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Una Bugatti Type 13 Brescia del 1921 è stata estratta pochi giorni fa dal Lago Maggiore, presso la città svizzera di Ascona. La vettura, di altissimo interesse storico, è il primo modello di serie realizzato da Ettore Bugatti poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, chiamato così per la sua storica vittoria al debutto al Gran Premio di Brescia con il nuovo motore a 4 valvole per cilindro.
Questa Type 13 era nota da tempo, dal momento che fin dagli anni ‘60 se ne conosceva l’esistenza sul fondo del lago. Secondo le informazioni raccolte fu abbandonata proprio nei pressi del Lago, per poi finire sul suo fondale. Lo spettacolare recupero ha riportato alla luce una vettura completa ma ovviamente deteriorata dopo decenni di abbandono. La vettura sarà messa all’asta, i proventi andranno alla Fondazione Damiano Tamagni, che si occupa di violenza sui minori.
Via | Deluxeblog.it
www_mad4wheels_com
16 lug 2009 - 04:41 - #1Prima del 1914 Ettore Bugatti produceva già motori 4v per cilindro …
Chapeau!
Ogamitto
16 lug 2009 - 05:03 - #2Che sensazionale scoperta, spero che sara` possibile restaurarla a dovere ed ammirarla in tutto il suo originale splendore.
Ogamitto
16 lug 2009 - 05:53 - #3Non vorrei dire un’eresia, ma mi sembra che sia una Bugatti type 23, a giudicare dalla posizione dei fanali, dalle dimensioni, dalla coda e dalla linea di cintura con assenza portiere.
Chiedo a chi e` piu` esperto di me se puo` verificare cio` che ho detto.
TheProv
16 lug 2009 - 06:18 - #4Un impresa degna di Dirk Pitt!
clodd
16 lug 2009 - 06:24 - #5per me non andrebbe restaurata, ma conservata nello stato in cui è stata trovata. Altrimenti verrebbe fuori una porcata.
Rasputin
16 lug 2009 - 06:57 - #6“Questa Type 13 era nota da tempo, dal momento che fin dagli anni ‘60 se ne conosceva l’esistenza sul fondo del lago.” Perchè hanno aspettato il 2009?
karmameno
16 lug 2009 - 07:02 - #7che macchina insulsa, no resiste nemmeno alla ruggine! Capisco se si trattava di acqua salata, ma corrodersi così con l’acqua dolce!!!
Se buttano in acqua una 500 e la ritirano fuori dopo 80 anni parte al volo!
Mamodesign
16 lug 2009 - 07:06 - #8#16
Secondo me perchè era ritenuto solo un “rottame”… Tuttavia, a vederla, mi sembra impossibile riescano a farci qualcosa…
GAX74
16 lug 2009 - 07:11 - #9#8
semplicemente la ricostruiranno da zero recuperando solo il nr di telaio!
AXE
16 lug 2009 - 07:18 - #10ha un valore storico di per sè, è impossibile che la restaurino.
Ryuk Shinigami
16 lug 2009 - 07:29 - #11Devolverei la somma ad una fondazione che si occupa di violenza sulle vetture.
Come razzo si fa ad abbandonare una Bugatti…
Condivido in parte i vostri dibbi sul restauro. Ho visto anche basi di partenza peggiori, pero’ alla fine si ha sempre il dubbio che la vettura sia una replica.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
16 lug 2009 - 07:45 - #12ne può uscire solo una replica. dopo qualche tratamento antiruggine dovrebbe essere lasciata così
@7
è una macchina del 1921, i trattamenti antiruggine forse neanche erano usati sulle auto, a differenza degli anni 50. poi ti sfido comunque a buttare una 500 (quella vera) in un lago e ripescarla dopo 50 anni, saresti sorpreso di cosa troveresti. polto meno di questa, perchè (e ne ho viste tante) le 500 si autodistruggono anche solo con la pioggia, che non mi risulta essere così salata…
LudoB
16 lug 2009 - 08:02 - #13Ma la fiancata destra della macchina è totalmente scomparsa!Probabilmente era quella insabbiata o forse il contrario, non saprei.Ad ogni modo si fa fatica ormai a definirla un automobile, seppur di nobile stirpe.
ooff66
16 lug 2009 - 08:04 - #14però è una bella storia
giaserg
16 lug 2009 - 08:31 - #15Ma adesso è possibile farci un restauro?
E comunque immagino che resterebbe poco della macchina originale
giaserg
16 lug 2009 - 08:34 - #16in effetti, c’è un ciao in un laghetto dove a volte andavo a pescare, e si vede chè è abbastanza in ordine, certo un ciao al massimo è li da 20-25 anni, che non sono 80.
