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Thierry Peugeot, presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo francese PSA (Peugeot-Citroën), ha rilasciato oggi una dichiarazione dal significato molto rilevante per i futuri assetti dell’automotive europeo: “La famiglia Peugeot è aperta a nuove alleanze e disponibile a cedere una parte della sua quota di controllo di PSA in vista di un importante accordo industriale”.
Peugeot, che molto raramente si concede ai giornalisti, ha dichiarato ad una testata francese che “non c’è alcuna opposizione nei confronti di uno scenario simile”. La famiglia Peugeot controlla circa il 30% delle azioni ed il 45% dei voti nel cda di PSA e nel caso di una partnership industriale rimarrà comunque l’azionista di maggioranza nel gruppo.
L’auspicio di PSA è quello di allargare il proprio “global footprint”, vale a dire la propria presenza geografica sui vari mercati del globo, oggi prevalentemente concentrata sull’Europa. L’intervista di Peugeot arriva alla vigilia del meeting annuale degli azionisti PSA, dove farà la sua prima apparizione ufficiale Thierry Varin, nelle vesti del nuovo amministratore delegato del secondo costruttore europeo.
Domani Varin terrà un discorso molto importante. Il nuovo ad parlerà dei piani di Peugeot-Citroën per uscire dalla crisi del settore e crescere nei prossimi anni, per l’appunto con un particolare accento sull’allargamento del raggio d’azione al di fuori dell’Europa, anche tramite accordi industriali.
Proprio come Fiat insomma, anche PSA vede nel consolidamento la chiave del successo sul lungo termine: se Marchionne da un lato ha conquistato il 20% di Chrysler e ha tentato di entrare in possesso di Opel, anche i francesi a breve usciranno allo scoperto. Difficile però, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate oggi da Peugeot, immaginare un punto d’incontro tra Parigi e Torino.
Nonostante le tante chiacchiere periodicamente comparse nel corso degli ultimi mesi su un possibile flirt tra Fiat e PSA (e la conseguente nascita del primo gruppo automobilistico europeo), sia Marchionne che il management di Peugeot-Citroën hanno negato a più riprese l’esistenza di un interesse reciproco smentendo le indiscrezioni sull’accordo.
LuckyLuke
05 giu 2009 - 15:17 - #1Da questo doumento si può evincere con il Signor Peugeot, protestante di Sochaux, è COMPLETAMENTE CALVO (perciò forse anche CALVINISTA)
GianL
05 giu 2009 - 15:20 - #2post dell’anno: complimenti LuckyLuke.
E io punterei 3 euro che l’amico, _sicuramente_ calvinista secondo me, non sta pensando a Torino.
toroilgrande
05 giu 2009 - 15:32 - #3@1: Grandissimo…
carlo ciao !!!
05 giu 2009 - 15:33 - #4molto interessante.
Beppe
05 giu 2009 - 15:36 - #5Speriamo si sposino con BMW.
Odio l’idea di una FIAT controllata da Parigi…
MARTELLATE SULLA CRESTINA
05 giu 2009 - 15:39 - #6finalmente la farsa volge al termine
bhuahaaaa
CHICCIRICCHII!
Marchionne
05 giu 2009 - 15:40 - #7“nel caso di una partnership industriale rimarrà comunque l’azionista di maggioranza nel gruppo”.
A queste condizioni, un accordo del genere alla Fiat non interessa per nulla. Le voci su un accordo Fiat-Psa sono campate per aria, e queste dichiarazioni non fanno che confermarlo.
