Leggi tutti gli articoli per chrysler
I rappresentanti del sindacato americano UAW (United Auto Workers) hanno ratificato ieri in maniera unanime l’intesa con Fiat che prevede un taglio del costo del lavoro e delle retribuzioni per i propri rappresentati. In cambio di questa concessione, l’UAW riceverà il 55% della proprietà di Chrysler LLC ed un seggio in consiglio d’amministrazione per un rappresentante del fondo per le cure sanitarie dei lavoratori in pensione.
Dato oramai per certo che Fiat raggiungerà il 35% della proprietà, il rimanente 10% sarà spartito tra il governo USA e i creditori privati del gruppo, banche ed hedge funds. Le votazioni dell’UAW, attualmente in corso in tutto il paese, si concluderanno domani, e tutti gli analisti esprimono la propria fiducia verso una ratifica senza intoppi.
Via | LeftLane
a1
28 apr 2009 - 17:41 - #1Spero che la Chrysler non sia amministrata dai sindacati altrimenti avrà una vita breve e Fiat farà come ha fatto mb, se la filerà a gambe levate, ora si aspetta solo i termini dell’accordo e vedere se la Fiat ha la possibilità di salire fino al 51% di Chrysler.
Quartana
28 apr 2009 - 17:45 - #2Se i sindacati avranno il 55% non credo che faranno gli intransigenti, perché se l’azianda andasse male si brucerebbero le pensioni di tutti i lavoratori.
derek
28 apr 2009 - 17:48 - #3mi sembra una quota troppo alta quella del sindacato,era bene che non superassaro il 30%,speriamo in bene
a1
28 apr 2009 - 17:50 - #4Io aspetto di leggere l’accordo finale anche perchè un’azienda dove il principale azionista è il sindacato non è normale e se poi comanda pure, allora Chrysler dura davvero poco.
Marchionne non è uno sprovveduto.
DAMI ALBY
28 apr 2009 - 17:53 - #5Ma se i sindacati hanni il 55% come fara’ Fiat ad avere il 51%??? Penso che se questi noteranno un notevole miglioramento in chrysler non venderanno le loro quote a poco, anzi………
Roverista
28 apr 2009 - 17:58 - #6Sarà anche una bella “testa di ponte” per Fiat,ma prima non si dovrebbe occupare di risolvere la situazione a casa propria???Periodicamente si sente parlare di chiudere gli stabilimenti italiani e mettere in cassa integrazione gli operai a causa della crisi dell’auto,e questi che fanno vanno dall’altra parte dell’oceano a incasinarsi la vita…….spero che questo mio concetto venga presto smentito.
leonekk
28 apr 2009 - 17:58 - #7mah….nel testo si dice che avranno un consigliere…1 con il 55 %??? vabbeh che è + o - il 55% di nulla (quel che vale Chrysler al netto dei debiti) però suona davvero strano…Marchionne comunque saprà bene cosa stà facendo del resto i numeri veri li ha visti e la trattativa l’ha fatta lui…che sia un grande lo ha dimostrato di già ….vedremo quel che accadrà
orione28
28 apr 2009 - 18:10 - #8i sindacati faranno i loro interessi e quelli dei lavoratori aloro poco importa dell’azienda….
fiatista
28 apr 2009 - 18:13 - #9Se Fiat (Marchionne) avrà ampia possibilità di agire vedo un futuro roseo per Chrysler, altrimenti no…
strigiforme
28 apr 2009 - 18:26 - #10#8
E l’azienda ha fatto gli interessi dei manager fregandosene dei lavoratori arrivando alla bancarotta
gabibbo
28 apr 2009 - 18:47 - #11il motivo per cui i sindacati avranno il 55% di Chrysler è semplice: l’azienda ha accumulato miliardi di dollari di debiti per i versamenti pensionistici e sanitari dei suoi dipendenti.
Quel 55% rappresenta la speranza dei lavoratori Chrysler di andare in pensione a 65 anni o di ricevere cure quando si ammaleranno, insomma è ben altra cosa rispetto alla presenza dei sindacati nell’amministrazione di Alitalia di un tempo: se Chrysler fallisse, i lavoratori resterebbero col classico cerino in mano, negli USA non c’è lo stato che ti regala 7 anni di cassa integrazione all’80% dello stipendio come s’è fatto con Alitalia, né l’INPS che assorbe la perdita scaricandola sui contribuenti, finisci sul lastrico e basta!
Insomma, dubito che i lavoratori uccideranno l’azienda che gli dovrà pagare la pensione…
Sembee
28 apr 2009 - 19:13 - #12Mi sembra che il 55% in mano del potente sindacato UAW sia davvero troppo per un’azienda privata, si rischia la paralisi gestionale (in Italia sarebbe una certezza, immaginate il 55% di Fiat in mano alla CGIL…).
