Il mercato dell’auto cinese è cresciuto del 18% nei primi sei mesi del 2009. Un boom continuo, senza soste, che ha portato il totale delle immatricolazioni alla cifra record di 6,1 milioni di esemplari nella prima metà dell’anno. Quanto basta a far schizzare le previsioni per il 2009 da 10,2 a 11 milioni di unità.
La dinamica espansionistica, come se non bastasse, s’è fatta molto più intensa negli ultimissimi tempi: gli 1,1 milioni di esemplari registrati a giugno, rappresentano addirittura un +36% rispetto a 12 mesi fa. Gongolano, tra gli altri, i costruttori cinesi, che hanno visto i propri volumi crescere del 15% tra gennaio e giugno, soprattutto grazie ad agevolazioni fiscali sui modelli più piccoli e alle sovvenzioni accordate alle popolazioni rurali per l’acquisto dell’auto.
Dopo il tasso di crescita così e così fatto registrare nel 2008, il mercato cinese s’è dunque rimesso a galoppare come ci aveva abituati negli ultimi dieci anni. La crisi, quaggiù, è lontana svariate fasce di fuso orario.
Ammiraglio Piett
10 lug 2009 - 09:21 - #1bene bravi …. ma negli ingorghi tipo a Pechino con 300.000 macchine gli automobilisti cosa fanno ? si picchiano a calci rotanti kung fù in aria ? come in Grosso Guaio a China Town ?
Karl Abarth
10 lug 2009 - 09:37 - #2Meno male che lameno da loro si va avanti a gonfie vele!
Varro65
10 lug 2009 - 09:54 - #3Ammiraglio Piett. Allora meglio farsi accompagnare da Kurt Russell :))
jackdon
10 lug 2009 - 10:10 - #4grande la cina !!
noee
10 lug 2009 - 10:52 - #5Ci seppellirà tutti…
tyler
10 lug 2009 - 11:02 - #6Ma nei listini hanno qualche esemplare ibrido o elettrico?
Con questi ritmi le città già strainquinate diventeranno delle camere a gas.
mahhhhh
10 lug 2009 - 11:05 - #7loro inquinano il pianeta più di tutti e producono auto senza cellula di sicurezza, tanto sono talmente tanti che se muoiono per le strade non cambia nulla a nessuno.
Marx67
10 lug 2009 - 11:19 - #8Loro inquinano e se ne fregano delle emissioni. Sono avidi di petrolio e noi ovviamente paghiamo tutto questo perchè dell’inquinamento ce ne dobbiamo fare carico noi.
tyler
10 lug 2009 - 11:31 - #9Considerando che:
- negli USA ci sono 300 milioni di abitanti
- in EUROPA ci sono 800 milioni di abitanti
ma..
- in CINA sono almeno 1300 milioni
- in INDIA sono almeno 1100 milioni
potete capire come un’esplosione del consumismo che stà avvenendo ora in CINA e INDIA come lo abbiamo avuto noi occidentali, sarà devastante per tutto il pianeta, in tutti i termini.
Cibo, acqua potabile, materie prime, inquinamento…
Sarà interessante capire come ce la caveremo. Perchè è già tardi.
Federico.
10 lug 2009 - 11:34 - #10i cinesi saranno contenti, le nostre multinazionali pure.
Noi invece siamo siamo i “limoni” che vengono spremuti fino all’ultimo, che in futuro dovremmo pagare anche le “tasse verdi” tasse sulle emissioni ecc…
Se al G8 di Genova nessuno aveva capito davvero cosa significava globalizzazione (selvaggia) adesso tutti hanno davanti agli occhi i risultati: i ricchi dei nostri paesi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, e i governi dei nostri paesi non contano più nulla sia nel campo internazionale, sia nazionale, dove gli industriali ormai hanno molto più potere, hanno il potere di ricattare di trasferire tutta la produzione in un altro paese… a loro tutte le agevolazioni possibili… a noi il conto.
martinxu85
10 lug 2009 - 11:35 - #11commenti stupidi e ignoranti, l’industrializzazione l’hanno avuto l’Europa e gli States, perchè adesso i cinesi, indiani o africani non hanno diritto ad una vita migliore, facendo quello che abbiamo fatto qui in Italia!???
martinxu85
10 lug 2009 - 11:38 - #12scusa il mio commento era riferito al numero 7 e 8
Alex Rossì (vero)
10 lug 2009 - 11:58 - #13@11
babbeo te lo spiego io. Perchè in Usa e Europa abbiamo posto fin da subito delle regole e dei diritti civili. In Cina e India l’obiettivo è produrre sempre di più. nn importa come e in quali condizioni.
tyler
10 lug 2009 - 11:59 - #14Concordo con #10, i limoni occidentali sono bell’è spremuti. E infatti ora siamo in braghe di tela, ci hanno rovinato. Ci aspetta un futuro pessimo, senza lavoro e pieno di tasse + inflazione alle stelle.
