Nella cornice del Safety Park di Vadena, Bolzano, Autoblog.it ha avuto la possibilità di provare in pista la nuova Ktm X-Bow Superlight, punta di diamante della gamma 2009 appena presentata al salone di Ginevra. Una occasione davvero speciale per mettere le mani sulla 2 posti austriaca, che dal momento della sua presentazione ha suscitato tantissimo interesse da parte degli appassionati.
Le fotografie, per quanto elaborate e dettagliate, non riescono a descrivere l’unicità delle linee della X-bow, con dettagli davvero simili alle cugine a 2 ruote e con proporzioni inusuali. Mentre attendo il mio turno continuo ad osservarla da ogni lato, con i riflessi della fibra di carbonio a vista che scintillano con apparente delicatezza (come i filiformi specchi retrovisori). La Superlight, da fuori, sembra il giocattolo perfetto: un’arma senza compromessi, un incrocio tra una barchetta da cronoscalate ed una superbike di ultima generazione.
Mentre continuao a fantasticare sul rapporto peso potenza (790kg e 240Cv), è il momento di indossare il casco e trovare la posizione di guida giusta. Nonostante sia alto quasi 1,90 in un attimo mi accomodo nell’abitacolo: il sedile è in realtà composto da una serie di cuscini sul telaio (disponibili nelle taglie S, M ed L), il volante estraibile facilita le manovre e sopratutto è la pedaliera a spostarsi quanto serve. Una volta allacciate le cinture a 4 punti e rimontato il volante sono un tutt’uno con la Ktm e, seguendo la complessa procedura di messa in moto, il 4 cilindri TFSI da 240Cv si risveglia alle mie spalle.
Memore di esperienze con alcune concorrenti “teoriche” della Ktm, fabbricate dalle parti di Norfolk, mi preparo mentalmente ad aprire i 5 sensi e dimenticarmi le auto di tutti i giorni, ma in un certo senso non basta: lo sterzo è diretto e sufficientemente pesante, tutti i comandi hanno una fisicità sconosciuta alle auto “normali”, eppure già dal primo giro mi sento più alla guida di una piccola formula che non di una supersportiva. La mancanza del parabrezza dona sensazioni motociclistiche, i freni dal feeling molto corsaiolo richiedono una certa pressione per lavorare correttamente e non hanno ABS, l’assetto non è esente da rollio ma ti fa chiaramente sentire lontano 100km dal reale limite e non ho tempo per esplorarne ulteriormente le infinite sfumature. La mancanza di un qualunque controllo di trazione e stabilità è un ulteriore monito a non esagerare, come hanno già dimostrato alcuni colleghi che si sono presi qualche confidenza di troppo.
Cerco di aumentare l’andatura, visto che l’auto che ho davanti ha alzato il ritmo. La semplice sequenza di curve da terza marcia mi consente di concentrarmi meglio sugli aspetti principali della Superlight: l’italiana Dallara ha fatto davvero un bel lavoro, il telaio è reattivo ma ispira fiducia, almeno andando con passo allegro. Sto guidando la versione più indicata per l’uso da track day, ma l’assetto è alto 10 cm da terra (regolabile fino a 4cm…) con gomme Michelin stradali, ecco spiegato il rollio. Il sottosterzo è praticamente inesistente, in frenata bisogna fare i conti con qualche lieve bloccaggio, ma una volta inserita la Ktm sviluppa una accelerazione laterale degna di nota.
Nelle prime curve uso l’acceleratore con delicatezza, ma ben presto mi rendo conto che è possibile aprire senza tanti complimenti. Il TFSI ha una erogazione piuttosto piatta, corposa ma mai veramente rabbiosa e la trazione non manca grazie anche al differenziale autobloccante, di serie solo sulla Superlight. Il passo corto e l’impostazione generale non fanno certo pensare ad una guida sporca all’insegna del traverso: tutto è fatto per limare il decimo di secondo ed in questo contesto si rimpiange un cambio più veloce, magari con un leveraggio più sportivo o addirittura un sequenziale. Per un momento mi sono persino chiesto perchè non sia stato utilizzato il DSG, visto che lo sterzo così diretto consente di rimanere con le mani nella posizione delle 9.15 praticamente sempre.
