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Ford: il numero uno Mulally non se ne andrà "finché non torneranno i profitti"

Pubblicato: 31 lug 2009 da Fabio Sciarra

Mulally, Ford: "Ora siamo competitivi" Alan Mulally, amministratore delegato di Ford Motor Company, ha dichiarato ieri che non abbandonerà l’azienda “finché non torneranno i profitti”. Al contrario di molti ad che hanno lasciato all’età di 65 anni dunque, Mulally, nonostante le sue 64 primavere, ha scelto di rimanere ancora a lungo al timone. Come da lui stesso dichiarato in passato, Ford non uscirà dal rosso prima del 2011.

“Fin quando sarò qui sarò onorato di lavorare per Ford”, ha affermato Mulally. E visto che i risultati cominciano effettivamente ad arrivare, qualche analista comincia a mormorare preoccupato per il problema che porrà l’inevitabile successione…

Via | eGMCarTech

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di magnum_73

    magnum_73

    31 lug 2009 - 08:05 - #1
    0 punti
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    inalmente un capitano che non abbandona la nave…..ormai una rarità!

  • GabrieleGLP

    31 lug 2009 - 09:03 - #2
    0 punti
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    Questo è anche un grande capitano perchè non solo non abbandona la nave ma la sta veramente portando fuori dalla tempesta. E a differenza di Chrysler e GM non ha dovuto chiedere nemmeno un dollaro al governo americano!

  • Profilo di bestio80

    bestio80

    31 lug 2009 - 11:34 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Finchè non torneranno i profitti, allora rimarrà la a vita .

  • Profilo di yellowt1707

    yellowt1707

    31 lug 2009 - 11:48 - #4
    1 punto
    Up Down

    Un adagio economico dice “non esistono manager per tutte le stagioni”. Quando la situazione cambia è chiaro che si devono cambiare anche le persone che la gestiscono. Poi delle big three ford mi sembra quella che ha reagito subito meglio, tutto sommato bravo mulally.

  • Profilo di alcide

    alcide

    31 lug 2009 - 14:24 - #5
    1 punto
    Up Down

    Quest’uomo ha capito che doveva vendere i gioielli di famiglia finché valevano qualcosa, con Aston Matin, Jaguar e Land Rover ci è riuscito, con Volvo no, ma almeno ha saputo evitare la bancarotta che è toccata in sorte agli altri gruppi americani.

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