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Qualora la Presidential Task Force on Autos dovesse dare il sì al risanamento di Chrysler il prossimo 30 aprile, pare sempre più probabile che la proprietà dell’azienda verrà divisa tra Fiat Automobiles ed il sindacato americano UAW.
Nel frattempo, il Tesoro americano continua a negoziare con i creditori di Chrysler per la conversione del debito in quote azionarie. Inizialmente il comitato di rappresentanza degli istituti creditizi coinvolti nel finanziamento delle attività di Auburn Hills, ha rifiutato la proposta del tesoro di accettare un miliardo di dollari in cambio del debito, ed entro qualche giorno il medesimo organo collegiale formulerà una controproposta di valore certamente superiore.
Ma torniamo sulla spartizione della torta. Secondo fonti interne ai negoziati che hanno rivelato alcuni dettagli ad Automotive News, l’UAW potrebbe entrare in possesso di una quota superiore al 20% della casa americana. Qualora l’ipotesi dovesse prendere corpo, si tratterebbe di uno share superiore a quello -iniziale- di Fiat. La condizione sine qua non è che l’UAW accetti la conversione del debito di Chrysler nei suoi confronti (la cifra corrisponde a 10,6 miliardi di dollari) in azioni. E Fiat?
Dunque. Lo schema sarà a grandi linee il seguente: Fiat entrerebbe in possesso del 20% di Chrysler al principio, per poi assumere il controllo di successivi slot ognuno del 5% sino a raggiungere il 35% della quota azionaria. In quel momento, prenderebbe il via la reciproca trasfusione di tecnologia tra i due gruppi che tante prospettive aprirebbe ad ambo i contraenti.
Una terza, significativa fetta di Chrysler rimarrebbe in mano alla Task Force, in via provvisoria e cautelare: parte di questa quota sarà anche il 15% che Fiat acquisirà nella maniera suddetta. Qualora la manovra dovesse andare in porto, avremmo un consiglio d’amministrazione composto da sette membri costituito da rappresentanze di Fiat, UAW e della Task Force.
E Marchionne, che ruolo giocherà? L’ipotesi che diventi CEO di Auburn Hills è tutt’altro che peregrina, anzi sembra assumere spessore. Ma la carica di amministratore delegato sarà molto probabilmente separata da quella di presidente (mentre Bob Nardelli le ricopre entrambe, ndr), che dovrebbe essere riservata ad un americano.
Al solito, vi aggiorneremo tempestivamente sulle prossime evoluzioni della vicenda.
Karl Abarth
16 apr 2009 - 21:53 - #1Forza Marchionne!
Mr. jAcK
16 apr 2009 - 22:05 - #2la komandiamo noi scèèèèèèèèèèèèèèèèè!!!!!!!!!!!!!eheheheh =)
bassplayer
16 apr 2009 - 22:13 - #3ma reciproca cosa???? non hanni NIENTE da insegnarci quelli li
Pandino
16 apr 2009 - 22:17 - #4Li vedete da noi i sindacati acquisare il 20% di un’azieda ? Proprio un altro mondo gli USA.
MikACE
16 apr 2009 - 22:21 - #5Cavoli. Diventa sempre di più una telenovela. Magari con un matrimonio tra le due parti all’ultima puntata…
Varro65
16 apr 2009 - 22:30 - #6Quanto mi piace quella foto con accoppiate la 500 e la LM ( si chiama così ? ). FORZA FIAT!!! Tempo cinque anni diventiamo i maggiori costruttori europei…
MikACE
16 apr 2009 - 22:33 - #7@6 anche a me piace la foto. Cmq la Chrysler è una 300C
Cerchinlega
16 apr 2009 - 22:33 - #8Sarebbe interessante, anche se qua si dice maggiore azionario, così e colà e ancora io dell’accordo non ne vedo manco l’ombra…
Varro65
16 apr 2009 - 22:36 - #9#8. Sta maturando…sta maturando. Hanno le spalle al muro e lo sanno benissimo. A meno che non scelgano il suicidio…cosa sempre possibile…sono pur sempre americani!!!
