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Fiat ed il partner Guangzhou Automobile avrebbero già avviato l’iter burocratico necessario per regolamentare la costruzione di un nuovo sito produttivo. In Cina, a Guangzhou, per un costo complessivo di circa 470 milioni di Euro.
Fonti del Lingotto, però, hanno raffreddato gli entusiasmi definendo il progetto “alla fase iniziale”. Ma vi sarebbero già le domande al Ministero cinese della Protezione Ambientale, come riporta l’agenzia di stampa Bloomberg. Secondo quanto riferisce il South China Morning Pos, l’impianto avrà una capacità di circa 140.000 veicoli all’anno.
Via | Ansa (Grazie al nostro lettore “derek” per la segnalazione)
Auto union
19 mag 2009 - 07:51 - #1primo
anonimous
19 mag 2009 - 08:25 - #2@1
ma va a nasconderti
Alfassassina
19 mag 2009 - 08:45 - #3Cribbio, sarebbe anche ora! Ormai ci sono tutte porsche audi mercedes VW! Dovrebbero subito puntare con alfaromeo e Lancia e relegare il marchio fiat per altre cose.
I was Juanito82
19 mag 2009 - 08:59 - #4spostano li le linee produttive delle 147? così producono in china a costo zero?
GNARO
19 mag 2009 - 09:20 - #5MAAA, secondo il mio modesto parere, acquistando GM america latina si acquisterebbe in poche parole la ex daewoo…coreana ed gioco darebbe bello che gia’ fatto….però magari mi son perso qualcosa?!?!?!?!?!
rico1
19 mag 2009 - 09:48 - #6GNARO
19 mag 2009 - 09:20 - #5
perché la ex daewoo? la daewoo esiste ancora in corea ed é parte di GM
fiat e i piani di Parigi
19 mag 2009 - 10:02 - #7il caso Opel serve solo a far passare l’erroneo messaggio..
DUE generaliste con lo stesso target commerciale possono creare grosse sinergie e valore……. ma è realmente così?
forse nelle stanze dorate di certi palazzi intorno a Torino oppure in certi istituti finanziari o forse a Parigi..chissà
Ma andiamo con ordine…
Tutti noi sappiamo che non molto tempo fa (a partire dal 1 Giugno 2009) c’è stato un avvicendamento nel Top-management in seno al gruppo francese PSA
il PDG (l’amministratore delegato ) Christian Streiff ha ceduto il passo a Philippe Varin
Molto è stato scritto in merito a questo avvicendamento ma la tesi realmente plausibile è quella che parla di uno Streiff completamente contrario ad una fusione del gruppo PSA con il gruppo FIAT
Fusione che invece da sempre è considerata un vero e proprio pallino da parte dell’Eliseo…
Per meglio comprendere il quadro ecco una breve scheda in merito al nuovo PDG del gruppo PSA Philippe Varin….
Chi è Philippe Varin nuovo amministratore delegato del gruppo PSA?
Nato nel 1952 e laureato alla Ecole des Mines (Scienze Minerarie) di Parigi, è un esperto in fusioni e ristrutturazioni aziendali…. diventa presidente del grupo Corus nel 2007 dopo l’aquisizione del gruppo da parte di TATA STEEL… fa anche parte del board del gruppo Tata Steel Limited..siede nei boards di diversi e prestigiosi gruppi e consorzi che ruotano attorno all’industia dell’alluminio.
Ricapitoliamo….
Un esperto in fusioni voluto dall’eliseo per guidare il gruppo PSA che ha ottimi rapporti con Ratan Tata ovvero Mr. TATA GROUP LTD…(Ratan Tata è azionista e fa parte del Board of directors del gruppo FIAT)
da non dimenticare cha a far parte del Board of directors Fiat c’e anche un certo René Carron presidente della onnipresente banca mutualista di proprietà dello stato francese Crédit Agricole….
Anche quest’ultimo poi ha strettissimi rapporti con una certa banca d’affari franco-meneghina….
Tutte queste manovre da parte dell’eliseo si inquadrano in un più ampio e ambizioso progetto che vedrebbe la città di Parigi il nuovo fulcro finanziario del vecchio continente spodestando quindi la City di Londra e l’egemonia finanziaria anglo-sassone
Trasformando Parigi nel nuovo fulcro del potere economico politico e finanziario dell’Europa del bacino del Mediterraneo e dell’Africa Sub-sahariana.