Ora i giochi passano a CININDIA.
FED e BCE, prendono le decisioni, che poi vengono eseguite al G8, G20 e simili, con la compartecipazione delle multinazionali che controllano direttamente o indirettamente.
Noi facciamo la parte della massa. Massa intesa come forza lavoro, come schiavitù, come leva per creare ricchezza altrui, come forza d’urto in caso di guerre, o scusante/opportunità che giustifica guerre.
Massa intesa come pongo modellabile a piacere.
funster
10 lug 2009 - 12:11 - #15Qui dalla Cina quello che si vede fa impressione! Economia che galoppa, progetti faraonici, città che cambiano lo skyline ogni 6 mesi aumento dei ricchi e della classe media. Svegliamoci, noi siamo già terzo mondo!
Le nostre piaghe: politici e commerciali. Siamo governati da inetti totali. Compriamo jeans da 180 euro che costano 6 euro da produrre. Le nostre ancore di salvezza: industriali lungimiranti, innovazione, minori margini e più volumi. Ad ogni modo è tardi, tardissimo. E la Fiat che importa la grande Punto mi fa ridere. Qui si vendono porsche, audi, bmw e mercedes e tutte in versione limousine perchè tutti vogliono viaggiare da signori, vedi ad esempio BMWserie 5, Audi a6-a8, classe e ed S, volvo s80 ecc.) come se piovesse. Nessuno vuole un’utilitaria. La benzina costa 60 centesimi al litro.
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 12:18 - #16@15 bene stacci pure tu in Cina, paese comunista e senza diritti umani, io sto bene in Italia. Se tu misuri il progresso in “skyline” e macchine vendute sei proprio un triste omuncolo.
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 12:22 - #17@14 che dire… puoi sempre comprare una pistola e tirarti un colpo alla testa se per te la vita e’ cosi’ nera. Per me non lo e’…
tyler
10 lug 2009 - 12:27 - #18Non ho parole funster.
Loro corrono noi camminiamo indietro. Il divario sarà sempre più grande.
Però, è anche vero, che alla lunga in CINA ed INDIA non sarà sostenibile uno stile di vita all’occidentale.
E le conseguenze le pagheranno anche loro. Purtroppo.
Si doveva cominciare lo sviluppo in un modo completamente slegato al nostro stile di vita, per non percorrere gli stessi errori.
Da dove scrivi?
tyler
10 lug 2009 - 12:34 - #19#10 io vivo con la consapevolezza di certe cose, altri meno.
E per questo vivo bene.
Faccio le scelte della vita considerando ciò che verrà nei prossimi anni.
Comprare una casa oggi? si/no? Una macchina? Pannelli solari? Vacanze? Dove investire? I miei risparmi? ecc…..
cosa c’entra spararsi?
tyler
10 lug 2009 - 12:34 - #20era per #17 il mio ultimo mex.
funster
10 lug 2009 - 12:35 - #21@16 vieni a farti un giro da ste parti e vedi quanto ignoranti siano le tue affermazioni. Ti sembra comunismo questo? Va studiarti cosa vuol dire comunismo.
E per quanto riguarda il regime e la solita storia dei diritti umani: la democrazia non si esporta ma deve nascere come esigenza e a passi ben ponderati altrimenti in un paese di un miliardo e mezzo di persone di razze e culture diverse diventa un Iraq di moltiplicato per 100. Ti assicuro che poi se diritti umani vuol dire girare per città come le nostre in cui l’unica sicurezza è che la vittima ha meno diritti del carnefice…per non parlare poi del diritto di espressione…beh insomma prima di parlare di cose che non conosci, per luoghi comuni e contribuire attivamente a far sprofondare l’occidente nel baratro per favore la prossima volta almeno aziona il cervello e stai zitto
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 12:44 - #22@21 Se per te va bene vivere in Cina cambia pure cittadinanza, sai che gran perdita. Io non invidio affatto il loro stile di vita e per me il progresso non si misura sul PIL ma altri aspetti.
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 12:49 - #23@19 Un conto e’ la consapevolezza, un altro e’ la frustrazione.
martinxu85
10 lug 2009 - 12:53 - #24x babbeo sarai poi te! non venire a racccontarmi che durante le rivoluzioni industriali c’eranno delle regole in Europa! che libro di storia hai studiato? cerca di essere realista.