La tonnellata di sensazioni che mi sta attraversando è inebriante e se dovessi scegliere un elemento meno esaltante dovrei per forza chiamare in causa proprio il gruppo motore-cambio. Dalla Ktm ti aspetti qualcosa di più selvaggio, ma il cronometro non mente, perchè le prestazioni ci sono eccome. Probabilmente una erogazione più brusca e qualche cavallo in più peggiorerebbero l’equilibrio generale e la guidabilità, ma solleticherebbero ancor di più l’ego del pilota.
Le curve continuano, il ritmo sale ancora e mi stupisco di come la X-Bow Superlight mi sembri più docile del previsto. Non stiamo più passeggiando, le traiettorie e le frenate iniziano a richiedere più attenzione. So che il reale limite è molto lontano, ma la dannata voglia di raggiungerlo mi fa capire che la Superlight è un giocattolo bellissimo con cui trascorrere il tempo. Durante il giro di rientro mi guardo intorno, legato dentro a questa vasca di carbonio e mi rendo conto ancora una volta che è difficile pensare alla Ktm come un veicolo targato per l’uso stradale: non tanto per il suo aspetto, quanto per la reale praticità in un qualunque viaggio, anche di breve durata: sento sempre di più la somiglianza con una moto sportiva, con tutti i pregi e difetti che ne conseguono.
Sganciato il volante, tolte le cinture, è l’ora di scendere, appoggiando il piede sinistro sulla lama di carbonio alla base della fiancata. Il mondo torna a viaggiare a velocità normale (purtroppo…) ed è l’ora di tirare qualche conclusione. Altre Ktm sfrecciano sul rettilineo e mi rendo conto che le critiche mosse da altri e ben più noti colleghi sono corrette: il TFSI non brilla per il sound, sia all’esterno che all’interno. La spia per la cambiata nella strumentazione è quanto meno necessaria, visto che con il casco ed il vento è davvero difficile capire il reale regime del motore, che con la sua erogazione sembra continuare a spingere sempre a qualunque regime. Una supersportiva merita maggior carisma anche dallo scarico, persino dal rumore al minimo che non può essere confuso con la prima hatchback che si affianca ad un semaforo. In questo senso il nuovo scarico sportivo della linea accessori potrebbe essere d’aiuto, anche se avremmo voluto sentire quello ben più “semplificato” della versione GT4 esposta in forma statica.
Pensando al cliente tipo della KTM non posso che immaginare un confronto diretto con l’attuale produzione Lotus. Non ho provato la 2-Eleven, concorrente diretta della X-bow, ma il ricordo di Elise ed Exige guidate in passato mi fa riflettere: in confronto una Lotus sembra molto più “pratica”, con motori dalla voce e dal carattere ben più definiti, ma con un handling meno specialistico, con un anteriore più incline al sottosterzo. Ovviamente regolazioni d’assetto e piccoli accorgimenti possono fare miracoli, come molti proprietari hanno potuto già sperimentare, ma quel che è certo è che Ktm ha creato un prodotto dedicato a chi della guida fa una passione decisamente seria, a chi prova piacere nell’applicare tecnica ed esperienza, a chi vuol provare sensazioni che alcune sportive dai prezzi ben più alti non riusciranno probabilmente mai ad eguagliare, anche se una Superlight veleggia pur sempre vicino ai 100.000 Euro.
carlo ciao !!!
24 mar 2009 - 18:51 - #1deve essere veramente divertente da guidare!
Turinos
24 mar 2009 - 18:54 - #2100.000 euro??? Eh no dai, sono veramente troppi… A me comunque questa KTM non ha mai fatto impazzire più di tanto, e trovo che una Lotus 2 Eleven o meglio ancora una Ariel Atom 3 siano molto più emozionanti.
Oppure cambiando un pò “genere” con i soldi di questa X-Bow Superlight ti porti a casa una 997 GT3 usata…
http://www.autoscout24.it/Details.aspx?id=141346589
Lellolo
24 mar 2009 - 19:04 - #3è la critica che fanno molte riviste: troppo chirurgica…
a me sinceramente piace un sacco e non so cosa darei per poterla guidare..
