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In occasione del raggiungimento dei 110 anni di attività, Fiat apre al grande pubblico le porte dell’impianto di Mirafiori. E’ la prima volta nella sua storia che il Lingotto organizza visite guidate all’interno di una fabbrica. Appassionati o semplici curiosi saranno accolti nello stabilimento di produzione un venerdì al mese, da luglio a dicembre. Questa iniziativa è stata fortemente voluta da Sergio Marchionne in persona e rientra nel progetto “Made in Torino. Tour the Excellent”.
La prima visita è in programma domani, venerdì 3 luglio, mentre l’ultima si terrà il 4 dicembre. Ogni visita durerà circa 3 ore e condurrà i visitatori alla scoperta dell’unità di lastratura e dell’assemblaggio di un’auto. Inoltre, gli ospiti saranno trasportati a bordo di una tradotta elettrica - una sorta di trenino - e verrà consegnato loro un kit di cuffie e occhiali protettivi. L’ultima tappa sarà la visita al Mirafiori Motor Village, per ammirare da vicino l’intera gamma di Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Fiat Professional.
L’organizzazione dell’iniziativa è stata affidata a “Turismo Torino e Provincia” in collaborazione con la Camera di Commercio. Chiunque fosse interessato a partecipare alla visita in programma nella giornata di domani si dovrà recare alle 14 allo IAT di Piazza Castello. Il costo della visita, invece, è stato fissato in 10 euro a persona.
Via | Repubblica (Grazie a pipino per la segnalazione)
Lucaturbo
02 lug 2009 - 00:41 - #1Io dentro Mirafiori ci sono stato cn l’università (politecnico di torino) e devo dire che la sezione powertrain dove si assemblano i cambi e i propulsori non è per niente bella.
E’ uno degli ambienti di lavoro più tristi che io abbia mai visto.
Diciamo che eviterei un ulteriore visita.
Comunque per tutti gli altri potrebbe essere un’esperienza.
Iroc9
02 lug 2009 - 00:46 - #2 (nascondi)speriamo tengano aperta pure termini imerese pero’…perche ho sentito parole vergognose a riguardo, da parte di marchionne
Netstorm
02 lug 2009 - 00:53 - #3Ingegneria dell’autoveicolo “Lucaturbo”?
Sba
02 lug 2009 - 00:57 - #4@2
Ah quindi chiudere l’impianto col + alto assenteismo sarebbe una cosa vergognosa secondo te.
Tenere aperto un impianto solo perchè “ma dai, ormai è qua, ormai c’è, xè chiuderlo poverini” è una mentalità da azienda seria.
Massì, facciamolo, poi non ti lamentare che fiat chieda soldi allo stato eh, guai a te!!
Iroc9
02 lug 2009 - 01:03 - #5e i lavoratori che ci stanno dentro?? te li prendi te a casa tua? li spesi tu?
Lucaturbo
02 lug 2009 - 01:06 - #6@3 si bravo proprio quella.
Ma a dire il vero non mi entusiasma troppo perchè è un po’ troppo limitante come sbocchi chcchè ne dicano gli altri.
elanslh2
02 lug 2009 - 01:15 - #7Trovo positiva l’iniziativa, simile a quella di alcune case tedesche, e spero che venga prorogata. E’ utile che ci sia la possibilità per chiunque di capire come si costruisce un veicolo e come si lavora in uno stabilimento di tecnologia avanzata come quella automotive. Chi non ci è mai entrato ne ha quasi sempre un’idea molto vaga o distorta, che talvolta ispira poi opinioni sull’azienda o sui prodotti totalmente sballate (…come spesso si legge anche qui…)
nissan GT-R v-spec forever (lo dico, sono sono g.
02 lug 2009 - 01:19 - #8sapete che sono g.a.y come alex rossi infatti siamo una coppia…
viva la fiat!!!!
Netstorm
02 lug 2009 - 01:37 - #9Immaginavo…I colleghi si riconoscono eheh
AleArturo
02 lug 2009 - 01:39 - #10Ma vogliamo scherzare?
