La decisione era nell’aria da tempo e la Casa Bianca, come previsto, l’ha comunicata ufficialmente: General Motors dovrà portare i libri contabili al tribunale fallimentare. Per lei si prevede l’ingresso in una fase di bancarotta pilotata della durata di 60-90 giorni, analoga a quella in cui si trova attualmente Chrysler.
Delle 14 fabbriche di cui si preannunciava la chiusura, saranno 11 gli impianti a cessare effettivamente la produzione. Gli altri tre la sospenderanno solo temporanemente. Tanti saranno comunque i licenziamenti: rimarranno senza posto 21.000 dipendenti. Il governo di Washington, in ogni caso, fornirà ancora enormi aiuti finanziari a GM, per una cifra pari alla bellezza di 30,1 miliardi di dollari, corrispettivo grazie al quale la Casa Bianca diventerà la maggiore azionista di Detroit, in forza del suo 60%.
Il resto della proprietà sarà suddivisa tra il Canada e lo stato dell’Ontario, che verseranno 9,5 miliardi ottenendo il 12% del capitale, i fondi pensione dei dipendenti, cui andrà il 17,5%, e i detentori di obbligazioni che hanno dato fiducia al piano di risanamento, cui andrà il 10% delle quote.
Il presidente Barack Obama interverrà al riguardo verso le 18 italiane, fornendo ulteriori dettagli sul prossimo futuro di GM. In particolare Obama si soffermerà su questa delicata fase di passaggio, descritta come “più complessa” rispetto a quella di Chrysler, che sta rappresentando comunque un precedente positivo per quanto accadrà a GM.
Alfista allo stato puro
01 giu 2009 - 14:57 - #1Qui entra in gioco Marchionne per prendere Gm Sudamerica e Saab!
Anonimo francese
01 giu 2009 - 15:04 - #2Alfista allo stato puro
01 giu 2009 - 14:57 - #1
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Qui entra in gioco Marchionne per prendere Gm Sudamerica e Saab!
Gesù Cristo
01 giu 2009 - 15:05 - #3Qui ci sta la canzone “my hearth will go on”.
Un colosso “inaffondabile” che per ironia della sorte si ritrova in bancarotta.
E sempre cosi, più in alto vai, più rovinosa sarà la caduta e infatti 21000 dipendenti si ritroveranno senza lavoro.
Diego105
01 giu 2009 - 15:07 - #4Veramnete un peccato… Chissà come faranno a trovare lavoro queste 21000 persone?
wlosport
01 giu 2009 - 15:10 - #5che tristezza!
NoName2.0
01 giu 2009 - 15:11 - #6Di sicuro una situazione delicata quella che dovrà affrontare GM, troppi errori in passato hanno portato a questo risultato, che come da copione pageranno i 21000 dipendenti licenziati, c’ è solo da sperare che le scelte intraprese per il prossimo futuro (come l’arrivo di una piccola di casa GM) possano essere il trampolino di lancio per una fase di un vero rinnovamento.
Alfista allo stato puro
01 giu 2009 - 15:16 - #7Secondo me hanno fallito perchè avevano poche radici finanziarie…e anche perchè non hanno dei motori propri validi…e anche troppi marchi!
∂lfa
01 giu 2009 - 15:24 - #8Sic transit gloria mundi.
Gustavo La SaaB
01 giu 2009 - 15:28 - #9Alfista,loro le radici le avevano,ma non sono stati in grado di sfruttarle.
In prospettiva hanno pensato poco e niente,ed i fondi sono venuti a mancare,così come i soldi a disposizione per i lavoratori.
Oscarwilde
01 giu 2009 - 15:32 - #10Ma smettetela….le bancherotta si dichiarano per ricecevere fondi e finanziamenti……sono sempre finte!!!!!!!
Pierz94
01 giu 2009 - 15:40 - #11Povera General Motors da colosso a disastro…
Oscarwilde
01 giu 2009 - 15:41 - #12In italia abbiamo il colosso più bell….il COLOSSEO!!!col caz_zo che crollerà…troppo bella la nostra italia!
stern
01 giu 2009 - 15:48 - #13E’ dominata da società finanziarie, di componentistica e dai sindacati la lista dei 50 maggiori creditori presentata quest’oggi da General Motors per la richiesta di Chapter 11.