Pinistuta
05 giu 2009 - 15:40 - #8Non credo che ci sia l’interesse ad un accordo con Fiat, anche se tra i due gruppi ci sono da molti anni accordi tecnico/commerciali (vedi la gamma “professional”), credo più ad un accordo con BMW o Ford. Vedremo…
tergilunotto
05 giu 2009 - 15:41 - #9Un accordo tra FIAT e PSA? Interessante… Se non ricordo male, Marchionne un bel pò di tempo fa, menzionò la possibilità di un accordo con i francesi… Mi auguro solo che il comando rimanga a Torino, che la FIAT possa produrre nuovi modelli, e che possibilmente, la Peugeot e la Citroen possano realizzare modelli con design più decente
(L’ultima Citroen che mi piaceva era la BX e la CX, a parte la DS, mentre le ultime Peugeot che mi piacevano erano la 205, la 104, la 309 e la 504)
Rtx
05 giu 2009 - 15:49 - #10ed è proprio a Fiat che è lanciata questa “apertura”.Il ché ovviamente è una cosa ottima a lungo e buona a breve periodo(non dimentichiamoci che già oggi ci sono sinergie nella gamma delle Maximonovolme e dei piccoli veicoli industriali).
Però…c’è un però:Peugeut non vuole(e in realtà sarebbe folle a volerlo)mettere in discussione il suo ruolo di azionista di maggiornaza.
Purtroppo per noi PSA è in una situazione di forza,e non ha alcuna fretta ad accellerare eventuali fusioni…credo che ci vorranno almeno un pò di anni(giusto per vedere come Fiat riuscirà a gestire la sua alleanza con Chrysler…
riSperiamo!
spang!
05 giu 2009 - 15:50 - #11A dire il vero, i presupposti per un ipotetico merger tra FIAT Group e PSA ci sarebbero; l’oportunità, chissà…
FIAT e PSA hanno già in atto una proficua joint-venture nell’ambito dei veicoli comerciali (medi e pesanti - a marchio I.VE.CO. - leggeri - con i rispettivi brand - tutti prodotti negli stabilimenti SEVEL) e per la realizzazione delle grandi monovolume; inoltre il nuovo Presidente del CdA del gruppo francese, Philippe Varin, ha trascorsi nella divisione acciai della conglomerata Tata (negli ultimi anni strategicamente vicina al Lingotto).
Qualcuno, al momento della nomina di Varin, ha avanzato l’ipotesi di una mega-fusione (o, comunque, partnership strategica) tra Fiat Group-Chrysler, PSA e Tata per la realizzazione del più grande colosso automobilistico mondiale.
Questa, stando così le cose, è pura fanta-economia ma tutto è possibile sotto questo cielo.
Resta il fatto che PSA in questo momento è legata da un sottile fil-rouge a Tata e ha una partnership consolidata con Fiat.
Ulteriore scenario potrebbe essere quello di un ‘accordo tra galantuomini’ tra le famiglie Peugeot e Quandt (quest’ultima azionista di riferimento di BMW), dal momento che sussistono già collaborazioni industriali fra i due gruppi nell’ambito della realizzazione di motori di media cilindrata.
In definitiva, a meno che non spuntino nuovi soggetti ‘interessati’ e a meno che i Peugeot non intendano meramente raccimolare denari da fondi sovrani mediorientali, la ‘pista italiana’, la ‘pista indiana’ (quindi Tata senza FIAT) e la ‘pista bavarese’ mi sembrano in questo momento quelle più accreditate.
Lost_In_Car
05 giu 2009 - 15:50 - #12Accordo politico che non tiene conto delle dinamiche reali del mercato
e soprattutto dannoso sia per il gruppo FIAT che per il gruppo PSA
bbbffffff
05 giu 2009 - 16:06 - #13#11
ma come..spang!..
quando lo dicevano alcuni sul blog li prendevate per il sedere etichettando la cosa come “Fantamercato” adesso che lo dicono i giornali avete cambiato repentinamente opinione…. :D
CHE DIRE COMPLIMENTI VIVISSIMI per la vostra “obiettività”…
:p
indiscreto
05 giu 2009 - 16:11 - #14Dai il ricatto dei soliti “banchieri” di stato è ovvio
o vi alleate con chi diciamo noi (quindi PSA) oppure vi piantiamo grane in America con Chrysler…
bbbffffff
05 giu 2009 - 16:17 - #15adesso anche psa vede nel consolidamento del settore la chiave del successo..
ma guarda che coincidenza…
:D
marchionne72
05 giu 2009 - 16:17 - #16Si metteranno con BMW.
