemplari. I clienti di tutti i continenti apprezzano le seguenti caratteristiche della vettura: divertimento di guida, stile individuale e qualità di prodotto. Attualmente, i modelli della gamma Mini sono commercializzati in 80 Paesi. Quest’anno, la vettura inglese ha debuttato anche in Brasile, mentre a livello di prodotto la novità 2009 è rappresentata dalla nuova Mini Cabrio. Così, Mini ha affrontato la Crisi riuscendo a consegnare 120.813 unità da gennaio a luglio.
La gamma Mini è composta dalle versioni berlina, Cabrio e Clubman, tutte assemblate nell’impianto di Oxford. Ognuna di esse è disponibile anche nella versione sportiva JCW. Dal 2001 a oggi, sono state vendute circa 1,24 milioni di Mini berlina, 179.000 Mini Cabrio e 79.000 Mini Clubman. Complessivamente, sono circa 6,8 milioni le Mini prodotte nel mezzo secolo di vita. L’importantissimo compleanno della vettura verrà festeggiato da Mini con le versioni speciali “50 Camden” e “50 Mayfair”. I festeggiamenti proseguiranno anche al Salone di Francoforte, dove verrà allestito lo stand “What a Birthday. It’s MINI.” e presentata anche la versione di serie della Mini Crossover che, molto probabilmente, si chiamerà Mini Countryman.
vanquisher
26 ago 2009 - 08:32 - #1La Mini è e resterà una gran macchina, ma ormai non fa più notizia. Sono sicuro che presto troverà una erede, non necessariamente con lo stesso marchio sul cofano.
vanquisher
26 ago 2009 - 08:34 - #2Comunque so già che mi innamorerò di Speedster e Broadspeed!
ToniX dj
26 ago 2009 - 08:48 - #3Ecco… questa sarebbe stata la migliore occasione per presentare il modello nuovo…ma sappiamo tutti come andrà a finire:
La mini presenterà l’ennesima Cooper S rivisitata,magari chiamata “Special50″ (ma con motore diverso dalla Vespa,si spera!),che si presenterà come il solito minestrone scaldato.
leskeiz
26 ago 2009 - 09:21 - #4davvero belle immagini!
mknjhgfd
26 ago 2009 - 10:32 - #5auguri alla vera mini, non alla ca@atina bmw
James Bond 007
26 ago 2009 - 12:05 - #6Un pezzo di storia dell’automobile…grande Mini!
Ardospeed
26 ago 2009 - 12:50 - #7Auguroni sentitissimi!!
Doppia frizione
26 ago 2009 - 17:04 - #8Autoblog scrive: “Nonostante il design moderno, l’attuale Mini rappresenta una soluzione di continuità con la storia”
Assolutamente no!!!
Ma come fate a dire che é una soluzione di continuità con la propria storia?
Il concetto di vettura é stato completamente stravolto!
La vera Mini ha motorizzato nazioni intere in un momento storico difficilissimo, offrendo ad un ottimo prezzo compattezza, bassi consumi, ottima abitabilità e piacere di guida per tutti.
Quella attuale é invece una macchina costosissima, con una densità di costo allucinante direi.
E’ per pochi (mega leasing all’italiana esclusi, ovviamente), é in sostanza una due posti, consuma come un’idrovora (la prima versione del 2001 era scandalosa in tal senso, meno peggio l’attuale ma siamo sempre sul pesante), ed é l’emblema dell’aspirante tronista di Maria De Filippi all’italiana, tutto/tutta apparenza e zero sostanza.
Quindi, sarà piacevole ed averla farà “figo” per un certo tipo di persone, ma non ditemi che é un continuum con la progenitrice perché é una bestemmia storica ed automobilistica.
Drummerbaglio
27 ago 2009 - 15:21 - #9Credo che qui nessuno sappia cosa significhi “soluzione di continuità”.
Vi citerò il Garzanti: “interruzione in una continuità temporale o spaziale”.
L’italiano, questo sconosciuto.
FrancoVitt.
28 ago 2009 - 17:02 - #10Le solite cretinate alla Sembee/doppia frizione..
Non hai ancora pensato di curartela la schizofrenia eh?
“Tutta apparenza e niente sostanza” dice… Non meriti risposta..