Si può pensare di guidare un gruppo industriale da miliardi di euro di fatturato, decine di migliaia di collaboratori e svariati milioni di unità prodotte l’anno per quasi ogni paese del globo, rimanendo ancorati a quella mentalità retrograda e clientelare tipica di regioni come la mia, continuando a tenere aperto uno degli stabilimenti più infelici dell’intero apparato industriale, per non avere sulla coscienza gli stipendi degli operai che ci lavorano?
Si può continuare a tenere Termini aperto solo per non mandare a casa centinaia di operai, senza adeguare l’azienda e la sua parte industriale a quel mercato all’interno del quale per muoversi e rimanere a galla bisogna decisamente tirare dritto indefessamente, smettendola di fare il gioco che ha rovinato l’azienda stessa?
Termini produce pochissimo (solo la Lancia Ypsilon, che perdipiù vende praticamente solo in Italia ed è pressochè sconosciuta varcate le Alpi), tuttavia costa tantissimo produrre quel poco che esce da quei cancelli, è possibile lasciar stare così una situazione che in qualsiasi altro paese e in qualsiasi altra azienda si sarebbe già risolta, senza tutte queste becere e cieche lotte sindacali, dal canto di parti sociali ottusamente e radicalmente dalla parte di lavoratori indifendibili?
Fiat è un’azienda che vive in un mercato libero ed agguerrito, non una fondazione di beneficienza…
Se uno stabilimento non và, perchè c’è assenteismo, perchè è logisticamente svantaggiato, perchè è geograficamente collocato in mezzo ad una valle deserta, perchè la qualità dei prodotti che sforna è inferiore agli standard richiesti: lo si chiude, e coloro che ci lavorano, purtroppo per loro e a malincuore, vanno a casa…
E’ il mercato che lo decide, fosse col cuore che si dirigono le imprese…!
Termini è stato aperto da una dirigenza poco lungimirante per motivi tutt’altro che di vantaggio industriale, è andato avanti per continuare ad asservire qualche posto di lavoro ad amministrazioni colluse che lo richiedevano, dev’essere lasciato aperto per pietà, se lasciarlo aperto non rende?
Se io dirigo un’azienda che produce ricotte con due stabilimenti: uno vicino casa mia e accanto al pascolo e l’altro in piena steppa siberiana lontano da ogni forma di vita, ed il mercato che entrambi devono alimentare è il medesimo, non posso permettermi di mandare il latte in Siberia spendendo soldi, farlo lavorare da quegli operai e farlo ritornare quì spendendo altri soldi, solo perchè provo pena a sapere la povera famiglia che lavora nel caseificio siberiano senza lavoro, mi sembra fin troppo semplice e lineare la cosa…
Dispiacere, dispiace a tutti…ma ripeto, Fiat è un’azienda, non una fondazione benefica…
Riguardo all’iniziativa, può essere interessante per qualcuno…
Io quest’inverno ho visitato la sede della facoltà di Ingegneria dell’Autoveicolo al Lingotto, in un locale dismesso dall’attività di verniciatura e ristrutturato da Renzo Piano, molto particolare e credo anche interessante per gli studenti…
Iroc9
02 lug 2009 - 01:53 - #11se fiat non è andata bene in questo periodo non è certo per colpa di termini! anzi, termini produce poco? bene, ci investi su e anzichè la ypsilon produci altre auto…ma si preferisce investire in polonia per esempio, poi lo si chiama made in italy, mah
ilmanzo
02 lug 2009 - 02:02 - #12” ..Fiat è un’azienda che vive in un mercato libero ed agguerrito, non una fondazione di beneficienza…”
VERO ma ti ricordo che per ANNI se non decenni ha vissuto come tale !!!
quindi, visto e soprattutto che non naviga in brutte acque, è meglio che ci pensi 2..3..o 4 volte prima di sbaraccare come fosse una multinazionale qualunque in terra cinese. magari con un occhio al futuro , immaginando una riqualificazione, in tempi migliori.
ilmanzo
02 lug 2009 - 02:04 - #13P.S.
