
Quello di quest’anno sarà un Salone di Tokyo piuttosto deserto. La quarantunesima edizione, il cui inizio è previsto per il prossimo 23 ottobre, sarà frequentata solo da coreani, cinesi e giapponesi. Infatti, tutti i costruttori americani e la maggior parte di quelli europei hanno disdetto la partecipazione. Anche quattro dei principali produttori giapponesi di veicoli industriali giapponesi hanno dato forfait. Solo i costruttori francesi non si sono ancora pronunciati, ma è molto probabile che anche loro non dovrebbero esporre al Tokyo Motor Show.
Gli organizzatori hanno reagito in mille modi, abbassando i costi di esposizione e allungando i tempi per la presentazione delle domande di iscrizione, senza riuscire a raddrizzare la delicata situazione. Satoshi Aoki - capo della Jama, società organizzatrice dell’evento - ha difeso l’identità del salone nipponico commentando così: “Pur se queste decisioni creano dispiacere, il Tokyo Motor Show resta un’importante opportunità per presentare tecnologie avanzate”.
Per far fronte ai costi, le giornate di esposizione sono stati ridotte a tredici, quattro in meno rispetto al 2007, mentre la superficie espositiva è stata dimezzata. Nel passato, il Tokyo Motor Show si è sempre distinto tra i saloni internazionali, perché durante le varie edizioni succedutesi nel corso degli anni sono stati presentati più di 100 prototipi, caratterizzati da ritrovati ad alto contenuto tecnologico e che oggi ritroviamo nelle auto attualmente in produzione.
Via | Repubblica
nick_r
25 mag 2009 - 00:07 - #1nemmeno fiat partecipa?
Brixia Fidelis
25 mag 2009 - 00:30 - #2Mazza e pensare che Giappone é una potenza nel mondo delle macchine…
xLucax
25 mag 2009 - 06:27 - #3ma come mai nessuno si è iscritto dei costruttori europei?
belzebù
25 mag 2009 - 08:33 - #4Certo che le mezze misure non esistono proprio!
Si può esporre i propri modelli senza sfociare in scenografie faraoniche.