Varro65
16 apr 2009 - 22:37 - #10#7. Ah ecco….sì volevo dire proprio quella..:))
nissan GT-R v-spec forever
16 apr 2009 - 22:39 - #11il governo USA non vuole che fiat diventi il padrone,quindi il 51% marchionne se lo può scordare.
Cerchinlega
16 apr 2009 - 22:42 - #129… non lo nego, però il fallimento sarebbe da veri e propri fessi, scusatemi il termine, le banche non si fidano della fiat? Ma se è terzo costruttore Europeo cosa pretendono di più? Io non li capisco proprio…
Cerchinlega
16 apr 2009 - 22:44 - #136… beh si si, è vero, è molto bella e particolare… insomma, è originale…
Varro65
16 apr 2009 - 22:44 - #14Il governo USA non vuole tante cose e l’attuale presidente sta dando delle sonore testate contro la realtà del suo Paese. Devono rassegnarsi alla realtà dei fatti. Il mito americano non è onnipotente e devono rendersene conto. Senza l’Europa non vanno da nessuna parte e non solo in campo automobilistico…
Cerchinlega
16 apr 2009 - 22:47 - #1514… fatto sta che sono uno dei paesi più sviluppati al mondo, ma questo vale poco se si isolano… o sbaglio?
fabioshow
16 apr 2009 - 22:56 - #16secondo me tutto questo è il risultato di 8 anni di bush, che se i soldi li avesse investiti un pò meglio anzichè farci i falò in iraq oggi crysler faceva le macchine volanti…
Nerogatto
16 apr 2009 - 23:05 - #17Che situazione da fantascienza!
Sembra di sentire una notizia del telegiornale di robocop!
Vedremo come va… certo che Marchionne ce le ha cubiche…
mi chiedo se ce la farà a gestire tutto!
Dai Sergioooooo!!!!
Se hai bisogno ti vengo a pulire casa e ti porto io al lavoro, ma tu tieni duroooo!
Varro65
16 apr 2009 - 23:12 - #18#15. Eggià. La Storia lo insegna. Se non cambiano mentalità in campo automobilistico diventeranno presto delle comparse ,con auto marchiate Ford ma costruite in Cina (..lo fanno già con le scarpe no? ) e GM a costruire climatizzatori….Hanno bisogno di noi. Lo sanno benissimo. E soprattutto devono trovare il coraggio di ammetterlo.
Varro65
16 apr 2009 - 23:14 - #19Boh. Vado a nanna. ‘Notte a tutti.
Gianlucaz
16 apr 2009 - 23:24 - #20Si ma io ancora non capisco una cosa….. Crhisler o come si scrive, prende la nostra tecnologia delle automobili classe A-B-C….. quindi motori e telai.
Fiat che prende a livello di tecnologia??? Motori pesanti, non efficienti come gli europei, inquinanti e che consumano molto di piu del busso? Poi che telai hanno li? TP? mi immagino quanto siano ben fatti e quanto siano soprattutto leggeri…
Vi ricoprdo che i crash test americani sono iper severi… quindi le auto americane hanno un telaio medio abbastanza resistente e sopratutto PESANTE.
Poi si sa che gli americani non guardano tanto al peso e alle dimensioni visto che montano tutti motori 5 litri…..
mi immagino un prodotto alfa con quei telai e quei motori…… altro che brera….. la brera di oggi sarebbe una gazzella.
Nerogatto
16 apr 2009 - 23:33 - #21@20
Stando alle notizie che passano adesso (tutte da dimostrare x ora) la FIAT in cambio si prende la Chrysler!
Bell’affare dirai!
Xò la FIAT era messa poco meglio qualche anno fa e la stanno rimettendo in piedi per bene…
Marchionne ripeterà il miracolo?
Chissà…molto difficile, in ogni caso, delle aziende così grandi si risollevano epr una serie di fattori positivi che convergono…
Se ci riesce è meglio di Mandrake!