Intanto i russi e i tedeschi attendono con impazienza qualche inevitabile futuro passo falso dei francesi…
I was Juanito82
19 mag 2009 - 10:08 - #8@7
ma scrivi sempre la stessa cosa? metti un pò di idee tue di mezzo. oramai sappiamo tutti (i non fiattari almeno) che è tutto una mega truffa.
fiat e i piani di Parigi
19 mag 2009 - 10:13 - #9Generali Ass. ad esempio è in prima fila con la sua nuova megasede a Parigi un enorme grattacielo (sarà uno dei più alti d’europa) presso La Défense (centro direzionale di Parigi)….http://www.emporis.com/en/wm/bu/?id=286360
Takumi_Fujiwara
19 mag 2009 - 10:14 - #10Ma che fine ha fatto lo stabilimento in ex iugoslavia (o quelle zone lì)? Mi sembrava di aver letto di un’accordo nei mesi precedenti.
fiat e i piani di Parigi
19 mag 2009 - 10:41 - #11#8
Mi fa ridere la gente come te che cerca sempre di inquadrare il prossimo in una categoia… fiattaro alfista ecc….
oppure zecca o fascio ecc..
tipico ragionamento di chi ha ben poco sale in zucca che preferisce la comodità dei luoghi comuni invece di pensare con la propria testa
Beppe
19 mag 2009 - 10:46 - #12Tutto… ma non la Francia!
Beppe
19 mag 2009 - 10:48 - #13Spero i piani di Parigi vadano in rovina con tutto l’esagono… Preferisco lo stile anglosassone o tedesco alla spocchia francese.
I was Juanito82
19 mag 2009 - 10:50 - #14@11
ma grazie.
anche se ho poco sale in zucca, almeno non ho gli acchi tappati dall’illusione dell’italianità nel campo automitive. vedremo come andrà a finire, anche se fiat ha già anticipato che probabilmente chiederà un “piccolo” aiuto al governo italiano per aggiornare le linee produttive ed evitare i licenziamente. se volgiamomantenere in vita il più grande parassita per la popolazione italiana facciamo pure, l’unica cosa che mi spiace è per gli operai, che non hanno nessuna colpa se la gestione è passima, fatta da persone pessime, che badano solo al proprio conto in banca. dopo la megatruffa dei grandi accordi, vedrai che i manager del gruppo (non faccio nomi) venderanno le loro azioni che sono già triplicate di valore, e lasceranno la loro carica.
Beppe
19 mag 2009 - 11:00 - #15@ 14
Invece i manager delle case estere lavorano per la patria only?
La Fiat ha preso dallo stato quel che lo stato le ha dato. E di più, lo stato le ha chiesto di far stabilimenti al Sud, per aver un po’ di sviluppo, anche quando al Sud non c’é mentalità industriale e logisticamente è un suicidio.
Ergo: Tu vuoi che io faccia gli stabilimenti = tu li paghi.
Mi sembra ovvio!
Beppe
19 mag 2009 - 11:02 - #16Un po come VW che si è fatta pagare dallo stato Portoghese lo stabilimento per fare Sharan Alhambra e Galaxy ed ora glielo lascia alle ortiche al Portogallo dopo meno di 10 anni! Pensa te!
I was Juanito82
19 mag 2009 - 11:11 - #17@15
no se vuoi aggiornare le linee di stabilimenti esistenti te le paghi tu.
i manager delle case estere danno conto ai CDA e devono rispettare delle politiche in prospettiva futura decise dagli stessi CDA, in italia le verie politiche se le decidono i vari manager che arrivano e rivoluzionano tutto, ed ogni volta cambia tutto, facendo affidamento sempre alle finanze statali, cosa che all’estero è avvenuta solo in questo periodo di crisi, prima nessuno chiedeva regolarmente aiuti allo stato (forse solo renault lo faceva). da noi invece è una regola, e per quanto mi riguarda almeno a me non va di pagare per far sopravvivere un’azienda malata che è da anni sempre sull’orlo della crisi. molte ziende più piccole, ce non hanno 200.000 dipendenti, se hanno una gestione pessima, falliscono e chiudono, senza pesare sulla comunità. è una questione di equità.
Beppe
19 mag 2009 - 11:33 - #18Si, ma ti ripeto, il caso Italia è un po’ diverso. La FIAT è stata caldamente invitata dallo stato a fare stabilimenti dove in realtà non vi era nessuna logica. Il Lander tedeschi molto spesso hanno aiutato, tanto da entrare nella compagine azionaria (vedi VW) i loro costruttori.
Poi che la FIAT non sia stata ben gestita in passato beh, amico mio con me sfondi una porta aperta.
Però vedo che Marchionne ha un piglio diverso in tutto questo e ti assicuro che ha rivoluzionati i vertici di Fiat e tutta la dirigenza. Sarà forse la sua cultura ed istruzione Canadese, sarà che è un riorganizzatore, sarà che forse la Fiat ha finalmente trovato l’uomo giusto… mah? Secondo me rischia, ma se riesce crea un gruppo mondiale.
Che poi alcuni operai verranno lasciati a casa questo è sicuro… ma lo sarebbe in ogni caso. Pomigliano chiuderà e forse anche Termini. Pomigliano è in mano alla camorra e ha una qualità che fa pena con operai dallo spirito po collaborativo… diciamo.
