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La Mitsubishi i-miEV è pronta per la grande serie. O meglio, i primi 1.400 esemplari saranno pronti da luglio per chi avrà diritto al leasing, dieci mesi prima di poterla trovare in qualsiasi concessionario giapponese; per l’Europa, invece, si dovrà pazientare ancora qualche mese. E sborsare oltre 33.000 Euro. Ma la totale mancanza di emissioni inquinanti ha un suo costo. Giustificato.
L’utilitaria nipponica, basata sulla tradizionale (e tradizionalista) “i”, riceve in dote un pacchetto di batterie agli ioni di litio da 330 volt, che alimenta un propulsore da 64 cavalli e 180Nm di coppia. Secondo quanto riferisce il costruttore dei tre diapason, sono necessarie dalle sette alle quattordici ore per compiere un ciclo intero di carica; sono altresì in fase di sviluppo particolari paline in grado di ridurre il tempo di rifornimento a meno di mezz’ora. La i-miEV ha un’autonomia di 160 chilometri.
FrancoVitt.
08 giu 2009 - 00:33 - #1Ne vedremo delle belle da qui ai prossimi 10-15 anni
nick_r
08 giu 2009 - 00:39 - #2“Secondo quanto riferisce il costruttore dei tre diapason…”
Ma la casa dei tre diapason non è la YAMAHA?
giaserg
08 giu 2009 - 00:49 - #3dalle sette alle 14h di carica, con mastercard
33k per 160km, con mastercard
attraversare una pozzanghera con una tata nano by mitsubishi, non ha prezzo
www_mad4wheels_com
08 giu 2009 - 01:34 - #4Questo prodotto è la dimostrazione palese di quanto l’elettrico, al momento, non sia ancora seriamente proponibile.
Come si può pensare di ricaricare le batterie impiegando non meno di 7 ore ?
Con particolari stazioni di ricarica, cmq ci si impiega quasi mezz’ora …
Per avere cosa ?
Una utilitaria con 64 CV che offre un’autonomia di 160 km …
E non parliamo poi del prezzo.
E’ una tecnologia ancora assolutamente non matura.
Forse fra 10 anni … se si continua con lo sviluppo delle batterie …
Destroyer90
08 giu 2009 - 02:18 - #533k?? ma siamo impazziti?
e poi i tre diapason è yamaha, non mitsubishi
Animale
08 giu 2009 - 04:09 - #6ahahaha!!!!!
cosi’ ogni volta che giri per la citta’ stai in panico totale a pensare:
” oddio posso fare solo altri 4 km quando per l’ufficio ne mancano ancora 7…. spetta che mi fermo a fare na mezzoretta di rifornimento…”
Oppure alla morosa ” eh scusa cara, m’ero scordato di ricaricare la macchina, arrivo fra 7 ore” ahaahahah
Alla faccia del prezzo poi…..
a sto punto meglio una tata nano a 6mila euro e i restanti 27mila euro me li brucio tutti in benzina…….e va a dar via il cù!!!!!
augustus
08 giu 2009 - 04:11 - #7www_mad4wheels_com
“Questo prodotto è la dimostrazione palese di quanto l’elettrico, al momento, non sia ancora seriamente proponibile.”
No. Questo e’ un esempio in un mercato molto vario e che sta crescendo in maniera esponenziale. Ci sono diverse realta’, questa ne rappresenta solo una.
“Come si può pensare di ricaricare le batterie impiegando non meno di 7 ore ?”
Questa e’ la tecnologia che usa questa compagnia. La Tesla per esempio ne impiega 4, sufficiente per farla ricaricare la notte , o quando si e’ a lavoro.
“Una utilitaria con 64 CV che offre un’autonomia di 160 km …
E non parliamo poi del prezzo.
E’ una tecnologia ancora assolutamente non matura.
Forse fra 10 anni … se si continua con lo sviluppo delle batterie …”
Trovo piu’ immaturo il tuo commento. E’ una tecnologia (o meglio, un sistema tecnologico visto che non stiamo parlando di una singola tecnologia) che ha bisogno di progredire, ma che sta passando attraverso degli stadi di sviluppo necessari.
La Tesla motors ne e’ un esempio perfetto. Le auto che producono infatti hanno un’autonomia ottima (fino a 480 km), prestazioni piu’ che accetabili, tempi di ricarica fino alle 4 ore (1-2 con una stazione di ricarica apposita che e’ ancora in via di sviluppo). Prezzo alto, ma necessario. E’, come gia’ detto un sistema tecnologico in via di sviluppo e il prezzo della vettura deve coprire ancora i costi di R&D.
Meno di 10 anni per avere una versione commerciabile ai livelli di una punto.
TheFostMaister
08 giu 2009 - 08:49 - #8La compreranno in tanti…
design - pessimo e già visto
prezzo - decisamente troppo
autonomia - ridicola
potenza - n.k.
tempi di carica - esagerati
Ryuk Shinigami
08 giu 2009 - 09:10 - #9“Ma la totale mancanza di emissioni inquinanti ha un suo costo. Giustificato.”
Questa informazione e’ inesatta. Le emissioni ci sono eccome!
