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Mercato dell'auto americano: -34,3% ad aprile

Pubblicato: 04 mag 2009 da Fabio Sciarra

bandiera americana

Continua la forte contrazione del mercato automobilistico americano nel mese di aprile: le vendite hanno subito nello scorso mese una diminuzione pari al -34,3%, per un totale di 817.287 immatricolazioni. A fronte di febbraio e marzo però, sembra di vedere una lievissima ripresa: nei due mesi passati, erano stati registrati un -41% ed un -37% rispettivamente, sempre su base annua.

Il gruppo Chrysler in particolare, continua a risentire più degli altri gli effetti della crisi, con vendite crollate del -43,8% sull’anno scorso, per un totale di 43.138 unità immatricolate. La quota di mercato di Auburn Hills è conseguentemente scesa dall’11,8% al 9,4% attuale. Poco meglio è andata General Motors, che con il suo -34,2% ha di fatto ricalcato l’andamento delle vendite USA nel loro complesso, mentre Ford Motor Company ha perso circa il 30%, contenendo -pur in misura minima- le perdite.

Tra i costruttori stranieri, a subire la flessione peggiore è stato il colosso Toyota, al -42%, un risultato praticamente identico a quello di Chrysler. Le vendite della casa giapponese si sono attestate a 126.540 unità e la quota di mercato è scesa in 12 mesi dal 17,2% al 15,2%. Anche Nissan piange lacrime amare, davanti al suo -38% e alle 47.190 unità che ha venduto.

Avendo subito cali minori rispetto al resto del mercato, Honda e Hyundai vedono invece crescere la propria quota di mercato. La casa nipponica ha lasciato sul terreno “solo” il 25% rispetto all’anno scorso, attestandosi a 101.029 unità vendute e passando così dal 10,8% al 12,3% del mercato americano. La coreana Hyundai ha fatto ancora meglio, perdendo il 14% e guadagnando così una bella fetta di mercato: la sua quota, grazie alle 33.992 unità vendute è balzata dal 3,1 al 4,1%.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Vorsprung durch Technik

    Vorsprung durch Technik

    04 mag 2009 - 17:17 - #1
    1 punto
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    ma è ovvio chi è questo pazzo da comprarsi una 6.0 americana invece di una piccolina economica come fiat

  • Profilo di edoracing

    edoracing

    04 mag 2009 - 17:18 - #2
    0 punti
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    tutti aspettano i nuovi modelli!

  • Shelby

    04 mag 2009 - 17:23 - #3
    1 punto
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    Nonostante i dati siano negativi, si intravede un segno di ripresa. La cosa da notare è che marchi come Hyunday stiano andando bene, secondo me anche per un rapporto qualità prezzo maggiormente favorevole rispetto alle altre case. Molto probabilmente la situazione cambierà con l’arrivo del gruppo Fiat(ammesso che gli americani comprino le auto italiane). Vedremo col tempo…..

  • Profilo di a1

    a1

    04 mag 2009 - 17:26 - #4
    -1 punto
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    Il continuo calo di questo mercato è preoccupante, Obama dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi degli incentivi, per tirarlo su.

  • Profilo di Onelike147

    Onelike147

    04 mag 2009 - 17:26 - #5
    1 punto
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    ci voglio macchine piccole, economiche, che consumano poco… L’america ha bisogno di fiat!

  • bingaus

    04 mag 2009 - 18:10 - #6
    0 punti
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    Alè! Com’è dura la vita …

  • bingaus

    04 mag 2009 - 18:13 - #7
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    AHAHAHAHAHAH!!!!!!
    Gli incentivi sul mercato americano!
    AHAHAJAHAGAHAHAG!!!!!
    Lo stato si sta svenando per non far fallire le fabbriche e lui vuole gli incentivi!
    AHAHAHAHAHA!!!!!
    Ci sono già in california ma per 0 zero emission!
    AHAHAHAGAGHG!

  • bingaus

    04 mag 2009 - 18:30 - #8
    0 punti
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    Aprile -7% di immatricolazioni in Italia. Era così difficile prevederlo?
    Aspettate e vedrete i prossimi mesi……. allora sì che qualcuno di c–a sotto!

  • Profilo di ∂lfa

    ∂lfa

    04 mag 2009 - 18:44 - #9
    1 punto
    Up Down

    Va detto però che ad aprile, e per la prima volta da inizio 2008, due marchi americani, Chevrolet e Ford, sono tornati in testa alla cassifica di vendita, scalzando la Toyota.

  • alonso-v8

    04 mag 2009 - 18:55 - #10
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    con tutti questi dati pessimi , lamerica incomincia a sembrare sempre di piu la fine del,impero romano ,o limpressione che prima o poi cambieranno abitudini , che gli piaccia o no la pacchia e finita

  • Profilo di Benzo

    Benzo

    04 mag 2009 - 19:01 - #11
    0 punti
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    quelli della cadillac del ‘56…
    ecco che succede con motori 8 cilindri con 30cv, che non si fondono mai…

  • Profilo di Ardospeed

    Ardospeed

    04 mag 2009 - 19:52 - #12
    0 punti
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    Cavoli…in caduta libera!

  • Profilo di Hahanfry81Bg

    Hahanfry81Bg

    04 mag 2009 - 23:33 - #13
    0 punti
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    occhio però, ragazzi.. perchè da un lato in america servono auto piccole come consumi.. ma dall’altro lato il cliente americano è viziato dall’abitudine di avere spazio da sprecare e tanta coppia!! Non basta portare auto ecologiche.. bisogna anche convincere l’americano che per viaggiare basti un 2.000 di 4 metri invece che un 6.000 di 6 metri!! è qui il difficile!!

  • ifix

    05 mag 2009 - 09:02 - #14
    0 punti
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    Leggendo certi commenti sembra che in america ci siano solo auto enormi con motori oltre i 5000 di cilindrata….e che stiano aspettando i fantastici modelli fiat per comperare una automobile.A parte che si trovano auto medie anche di produzione americana,forse dimenticate che in america da molto tempo una grossa fetta del mercato è in mano ai giapponesi;e i giapponesi hanno auto dalle city car in sù ed hanno motori benzina piccoli ed economici.Se fate un giro negli States troverete delle Civic di più di 10 anni di vita.L’offerta ce l’hanno.Se adesso l’americano medio non compera ci saranno altri motivi.

  • autoironico

    05 mag 2009 - 11:04 - #15
    0 punti
    Up Down

    #14
    Ifix fa delle osservazioni molto ragionevoli. Molti americani già adottano auto di dimensioni europee. Nelle grandi città, inoltre, si spostano spesso in taxi o con la metro. Pick-up e motori di grossa cilindrata spesso servono per affrontare distanze e condizioni di terreno che noi neanche ci immaginiamo (mi sembra che il Texas da solo sia grande 3 volte l’Italia). Per quanto possano scendere di pretese, mi sembra che in questi casi l’utente americano tipo a meno di 2000 di cilindrata non possa scendere, se vuol far durare la vettura.
    L’operazione con la Fiat per questi motivi mi sembra molto a rischio e sa tanto di speculazione finanziaria (in maggioranza, infatti, la pagheranno i governi con le tasse).

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