X-VOX
24 mar 2009 - 19:12 - #4Come limite potrebbe sicuramente andare molto più in là ancora, anche lavorando su assetti e gomme
col telaio in carbonio poi si lavora al meglio sull’assetto senza problemi di torsione del telaio stesso, il problema è che il carbonio è ottimo ma la fa costare un botto..
ci starebbero anche più CV, ma forse diventerebbe troppo specialistica
Grey
24 mar 2009 - 19:13 - #5“con i riflessi della fibra di carbonio a vista che scintillano”
sti riflessi puntano più che altro sul portafoglio…
Lellolo
24 mar 2009 - 19:16 - #6cmq recensione bella e appassionata ma il video lascia un po a desiderare…sembra che la macchina non raggiunga nemmeno gli 80.. certo la pista è tutta curve e non permette di tirare chissà quanto, però è una track-day: quello dovrebbe essere il suo habitat.
VTS
24 mar 2009 - 19:25 - #7bella recensione complimenti, purtroppo è vero, i TFSI vanno forte ma hanno un’erogazione troppo piatta così sembra che la macchina non vada più di tanto pur staccando dei bei tempi!
derapage
24 mar 2009 - 19:38 - #8La versione standard è già più che buona…. la differenza di peso data dal carbonio a profusione non merita i 60000euro di differenza!
poi spendere quei soldi e avere il motore di una golf mi pare abbastanza assurdo!!
Pierz94
24 mar 2009 - 20:39 - #9Io dico che voi fate un bel lavoro… provate auto da sogno (o quasi)
Varro65
24 mar 2009 - 20:45 - #10Boh….secondo me KTM farebbe meglio a fare moto. Quelle le riescono sicuramente meglio!!!
Karl Abarth
24 mar 2009 - 20:48 - #11Sicuramente emozionante, ma in questa ‘categoria particolare’ di auto mi tengo in tasca 40.000 € e mi porto a casa una Ariel Atom da 300 cavalli…
jef
24 mar 2009 - 20:54 - #12l’auto è fantastica, ad aver 150.000 euro come budget per 3 auto 1 (quella supersportiva) sarebbe questa (la base va più che bene).
Beati voi che fate questo lavoro!
Gongus4life
24 mar 2009 - 21:15 - #13Cominciamo a toccare cifre importanti….
Siamo in zona Ultima GTR…
nissan GT-R v-spec forever
24 mar 2009 - 21:45 - #14Gongus4life
24 mar 2009 - 21:15 - #14
V8 da 6.3 da 534cv con 715 di coppia , cambio manuale a 5 marcie trazione posteriore peso 990kg , costo 50.300 lunghezza 4 metri, largezza 1.85 metri altezza 1.07 metri, Look da sport anni 80 un grosso V8 americano e un telaio da auto da corsa.Ecco la ricetta per un mezzo più da pista che da strada e diventa un mito.
Alfa nel cuore
24 mar 2009 - 21:46 - #15per chi ama davvero guidare questa x-bow è perfetta,chissà che emozioni…però 100.000 euro…sono tantini e a questa cifra il dsg è d’obbligo.
BMW The one like no one
24 mar 2009 - 21:54 - #16bel giocattolino …… ma che prezzo !!!!!
beato autoblog che ci fa un bel giro gratis!!!!!
Giggione
24 mar 2009 - 22:10 - #17Propio bella la ktm x bow…il telaio è garanzia di dallara quindi nulla da dire.Ma il motore è trasversale o longitudinale?
asd5432d
24 mar 2009 - 22:15 - #18100.000 €?
