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L’iniziativa Project Better Place di Shai Agassi prosegue il suo sviluppo, con il supporto del gruppo Renault-Nissan e forte di accordi con alcune nazioni interessate. Finalmente è stato mostrato un esempio delle future stazioni di sostituzione del pacco batterie, elemento chiave del progetto per una nuova generazione di auto elettriche e di servizi per la mobilità.
A Yokohama, in Giappone, alcune Nissan Qashquai modificate hanno fatto da cavie per mostrare il funzionamento: un sistema completamente automatizzato sgancia le batterie sotto l’auto e le sostituisce con un’altro pacco completamente carico. L’operazione richiede circa 1 minuto ed il guidatore non deve abbandonare il veicolo, mentre le batterie smontate vengono poi ricaricate e fornite ad altri clienti.
Il concetto alla base del progetto di Agassi potrebbe rivoluzionare i mercati: da una parte il passaggio a vetture elettriche e quindi l’eliminazione dalla dipendenza dai mercati del petrolio, dall’altra la strategia economica di vendere “ricariche” e, persino, fornire l’auto in uso come accade spesso con i telefoni cellulari. Non ultima, la possibilità di eliminare uno dei problemi principali delle auto elettriche, l’autonomia, che sino ad oggi ha consigliato ai tecnici di realizzare vetture ibride oppure EREV (Extened Range Eletric Vehicle), dove un motore endotermico contribuisce ad aumentare l’autonomia totale. Il più grande ostacolo viene quindi dalla diffusione necessariamente capillare di queste stazioni. Vedremo cosa accadrà già nel 2012 nei primi mercati interessati al progetto: Portogallo, Israele, Danimarca,isole Hawaii e la città di Melbourne.
Via | Motorauthority
Ryuk Shinigami
14 mag 2009 - 09:37 - #1E’ una proposta di standardizzazione dello stack delle batterie, il cui interesse e’ vincolato all’accettazione da parte degli altri costruttori e dei produttori di batterie.
post
14 mag 2009 - 09:49 - #2Ok però uno che ha appena comprato l’auto con batterie nuovissime già alla prima ricarica monterà batterie vecchie? Chi mi dice che siano buone e con autonomia piena?
Azurik_Mi
14 mag 2009 - 09:57 - #3Ottimo sistema, sarebbe un buon pretesto per la diffusione dell’elettrico.
toroilgrande
14 mag 2009 - 09:58 - #4@2 le cambierai subito dopo
Azurik_Mi
14 mag 2009 - 10:00 - #5#2 - Suppongo che occorrerà distaccarsi dal concetto di prorietà delle batterie. Uno compra la macchina, poi a parte prende le batterie con vuoto a rendere, ogni volta, consegni quelle scariche e ti danno quelle cariche. Un indicatore nell’abitacolo di V ed A ti indicherà se le batterie che ti hanno fornito sono buone o meno.
Magari si pagheranno gli A (ampere) come oggi paghiamo i litri…. chi lo sa…
Paolotwem
14 mag 2009 - 10:04 - #6La Nissan è sempre troppo avanti, in questo modo le auto dovrebbero costare come una normale vettura a motore endotermico e paghi l’affitto delle batterie (come paghi oggi la benzina)….. ottima idea speriamo che abbiano il coraggio di andare avanti!
Paolotwem
14 mag 2009 - 10:07 - #7@ 2
Oggi è molto peggio. Chi ti assicura che il carburante che ti mettono nella tua auto nuova non è annacquato e ti spacca il motore?
Almeno un batteria vecchia al massimo può rendere un po’ di meno…..
DRAGHETTO
14 mag 2009 - 10:07 - #8Ma io mi chiedo..
Hanno inventato il kers..
Non possono fare un gesto simile ma opposto?
Non posso fare batterie ke si ricaricano con la rotazione delle ruote?
Ti muovi ti ricarichi!
Ei@
14 mag 2009 - 10:16 - #9E’ da un po che ci pensavo su, e cosa fanno??? mi rubano l’idea…
Ma perche’ non brevetto le idee….
Tornando seri (cmq la cosa e’ vera e’ da un po che la penso), e’ l’unica cosa applicabile per il trasporto elettrico, arrivo in stazione di servizio, staccano il mio pack e attaccano quello carico, con un attesa di pochi minuti.
in questo modo le macchine solo elettriche possono essere utilizzate a 360 gradi.
Gli unici nei sono la qualità dei pacchi batteria, e soprattutto lo stoccaggio; immaginatevi in autostrada dove di mezzi ne circolano tantissimi, che magazzino deve avere il distributore.
Ei@
14 mag 2009 - 10:19 - #10@ Draghetto
Tu parli di moto perpetuo, ma sulla terra e’ irrealizzabile un concetto simile, in quanto tra atriti e perdite di carico, non riuscirai ad ottenere potenza sufficiente da una dinamo per far funzionare un motore elettrico.
Scusate il doppio post….
Beppe
14 mag 2009 - 10:36 - #11Ottimo che si inizi a pensare a questo, così anche se si vuol fare un viaggio lungo si potrà sostituire la batteria e proseguire in meno del tempo che di solito serve per fare il pieno!
Attendo con ansia la mia B0!
Mauriziosat7
14 mag 2009 - 12:22 - #12@ Draghetto
RIACCENDI IL CERVELLO prima di scrivere qualcosa. GRAZIE.
gix26
14 mag 2009 - 12:25 - #13bianca la voglio anche io!!!
Ogamitto
14 mag 2009 - 13:36 - #14E`vicino al mio ufficio che si trova a Bashamichi, 5 minuti di treno da Yokohama.
Ci sono diversi bus Ibridi e qualcuno ad Idrogeno che girano a Yokohama.
ilmanzo
14 mag 2009 - 13:52 - #15..non arriveremo in tempo…è troppo tardi ormai..è stato bello ragazzi
Dumah Brazorf
14 mag 2009 - 18:47 - #16Richiede un cambiamento troppo radicale, le stazioni di rifornimento dovrebbero essere enormi magazzini di batterie.
Almeno fino a quando un pacco batterie che permetta ad un auto media di percorrere 400-500km non sarà più grande di una valigetta 24ore secondo me non ne varrà la pena.