E magari la composizione del lago è diversa
ilCuoreSportivo
16 lug 2009 - 08:38 - #17magari il ciao è anche di plastica, la bugatti sì e no che è acciaio C10… ovvero mooooolto meno performante di quelli che si usano oggi (elettropassivazione a parte)
Ribot
16 lug 2009 - 08:57 - #18Ora che ci fanno!? il restauro, di cosa?! è un ammasso di ferro vecchio. Possono farci una scultura a ricordo.
Al Capone
16 lug 2009 - 08:59 - #19Io c’ero quando l’hanno pescata…abito proprio li ad ascona :D
alfa_33
16 lug 2009 - 09:07 - #20Mi dispiace ma una volta “grattata” la ruggine li non rimane più niente, altro che restauro. Dubito persino che si riesca a leggere il numero di telaio
∂lfa
16 lug 2009 - 09:33 - #21Appena posata sul terreno si udì uno commenatare “Nemmeno uno scricchiolio, questa è avanguardia nella tecnica, signori!”
Pierz94
16 lug 2009 - 09:39 - #22@2
SIcuramente per ammirarla ci vorranno un paio di anni…
Pinistuta
16 lug 2009 - 10:28 - #23Poverina…
marcosrx
16 lug 2009 - 11:02 - #24quoto ogamitto, questa è una type 23, non una 13
dssssssss
16 lug 2009 - 11:14 - #25i pesci di quel lago saranno diventati buoni meccanici ;D
el fabro
16 lug 2009 - 12:14 - #26Che auto una volta. :D
Dumah Brazorf
16 lug 2009 - 12:41 - #27#25
Per lo meno le loro carni non saranno carenti di ferro…
theNewBarè
16 lug 2009 - 12:51 - #28Perchè Brescia?
KITT
16 lug 2009 - 13:11 - #29Ma perchè non l’hanno ripescata 50 ani fa! Non dico che sarebbe stata immaoclata, ma sicuramente molto meglio di quel coso che hanno tirato fuori ora. Che peccato
ToniX dj
16 lug 2009 - 14:24 - #30Tralasciando tutti i processi su quale gioiello realmente sia io mi domando:
MA COME SI FA AD ABBANDONARE UN DIAMATE SIMILE?
Proprio non riesco a capire…se non si riesce a mantenere (economicamente) una tale bellezza,la si vende…non la si va a depositare sulla riva di un lago… :S
Se poi è stata rubata e per disfarsi dello “scottante” bagaglio,i malintenzionati si sono sentiti costretti a lasciarla lì,è un altro paio di maniche.
Adso da Melk
16 lug 2009 - 14:33 - #31A chi si chiede perché non l’abbiano pescata prima: me lo son chiesto anch’io, mi è stato risposto che era a circa 50 metri sotto e l’estrazione molto complessa.
Le leggende
Si narra che il proprietario l’abbia fatta sparire nel lago dopo un’accesa discussione o per qualche problema avuto alla dogana commerciale, che ai tempi era propri oad Ascona (oggi si trova poco distante, a Brissago).
Si narra che questa Bugatti era rimasta per degli anni parcheggiata alla dogana senza un legittimo proprietario. Quindi se ne sono sbarazzati (ma questa più che una leggenda pare una ca22ata).
Cosa ne faranno?
Ad Ascona pochi hanno dubbi su chi si farà carico dell’acquisto del relitto. È possibile che andrà ad arredare, così com’è, il suo salotto (al posto della Ferrare F1) oppure un nuovo locale notturno.
Ardospeed
16 lug 2009 - 17:16 - #32#4
Grande! Hai perfettamente ragione!! hihihihi
Ardospeed
16 lug 2009 - 17:18 - #33Finalmente mel’hanno ritrovata!!
Non mi ricordavo più dove l’avevo parcheggiata!
Ardito
16 lug 2009 - 17:34 - #34Ero ad Ascona quando l’hanno recuperata sabato scorso.
Un sub mi spiegava che la parte immersa nel limo del lago è quella conservatasi. Non vedete i sedili e le parti in legno di rovere perché sono state smontate e conservate in acqua.
Al recupero ha partecipato il guru europeo delle Bugatti, Hans Matti, il quale ha confermato trattarsi di una Brescia.
Adrianotiger
16 lug 2009 - 17:59 - #35Un saluto a tutti i locarnesi da Losone! :D
raku_
11 gen 2010 - 08:41 - #36La cosa più interessante sarebbe un foto-diario del restauro, sempre affascinante.
Tempo fa ne trovai uno di una Dessè veramente mal ridotta che, con tanto tempo, passione e tanto amore è tornata uno splendore.
Era un sito francese, ma il restauro era correlato da centinaia di foto, fantastico.
GNARO
11 gen 2010 - 09:14 - #37guardando l’usura delle gomme, nn dovuta al tempo, magari si capisce perchè è finita nel lago….nn ditemi che i stracciafatture che oggi hanno i caien esistevano pure allora…!? :)