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Secondo il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, dopo Magna e Fiat, General Motors ha un nuovo acquirente per Opel: il fondo Ripplewood. Si tratta di una società di private equity americana che attraverso la divisione europea RHJ International ha partecipazioni nella Honsel, fornitrice di parti in alluminio.
Nel frattempo Magna dovrà presentare entro breve un piano maggiormente dettagliato: in caso di successo di questa trattativa, la russa Gaz avrebbe il 30,1 %, Magna il 19,9 %, mentre il 40 % rimarrebbe nella mani di GM. I vantaggi sarebbero legati all’apertura dei mercati russi e l’uso degli stabilimenti di Nizhni Novgorod: del resto il progetto dell’auto low cost con marchio Wartburg era già nell’aria indipendentemente dall’accordo. Fiat nel frattempo, forte della sua dettagliata proposta, aspetta l’esito degli eventi e smentisce per voce del responsabile delle attività brasiliane Cledorvino Belini, qualunque interessamento alle attività sud americane di GM.
Via | Autolinknews.com
libertino
13 mag 2009 - 22:53 - #51x tampax con questo nome dice gia tutto prendilo e infilalo in quel posto
Michael 1963
04 giu 2009 - 12:31 - #52Alla fine l’hanno spuntata i russo-austro-canadesi della MAGNA, assieme alla indebitata e obsoleta casa automobilistica GAZ. E diciamo la verità, ha vinto anche un pò di quello spirito antiitaliano che serpeggiava nel governo tedesco. Al di la di tutto ciò, a mio avviso ora la OPEL si ritrova impoverita dal punto di vista tecnologico. Con FIAT avrebbe potuto utilizzare per i futuri modelli il grosso potenziale tecnologico e progettuale del Gruppo torinese, utilizzando congiuntamente componentistica, piattaforme, motori, acquisti ecc. Ora, forse l’offerta della MAGNA e company sarà stata pure migliore di quella della FIAT, ma per lo sviluppo dei futuri modelli, a chi chiederanno collaborazione? alla obsoleta e malandata GAZ russa? E’ vero che al momento la OPEL dispone di un centro studi di primordine, che faceva riferimento sempre alla General Motors, ma se non viene alimentato, tra qualche anno si ritroverà come si è trovata oggi la CHRYSLER: Una grande Casa automobilistica priva di tecnologia e di progetti di nuovi modelli. Cassetti vuoti negli uffici tecnici!