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Porsche ha annunciato oggi il prossimo arrivo di un DVD che ne riassume la storia: “The Porsche Way” ripercorre dal punto di vista ufficiale gli anni del marchio di Stoccarda, dalla fondazione ai giorni nostri.
Il DVD, suddiviso in otto capitoli, contiene documenti che faranno leccare i baffi non solo agli appassionati del marchio, ma più in generale a tutti gli amanti dei motori: nel disco sarà infatti presente tanto materiale inedito proveniente dagli Archivi Porsche e costituito da veri e propri pezzi di storia che riguardano sia la produzione che il motorsport.
Il disco per ora, viene commercializzato solo nella sede del nuovo museo aziendale, in tedesco ed in inglese, ad un prezzo di 24,90 euro.
DAMI ALBY
15 giu 2009 - 16:41 - #1Interessante, ma non penso che avra’ successo, se non fra gli appassionati
Rav
15 giu 2009 - 16:43 - #2Dev’essere davvero interessante!
Adso da Melk
15 giu 2009 - 16:43 - #3Già, meglio ricordare alle giovani generazioni “la Porsche che fu”.
toroilgrande
15 giu 2009 - 16:46 - #4che genio Ferdinand
Alex Rossì (vero)
15 giu 2009 - 16:53 - #5 (nascondi)@4
Tutto il contrario dell’Agnello
KECH
15 giu 2009 - 16:54 - #6lo voglio……aspeeto e spero arrivi in Italia….
golden73
15 giu 2009 - 16:55 - #7NON VORRANNO MICA RISSANARE I CONTI CON QUESTO DVD
va là
15 giu 2009 - 17:08 - #8Che fico… Immortalano in un dvd che hanno fatto un camion sia benzina che diesel e una porcheria a quattro porte…..
mercedvolks
15 giu 2009 - 17:09 - #9 (nascondi)UNA LEGGENDA CHE ANCORA OGGI SPLENDE A LIVELLO MONDIALE GRAZIE AL GENIO FERDINAND PORSCHE ED ATTUALMENTE GRAZIE ALLA FAMIGLIA PORSCHE-PIECH SOPRATUTTO SUO NIPOTE FERDINAD PIECH
zed
15 giu 2009 - 17:10 - #10sarà meglio guardare al passato alla storia del marchio,perche il presente fa ridere(vedi cayenne e panamera)….che lo guardino anche i responsabili della porsche,magari gli fa bene
mercedvolks
15 giu 2009 - 17:12 - #11 (nascondi)#8 RILASSATI SEI TROPPO FRUSTATO… VERO ?
AndreaPe
15 giu 2009 - 17:12 - #12Io di certo non lo comprerò il DVD che parla della vita di un nazista leccaculo di Hitler.
Daje co i menooooooooooooooooooooo
va là
15 giu 2009 - 17:14 - #13@11
Forse sei tu a esserlo per scivere maiuscolo e non riconoscere le cose schifide dalle cose belle…
golden73
15 giu 2009 - 17:16 - #14PORSCHE è CARRERAAAAAAAAAAAAAA….. TUTTO IL RESTO SONO AUTO X FARE SOLDI
Mr m
15 giu 2009 - 17:22 - #15spero si formino alla 993…
BabyToy
15 giu 2009 - 17:25 - #16Chissà se nel dvd ricordano anche di quando la porsche era fallita ed è stata acquisita e aituata da un’azienda automobilistica italiana: LA CISITALIA
questo son sicuro che nn lo diranno
CarMiniE AssolutA
15 giu 2009 - 17:36 - #17#16 esattamente, quella volta “Piero Dusio” non solo finanziò la Porsche (che era finita) per ritornare a produrre veicoli (dal quale è uscita anche la Cisitalia 360 che riuscì a riaprire le competizioni dopo anni di strapotere della Alfa Romeo 158), ma pagò anche un botto di soldi allo stato francese affinchè questo liberasse Ferdinand Porsche che era prigioniero.
a1
15 giu 2009 - 17:38 - #18meglio che guardano al passato, visto che ora con suv e berlina a 4 porte e motori a nafta sono scesi davvero in basso senza contare i 9 miliardi di euro che hanno sul groppone!!!!!
AndreaPe
15 giu 2009 - 17:40 - #19@18
Si ma loro contano di risanare i debiti proprio con questo DVD. Eh gia i tedeschi so proprio furboni.
AXE
15 giu 2009 - 17:50 - #20a parte le porsche di oggi bisogna ammettere che ferdinand era proprio un genio, ha progettato lui i migliori carri armati nazisti della WWII.