Poi lo vogliamo Presidente del Consiglio!
Gianlucaz
16 apr 2009 - 23:36 - #22@21
Se veramente si risolleva Chrysler, MARCHIONNE lo fanno SANTO subito….. ma è veramente ma veramente difficile
AndreaPe
16 apr 2009 - 23:51 - #23Grande fiat.
Tuttavia parlando con obiettività ci sono da fre diverse riflessioni che potrebbero migliorare la situazione:
La 600 e la multipla necessitano di un successore, per la prima e prevista la topolino ma per la multipla? La vogliono far morire così?
La panda ha 6 anni alle spalle. Continua comunque a vendere bene ma per il 2010-2011 ci vorrebbe un erede. Anche la croma avrebbe bisogno di un erede dato che fuori dall’italia non è stata capita da molti.
Alfa ha bisogno di un decisivo cambiamento di rotta verso i piani pù alti con auto di segmento D, E ,F con pianali TP e V6 turbo e biturbo e soprattutto sportive e spiderine da far competere a boxster Z4 e TT ed SLK.
Per lancia invece bisogna capire ke ruolo dargli ne lmercato perchè per ora fa solo versioni chic della fiat.
Se si riuscisse a inquadrare questi parametri senza decentrare la produzione all’estero fiat farebbe un balzo enorme e ne gioverebbe lei e l’italia intera.
Nerogatto
17 apr 2009 - 00:19 - #24@22
eh già!
La situazione, anche nel caso l’accordo dovesse andare in porto senza scossoni, è peggio che nera.
Le vendite di Chrysler stanno collassando, il mercato americano è ancora debolissimo.
La gamma non la rinnovi in un paio di mesi, qui stiamo parlando di ANNI!
E nel frattempo chi paga?
Un altro fattore importante, forse il più determinante, è la professionalità.
Lasciando perdere i solito burloni antifiat e le solite battute da latte alle ginocchia, in FIAT anche nei momenti più neri e cupi esistevano professionalità, idee e grinta che Montezemolo e Marchionne sono stati capaci di riconoscere, risvegliare, motivare e valorizzare.
In fondo FIAT è sempre stata una delle più grandi aziende italiane, una delle più conosciute, il polo automobilistico nazionale che bene o male ha sempre attirato tutto il capitale umano italiano in fatto di auto.
Si può dire lo stesso di Chrysler? Soprattutto dopo il disastroso periodo Daimler?
Ed il collasso di questi anni Cerberus?
Temo ci sia già stato il “si salvi chi può” e che siano rimasti i più scarsi…
Poco con cui costruire…
Il personale del gruppo FIAT?
Soprattutto gli uomini ALFA e LANCIA, più a loro agio nel pensare auto grandi (ormai mica poi tanto, sig!) a sbizzarrirsi nel creare le Chrysler del futuro?
Scenario A:
La dirigenza e la R&S Chrysler sono sfiatati e senza slancio e non servono a una pippa.
Il gruppo FIAT non ha know-how sulle auto grandi inoltre non possiede la dovuta conoscienza del mercato americano per orientare la produzione verso
i modelli richiesti dal pubblico statunitense.
Il gruppo concentra tutti gli sforzi, invano, per risollevare il malatissmo Americano senza riuscire perciò a completare neppure il risanamento della FIAT.
Si resta con un pugno di mosche.
FIAT e Chrysler vengono pappate da una tedesca o, scenario futuribile,da Tata o da una cinese!
Scenario B:
In Chrysler rimane ancora del buono che può essere utilizzato come base per creare un buon gruppo per rilanciare l’azienda.
Lo scambio di know-how procede costruttivamente, nel mercato americano si crea una buona nicchia per le auto medio-piccole.
In USA si riescono a lanciare prodotti azzeccati, le FIAT vengono accettate benino, Chrysler sviluppa una buona tecnologia sulle elettriche di cui beneficia molto anche la stessa FIAT.
