Accordo Fiat-Chrysler: dopo l'ok dei giudici arriva la conferma ufficiale

L'accordo tra Fiat e Chrysler è stato definitivamente raggiunto. Sergio Marchionne (come anticipato da tempo) sarà l'amministratore delegato del nuovo gruppo e Robert Kidder rivestirà il ruolo di presidente, come si legge in una nota congiunta delle due case. A poche ore dal via libera della Corte Suprema, che ha respinto il ricorso presentato da alcuni fondi pensione dell'Indiana, ecco dunque il disco verde finale per l'operazione.

Come previsto dall'accordo, Fiat fornirà "la tecnologia tra le più innovative e avanzate al mondo, le piattaforme e i propulsori per vetture piccole e medie. Chrysler potrà così offrire una più ampia gamma di prodotti comprese anche vetture a basso impatto ambientale, sempre più richieste dal mercato. Chrysler potrà anche trarre beneficio dall'esperienza della Fiat nelle ristrutturazioni aziendali e avrà accesso alla rete di distribuzione internazionale di Fiat, in particolare in America Latina e Russia".

Fiat detiene oggi il 20% di Auburn Hills, e crescerà solo a patto che vengano raggiunti determinati obiettivi fondamentali. Torino poi non potrà ottenere la maggioranza di Chrysler fino a quando i debiti derivati dagli aiuti pubblici non saranno interamente rimborsati.

Chrysler sarà guidata da un cda composto da tre membri nominati da Fiat, quattro nominati dal Dipartimento del Tesoro, uno dal governo canadese e uno dall'UAW. A breve aggiorneremo la situazione con tutte le dichiarazioni e le reazioni alla notizia del giorno.

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