AXE
15 giu 2009 - 17:52 - #21se non sbaglio ha progettato anche le auto union dominatrici degli anni 30, e poi per Cisitalia ha progettato la prima ed unica F1 con compressore e trazione integrale che avrebbe surclassato qualsiasi vettura dell’epoca ma a causa del fallimento della ditta non ha potuto correre il campionato.
AXE
15 giu 2009 - 17:55 - #22se non erro ha progettato lui il maggiolino.
marchionne72
15 giu 2009 - 17:58 - #23The Porsche way: “Indebitati fino all’osso per cercare di acquisire VW. Poi, se non ce la fai, vai a frignare dalla Merkel”.
KECH
15 giu 2009 - 18:00 - #24Andre…
Lecca c u l o di Hitler?????
se non leccava lo sai che fine faceva vero……chiunque al suo posto avrebbe fatto lo stesso……
Ah Givanni agnelli era senatore Fascista
Senza contare che fiat ai tempi costruiva carriarmati per il fascio e armi etc…….durante la guerra era ovvio quindi si eviti di buttare m.e.r.d.a. su un marchio che certamente è più (ma tanto di più) prestigioso di fiat……solo Ferrari e Lambo possono competere…..
mamma mia sti fiattari………..
KECH
15 giu 2009 - 18:03 - #25quoto mercedvolks….
toroilgrande
15 giu 2009 - 18:09 - #26Ho scritto Che genio Ferdinand e mi avete riempito di meno.
Questo la dice lunga su che gente frequenta questo blog, una massa di ignoranti.
Andate a vedere cosa ha progettato Ferdinand e poi ditemi se non bisogna paragonre questo ingegnere a Westinghouse o Edison…
ma forse la vostra cultura non va oltre qualche rivista di gossip, pverini che pena mi fate
AndreaPe
15 giu 2009 - 18:13 - #27@24
ahahah te la sei presa. Cmq non è ke stimi molto il vecchio ex senatore.
stregata-regata
15 giu 2009 - 18:19 - #28#26 sicuramente non era un tipo stupido ferdinand, ma nessuno delle case automobilistiche che ci sono ora, o sono state famose in passato era stupido..
forse i meno te li sei presi perchè sei tu, e non perchè ferdinand sia stupido
KECH
15 giu 2009 - 18:25 - #29AndreaPe
15 giu 2009 - 18:13 - #27
ovvio il Ferdi non si tocca….
bubu
15 giu 2009 - 18:27 - #30Il presente farà anche ridere agli appassionati ma una cayenne e una panamera sono molto apprezzate dal mercato al pari, anzi, di più di una 997 e una cayman. Per cui porsche stà proseguendo sulla giusta via.
Quindi ben venga il boxster con pianale TT per non dire golf.
KECH
15 giu 2009 - 18:32 - #31 (nascondi)bubu
Quindi ben venga il boxster con pianale TT per non dire golf.
QUESTO NOOOOOOOOOOOOOOOOOO
cmq PANAMERA avanti a tutte….in tecnologia e qualità….non c’è ne……in bellezza….bè va a gusti certo……
bubu
15 giu 2009 - 19:06 - #32Se la Porsche facesse oggi auto come 20 anni fa non venderebbe nulla.. Quindi sono le auto che Porsche fa oggi che sono apprezzate le auto che faceva 20 anni fa non erano e non sono apprezzate.
toroilgrande
15 giu 2009 - 19:21 - #33tutti gli incompetenti semianalfabeti del terzo millennio a commentare il post della milano, bravi
∂lfa
15 giu 2009 - 19:29 - #34mercedvolks
spiacente ma la cavallina è oggi parecchio appannata visto che sono sempre più timide e rare le sue partecipazioni sportive. La mortificante partecipazione alla 24h di Le Mans di ieri è lì a testimoniarlo. Ed evitate di ribattere della penosa vittoria contro le Lola Judd, per cortesia.
Il vecchio Ferdinand si rivolterebbe nela tomba a vedere come hanno ridotto la sua creazione.
