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Approfondimenti sul mercato europeo: primo trimestre al -17,2% nonostante la "ripresina" di marzo

Pubblicato: 17 apr 2009 da Fabio Sciarra

mercato auto Il -9% del mercato europeo a marzo ha migliorato ben poco l’andamento complessivo del primo trimestre 2009 per le immatricolazioni di auto nuove. Il consuntivo gennaio-marzo è infatti pesantemente negativo: -17,2%. Nei primi tre mesi sono state vendute nei 27 paesi europei 3.439.720 auto, mentre nel medesimo periodo dello scorso anno la quota totale ammontava a 4.154.778 unità.

Tirando le prime somme, alcuni mercati secondari hanno vissuto una vera e propria catastrofe: l’Islanda, in preda ad una storica crisi finanziaria è al -91,3% (290 auto contro 3322), l’Irlanda al -64,9%, ma pure gli arrembanti paesi dell’est sono caduti nel baratro: Lettonia -77,9%, Lituania -70,2%, Estonia -64,2%, Romania -60,7%.

Per quanto riguarda i grandi mercati, duri colpi sono stati accusati anche da Spagna, al -43,1%, Gran Bretagna, al -29,7% e dal nostro mercato, al -19,1%. Meglio è andata alla Francia, al -3,9% e soprattutto alla Germania che grazie alla “droga” degli incentivi ha conosciuto un balzo del +18%.

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Commenti dei lettori

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  • Paolo 75

    17 apr 2009 - 09:23 - #1
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    Logico come ho detto 3 mesi fa. Solo gli id ioti iper ottimisti potevano credere in una ripresa in piena crisi. E fra qualche mese andrà ancora peggio se non risolvono i problemi a livello nazionale, europeo e mondiale. Nella mia zona hanno chiuso proprio in questi giorni l’ennesima fabbrica altri 150 disoccupati. E a quanto pare a breve ne chiuderanno altre, chi comprerà le auto??? Nessuno logico. Continuiamo a non fare niente e vedrete la fine che faremo grzie al nano e a quelli come lui delle altre nazioni.

  • Profilo di l'americano

    l'americano

    17 apr 2009 - 09:30 - #2
    0 punti
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    Normale…..la piccola ripresa di marzo e stata troppo ridotta…..per meglio dire e servita a mettere una toppa di 1 cm quadrato su un buco dove ne serivano 3…..il mercato se non ci fossero stati incentivi penso sarebbe barcollato di un’altro -18% a marzo……quindi ovvio che la ripresa ce stata ma non evidente da argirare il -17,2%

  • in vino veritas

    17 apr 2009 - 09:42 - #3
    -2 punti
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    si va bene…adesso basta però con sti dati!!!

  • Profilo di Ricz

    Ricz

    17 apr 2009 - 10:04 - #4
    1 punto
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    che bel sistema che abbiamo creato…se non si vendono almeno il numero di auto dell´anno prima e´una catastrofe. Un bel colosso dai piedi di argilla, a causa di equilibri globali delicatissimi

  • Marchionne

    17 apr 2009 - 10:04 - #5
    -1 punto
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    #1:

    Guarda che se al posto del “nano” ci fosse stata la mortadella forse a quest’ora eravamo messi anche peggio…
    E comunque occorre dire basta alla robaccia cinese. Ci vorrebbero i dazi doganali, ma anche ognuno di noi può fare la sua parte boicottando la merce dei musi gialli, magari pagandola un pò di più ma che sia Italiana o Europea. Solo così si potranno preservare i nostri posti di lavoro.

  • Marchionne

    17 apr 2009 - 10:05 - #6
    0 punti
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    #4:

    Il colosso dai piedi di argilla verrà frantumato da una pietra scagliata non da mani umane…

  • golfis

    17 apr 2009 - 10:21 - #7
    1 punto
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    Qui no si tratta di nani o mortadelle. Il sistema così com’è non stà in piedi.
    Vendere 2 milioni di veicoli l’anno in Italia è una vera follia.
    Il ns mercato è un mercato di sostituzione quindi non può e non deve superare i 1,4 milioni di pezzi l’anno. Metteteci la crisi mondiale, le buste paga ferme al 1993 e la classe politica che non aiuta il paese. Lo diranno a giugno a fine del 2° trimestre ma io lo dico ora: le concessionarie stanno già vivendo in aprile ‘09 una diminuzione delle vendite drogate dagli ecoincentivi. Quei pochi che dovevano e che potevano hanno sostituito la vecchia vettura x una nuova subito all’uscita del provvedimento ma ora è già tutto finito. La gente ora pensa all’estate e ad andare in vacanza, il che costerà un occhio della testa. Solo un cieco sordomuto poteva credere che gli ecoincentivi avrebbero fatto il miracolo, questa gente che ci governa non vive la realtà di una società in grave difficoltà.