Per me FIAT sta bene così. Se arriva SAAB gratis bene, tanto per vendere un po’ sul segmento D fuori dall’Italia, altrimenti lo faremo con la prossima generazione di 200C Chrysler - splendida con trazione posteriore.
Cavicchioli
05 giu 2009 - 16:25 - #17BENE! speriamo che poi così produranno questa!
http://www.imagebam.com/image/46e1e038027455
Cavicchioli
05 giu 2009 - 16:45 - #18bella eh? con quel suo sorrisetto sornione tipico di chi si è appena fatto fuori un chilo di lardo e un’oliva!
spang!
05 giu 2009 - 17:04 - #19@ 13.
Rispedisco volentieri al mittente le illazioni.
Anzitutto perché non ho mai considerato fantasiosa l’ipotesi di un accordo tra Fiat e PSA (la ritengo, semmai, poco opportuna come ho già affermato) e in subordine perché non credo proprio di aver sbeffeggiato mai alcuno per il punto di vista personale espresso.
Ti prego, quindi, di usare in futuro la stessa ‘obiettività’ che auspichi in questo blog (nel quale ti prego vivamente di iscriverti).
Buone cose.
a1
05 giu 2009 - 17:16 - #20Cioè fatemi capire voglio fare l’alleanza con un gruppo (Fiat-Chrysler) più grande di loro e vogliono comandare, oltre ad essere pazzi questi sciovinisti francesi ora cominciano a starmi anche sulle palle!!!!!
bbbffffff
05 giu 2009 - 17:29 - #21#19
Bene l’importante è aver chiarito la cosa
dal canto mio chiedo venia se in questo frangente posso aver generalizzato un pochino.
a1
05 giu 2009 - 17:44 - #22Mai succubi dei francesi, più tosto preferisco il FALLIMENTO, poi Sergio sta facendo l’impossibile per garantire a Fiat la sopravivenza e non credo proprio che si vada a suicidare con i francesi.
Marco Garibaldi
05 giu 2009 - 17:46 - #23PSA la mxrdx e’ piu’ bella!!! PSA se falliva festeggiavo per una settimana!!!
spang!
05 giu 2009 - 18:34 - #24@ 21.
Non dipende da te: ho pagato il fio per colpa di altri.
A presto.
Federico.
05 giu 2009 - 21:05 - #25PSA è più grande di Fiat Auto, sia come fatturato, sia come capitalizzazione di borsa.
Se ci sarà una “fusione” tra questi due gruppi, sarà l’Italia a perderci. La sede in questo caso sarà Parigi, la produzione di bassa qualità sarà lasciata in Italia, quella di alta qualità (ricerca e sviluppo, e “uffici”) in Francia. Magari la famiglia agnelli ci guadagnerà pure in borsa, ma per l’Italia è come se fosse una condanna a morte
desmosedici
05 giu 2009 - 23:06 - #26coi catorci francesi mai ci hanno sempre odiato fiero di essere ITALIANO!!!!!!!
NOI ABBIAMO LA FERRARI E LA DUCATI, IL MONDO CI INVIDIA!!!!!
∂lfa
06 giu 2009 - 02:25 - #27Federico.
La capitalizzazione c’entra poco in questi casi, basterebbe ricordare quante volte aziende piccole si sono comprate quelle più grandi.
Quello che conta, oltre ai capitali, sono le prospettive industriali e al momento quelle di Fiat-Chrysler sono infinitamente più diversificate di quelle di Psa, avendo una buona presenza in tutte le aree di maggiore interesse. Psa è forte in Francia, nel maghreb e poi?
Mago16
08 giu 2009 - 23:40 - #28Io ribadisco che tra tutti i possibili alleati, PSA è uno dei migliori.