KECH
15 giu 2009 - 20:05 - #35-14
cacchio quanti fiattari…..oh signur…………
anonimo e discreto
15 giu 2009 - 20:30 - #36i por(s)chettari sono stati ingolositi dai soldi facili che arrivavano a pacchi con i modaioli suv
peccato che adesso con la crisi nera che c’è in tutto il mondo il suv se lo prendono in quel posto dove non batte il sole…
stern
15 giu 2009 - 21:06 - #37@ BabyToy
Invece di raccontare “balle” leggiti quali furono i rapporti d’affari che legarono i Porsche a Cisitalia…
“I fatti che legano i Porsche alla Cisitalia si svolgono nel triennio ‘46-’48, il periodo d’oro dell’atelier italiano. Nel 1946, Dusio, convinto delle ottime prospettive della propria azienda, decise che i tempi erano maturi per insidiare lo strapotere dell’Alfa 158, in quegli anni praticamente invincibile. L’intenzione era di realizzare una vettura da Gran Premio che potesse surclassare la mitica Alfetta. Il progettista ideale sarebbe stato Ferdinand Porsche, che era emerso negli anni precedenti per aver realizzato le famosissime Auto Union, oltre alla KdF (la Vokswagen) e la derivata anfibia militare. Purtroppo l’attività dei Porsche era ferma per volere degli Alleati, ai quali premeva controllare in toto l’attività industriale tedesca: furono requisiti macchinari, attrezzature e il professor Ferdinand arrestato e condotto in Francia, in compagnia del genero Piëch, da dove poteva “godersi una vacanza innocua e coatta” a spese degli Stati Uniti.
In seguito ad una fitta corrispondenza, Piero Dusio potè incontrare Ferry Porsche (figlio dell’esiliato Ferdinand), all’epoca trentasettenne, e la sorella Louise, madre dell’ex capo supremo di Volkswagen, Ferdinand Piëch. L’incontro era in provincia di Bolzano. Per rendersi conto di quali erano condizioni economiche del magnate piemontese e quali, invece, quelle dei Porsche, è sufficiente ricordare che mentre Dusio arrivò con la sua enorme Buick, i Porsche arrivarono in treno…
L’accordo verbale fu subito raggiunto e all’inizio del 1947 si arrivò alla firma.
Lo studio Porsche otteneva così la sua più importante commessa, dopo i lavori svolti durante il decennio precedente. Porsche si impegnava a fornire alla Cisitalia il progetto di due vetture, una Sport e una da Gran Premio, di un trattore agricolo (e in casa avevano già il progetto del Volkstraktor) e di una turbina. Dusio s’impegnava al pagamento di tre rate quadrimestrali, da 400.000 scellini, da 10 milioni di lire e da 11 mila dollari americani (comprensibile, vista la situazione economica, il ricorso a tre valute differenti). Poi, con una seconda scrittura, la Porsche si impegnava ad offrire assistenza tecnica a fronte di un pagamento di ulteriori 500.000 scellini e del mantenimento (vitto, alloggio e trasferte) per dieci tecnici, tra cui Rudolph Hruska, il futuro papà del progetto Alfasud, e Carlo Abarth.
Dusio, per quest’avventura, che di fatto equivaleva ad un salto nel vuoto, investì tutto il suo patrimonio, dichiarando più volte “mi rovino, ma faccio la Gran Prix”. La Porsche, con le entrate finanziarie ottenute potè “pagare” la scarcerazione del professor Ferdinand e dare il via alla ricostruzione. La vettura da Gran Premio, oggetto principale dell’accordo, denominata 360 e disegnata da Ferry Porsche, fu pronta nel ’49, quando già la Cisitalia era in forte crisi. Dusio aveva investito tanto nei Porsche, sicuro del successo delle entrate agonistiche e del successo della coupè 202. Purtroppo proprio quest’ultima, esauritasi l’euforia post-bellica, ben presto non trovò più acquirenti, facendo crollare tutti i piani di sviluppo futuri, ma non il prosieguo della sperimentazione, sostenuta dalla caparbietà dell’imprenditore piemontese. “
mercedvolks
15 giu 2009 - 22:25 - #38cè siamo in pochi vedere le come stanno veramente màà nn ci capisco più niente ragazzi esagerate fin troppo
come fare il figo su blogauto
15 giu 2009 - 22:40 - #39tutta farina del tuo sacco …. quel poema?
http://www.autotematic.it/forum/viewtopic.php?t=1654
autotematic e sii affini ovvero: anche un pirla può atteggiarsi a grande esperto dei motori!
diventa anche tu un espertone dei motori con pochi click!
vuoi fare il figo usando terminologie da vero drago dei motori? adesso puoi!
visita i nostri siti e i nostri ricchissimi forum e anche tu sarai un novello guru dell’auto !
dai cosa aspetti vieni a trovarci!
jingle
SARAI UNO DI NOI!
anche tu uno di noi
dai resistere non puoi
tutti gli altri stupirai
dalle dritte che darai
e se qualcuno ti contesta
tu incolla e poi fai festa!
guardate tutti sono un figo
riesco a scrivere più di un rigo!
tutti restano ammaliati
dai miei scritti…. incollati!!!
fine jingle
-
:D
Iroc9
16 giu 2009 - 11:55 - #40il migliore ingegnere mai esistito in ambito automobilistico… ferrari? chi?