Parlo soprattutto per Fiat: é rischioso impegnare tutto quel conto capitale (10 miliardi di dollari in tecnologie e know-how, che valgono oro e si rivalutano nel tempo in maniera rapidissima) rimanendo in minoranza nel pacchetto azionario, soprattutto avendo come azionista di riferimento il sindacato dei lavoratori dell’azienda stessa. Il rischio é quello di rilanciare l’azienda, dare loro fior fior di motori ed automobili intere, affidarsi alla loro rete per commercializzare le Fiat/Alfa/Lancia in USA e Canada (e Messico), e poi vedersi o totalmente prede di UAW, oppure ricattati a prezzi pazzeschi per il riscatto della maggioranza del pacchetto azionario.
In soldoni, Fiat rischia di far rivalutare fortemente l’azienda in senso positivo, rendendola di nuovo produttiva e profittevole, con valore delle azioni molto aumentato, e poi vedere ritornare come un boomerang questo valore aggiunto da lei prodotto e doverlo pagare una seconda volta (la prima in conto capitale e conto lavoro) in denaro per riscattare la maggioranza azionaria, pena la minaccia di paralisi gestionale da parte di UAW.
Avendo loro la maggioranza, possono attendere che Fiat ristrutturi l’azienda (e ho ben pochi dubbi che l’operazione riesca bene, é congeniata ottimamente e Marchionne é bravissimo) e poi ricattarli come vogliono una volta tornate in buone acque.
Non mi piace, sarebbe stato più giusto che il 55% lo avesse Fiat, il 35% il sindacato, il 10% restante i creditori.
Anzi, visto che i creditori hanno REGALATO a Chrysler SOLO 4 miliardi di dollari (!!!) in debito condonato, avrebbero diritto quantomeno al 35% dell’azienda, ma anche di più!
Per me la “torta” giusta é la seguente: 51% Fiat, 40% creditori, 9% sindacato UAW.
indignato...
28 apr 2009 - 19:20 - #13wow che notiziona…e i dipendenti??
chi la “risarcisce” la categoria dei lavoratori dipendenti di queste “industrie”??
chi li risarcisce da anni di scelte profondamente sbagliate dei loro manager??
perchè invece di stappare spumante non si dice nei media che lavoro svolgeranno nel prossimo futuro i dipendenti che saranno licenziati in fiat e in chrysler??
io mi chiedo chi ha previsto che a rimetterci,quando qualche manager gioca al piccolo industriale,debbano essere sempre e solo “i dipendenti”…
…mistero della fede…
Rombo V12 Ferrari
28 apr 2009 - 19:30 - #14#2
Quando mai i sindacati hanno dimostrato un minimo di buon senso!?
Comunque speriamo che questa avventura vada bene per la Fiat.
stern
28 apr 2009 - 20:09 - #15Ahi, Ahi, Ahi…
Ma non era FIAT che voleva arrivare al 51%, dopo qualche anno ?!?!
Qui va ancora a finire che quelli della UAW si beccano subito il 55%…
E se Chrysler dovesse “rimettersi a posto” col piffero che FIAT riuscirà a a salire al 51%
Paradossalmente FIAT si troverà a lavorare per migliorare un’azienda che poi non potrà acquistare.
E’ un po’ come remare controcorrente… :-)
stern
28 apr 2009 - 20:11 - #16@ gabibbo
Ottimo e lucido ragionamento il tuo, quoto in pieno
Karl Abarth
28 apr 2009 - 20:37 - #17@11
Finalmente qualche persona intelligente che si fa vedere…
Mr. jAcK
28 apr 2009 - 20:56 - #18#11
hai pienamente ragione!!quel 55% rappresenta la speranza di quei lavoratori per un futuro più sereno!!e ora spero ancora di più che tutto vada per il meglio, più che per fiat per quei lavoratori che pagano come sempre anni e anni di mal gestione di manager che se ne FOTTON*!!!!!:-)
gianluca t
28 apr 2009 - 21:53 - #19Penso che avrà il 55% delle azioni, ma non il controllo della società, ovvero avrà solo profitto agli utili, ma in amministrazione potrà far valere solo un suo rappresentante, se poi è come si dice, col ridursi dei debiti nei confronti dell UAW, diminuirà anche la sua percentuale a favore fiat
∂lfa
28 apr 2009 - 22:21 - #20gabibbo,
tutto bello a parole, purtroppo però non si è mai vista una azienda condotta dai sindacati che abbia anche fatto bene. Negli Usa ci provarono pochi anni fa con United Airlines. Finì che con i primi utili i sindacati alzarono subito le pretese riuscendo a ottenere benefici e privilegi. Finì insomma che dopo 5 anni la società fallì.