La prima posizione è occupata da Wilmington Trust con crediti in obbligazioni per 22,7 miliardi di dollari, seguita dai sindacati dell’UAW con crediti per 20 miliardi.
Della lista fanno parte anche società di componentistica come Delphi ( che chiede 110 milioni), Bosch, Johnson Controls, Magna International (ma guarda un po’…) Bridgestone, Goodyear e Continental.
AXE
01 giu 2009 - 15:53 - #14ma questa crisi non può essere dovuta solo al crollo del mercato, ci deve essere sotto qualcosa altro, tipo perdite nascoste negli anni, bilanci gonfiati, GM in fin dei conto è il secondo produttore mondiale, le vendite non mancano in giro x ilmondo. Cèqualcosa che non quadra contutte queste perdite.
BarbieRaperonzolo
01 giu 2009 - 15:54 - #15In arrivo nuovo bonus manager GM :D
near
01 giu 2009 - 16:16 - #16Wagooner lo ricorderanno a lungo….
sherlockholmes71
01 giu 2009 - 17:09 - #17Vagooner e gli altri c’entrano poco cosi come il discorso auto e motori ad alta cilindrata….i motivi del fallimento sono 3:
1) I lavoratori GM sono tra i piu pagati del mondo. Stiamo parlando di gente che si porta a casa anche 30 dollari l’ora + benifit. Comparando il potere d’acquisto è come se un operaio Fiat venisse pagato 2500-3000 euro al mese + benefit.
2) La Gm e le altre 2 di Detroit si ritrovano una massa sterminata di decine di migliaia di ex-dipendenti a cui continuare a pagare benifit di vario tipo, in pratica miliardi di dollari nel fondo pensioni…..in Italia ci pensa lo stato.
3) Sul territorio americano negli stati del sud ci sono decine di stabilimenti di gruppi stranieri (Toyota, Nissan, Honda…..) che pagano meno i propri dipendenti (20-25% in meno) e producono auto per il mercato USA, senza reali contropartite sul LORO mercato….praticamente Toyota vende MILIONI DI AUTO negli USA, mentre le 3 Big di Detroit TUTTE e tre insieme vendono POCHE MIGLIAIA DI AUTO IN GIAPPONE.
Durant
01 giu 2009 - 20:00 - #18tutti i grandi capi gm, che cosa hanno veramente appreso da ” la condotta strategica d’impresa di A. sloan Jr”? Povero Sloan se fosse ancora tra noi cosa direbbe…!?
trombati000
01 giu 2009 - 21:08 - #19Hanno fatto quello che era giusto: tagliare posti e ridurre i debiti facendo entrare un’azionariato variegato: dipendenti, stato e azionisti privati. Purtroppo o per fortuna il mercato non sarà più quello di prima, i numeri diminuiranno e si adegueranno ad un giusto ricambio del parco veicolare. Il mondo sta cambiando e sta finendo la schiera dei cretini che cambiano auto in base alle mode o per capriccio. Il consumo deve diventare sostenibile e lo stesso mercato con il credito al consumo ha fatto terra bruciata.
Adrianotiger
02 giu 2009 - 09:13 - #20Come si chiamerà la nuova ditta? Io ho sentito New General Motors.
Personalmente lo trovo una carognata, poter far fallire così una ditta giusto per non dover pagare i debiti a ditte più piccole. Ancora peggio il fatto che possono usare lo stesso nome!
Mitsubishi un paio di anni fa ha venduto centinaia di migliaia di vetture difettate, per non dover metterle a posto (perché costava troppo), hanno fatto fallire tutte le filiali per non dover risarcire eventuali danni. E’ vero che oggi di filiali Mitsubishi non se ne trovano praticamente più, però la Evo è ancora marchiata Mitsubishi! Dovrebbero piantarla, perché se loro ci guadagnano ci sono altri che perdono molto!