martinxu85
10 lug 2009 - 12:53 - #25era x 13
funster
10 lug 2009 - 12:56 - #26Tyler, penso che tutti abbiano diritto a vivere decorosamente e il fenomeno Cina alla fine l’abbiamo costruito noi spostando via via la produzione qui per poter fare più margini a descapito dei cinesini. Ma l’errore è stato illudersi che così facendo non si sarebbe spostato anche il knowhow. E adesso siamo bloccati. Abbiamo tante belle idee ed intenzioni che non riusciamo a sviluppare. Tutto è prodotto qui, anche quello che viene venduto come made in Italy alla fine in qualche modo, non fosse altro anche per la materia prima passa da qui. E il prossimo passo sarà che i prezzi li cominceranno a fare loro…
Poi il regime: le cose negative le sappiamo (forse)…ma il vantaggio di un governo forte è che i cambi necessari avvengono subito. Vedi le olimpiadi: traffico e industrie bloccate (e finanziate) per 3 mesi. Ma non solo provvedimenti drastici…anche tanti investimenti per migliorare concretamente le tematiche ambientali non come cavolate che si son detti quattro politici inetti a Kioto e ovviamente poi disilluse. Il nostro paese è il più bello al mondo ma siamo diventati tutti dei grandi demagoghi e se non cambiamo questo ci seppellirà. Scusate lo sfogo
martinxu85
10 lug 2009 - 12:56 - #27diritti umani e democrazia, in Cina ormai di comunismo cè poco, sono dei capitalisti travestiti, bella la democrazia che ce qui in Italia! quando uno che lavora e vive nella sua vita tranquillamente deve evere paura di tutti quei extra che possono fare quello che vogliono senza essere condannati!
e questo sarebbe un paese democratico?
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 12:59 - #28@24 esatto 200 anni fa… quando le macchine andavano a carbone. La differenza e’ che allora si inquinava perche’ non c’era alternativa tecnologica, oggi si inquina con la consapevolezza di farlo, perche’ costa meno.
La differenza e’ che i Paesi occidentali durante i periodi di espansione ignoravano le conseguenze delle proprie scelte metre i Paesi emergenti sanno benissimo di sbagliare ma lo fanno comunque.
martinxu85
10 lug 2009 - 13:00 - #29pienamente daccordo con funster, per poter controllare un paese del genere ci vuole una linea dura
martinxu85
10 lug 2009 - 13:04 - #30x28
sì, è vero, ma uno guarda anche i costi produzione, ipotesi, se in Cina o India producessero in modo più “pulito” e rispettando i diritti umani, i paesi occidentali anrebbero ancora lì a produrre??
conosco molte persone che lavora nel settore dell’abbigliamento e ceramica, nel primo caso mi hanno detto che ormai la Cina sono già troppo cari perchè hanno aumentato troppo la manodopera, e quindi stanno andando in India.
comunque col tempo verrano anche lì le persone che si fanno sentire la loro voce, per i diritti dei lavoratori
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 13:05 - #31@29 esatto come in Italia negli anni 20 e infatti le conseguenze si sono viste…
martinxu85
10 lug 2009 - 13:06 - #32poi aggiungo in Cina, i Panelli solari e riscaldamento per terra, era già obbligatorio per le case nuove già da un pò di anni, proprio come qui in Italia, quindi qualcosa fanno anche loro.
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 13:09 - #33La Cina ha ancora 15 anni poi fara’ la fine dell’ex URSS.
funster
10 lug 2009 - 13:20 - #34@33 sai, tutto può essere…ma fossi in te mi preoccuperei di più di che fine farai tu fra 15 anni…
paolinovaivaivai
10 lug 2009 - 13:45 - #35@34 e perchè dovrei preoccuparmi dei prossimi 15 anni quando non so nemmeno se ci sarò domai sera, sai del domani non c’è certezza. Quello che è certo invece è che i tuoi amici cinesi nello Xinjiang stiano facendo una vera strage o che in Tibet stia accoupando uno stato autonomo da 50 anni ma tanto a te non frega più di tanto visto che sei là solo per far crescere il loro PIL ed arricchire il tuo datore di lavoro. W il progresso della Cina che ci copiato pure il metodi nazisti.
Roverista
10 lug 2009 - 16:48 - #36Fiat doveva stringere accordi con case automobilistiche cinesi invece di andare negli USA a “prendere” i debiti degli altri
funster
10 lug 2009 - 16:56 - #37@35 è sempre interessante vedere persone così convinte e sicure di cose che non conoscono…effettivamente forse tu hai capito tutto: una sana ignoranza fa vivere sicuramente meglio
Duetto
10 lug 2009 - 16:57 - #38#6 meglio, così si sfoltisce un pò la popolazione….
paolinovaivaivai
11 lug 2009 - 04:47 - #39@36 forse perche’ gli accordi li hanni già fatti…
http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=621131&lang=it
@37 Evidentemente tutti i “cervelli” sono fuggiti in Cina e qui siamo rimasti solo noi poveri ignoranti.
inkubus
12 lug 2009 - 04:39 - #40#38
non mi aspettavo un commento cosi da te, che parli sempre di diritti umani in cina.
questa è la dimostrazione che sei un falso un frustrato e sei pure invidioso.
vai a succhiare il tuo papi berlusconi va