A detta di Mitsu le emissioni sono ridotte di 2/3 rispetto all’equivalente vettura spinta da motore tradizionale. Ma nel comunicato non si specifica quale sia la fonte (la tipologia di centrale) da cui verrebbe prodotta l’energia elettrica.
dssssssss
08 giu 2009 - 09:58 - #10#3 ti sbagli attraversare una pozzanghere con una tata nano by mitsubishi=33keuro. anke se elettrica il prezzo è altino ed è slo un utilitaria….
luganega&tonic
08 giu 2009 - 10:21 - #11casa dei tre rombi, avete presente cosa sono i diapason? guardate allo stemma della yamaha, ad esempio….
carlo ciao !!!
08 giu 2009 - 10:25 - #12la Nano è più bella e simpatica!
go trabi go
08 giu 2009 - 10:40 - #13w la nano
Haldex
08 giu 2009 - 10:41 - #14In futuro avremmo tutti auto “Nane”……
gab_o
08 giu 2009 - 10:41 - #15dalla prima foto, per la serie, : i-MiEV il primo veicolo anfibio elettrico!
non oso pensare al kers in quel frangente!
piervittorio
08 giu 2009 - 11:17 - #16Definire la “i” da cui trae origine la presente “i-Miev” come un veicolo tradizionale e tradizionalista, suona demenziale!!!
La pluripremiata “i” (che ha preceduto di due anni la Tata Nano che alla “i” ovviamente si ispira, e non il contrario come sostengono alcuni commenti) è innovativa e spesso rivoluzionaria sotto tutti i punti di vista, grazie al compattissimo motore posteriore (660 cc sovralimentato da 65 cv), al peso piuma, ed agli ingombri da record per una quattro porte con abitabilità ottima per quattro adulti (in 339 cm!).
Ma come ben sappiamo, il nostro p.a.fina ama condire i suoi articoli con aggettivi scelti a caso sul dizionario, quando non frutto delle sue convinzioni personali che definire peculiari sarebbe limitativo….
http://en.wikipedia.org/wiki/Mitsubishi_i
Pinistuta
08 giu 2009 - 11:44 - #17Fa anche i guadi….
gazzaladra
08 giu 2009 - 12:53 - #18mi viene da vomitare solo a pensare che ci sarà anche la versione della peugeot…vi ricordate il render?che skifo
Mario Z
08 giu 2009 - 13:11 - #19Tutto ha un costo,
se l’uomo avesse voluto andare sulla Luna spendendo poco, saremmo ancora qui a chiederci di cosa sia fatta e se esiste veramente o se è solo un ologramma.
Il progresso gratis non esiste, datevi una svegliata, i combustibili fossili hanno milioni di anni, stanno per esaurire, e inquinano l’unico Pianeta che siamo per ora in grado di abitare.
Potrei dirvi milioni di cose per farvi ragionare con un’ottica più ampia, sviluppare il ragionamento del 90% delle persone oltre il semplice rapporto euro/km, che pure nell’elettrico trova un immenso vantaggio, ma ci sarebbero troppe cose da spiegarvi, un consiglio però: evolvete.
www.tazzari-zero.com
Rav
08 giu 2009 - 14:34 - #2033mila euro? ma stiamo scherzando? Di sicuro sarà l’auto preferita dai Verdi ma cavoli a quel prezzo compro una macchina bel più grande anche se più inquinante. Alla fine conviene una Panda a Metano… 33mila euro per un’utilitaria ahahah dopo questa le ho sentite tutte!
BarbieRaperonzolo
08 giu 2009 - 15:22 - #21alzi la mano chi fa piu’ di 160KM al giorno…e che non dorme almeno 8 ore poi…prezzo alto? Certo ma li a dire che e’ una sciocchezza e’ proprio da deficienti
Rav
08 giu 2009 - 16:00 - #22@21: non è una sciocchezza? Con tutti quei soldi io voglio stare bello largo e avere una bella macchina… se per te spendere 33mila euro per un’utilitaria non è una sciocchezza ti lascio anche quella che non mi compro io.
piervittorio
08 giu 2009 - 20:10 - #23RAV: e se per assurdo vietassero le strade comunali a tutte la auto funzionanti a motore a combustione interna, consentendo il loro utilizzo solo sulle extraurbane, 33.000 euro ti sembrerebbero molte?
Sono pochissime rispetto a quello che ti costerebbe quotidianamente un taxi (zero emission), tanto rispetto ai mezzi pubblici (zero emission) e tantissimo rispetto alla bicicletta….
Come vedi il tanto ed il poco sono concetti del tutto relativi, e sottostanti alle regole che la società sì dà: finchè un veicolo zero emission lo confronti con quelli inquinanti, senza dubbio è costoso.
Nel momento in cui l’opzione è spendere 33.000 euro per un veicolo che ti consente una adeguata mobilità personale, oppure come unica alternativa andare a piedi o in bicicletta… di colpo i 33.000 euro ti sembreranno un grande affare.
E basta poco, se c’è volontà politica, a rendere in un attimo convenienti i veicoli zero emission: metti mezzo euro di ulteriore sovrattassa sui combustibili da autotrazione, ed utilizzi l’extra gettito per proporre gli zero emission in esenzione iva (sconto 20%), ed aumenti del 50% il bollo, ed utilizzi l’extra gettito per rendere esenti bollo tutte le auto elettriche…
A questo aggiungi un bel po’ di divieti di accesso o di ecopass nelle ZTL (che cresceranno come funghi) per le auto inquinanti, e vedrai che la soglia di convenienza è dietro l’angolo…
Mago16
08 giu 2009 - 23:17 - #24Non avete tutti i torti a denigrarla, ma da qualche parte bisogna pur partire!!!