Così come ha fatto la cinese Chery, anche la connazionale Geely ha deciso di lanciera dei brand per diversificare la propria gamma: i marchi sono Gleagle, Emgrand e Shangai Englon. La presentazione avverrà a fine Aprile al salone di Shangai con una concentrazione impressionante di modelli: Geely esporrà ben 23 modelli, di cui 14 concept car ! I primi esempi della gamma Emgrand sono questi due suv denominati EX825 ed EX925, dei quali al momento conosciamo solo la lunghezza di circa 4,8 metri e la linea grazie a questi render. Sarà proposta anche la versione pick up siglata ET925. Che siano queste le linee delle Volvo di domani, se l’affare con gli svedesi fosse concluso ?
Via | Autoblog.nl
ivan1979
06 apr 2009 - 07:09 - #1Tutto puo essere, sarebbe un peccato perdere l’eleganza volvo(anche se gia ford la stava massacrando con gli ultimi prodotti votati alla sportivita)… Comunque abbiamo voluto un economia dove tutto e’ in vendita, e ora loro sono abbastanza forti economicamente da comperare tutto, e se queste sono le regole che noi abbiamo scritto inutile sentire gente che si oppone e chiede di cambiare le regole.. Perchè cambiare regole quando si perde, lo fanno i bambini, qui non c’è spazio per i frignoni.
Hungry Man
06 apr 2009 - 07:56 - #2Bene. Già a me il troppo mi disgusta, mettiamoci anche il fatto che sarebbe una garanzia sapere che un’auto sia stata sviluppata in non meno di 1 anno di progettazione (e qui da un’anno all’altro se ne presentano addirittura 9), mettiamoci la scarsa credibilità dei prodotti cinesi di adesso, che metà dei modelli saranno scopiazzati indecentemente, che di 14 concept car non se ne sente il bisogno, anzi, si ruberanno l’un l’altro l’attenzione del pubblico annullando ulteriormente la propria efficacia e mettiamoci anche che mi sono un po’ rotto di questa economia che deve sempre girare ai massimi regimi di produttività prediligendo quantità a qualità—>w la lentezza e il poco ma buono. Certo che questi a furia di lavorare hanno definitivamente dimenticato di dargli anche un valore, al proprio lavoro…
ForeverYoung
06 apr 2009 - 08:17 - #3ecco il cayenne cinese…mi faceva schifo pure l’originale, figuriamoci la copia.
bebo
06 apr 2009 - 08:42 - #4Ribadisco che per me … dal nome dei modelli (incredibili..riescono a fare brutti anche quelli) ai disegni dei modelli…mi sembra tutto in stile “cino” .. tutto un po li a casa, copia un po qua, copia un po la e poi mixa tutto a caso che almeno non si vede che abbiamo copiato… voilà
Ogamitto
06 apr 2009 - 08:47 - #5Concordo pienamente con 1, 2 e 3. Il modo di lavorare di un produttore come in questo caso Geely e prima Chery di creare 4 o 5 brand dal giorno alla notte come se fossero caramelle lo vedo alquanto infantile.
Non stanno inflazionando l’Europa, ma se stessi. Non dando valore al proprio prodotto gli stessi clienti che loro prevedono di portar via l’uno dall’altro a prezzi stracciati fara` in modo che il cliente stesso non si affezionera` mai ai loro cosi detti brand emigrando facolmente altrove. Oggi ci sara`questo brand domani forse.
In Giappone per esempio chi compra una Toyota quasi l’80% la ricompra per la serieta`della casa nell’assistenza e nella qualita` del prodotto, magari poco affascinanti ma sicure e costruite con degli standard che saranno difficili per i Cinesi mantenere costruendo auto dallo sviluppo alla produzione in pochissimi mesi.
Duetto
06 apr 2009 - 10:29 - #6Stomachevole…………..
carlo ciao !!!
06 apr 2009 - 12:03 - #7Dai per essere cinesi sono carini,in particolare il primo anche se è molto chevrolet!
Però non li prenderei mai in considerazione.
DUETTOVERO
06 apr 2009 - 12:16 - #8BIELLA E MO PIACE
Andy.07
06 apr 2009 - 12:35 - #9Quella della foto 2 somiglia a un mix peugeot 207/308 station..
L1nk!n
06 apr 2009 - 15:41 - #10@5
Io più che altro non sopporto il fatto che loro non rispettino le regole internazionali. Pochissimi diritti dei lavoratori, alienazione delle nuove generazioni (non hanno tempo libero, solo studio ed esercizio fisico), non rispettano le norme antinquinamento (nemmeno quelle basilari), spesso copiano prodotti o interi progetti senza pagare i diritti. Ci credo che con queste condizioni l’economia decolli e gli imprenditori stranieri corrino in massa chiudendo tutto nei paesi occidentali. Mi verrebbe quasi voglia di fare propaganda fra i ceti medio bassi rendendoli consapevoli dei loro diritti……chissà che guerra civile verrebbe fuori: 1 miliardo di persone povere finalmente “illuminate” contro 400 milioni di ricchi sfruttatori. Questo potrebbe finalmente riportare la Cina al rispetto delle regole internazionali, perdendo così quella convenienza nella produzione che possiede adesso non rispettando le regole.
DUETTOVERO
06 apr 2009 - 20:55 - #11I CINESI DICONO,NON COMPRIAMO PIU’ LE ROBBE ITALIANE PERCHE‘ GLI ITALIANI SONO TUTTI MAFFIOSI
Ogamitto
07 apr 2009 - 03:27 - #12@11- Non e` la Mafia Italiana che organizza i container pieni di emigrati cinesi trovati morti da giorni nei porti Giapponesi perche` senza cibo e sanitari. Dovrebbero prendersela con la loro mafia che mi sembra piu`potente tanto che le varie China Town sparse nel mondo sono tutte controllate da loro.
@10-Il governo Cinese teme una possibile rivolta`ed e` per questo che ha ceduto dando al popolo molto capitalismo, vedremo dove andremo a finire.