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Fare previsioni per qualcosa che dovrebbe accadere fra più di vent’anni potrebbe apparire poco sensato, eppure la Svezia si sente sicura di poter dire che entro il 2030 la sua dipendenza dal petrolio sarà archiviata, per quanto riguarda i trasporti privati. Come? Puntando su una soluzione intermedia come i tanto discussi biocarburanti: la nazione scandinava ha investito fortemente sul bioetanolo, tanto che oggi l’85% delle Volvo e delle Saab vendute in patria montano motori di tipo “flexfuel”.
Per la verità il governo di Stoccolma in quest’occasione ha corretto un proclama ancor più ambizioso, lanciato qualche tempo fa: in principio la scommessa era per il 2020, ma evidentemente il percorso è più arduo del previsto. L’annuncio però, arriva in un momento tutt’altro che facile per le due case nazionali.
Sia Saab che Volvo vedono un futuro nebuloso davanti a loro e nel caso (certo non il più probabile) di chiusura per ambedue, risulta difficile immaginare che i costruttori stranieri avranno l’intenzione di adeguarsi ad un simile programma, tanto più che ad oggi nessun governo europeo ha allo studio iniziative analoghe.
Via | LeftLane
orione28
13 mar 2009 - 09:45 - #1credo che la svezia sia molto all’avanguardia rispetto all’italia, il fatto di aver investito cosi tanto in carburanti alternativi e nn inquinanti è una cosa positiva, però come dice l’articolo le due case svedesi potrebbero chiudere i battenti, cosi saranno “costretti” a rivolgersi a case automobilistiche che adottano questo sistema , come la ford ecc… vista cosi gli investimenti fatti hanno poco senso!!!
bibendus
13 mar 2009 - 09:47 - #2iniziamo a salvare la baracca… posti di lavoro, brand e know how. poi penserei ai progetti più ambiziosi e neanche tanto irrealistici. chissà cosa inventeranno da qui a 20 anni.
Jag green
13 mar 2009 - 09:49 - #3E ben prima si libereranno delle auto.
frank poncharello
13 mar 2009 - 10:06 - #4questa è proprio una ca…una grande ca…strepitosa..gigantesca…c@zz@t@
Vanni
13 mar 2009 - 10:09 - #5no, loro ce la faranno… so che in tunisia e altri paesi coltivati del nord-africa molte compagnie coltivano specie vegetali apposta per poi farle diventare bioetanolo, apposta per il mercato del nord-europa, dove da sempre si rifiutano di usare petrolio… nonostante siano i paesi esportatori più ricchi d’europa di tale liquido nero… furbi eh!
Vanni
13 mar 2009 - 10:11 - #6cmq da loro c’è già “l’autostrada dell’idrogeno”, che poi non è una autostrada, è una rete capillare dove per migliaia di km (tutti i paesi scandinavi, e pure olanda e danimarca in pratica) è possibile, se hai l’attacco omologato, fare il pieno di idrogeno… molto interessante pensare alla differenza con noi poveri italiani (ormai siamo un paese del terzo mondo), dove mortadella disse di riattivare le centrali a carbone quando ci fu il picco di prezzo del barile di petrolio…
pistu_foghecc
13 mar 2009 - 10:15 - #7Trovop insostenibile la strada dei biocarburanti.Non basterebbero tutti i campi coltivati della terra per dar benza a tutte le auto del mondo.E poi c’è gente che muore di fame.Se le auto consumassero 3/4 litri per 100 km non sussisterebbe il problema.Certo, finche ci compriamo il suv di 6 metri e 3 tonnellate…..ai voglia di bioetanolo.
Vanni
13 mar 2009 - 10:18 - #8#7
eppure, proprio grazie al bioetanolo, molti continueranno a comprarsi il Ford F450 heavy duty, senza tanti pensieri… se vai su flickr c’è un mio set con le foto dell’hummer ad E85, basta che metti i tag “Hummer H2 E85 GM Ethanol”
reo85
13 mar 2009 - 10:30 - #9il bioetanolo può essere fatto anche dagli scarti.
perfino in brasile, hanno le auto che vanno a bioetanolo (ricavato dall’alcool delle canne da zucchero) mentre noi dobbiamo buttare tonnellate di barbabietola da zucchero perchè per l’unione europea ne produciamo troppa.
