Carver ha dichiarato ufficialmente bancarotta. Anche l’azienda olandese, produttrice dell’originale veicolo a tre ruote denominato One, rientra così tra le vittime della crisi mondiale che ha investito il mondo dell’auto più di ogni altro settore. Le cause del fallimento sono collegate proprio allo scarso successo della loro creatura. Infatti, Carver aveva previsto di vendere circa 300 One all’anno, ma in questi primi due anni di commercializzazione ne sono stati venduti appena 200.
Come scrivemmo in occasione del debutto, il Carver One è un mezzo che riesce a coniugare le caratteristiche di una moto alla sicurezza di un’automobile. Ma le persone realmente interessate a questo veicolo sono state inferiori alle previsioni. L’ostacolo maggiore è stato rappresentato dal prezzo, circa 50.000 euro.
Carver è un’azienda artigianale che dava lavoro a nove persone. Fortunatamente, altre aziende dell’indotto non saranno coinvolte dal fallimento dell’impresa olandese. Chris van den Brink, il designer del Carver One, ha così commentato la situazione: “il Carver One è sempre risultato un prodotto eccellente. E’ stato impiegato troppo tempo per avviare la produzione e la prima domanda è stata soddisfatta troppo lentamente. E da allora abbiamo subito una battuta d’arresto”.
Via | Autoblog.nl
paulla
26 giu 2009 - 02:38 - #1e chi cavolo era??
www_mad4wheels_com
26 giu 2009 - 02:44 - #2Certo che uno che progetta un triciclo e lo vende a 50mila euro … facile che fallisca, specie di questi tempi.
il pollo
26 giu 2009 - 02:58 - #3se la son cercata
anche senza crisi non andavano lontano
Gongus4life
26 giu 2009 - 06:19 - #4Non tutti i mali vengono per nuocere, insomma.
Lucas (the original)
26 giu 2009 - 06:33 - #5Beh c’è sempre Magna pronta ad accorrere in suo soccorso…
AXE
26 giu 2009 - 07:27 - #6con una progettazione + attenta avrebbe potuto costare la metà. tra gli 8.000 di un mp3 top di gamma e i 50.000 di questo c’è un abisso.
JUAN(non andrò mai via)ITO82
26 giu 2009 - 07:33 - #7@5
secondo me un pensierino ce lo sta facendo l’uomo col pullover. sia mai che da quel triciclo che piega in curva esca una ottima citycar, tanto ha una gamma COMPLEMENTARE….
JUAN(non andrò mai via)ITO82
26 giu 2009 - 07:34 - #8@6
guarda che questo con l’MP3 non c’entra niente. questa p una quasi auto, l’MP3 è una quasi moto
AXE
26 giu 2009 - 08:02 - #9certo ma la differenza meccanica non giustifica la differenza di prezzo, poi 50.000 per un 600 cc turbo, ovvio che sono falliti.
carlo ciao !!!
26 giu 2009 - 08:09 - #10ci credo con quello che costa,però io ci avrei fatto un giro!
JUAN(non andrò mai via)ITO82
26 giu 2009 - 08:14 - #11@9
il prezzo è giustificato dal fatto che ne hanno vendute poche, ammortizzare i costi su èpochi esemplari riaspetto che su una produzione di migliaia di esemplari fa crescere tantissimo il prezzo
Pierz94
26 giu 2009 - 08:15 - #12Ah beh, va bene… così non faranno più sti aborti…
matteom
26 giu 2009 - 09:03 - #13costa tanto quella specie di triciclo come un serie 5 bmw…
vorrei proprio conoscere quei 200 pazzi che l’anno comprato… sarà stata proprio gente che non sapeva dove buttarli i soldi,..
we believe in red bull racing
26 giu 2009 - 09:32 - #14mi spiace…ma io non riesco a capire come ne abbiano vendute addirittura 200 a 50.000 euro (!)….è una cosa senza senso ad un prezzo insensato…boh!
Cioè siamo su livelli di Exige S, Cayman…o con una ruota in meno Ducati Desmosedici (!!!!!!!)
BOH
Pinistuta
26 giu 2009 - 11:12 - #15Pazienza…
jv3659
26 giu 2009 - 12:49 - #16finalmente una buona notizia!
kawasaker86
26 giu 2009 - 15:45 - #17peccato……… l’idea d questo mezzo alternativo mi piaceva proprio!!!
…ma 50000€!!!
roby power
26 giu 2009 - 19:06 - #18non e’ la crisi ad uccidere e’ stato il prezzo 50.000 euro a ucciderla,la crisi ha fatto solo pulizia.
Picoale
26 giu 2009 - 19:13 - #19Ah be il solo prezzo dello One spiega la bancarotta…
poz89
27 giu 2009 - 01:50 - #20Si vabeh anche come linea non e’ che fosse tutto sto capolavoro estetico, parliamone…
elanslh2
27 giu 2009 - 11:45 - #21Poveracci, mi dispiace perchè è un’ulteriore esempio di come ormai sia difficilissimo per un costruttore di nicchia sopravvivere o lanciare un nuovo concetto (in questo caso l’unica “auto” che si inclina in curva). Il prezzo sproporzionato era dovuto alla costruzione artigianale e all’uso di molti pezzi carry-over da altri veicoli, ma senza accordi commerciali, per cui erano costretti a comprarli come ricambi (quindi a prezzi mediamente 5 volte il costo industriale)