…per chiarezza…ha vissuto come fondazione di beneficienza a livello di raccolta fondi..i soldi ce li mettevamo noi :)
Benzo
02 lug 2009 - 02:37 - #14spero facciano vedere tutti i luoghi storici dove sono state assemblate pezzi di storia come la palio la marea la punto la croma…ma andate a c@gare
CARLINHOS
02 lug 2009 - 03:18 - #15yo quiero ir a ver como se fabrican, los automobiles que mas me gustan, alguien puede invitarme ?
CARLINHOS
02 lug 2009 - 03:21 - #16BENZO, TU COMENTARIO MUY BOLUDO, MEJOR DICHO, MUY COGLIØNE
near
02 lug 2009 - 07:03 - #17Alex Rossì sarà libero di piazzare bombe…
BigFab
02 lug 2009 - 08:06 - #18> E’ la prima volta nella sua storia che il Lingotto organizza visite guidate all’interno di una fabbrica
Ma non è affatto vero: Fiat ha da SEMPRE organizzato visite guidate all’interno di Mirafiori, ma riservate per lo più agli studenti: alle elementari abbiamo fatto un bel tour guidato della fabbrica, vedendo tutti i reparti. Sarebbe meglio che correggereste con un bel “E’ la prima volta nella sua storia che il Lingotto organizza visite guidate aperte a tutti all’interno di una fabbrica”. Saluti.
giaserg
02 lug 2009 - 08:38 - #1911 bravo iroc, salviamo quelle centinaia di operai di termini e sbattiamocene di tutte le migliaia di colleghi che si trovano in difficoltà per riparare ai danni di quelli di termini e pomigliano.
Poi se la fiat viene a chiedere cassa al governo, almeno non lamentarti!
giaserg
02 lug 2009 - 08:40 - #2011 sono 30 anni che ci investono su, e questo è il risultato.
La pioggia di soldi è finita, meglio che questo paese cominci a scoprire una parolina che si chiama “merito”
ivan1979
02 lug 2009 - 08:44 - #21ah ah ah ah ah ah ah sono messi cosi male che per tirare due soldi fanno visitare la fabbbrica… Ma pensassero a fare delle macchine affidabili invece che quei rottami che fanno
Pierz94
02 lug 2009 - 10:01 - #22Forse si riesce anche a rubare qualche auto che stanno progettando… chissà…
Pierz94
02 lug 2009 - 10:02 - #23intendo come foto naturalmente…
Sedai
02 lug 2009 - 10:03 - #24E vabbé, io sono siciliano e mi dispiace parlare contro la mia gente
Ma se veramente gli operai di Termini sono inefficienti e assenteisti, tanto vale chiudere lo stabilimento e dare lavoro a chi lo vuole, anche ai polacchi.
Di questi tempi il lavoro é com’era il pane durante la guerra
Se lo vuoi te lo devi meritare
GiorgioLC
02 lug 2009 - 10:29 - #25Non è la prima volta, in occasione del compleanno Abarth a novembre 2008 hanno fatto la stessa cosa, vedere il link di seguito per galleria fotografica e racconto:
http due punti slash slash guide punto supereva punto it slash guida_abarth slash eventi e cliccare sull’articolo “100 anni di Karl Abarth”
Pinistuta
02 lug 2009 - 10:43 - #26Ganzo! Come si fa a prenotare la visita?
Pinistuta
02 lug 2009 - 10:45 - #27P.S. C’è il solito “simpaticone” che tira in ballo Termini Imerese… Hai mai sentito parlare di riqualificazione? Di come si possa riconvertire un sito industriale a fare qualcos’altro? Anzi, a dirla tutta a cominciare a fare qualcosa visto che per ora quello stabilimento è una palla al piede di Fiat….
sherlockholmes71
02 lug 2009 - 11:43 - #28http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3022-autosales.html
Dunque, ecco i dettagliati dati, delle vendite auto negli USA del mese di Giugno.
Come volevasi dimostrare!!
E’ in atto un trend ben preciso: le auto piccole crollano.
Le vendite di “small cars” scendono del 41,7%.
Il segmento CARS scende del 30,4%, quello SUV/Cross Over del 24,2%.
Da segnalare la salita del settore “small SUV” con un +1,3%.