è il colmo prima ti dicono no perchè se fai il bioetanolo non puoi produrre abbastanza cibo, e poi quandoo produci tanto cibo te lo fanno buttare.
dsjhdskj
13 mar 2009 - 10:30 - #10e liberi dalla saab dal 2009
KEROUAC30
13 mar 2009 - 10:46 - #11Un progetto ambizioso ma importante . noi che si fa ? NIENTE
di NIENTE.
www.motostorie.blogspot.com
cesant
13 mar 2009 - 10:46 - #12leggende metropolitane dicono che un tempi di guerra si produceva la grappa dallo sterco degli animali… in fondo basta il processo di fermentazione… e al posto della grappa si fa la benza
come dicevano gli EELST nel lontano 1988: voglio, silos si lo voglio, un silos per riporvi i frutti del mio corpo…
Mariannah
13 mar 2009 - 10:56 - #13Se installa una centralina come questa sulla mia Polo 1.4 tdi
http://cgi.ebay.it/CENTRALINA-AGGIUNTIVA-1-4-TDI-69-75-80-CV-VW-SKODA-SEAT_W0QQitemZ120390429781QQcmdZViewItemQQptZRicambi_automobili?hash=item120390429781&_trksid=p4634.c0.m14
ci sono dei rischi ?
Antonioital
13 mar 2009 - 10:56 - #14“tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare”…
ammesso che trovino una fonte di energia alternativa ecologica in quantita’ tale (ne dubito) da sostituire il fabbisogno d’idrocarburi di un intera nazione, con i polimeri derivati dal petrolio (la plastica che ci circonda) come la mettiamo ???
a mio avvivo il loro e’ un nobile intento, ma allo stato della tecnica attuale, anche un utopia ai confini della realta’ …
Antonioital
13 mar 2009 - 10:59 - #15#3 .. tranqui…. fra poco ci ridurremo come le Jag .. :D
KOKAL78
13 mar 2009 - 11:05 - #16Al solito i paesi scandinavi sono i più avanti sotto il profilo sociale.
Questa è solo l’ennesima dimostrazione ed esempio delle differenze tra chi fa una politica realmente votata al bene della collettività e chi invece (come in Italia) la fa per gli interessi delle lobbies.
Antonioital
13 mar 2009 - 11:06 - #17#13.. se ti va bene hai le massime prestazioni ma dopo 50 mila km puoi buttare blocco motore e turbina ..
a1
13 mar 2009 - 11:07 - #18Sciarra:
Ho un problema non riesco più a commentare nelle segnalazioni e neanche a farle ste maledette segnalazioni, puoi fare qualcosa, per favore ormai è più di una settimana che non non ci riesco.
LA SEGNALAZIONE SULLA 149 LA FACCIO QUA visto che non posso farla nelle segnalazioni:
http://www.progetto940.it/alfa-romeo-milano-si-scopre-sempre-piu.html
Frank Z.
13 mar 2009 - 11:09 - #1913
di certo tra le centraline le steinbauer sono le migliori.
quindi puoi stare assolutamente tranquilla
aridateci la uno turbo ie
13 mar 2009 - 11:10 - #20@9 si purtroppo l’unione europea fondamentalmente è un’associazione a delinquere di industriali e commercianti. Prima la produzione di beni alimentari è stata ridotta ESCLUSIVAMENTE per mantenere alti i prezzi e far arricchire chi commercia, poi con la crisi e i biocarburanti i prezzi sono lievitati ma si continua a BUTTARE CIBO e carburante. Però fa molto figo fare i summit per aiutare il terzo mondo e per ridurre il riscaldamento globale.
