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A distanza di una settimana dalla ratifica definitiva dell’accordo industriale con Fiat, Chrysler riaccende i motori: a partire dal 29 giugno prossimo, sette fabbriche Nordamericane riprenderanno la loro attività.
Tra gli impianti che ricominceranno a lavorare citiamo quelli USA di Sterling Heights (Chrysler Sebring e Dodge Avenger) e Toledo (Jeep Wrangler e Wrangler Unlimited), quelli canadesi di Brampton (Chrysler 300 C), e Windsor (Chrysler Grand Voyager) e quello messicano di Toluca (Dodge Journey e Chrysler PT Cruiser). Contestualmente a questi impianti di assemblaggio, anche le fabbriche dei settori stampaggio e powertrain riprenderanno la loro attività.
A distanza di due settimane dalla simbolica “resurrezione” della Dodge Viper dunque, prenderà il via un processo ben più sostanzioso ed importante. Le fabbriche Chrysler menzionate chiuderanno per due settimane di stop estivo a partire dal 13 luglio. Per quanto riguarda la ripresa delle attività negli altri impianti, non è ancora stato comunicato nulla di ufficiale.
suv?No grazie
18 giu 2009 - 18:01 - #1primo
near
18 giu 2009 - 18:01 - #2Alex Rossì ha gia minacciato Obama…
a1
18 giu 2009 - 18:03 - #3Bene bene, forza Chrysler la cura Marchionne la rimetteran in sesto nel giro di poco tempo.
set
18 giu 2009 - 18:22 - #4E a chi le venderanno?? il mercato USA è ancora in profonda crisi, Chrysler cala sempre più del mercato stesso……….e i miliardi di Obama finiranno molto presto…….
andrean4
18 giu 2009 - 20:49 - #5#5
specula specula che tra non molti anni farete il botto anche voi…..
Rav
19 giu 2009 - 01:24 - #6Cosa buona! Ora però che pensino anche a come sistemare il caos in Italia…