  • Espada

    17 apr 2009 - 10:24 - #8
    1 punto
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    certi signiori forse n hanno capito che
    -l’auto è un bene a fecondità pluriennale
    -ergo devono adeguare i cicli produttivi in base a previsioni quanto + reali possibili
    -in caso di recessione,diminuire la produzione garantendo un stipendio da paese civile a tutta la propria forza lavoro,magari decurtando parte di quelli a 9 zeri dei vari AD & CEO

  • Massimo Seminari

    17 apr 2009 - 10:43 - #9
    -1 punto
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    Bon jour a tout le monde !!!!

    Vive la France !!!!

    Maximò

  • Marchionne

    17 apr 2009 - 10:49 - #10
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    Condivido il fatto che l’Italia (ma non solo: anche Francia e Inghilterra) sono mercati da 1.500.000 auto l’anno. Per aumentare questa cifra la classe politica dovrebbe salvaguardare i posti di lavoro, con i quali le persone possono affrontare l’impegno economico di un automobile o di una casa. Se continuiamo a permettere che la produzione vada all’estero, tutti andiamo a gambe all’aria. L’Italia dovrebbe proporre un sistema di defiscalizzazione per le imprese così enorme ed allettante da attirare ingenti investimenti dall’estero verso il nostro Paese, e da mantenere gli investimenti italiani in Italia. Se le industrie e le altre imprese continuano ad essere tassate a dismisura, gli imprenditori continueranno ad andarsene. Le industrie invece andrebbero incentivate al massimo, praticamente non tassandole: in questo modo l’Erario guadagnerebbe molto di più grazie al ciclo virtuoso di acquisti e consumi che ne deriverebbe.

  • Profilo di a1

    a1

    17 apr 2009 - 11:05 - #11
    1 punto
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    Se non abbassano il prezzo di almeno un 20-25% il mercato soffrirà sempre, non si può pagare una segmento C non premium 20000 € e le premium addirittura sopra i 25000 € sono prezzi folli, se non riducono i prezzi non si va da nessuna parte, e poi devono eliminare gli sprechi al loro interno e non farli pagare all’acquirente.

  • Profilo di a1

    a1

    17 apr 2009 - 11:11 - #12
    -1 punto
    Up Down

    Ultime sul matrimonio Fiat-Chryser:

    “Lo scrive oggi Automotive News citando fonti vicine alla trattativa. Secondo tali indiscrezioni, infatti, le partecipazioni degli attuali azionisti in Chrysler, cioe’ Cerberus e Daimler, potrebbero essere ”azzerate” per effetto del piano di ristrutturazione finanziaria.”

    http://www.asca.it/news-FIAT__CON_UAW_MAGGIORE_AZIONISTA_IN_CHRYSLER_(AUTOMOTIVE_NEWS)-823923-ORA-.html

    Cioè ai crucchi speculatori di mb rimangono con un pugno di mosche in mano, AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di stever

    stever

    17 apr 2009 - 11:32 - #13
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    #5 se mettono i dazi alla robaccia cinese le auto (e non solo quelle) costeranno il doppio visto che la maggior parte dei pezzi direttamente o indirettamente vengono dalla Cina così come il 100% dei giocattoli e cosi’ via ! Credi che se non ci fosse la Cina (purtroppo con lo sfruttamento dei lavoratori) oggi si potrebbe comprare un Tv lcd di più di 40 pollici a meno di mille euro ? ;-)

  • Profilo di KITT

    KITT

    17 apr 2009 - 13:09 - #14
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    Ammetto di non essere pienamente informato a riguardo, ma il mercato non ha fatto segnare un segno “meno” anche a marzo? Non è stato pesante come i mesi scorsi ma sempre “meno” è! Ripresa, come la stanno chiamando su tutti i tg, è quando torni ad un segno “più”, altrimenti sempre di un calo si parla!

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