gog1
13 mar 2009 - 11:15 - #21La Lobby del petrolio non è così facile da sconfiggere ma alla lunga la Svezia riuscirà nel suo intento! Sono Svedesi non stupidi! La via è quella, il petrolio è agli sgoccioli ed i costi di estrazione, a detta deli esperti, salgono a ritmi vertiginosi anno dopo anno. Solo l’Italia crede nel nucleare e sarà sicuramante una catastrofe economica oltre che umana……voglio vedere se faranno le centrali nucleari ad Arcore o ad Albenga!
aridateci la uno turbo ie
13 mar 2009 - 11:19 - #22@21 io non credo che il nucleare sia qualcosa di così negativo, ma in Italia è impossibile, se la gente non vuole un inceneritore…DOVE LA METTI UNA CENTRALE NUCLEARE? Come al solito facciamo scelte dettate dalla moda del momento, come quando abbiamo fermato quelle che c’erano per continuare a importare energia che la francia produce in centrali di 40 anni e molto vicine all’italia…
gog1
13 mar 2009 - 11:23 - #23E basta con la balla del cibo caro x colpa del bioetanolo!
La metà del mondo è obesa e le patologie come ipertensione e diabete uccide la popolazione peggio della peste! Qui molti non hanno ancora capito che dobbiamo ridurre i consumi, non solo quelli alimentari, ad un livello sostenibile, il che non vuol dire fare la fame!
Antonioital
13 mar 2009 - 11:26 - #24#22 …esatto, in francia hanno le centrali nucleari proprio a ridosso dei nostri confini nazionali e gli ambientalisti di casa nostra son tranquilli, ma di che ???
gog1
13 mar 2009 - 11:31 - #25Il nucleare, a detta dei maggiori esperti del settore, che non sono Berlusconi, Casini e Scaiola, è antieconomico!
Questa è la semplice verità! Gli Stati Uniti non costruiscono una centrale da 20 anni e non ne costruiranno in futuro. Se il paese + progredito del mondo e che investe di + nella ricerca si comporta così avrà le sue ragioni!
Non facciamo i pirla xchè con eolico e fotovoltaico su scala nazionale saremmo a posto. Certo, immaginate quanto mangeranno i politici costruendo centrali nucleari x 30 anni!
carlo ciao !!!
13 mar 2009 - 11:34 - #26per ora non ci credo,ma lo sviluppo quando vogliono è veloce ,quindi potrebbe essere vero.
Vanni
13 mar 2009 - 11:36 - #27guardate che gli svedesi fanno parte della lobby del petrolio: sono i primi produttori europei!!! loro il petrolio non hanno detto che non vogliono più estrarlo!!!
hanno solo detto che per il loro fabbisogno non ne useranno più, entro il 2020 o 2030, a seconda di quanto investiranno…
non avete letto il mio commento precedente, dove si leggeva che i paesi del nord-europa fanno produrre in brasile e nord-africa il bioetanolo (dove per litro prodotto il costo è irrisorio) per le loro auto e i loro autotrasporti… e noi invece buoni solo a comperare petrolio dagli arabi, e il bioetanolo che potremmo produrci in casa, e usarlo per allungare la benzina o mediare il prezzo dei carburanti per legge domanda/offerta, la CE e il governo italiano ce lo fa buttare via!!
aridateci la uno turbo ie
13 mar 2009 - 11:36 - #28@25 il problema è che è antieconomico ADESSO, ma fra qualche anno col petrolio a 500 dollari al barile sarà economicissimo. In Italia non ha senso perché sarebbe solo un pozzo di soldi per la mafia che farebbe i pilastri con materiale organico diciamo…però purtroppo è vero che silvietto e la sua combriccola hanno BLOCCATO lo sviluppo delle fonti rinnovabili. L’eolico in italia è abbastanza difficile da sfruttare, ma il fatto che nel solare siamo più indietro della germania è piuttosto grave…
Antonioital
13 mar 2009 - 11:37 - #29#25.. sopratutto il fotovoltaico, incentivando ulteriormente l’installazione sulle singole abitazioni, come in germania …
aridateci la uno turbo ie
13 mar 2009 - 11:38 - #30però è pure vero che senza petrolio non avremmo mai potuto vedere mourinho col muso lungo a manchester…
aridateci la uno turbo ie
13 mar 2009 - 11:42 - #31@29 esatto, purtroppo in italia il governo ha tolto gli incentivi sul fotovoltaico (sai…c’è la crisi…meglio incentivare le auto che producono meno CO2, tanto l’energia elettrica si fa per magia). Inoltre dalle mie parti chi ha cercato di sfruttare i precedenti incentivi a volte si è trovato davanti un muro di nome ENEL che gli ha di fatto impedito di allacciarsi alla rete. (meglio farsi pagare qualcosa a 18 cent al kWh che pagarla 48…che bello il monopolio). Risultato: decine di migliaia di euro buttati sul tetto e inutilizzati.
