Ginevra 2009: MCE-5 ed il propulsore a compressione variabile

MCE-5 VCRi

Se Lotus pensa al bicilindrico e Fiat presenterà in forma ufficiale il Multiair, l’azienda francese MCE-5 realizza un 1.5 benzina da 270 cavalli. Ancora sotto forma di concept, purtroppo. Il futuro dell’industria motoristica passa per Ginevra, mostrando come le contraddizioni non limitino l’innovazione. Anzi.

L’unità quattro cilindri, marcata con l’acronimo VCRi (Variable Compression Ratio), è infatti caratterizzata dalla presenza di un avanzatissimo servomotore elettrico, grazie al quale è possibile modificare il rapporto di compressione da 7:1 a 20:1 in soli 100 millisecondi. Grazie a questa innovazione, ed alla presenza di un turbo a doppio stadio, da soli 1.500 cc di cilindrata si ottengono valori da propulsore con cubatura almeno doppia.

MCE-5 VCRi
MCE-5 VCRi
MCE-5 VCRi

220 cavalli e 420 Nm di coppia a 1500 giri, ma anche 158 grammi di CO2 e soli 6.7 litri di benzina consumati per 100 chilometri. I numeri della prima “release” verranno resi ancora più convincenti quando, nal 2010, sarà “aggiunta” l’iniezione diretta: la cavalleria salirà a quota 270, la coppia a 470 Nm, mentre consumi (6.0 litri per 100 chilometri) ed emissioni di CO2 (140g) caleranno ulteriormente.

Lo sviluppo di questa innovativa tecnologia ha richiesto dodici anni di continui affinamenti ed evoluzioni, e non avrà un seguito commerciale prima del 2015-2015. Anche perché, entro quattro anni, i progettisti hanno l’obiettivo di tagliare le emissioni di CO2 fino a 120 grammi al chilometro.
Via | Green Car Congress

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