In Europa FIAT si assesta al 4 posto.
In Brasile la FIAT, nell’Est europa la Zavasta ed in India la joint venture con Tata marciano tutte. Tutto questo permette di concentrare l’attenzione sulla Cina…
Magari una nuova alleanza, ma in posizione preminente.
Può venire in mente il gruppo PSA, ma credo che per fare le cose per bene
ci sarebbe da pappare una giapponese!
pinius
17 apr 2009 - 08:12 - #25ehhhh
vediamo positivo….spero + nella seconda ipotesi e con un ritorno indiretto per gli italiani.
Gli italiani in america potrebbero essere solleticati dal fatto del “nazionalismo” da non sottovalutare.
AlfaCorse
17 apr 2009 - 09:57 - #26 (nascondi)Ragazzi io francamente non capisco questo tifo per FIAT mica e la nazionale italiana!
E’ solo una multinazionale che fà i suoi interessi!!
Voi che gli fate i ruffiani??????!!!!!!!!
Una societa’ che è vissuta di sussidi statali che ha fagocitato Abarth, Autobianchi, Lancia, Ferrari, Alfa Romeo, Maserati e Innocenti.
Ha trasferito gran parte della produzione all’estero e con l’operazione Chrysler si prepara a dare un ulteriore colpo di grazia alla produzione in Italia di automobili con relative perdite di posti di lavoro dato che le Alfa le faranno in America!!
E voi pensate che gli Americani sono cosi’ fessi da regalare Chrysler a Fiat come ha fatto lo Stato Italiano con Alfa Romeo!!!
Francamente siete solo dei lattanti dementi!!!!!
a1
17 apr 2009 - 10:20 - #27E sopratutto il 20% di mb verrà AZZARATO e prenderanno 0 € i crucchi, AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Beppe
17 apr 2009 - 10:50 - #28x Alfacorse.
La FIAT ha preso sussidi tanti quanto ne hanno presi le altre case in diversi paesi.
Ti ricordo, per esempio, che il governo del Portogallo ha pagato lo stabilimento in cui FORD e VW costruivano lo Sharan ed il Galaxy e che ora è alle ortiche.
La repubblica Slovacca ha dato milioni di € alla PSA Toyota per fare le C1 106 e AYGO a Trnava, l’Ungheria ha dato un fracco di soldi a VW perchè portasse la produzione di Audi TT e cambi in Ungheria a Gyor, quindi finiamola con sta storia che solo FIAT s’è fatta dare i soldi dal governo italiano.
Ti ricordo poi, che la FIAT è ancora, tra le case europee, quella che produce la maggior parte della propria gamma nel paese d’origine, cioè l’Italia. Visto che dalla G. Punto in su son prodotte qui. (eccetto la 16 per ovvi motivi di joint venture con Suzuki)
La FIAT ha fatto favori allo stato italiano, tipo costruire stabilimenti dove prima si coltivavano cime di rape per dar lavoro a delle persone, ma lo ha fatto in barba a qualsiasi logica di logistica. Chi cavolo farebbe uno stabilimento in Basilicata se non fosse incentivato? Quando poi tutto va portato dal nord???
Ora: se FIAT, che ti ricordo è ancora la più grande industria manufatturiera italiana, fa un grosso affare e si ingrandisce all’estero, abbiamo tutti da guadagnarci un pochetto. Forse le Alfa e le FIAT per il mercato USA saranno costruite lì, non c’è dubbio, ma molto della progettazione e del design ingrasserà la casse dei centri design italiani. Molti progettisti italiani ed il nostro Know how saranno venduti all’estero. Creando valore per il nostro paese.
Vedi, è proprio il tipico pensiero italiota che tu rappresenti in pieno che fa si che l’Italia non investa in internazionalizzazione e pensi solo all’oggi e al “adesso”. paesi come la Finlandia che hanno investito in ricerca ed internazionalizzazione, producono fuori dal loro paese ma i frutti sono per la Finlandia.