Vanni
13 mar 2009 - 11:46 - #32cmq il prezzo del petrolio a breve termine continuerà a scendere, perchè scenderanno i consumi: colossi nel consumo di oro nero come gli usa si stanno convertendo in massa e in gran percentuali a fonti rinnovabili o diverse da quelle fossili.
torneremo come nella prima metà degli anni ‘90, quando il petrolio costava 15 mila lire il barile (perciò meno di 8 euro)…
Vanni
13 mar 2009 - 11:48 - #33non è vero, l’enel si è sempre dimostrata molto disponibile a prendere energia fotovoltaica in rete: ricordate che l’energia fotovoltaica all’enel costa ZERO di investimenti, e forse 1/4 di quella termoelettrica o nucleare… perciò conviene e converrà sempre… in Spagna già per legge qualsiasi (e ho detto qualsiasi) nuova costruzione deve avere i pannelli fotovoltaici, e danno il 100% di incentivo, scalandolo dalle tasse per la costruzione (quelle che in italia chiamiamo “bucalossi”)
Antonioital
13 mar 2009 - 11:50 - #34#31.. ne sono a conoscenza purtroppo, abbiamo ancora troppa corruzione nei piani alti del nostro paese evidentemente..
con le importazioni di gas e petrolio ci mangiano in tanti (accise) e come al solito s’indebita il cittadino…
Vanni
13 mar 2009 - 11:53 - #35e nel #32 potevo aggiungere che la cina sta installando qualcosa come 60 centrali termonucleari, delle dimensioni ciascuna che in confronto superphoenix è un generatore da campeggio… nessuno vuole che la sua economia sia eventualmente messa in ginocchio di nuovo da un alto prezzo del barile di petrolio, ancora di più se questo avviene per speculazione programmata da poche persone potenti che ci si arricchiscono…
NewZ
13 mar 2009 - 12:57 - #36In poco meno di 40 anni i computer e l’elettronica e tutta la tecnologia in generale si sono evoluti in esponenziale…invece i motori delle macchine sono fermi a 100 anni fa come tecnologia!!!
KITT
13 mar 2009 - 13:27 - #37Nel 2030 saremo tuti libeir dal petrolio, visto che sarà FINITO. L’india è pronta per la motorizzazione di massa, e presto seguirà la cina, che insieme faranno metà della popolazione mondiale, e considerando che sono paesi in via di sviluppo consumeranno molte più risorse del resto del mondo messo insieme.
Intanto il picco di produzione del petrolio mi sembra sia stato superato, quindi non solo ce ne è di meno perchè lo abbiamo già bruciato, ma è anche sempre più difficile e costoso estrarlo. Quindi anche se nel 2030 il petrolio non sarà finito, sarà talmente costoso che che non verrà più usato diffusamente come ora.
aridateci la uno turbo ie
13 mar 2009 - 13:55 - #38@33 ma hai provato a mettere il fotovoltaico? Guarda che se l’enel non ti paga la corrente che produci non rientri mai nell’investimento…quindi nessuno lo fa.
Ardospeed
13 mar 2009 - 14:10 - #39La Svezia è tutto ciò che non siamo noi.
Complimenti a questa decisione, che spero vivamente che venga realizzata. Buona fortuna!
AndreaPe
13 mar 2009 - 14:23 - #40Il futuro è nell’energia alternativa e soprattutto nelle fonti rinnovabili.
In italia però questa corrente di pensiero arriverà troppo tardi ovvero quandole scorte di petrolio diminuiranno sempre di più.