Termini, logisticamente, è un suicidio.
GNARO
19 mag 2009 - 11:36 - #19MA PERCHE’ NESSUNO CREDE IN SERGIONE??? TUTTI HA GUARDARE L’INFEDELE, BALLARO’ E SANTORO???
BRUTTA BESTIA LA DISINFORMAZIONE…BRUTTA BESTIA L’IGNORANZA, ED E’ 60 ANNI CHE SI RACCONTA UNA STORIA COI RITOCCHI E ANCORA LI TUTTI AD ABBOCCARE….SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
I was Juanito82
19 mag 2009 - 11:46 - #20secondo me sopravvalutate troppo marchionne. tempo max un anno e vedremo se questi suoi azzardi avranno davero dei ritorni o saranno la solita molita speculativa.
fiat e i piani di Parigi
19 mag 2009 - 13:46 - #21#14
vedo che sei ricaduto nell’ennesimo luogo comune in questo caso nel dualismo tra nazionlisti contro i non nazionalisti….
Questo conferma che capisci o forse vuoi capire… ben poco di ciò che leggi….
il mio dicorso è charo non è Marchionne a decidere ilil futuro della FIAT e del mercato dell”auto in Europa.
MARKMENN
19 mag 2009 - 13:54 - #22“TUTTI HA GUARDARE” Scritto da GNARO
Purtroppo hai ragione sono brutte bestie la disinformazione e l’ignoranza…
La prossima volta impara a scrivere in italiano e ritenta, magari qualche ripetizione te la possono dare i programmi di Lerner e Santoro…
Padraig
19 mag 2009 - 14:21 - #23# 19…. nella tua frase c’e’ un “verbo/ausiliare avere” di troppo ed una “congiunzione” che latita!
“A” congiunzione ….. “HA” ausiliare avere… e strano a dirsi, non e’ la stessa cosa!
;-)
Alfonso
19 mag 2009 - 14:23 - #24se vuoiessere leader nel mondo evendere ovunque…in cina ci vuole..come in usa canada e messico
I was Juanito82
19 mag 2009 - 14:27 - #25@21
davvero? e chi? piersilvio? la madonna? il papa? del iero? forse mi sono perso qualche elemento fondamentale del management fiat… ha capito! OBAMA! è lui che governerà la fiat… in realtà non s s esai leggere o ti rendi conto di quello che scrivi, ma in reasltà tu non scrivi nulla, sei semplicemente contro le mie idee, io rispondevo a beppe, con i miei luoghi comuni su una situazione e un’azienda che va avanti così da almeno 20 anni e marchionne di sicuro non ha fatto nulla di nuovo o diverso a parte grandi proclami sulla conquista del mondo.
Alfista allo stato puro
19 mag 2009 - 14:43 - #26Se si prende GM Sudamerica e Opel sono cavoli amari per Toyota!
fiat e i piani di Parigi
19 mag 2009 - 15:08 - #27#25
Ribadisco le tue argomentazioni non hanno alcun tipo di fondamento logico
I was Juanito82
19 mag 2009 - 15:21 - #28@27
non hanno fondamento logico? in base a cosa? in base al fatto che marchionne ha rilanciato fiat? e il fondamento storico non lo consideri?
Filo63
19 mag 2009 - 15:23 - #29… lo stato negli USA salva le aziende… la Renault è statale… i land tedeschi sono dentro le aziende… credo che ci sia troppa confusione in molti interventi, lo stato interviene per salvaguardare il lavoro dei propri cittadini e la Fiat non è l’unica che ha utilizzato questi aiuti… eventualmente l’Italia ed il suo governo si devono preoccupare di mantenere in casa la sede finanziaria di questo mega-progetto e incassarne le tasse, per il resto, la delocalizzazione produttiva si combatte a livello globale con interventi fiscali adeguati.
Le troppe lotte sindacali (a livello mondiale) hanno reso più competitive le aziende a oriente e deindustrializzato l’occidente… forse ci vuole un nuovo equilibrio. Le auto economiche prodotte ad est e quelle di classe a ovest… le scarpe di massa sono prodotte in Vietnam quelle di lusso in Italia e in fondo c’è lavoro per tutti!!! almeno si spera in un giusto equilibrio.
Pierz94
19 mag 2009 - 16:34 - #30Ma cosa serve fare un’altro articolo, abbiamo capito che devono fare un’industria dai musi gialli…
norcino
19 mag 2009 - 19:59 - #31#29
lo stato in usa salva le aziende?
sbagliato il chaper 11 usato per Chrysler è un fallimento pilotato
i land tedeschi però hanno la decenza di distribuire la ricchezza in modo equo
per il resto sono grosso modo d’accordo con te