Ricordati che se FIAT riuscirà a metter le mani su Chrysler ci saranno sicure ricadute per il nostro paese, sempre che il tutto funzioni.
Pensare che il nostro paese debba rimanere un paese di operai in tuta blu vuol dire condannarlo a cercar di competere sul costo del lavoro con la Cina e l’India… abbiamo perso in partenza!
E’ anche possibile che le Chrysler per il mercato Europeo vengano poi costruite in Italia, invece che a Graz in Austria dalla Magna Steer, se l’accordo va in porto. I motori diesel FIAT prenderebbero il posto dei VW e potrebbero finire nei cofani di tutte le fuoristrada Chrysler in Europa, dando in giusto volume che giustificherebbe lo sviluppo, da parte di FIAT di sti benedetti V6 diesel.
Da Chrysler si avrebbe il nuovo V6 benzina, che porta in dote tecnologie MB, e che con il multiair si rivelerebbe veramente perfetto per le famose nuove Lancia ed Alfa TP che tutti in questo blog desiderano.
Insieme, Chrysler e Fiat, avrebbero appunto la possibilità di sviluppare pianali comuni per le auto di classe D ed E con risparmi per entrambe!
Pensaci, invece che veder sempre tutto nero per il nostro paese… pensiamo un po’ di più con orgoglio al “nostro”.
Saluti!
silusiano
17 apr 2009 - 11:15 - #29Beppe mi hai battuto sul tempo stavo per scrivere esattamanete la stessa cosa.
Solo un puntualizzazione per Alfacorse.
Parli di Fiat come una specie di orco divora bambini, mi chiedo quale sia allora il comportamento di quello che è il primo gruppo automobilistico d’Europa ( e tra non molto secondo al mondo ) VW non ha forse “fagocitato” Lamborghini, Bugatti, Seat, Audi, Skoda ? pensi davvero che i rispettivi marchi siano prodotti nei rispettivi paesi d’origine ? e soprattutto che fine pensi che avrebbero fatto se non fossero stati aquisiti ? Ci si lamenta di cio che sono diventati marchi come Lancia e Alfaromeo ma se non facessero parte di Fiat adesso non potrebbero nemmeno lamentarsi dei modelli che fanno dato che sarebbero falliti da tempo !!!!
VinxLt
17 apr 2009 - 11:27 - #30GRANDE BEPPE—
volevo rispondere, ma meno male che lo hai fatto te. spiegazione perfetta. e cmq e’ sicuro che, se fanno l’accordo, la produzione Crysler viene trasferita in Italia, con ovvie ripercussioni occupazionali…
AlfaCorse
17 apr 2009 - 13:53 - #31bimbi ma lo sconticino almeno ve lo fà sè acquistate una macchina nuova???!!!!!
iaial
17 apr 2009 - 14:52 - #32@28 finalmente si è chiarito tutto… e basta parlare sempre male dell’italiano, basta con questo masochismo gratuito! Sono felicissimo x FIAT e per tutta l’Italia…
solo una cosa: peccato che posso dare solo un +1 al commento!!!
Dooku
17 apr 2009 - 20:03 - #33AlfaCorse invece di dare del “bambino” alla gente, informati e leggi i giornali!
Mai saputo ad esempio che VW appartiene in parte (30%) ai Land Tedeschi? Credi che non si facciano favori a vicenda? E visto che sei Alfista (come il sottoscritto per altro) cosa dobbiamo dire dell’illuminata gestione statale del Biscione con la mega fesseria di aprire Pomigliano d’Arco, solo perché bisognava ungere qualche politico???
L’Industria automobilistica funziona così, ed è normale considerando quante famiglie sfamano e quanto PIL realizzano ogni anno.
Quindi basta con questa storia della Fiat-Orco-Cattivo e ringraziamola di aver acquisito lancia e Alfa Romeo! O forse c’è qualche Alfista che preferiva esser comprato da Ford? Così adesso facevamo la fine di Jaguar, venduta agli indiani, e di Volvo, che probabilmente diventerà cinese!