Io mi auguro per il bene di quegli stessi lavoratori che a breve, non apena i conti lo permetteranno, Fiat possa acquisirne la maggioranza e la società ritorni ad essere una tra le tante, con una proprietà che rischia del suo e dei dipendenti responsabili.
stern
28 apr 2009 - 22:38 - #21In quest’ultimo anno abbiamo visto i disastri è la totale incompetenza dei manager nel gestire le aziende, è giusto che i sindacati governino la società e se avranno successo si guarderanno bene dal cederla, salvo che qualcuno non tiri fuori come minimo i 10 e rotti miliardi di $ che gli appartengono di diritto.
stern
28 apr 2009 - 22:41 - #22@ Alfa
Ti mi parli di United Airlines e ti porto ad esempio la GM stessa, oppure la Pan American, oppure la TWA, oppure le innumerevoli banche, per non parlare delle FIAT…
Gli imprenditori privati fanno vaccate innumerevoli come le stelle del firmamento.
∂lfa
28 apr 2009 - 22:49 - #23beh, condurre aziende implica assumersi rischi, se no al mondo saremmo tutti ricchi imprenditori. Succede che si sbagli e a volte che si falisca per incompetenza o ingordigia. Ma dopotutto i nostri agi li dobbiamo a questo sistema imperfetto. E francamente non sembra che all’orizzonte ne spuntino di migliori.
a1
28 apr 2009 - 23:20 - #24“Gli imprenditori privati fanno vaccate innumerevoli come le stelle del firmamento.”
VERISSIMO guarda i crucchi di MB come hanno ridotto Chrysler!!!!!!!!
indignato...
29 apr 2009 - 00:43 - #25#23
i nostri “agi” sono cose di cui in fondo possiamo benissimo fare a meno(come già sta succedendo ora…tant’è che nei supermercati la gente “comune” compra praticamente solo generi alimentari…)per cui spaccarsi la schiena per generare agi (dalla dubbia utilità) e per il misero salario che ha al giorno d’oggi un dipendente a cosa/chi serve?forse a far più ricchi i soliti ricchi?
mmma…stanno cambiando tante cose ragazzi…e in maniera irreversibile!!
Nome (richiesto, eh!):
29 apr 2009 - 02:31 - #26a proposito di fiatgroup, andate su progetto940.it!!!!
c’è un NUOVO RENDERING dell’anteriore della MILANO!!!!!!!!!
Nome (richiesto, eh!):
29 apr 2009 - 03:03 - #27@ indignato
“mmma…stanno cambiando tante cose ragazzi…e in maniera irreversibile!!”
cosa sta per accadere, il mondo diventerà un’unica grande repubblica popolare su modello russo??? ;-)
i nostri “agi”, caro indignato, non sono solo le auto (cosa comunque utilissima, visto che, fino a prova contraria, si tratta di mezzi di trasporto), ma pure un tetto sotto cui vivere e tutto il resto, non credo te lo debba ricordare. e poi, anche cose che, sebbene non strettamente indispensabili, contribuiscono comunque a migliorare la qualità della vita.
se tu ne puoi fare a meno, emigra a cuba (senza offesa).
saluti.
kasparov
29 apr 2009 - 03:09 - #28Ahia, le cose si mettono male. La maggioranza in mano ai sindacati mi pare una cosa terribile.
Chi dice che i sindacati “non hanno interesse a far andare male l’azienda”, dovrebbe spiegarmi come mai finora hanno dimostrato il contrario.
Tra i fattori che hanno fatto andare male le case di Detroit c’è proprio anche l’eccessiva sindacalizzazione, i salari fuori mercato, i benefit insostenibili.
Non credo che cambieranno modo di vedere le cose, di punto in bianco.
indignato...
29 apr 2009 - 18:37 - #29#27
io non sono contrario agli “agi”…ci mancherebbe (anche perchè il mio lavoro in un certo senso è a servizio degli agi..)
le mie considerazioni erano volutamente delle iperbole…servivano a far riflettere…poi se guardiamo la “crisi” con gli occhi della tv politicizzata/prostrataalgi interessidellegrandimultinazionali…bè…allora è un discorso diverso…
…comunque non 10000 anni fa ma 50 anni fa la gente in italia per campare faceva “il contadino” e a uno che fa il contadino della crisi non glienepòfregàddemeno!!! (altra iperbole)…
ciao.
Roverista
30 apr 2009 - 09:24 - #30Io mi auguro che questa non sia una mossa per chiedere finanziamenti allo Stato italiano da parte di Fiat per questa loro manovra che sinceramente mi sembra più grossa di loro.Noi contribuenti abbiamo già pagato abbastanza per sostenere l’azienda torinese,ma se questo è servito per mantenere i posti di lavoro è un bene,anche se i top manager ci hanno lucrato come dei pazzi,ma questa è acqua passata,in Italia si sa come vanno queste cose,ma adesso basta.