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Chrysler uscirà dalla bancarotta nel giro di due mesi, a partire dallo scorso 30 aprile. Questo è quanto da tempo scriviamo. Ma oggi si apprende che non tutte le parti dell’azienda attraverseranno un periodo così breve prima di uscire dalla fase attuale. Alcuni “rami secchi” di Chrysler rimarranno congelati per ben due anni, prima di tornare operativi. Ma Fiat non avrà nulla a che fare con questi settori improduttivi di Auburn Hills.
Com’è possibile? Semplice: l’azienda verrà smembrata e divisa in due parti, creando una “bad company”, come del resto era stato ipotizzato durante le lunghe trattative tra Torino e Detroit. La parte produttiva e vitale della casa sarà ceduta a Fiat, l’altra, costituita dagli asset meno promettenti, rimarrà come detto in bancarotta.
“C’è bisogno di anni per dirimere tutte le controversie attorno agli asset invenduti della “bad Chrysler” -come l’ha già etichettata Bloomberg- “a causa delle tantissime difficoltà commerciali e legali, con i concessionari e con i dipendenti”. Di tutto questo si farà carico la “bad company”, oltre che dei debiti della casa, che sono pari a 9,4 miliardi di dollari, 4,5 dei quali sono dovuti al governo di Washington.
nissan GT-R v-spec forever
13 mag 2009 - 21:36 - #1……………………
101931
13 mag 2009 - 22:00 - #2e dove sta la notizia?
Ryuk Shinigami
13 mag 2009 - 22:14 - #3@2
la notizia e´ che a fare porcate non ci batte nessuno! ;-)
p.s.: ovviamente riferito all´invenzione delle “bad company” da lasciare a carico dello stato.
paulla
13 mag 2009 - 22:42 - #4mah sinceramente io pensavo che le str*nzate avvenissero solo in italia, invece avvengono ovunque
per caso
13 mag 2009 - 22:49 - #5Come previsto e a differenza di qualche sfigato del blog, il ch 11 avvantaggia FIAT alla faccia degli speculatori, consegnando di fatto un gruppo ripulito.
per caso
13 mag 2009 - 22:52 - #6E’ una saggia scelta che consente una riduzione dolorosa ma non drammatica della Chrysler e fa risparmiare dollari ai contribuenti americani. Sai il costo di un crack di Chrysler con l’indotto …. che botto sarebbe stato.
KITT
14 mag 2009 - 00:13 - #7Scusate la domanda, ma io non proprio sono pratico di queste “strategie”: ciò significa che se per caso non si riesce a saldare i debiti, muore solo questa parte della società e gli altri vissero tutti felici e contenti? e’ così che dovrebbe funzionare?
ivan1979
14 mag 2009 - 06:13 - #8Non credo che alla fine si farà perchè se il pur capace obama si becca la bad company da mantenere… la sua popolarità va cosi in basso che neanche eventuali sondaggi truccati lo terrebbero a galla.
ivan1979
14 mag 2009 - 06:17 - #9Poi ricordiamoci che Chrysler giovedi prossimo chiderà 500 punti vendita, e che il debito di 400 milioni di dollari verso una controllata di hyundai, hyundai lo vuole senno pretende il marchi jeep e dodge, voi capite che Chrysler senza i due marchi e senza 500 concessionarie vale davvero carta straccia
ivan1979
14 mag 2009 - 06:21 - #10KITT
14 mag 2009 - 01:13 - #7
Si è una cosa che si fà, pero in tutto il mondo è molto mal vista, in italia è cosi di uso comune che neanche se ne preoccupa più la gente, ma in giro ancora ci pensano su prima di fare ste cose, quindi non è detto che il governo americano si mette contro tutta la popolazione per fare un favore a fiat…
Mago16
14 mag 2009 - 18:43 - #11Hanno preso spunto da Alitalia??
Good Company:profitti e regali agli amici del nano
Bad Company: Licenziamenti, chiusure e inestinguibili debiti a carico dei poveri contribuenti…