Se avesse 40 Cv in più, DSG e qualche kg in meno…
AleArturo
24 mar 2009 - 22:23 - #19Pare sia troppo efficace, troppo seria, troppo impegnata per divertire come dovrebbe fare un giocattolo…
Non fa casino, non si scompone in ingresso, non spazzola in uscita a meno di non forzarla, va guidata pulita, la scocca in carbonio by Dallara è fin troppo salda per il 240cv by VW, 70mila€ di base sono troppi per un giocattolo…
Caterham R400 o R500, Ariel Atom SuperCharged da 300cv e 500kg per circa 50mila€ ballerini sul posteriore fanno molto più “luna park” per disimpegnati giocherelloni adulti…
A 100.000€ preferisco una GT3 e almeno la posso usare pure per andarci in pista, senza beccarmi fumi di scarico, pietruzze scagliate dalle altre macchine, senza sentire ogni tombino o buca come un baratro, senza il pericolo che un pullman mi “scavalchi” non vedendomi, senza il vento che mi scuote il casco e magari portandomi dietro un giubbottino…in più una volta fra i cordoli mi darebbe pressochè le stesse sensazioni e mi farebbe ritornare tranquillamente a casa…
Un giocattolo deve invogliarmi a giocare e permettermi di farlo, come una Caterham o un’Ariel…a 2/3 del prezzo…
AleArturo
24 mar 2009 - 22:33 - #20@ 18 e 19,
Il motore è disposto trasversalmente dietro l’abitacolo, entro breve dovrebbe essere portato alle soglie dei 300cv e la macchina potrà disporre anche della trasmissione DirectShiftGearbox…
paulla
24 mar 2009 - 22:37 - #21la casa italiana dallara ha fatto un ottimo lavoro con quest’auto, un vero peccato che tutti i meriti vengano attribuiti alla KTM, la gente nn sa
AleArturo
24 mar 2009 - 22:46 - #22@ Paulla,
Sanno quasi tutti, invece, perch’è detto spessissimo quando si parla della Crossbou, che Dallara ha ingegnerizzato e realizzato la “vasca” in carbonio del telaio e che ha prodotto le prime 100 unità, visto che il restante -circa- migliaio è assemblato nella classica fabbrica austriaca della KTM…
Quando si parla di Ferrari non si parla MAI di Alcoa, però…
X-VOX
24 mar 2009 - 22:51 - #23Si cmq per 100 mila “grands” ci sono fior di auto da collezione e da divertirsi.. prima di qst
X-VOX
24 mar 2009 - 22:52 - #24Alcoa è dietro TUTTI i telai in Alu space-frame, è roba loro..
poz89
24 mar 2009 - 22:54 - #25Ciao AleArturo! In effetti non ne so nulla neanchio di Alcoa. Di che si tratta?
X-VOX
24 mar 2009 - 23:02 - #26Alcoa è il più grande produttore di alluminio e manufatti in alluminio al mondo
GaNzO a CeRtI LiVeLli
24 mar 2009 - 23:27 - #27seeeeee 100k ma con quei soldi mi faccio il carrera che spakko molto di piu.
questa v bene ma non ha un ca770, cioè con la tipa non ci faccio niente, sembro un pistola se vado in disco con sto ces_so e non ho un ca770 di autoradio.
a sto punto voglio cerchi enormi e scarichi aperti per sballarmi di bbbrutto ma con 100k voglio spakkare di bbbbbbbrutto che manco l’harley smarmittat e scappare al mariolino che è il vigile che smarna con le multe!!!
m!kko
25 mar 2009 - 07:47 - #28effettivamente la perfezione è poco emozionante
con quei solti punterei ad una bella tedesca con motore a sbalzo ;)
cochivan
25 mar 2009 - 07:53 - #29preferisco una ariel atom o una caterham… e costano molto meno della KTM
reo85
25 mar 2009 - 08:40 - #30è come avere un go-kart pompato ;-)
il prezzo cmq è elevato.
ma è possibile avere solo il telaio e poi ci si mette il motore che si vuole????? (nei limiti degli spazi ovvio)
giaserg
25 mar 2009 - 10:22 - #31no, davvero tropo cara, scelgo Atom o catheram tuttal la vita
Rommel
25 mar 2009 - 11:37 - #32Io sono di Bolzano volevo fare un salto a provarla, mi hanno mandato la mail con l’invito e in allegato mi è arrivato il “listino prezzi”: Per la prova come passeggero 45 euro mentre per guidare 90 euro……..fuori di testa, non è mai successo che una casa chiedesse di pagare per un test drive di un nuovo modello. Se avevano paura che venisse troppa gente potevano limitare il numero di prove, ma chiedere soldi proprio no, neanche fosse una Lamborghini…alla fine è il motore della golf GTI montato su un telaio artigianale..mah
WarmTarmac
25 mar 2009 - 11:54 - #33io ho provato ad infiltrarmi il giorno prima, quello per la stampa (che ovviamente era grrrr…atis), ma non c’è stato verso :(
))-Læ)(-((
28 mar 2009 - 12:33 - #34Atom 300 tutta la vita.
Meno soldi, più emozioni, più prestazioni.