@32 vanni
Non credo che il petrolio perderà così tanto valore e anche in questo caso il prezzo alla pompa di benzina non scenderà mai sotto l’euro al litro.
Pierz94
13 mar 2009 - 15:33 - #41La Svezia non scherza… secondo me ci riuscirà, raggiungerà il traguardo!
Vanni
13 mar 2009 - 18:39 - #42#38
per la madonna, informati!!
oggi, in italia, è la stessa azienda che ti installa i pannelli che si occupa di tutto:
-leasing con la banca (con un buon tasso di interesse, con una banca convenzionata proprio per questi lavori)
-pratiche burocratiche per l’allacciamento all’enel
-pratiche burocratiche per prendere i fondi destinati dalla CE a chi investe in energie rinnovabili
-contratto enel/utente per cui ti pagano la differenza: ovvero, se consumi di più, paghi la differenza (ma è raro, e insensato); se consumi di meno, sono loro a pagare te (ovviamente non ti pagano con lo stesso prezzo con il quale siamo noi a pagare loro!! circa un 10 o 20%, non so di preciso… cmq ti arriva un saldo di qualche centinaio di euro in più in banca a fine mese, piuttosto che bollettoni dell’enel da 6/700 euro da pagare ogni 2 mesi… mi sembra un ottimo investimento!).
cmq per una “villetta” media l’investimento è attorno ai 10,000 euro, che cmq in 3-7 anni (a seconda del consumo) ti ammortizzi come ridere, nemmeno te ne accorgi, perchè cmq la spesa di bolletta enel sarebbe superiore… e poi vai gratis, anzi, ci prendi… ovvio che se monti molti metri quadri di pannelli, con il surplus di guadagno che danno riesci a pagare prima il leasing, e anzi, a guadagnarci un tot da subito, e quando il mutuo è estinto, hai una bella somma ogni mese… è da mesi che dico a mio padre di metter su 100 mq di pannelli, che abbiamo 3 tetti orientati a sud… anche se fossero 100/150,000 euro di investimento, in 3/4 anni ce li paghiamo, e poi campiano di rendita dal’enel!! :D
guarda che l’enel e tutte le compagnie elettriche in genere hanno interessi elevatissimi nel solare: di investimenti costa ZERO perchè paga il privato, ossia la banca, e la comunità europea, e le linee di distribuzione rimangono le stesse, diffuse nel territorio (non occorre tirare nuovi e giganteschi cavi, che costano milioni di euro)… di manutenzione costa ZERO… di materie prime costa ZERO, perchè il sole è gratis, non come il petrolio, perciò il margine di guadagno usando energia solare per loro è massimo…
cosa credi, enel per 40 miliardi di euro ha appena acquistato in blocco “endesa”, la prima compagnia spagnola che produce e vende energia elettrica.
ps. in spagna è obbligatorio per ogni nuova costruzione mettere i pannelli solari, e ci sono forti incentivi e sgravi fiscali per chi li mette anche sulle vecchie… tu credi che enel poteva acquistare una compagnia con una così diversa visione di base delle cose???
Vanni
13 mar 2009 - 18:42 - #43#40
prezzo alla pompa e prezzo del petrolio non sono correlati, o meglio, lo sono ma molto poco, meno di quello che uno sarebbe naturalmente portato a credere… vedi cosa è successo con il grano e la pasta: il primo crollava di prezzo, la seconda aumentava a livelli di bene di lusso… se vai negli usa vedrai che il pump-price cambia anche del 400% in un mese (anche in negativo però… sono passati in 2 mesi da 4,70 dollari al gallone, a 1,2)… è un mercato molto più reattivo del nostro all’aumento e decremento di prezzo del barile di oro nero…
ALFISTA NATO
14 mar 2009 - 13:17 - #44il bio carburante è la miglior strada da percorrere secondo me,ora come ora,e chissa x quanto il motore a combustione interna non ha un alternativa seria,meglio puntare sempre su quest ultimo,con i biocarburanti che è cmq una fonte energetica ecologica e rinnovabile