Meno male che gli yankees dovevano correre in massa ha comprare le 500, le Panda, le Mini………ma quanta disinformazione e pressapochismo.
In termini di marche:
GM : -33,2%
Chrysler : -41,9%
Ford: - 11,2%
Toyota: -31,9%
Spettacolare risalita della Ford in termini di quote del mercato; ha scavalcato Toyota ed è seconda alla Gm con il 17,2%, mentre GM, perde ancora terreno al 20,2%.
Tracollo di Chrysler che dal 9,9% passa al 7,9%.
legghiu non loggato
02 lug 2009 - 12:01 - #29ehm, anche prima un gruppo di privati (purchè si fossero organizzati in gruppo) poteva visitare mirafiori in qualunque momento…io ci sono andato tre volte e una volta, passando dall’officina del motor village, sono addirittura entrato dentro in macchina senza che nessuno mi dicesse niente! avrei potuto essere una spia cinese!
Iroc9
02 lug 2009 - 13:48 - #30il problema non è termini, è la razza italiana in sè, per cui mi pare alquanto azzardato parlare di “merito” in questa nazione purtoppo… il problema è che l’unica scorciatoia è investire all’estero, e marchionne sta usando termini come scusa per investire altrove, con costi più contenuti e manodopera più bassa!!!
p.s( pensate che le fabbriche del nord funzionino meglio grazie agli italiani o grazie ad immigrati sottopagati che puntualmente vengono poi denigrati dalla stessa classe politica che domina da quelle parti????)
hector b.
02 lug 2009 - 19:15 - #31iroc9:
straquoto con ovazione!
Luigi
03 lug 2009 - 09:58 - #32Dopo la chiusura di Arese e del Lingotto, e la scomparsa di marchi quali Innocenti, Autobianchi, OM…. oggi leggo questa notizia che, lo so è una forzatura, suona come “qui all’epoca dei flintstones operai italiani assembavano curiosi oggetti a quattro ruote”….
Per quanto riguarda Termini Imerese cado dalle nuvole: la Sicilia è al centro del Mediterraneo, in una posizione economica felicissima. Ma forse è il Mare Nostrum ad aver perso di valore per gli scambi commerciali. Io riqualificherei la fabbrica in questo senso: assemblaggio veicoli e moto adatti per i mercati nordafricani e subsahariani. Davvero, non sto scherzando! ;)
elanslh2
03 lug 2009 - 17:25 - #33Continuando sull’OT di Termini:
1) Marchionne NON ha detto di voler chiudere lo stabilimento, anzi lo ha negato; ha detto che non costruirà più autovetture, il che vuol dire che ha in progetto una subfornitura di qualche genere (che sarebbe meno logisticamente svantaggiata rispetto all’intero assemblaggio del veicolo). Quindi giusto cercare di minimizzare le riduzioni di personale ma i non alziamo polveroni inutili.
2) FIAT ha costruito Termini (ma anche Cassino e altri) nell’ era della Cassa del Mezzogiorno, cioè è stata spinta o meglio costretta dai governi dell’epoca (=DC) che avevano un forte baricentro meridionalista e si era illusi di industrializzare il sud con meccanica e chimica. Quindi i ragazzini che ne fanno una colpa a FIAT sbagliano bersaglio. Al limite si lamentino con papà su chi votava…
3) Una colpa la FIAT l’ha avuta semmai più tardi (seconda metà degli anni 90) quando gli Agnelli, dopo varie trattative, si opposero a Toyota che voleva acquistare lo stabilimento per fare la Yaris, in base al principio che in Italia non doveva metter piede nessun concorrente. Toyota avrebbe avuto forse meno inefficienze logistiche (i materiali carry-over dal Giappone sarebbero arrivati in Sicilia dal golfo di Suez più rapidamente che a Rotterdam o Marsiglia) e forse sarebbe riuscita ad istruire anche i lavoratori siciliani su qualità ed efficienza. Invece Toyota finì in Francia e Termini continuò a languire fino ad oggi. Pensate se da lì fossero uscite le Yaris quanto lavoro in più per tutta la Sicilia!