
“Se costruiamo automobili, dobbiamo saper fare anche la benzina”. Con questa frase, il presidente dell’Eni Enrico Mattei annunciò la nascita dell’ente di cui l’Agip, prima compagnia petrolifera italiana, ne era la colonna portante. Dopo ottantatre anni (correva l’anno 1926, ndr), l’acronimo di Azienda Generale Italiana Petroli scomparirà dalle insegne delle stazioni di servizio Agip. Ad indicarle rimarrà solo il logo del “cane a sei zampe”.
La scelta di sopprimere il nome Agip è legata a fattori comunicativi. Infatti, come sottolineato da Paolo Scaroni - ad di Eni - tutti i maggiori competitor della compagnia nazionale hanno lo stesso nome della capogruppo che la controlla. Quindi, per un motivo di uniformità societaria, si è deciso di sostituire, entro l’anno, le insegne attuali delle pompe di benzina con il logo dell’Eni, cioè il famoso cane, le cui sei zampe sono da sempre oggetto di varie interpretazioni, come descritto nella pagina web presente sul sito dell’Eni.
A livello agonistico, l’Agip ha collaborato, in passato, con le maggiori case automobilistiche: ricordiamo l’accordo ultraventennale con la Scuderia Ferrari di Formula 1 o la fornitura di carburante per le Audi 80 e A4 Competition impegnate nel CIVT tra il 1994 e ‘97. Le ultime apparazioni del logo Agip sulle monoposto risalgono al 2001, nell’ultima stagione del team Benetton F1.
Via | Quattroruote
BADBOYS
27 feb 2009 - 06:09 - #1a noi automobilisti non credo che ci possa interessare…
tanto i soldi che ci fregano sono sempre gli stessi
Riky_47_
27 feb 2009 - 07:13 - #2l’importante è che le azioni ENI crescano…perchè adesso sono veramente basse!!!
esaurito
27 feb 2009 - 07:55 - #3E STI GRAN KAZZI!!!
Wolfsburg
27 feb 2009 - 08:02 - #4Questa sì che è una notizia
costa147
27 feb 2009 - 08:02 - #5Io meterei la scritta SUPERCORTEMAGGIORE
nikkio80
27 feb 2009 - 08:07 - #6già mi ci vedo “vado a fare benza dal cane a sei zampe”
ah ah ah!!!
tarlone
27 feb 2009 - 08:33 - #7Se sentivano questo grande bisogno di spendere dei soldi, potevano abbassare il prezzo dei carburanti. Sarebbe stata una manovra di marketing migliore.
KOKAL78
27 feb 2009 - 08:51 - #8Risparmieranno sull’illuminazione???
Bobby_7
27 feb 2009 - 08:53 - #9Giusto per sapere, quanto costerà cambiare tutte le insegne???
Audiporcherie
27 feb 2009 - 08:56 - #10@5:
Eeheh,è vero,era un nome che pubblicizzava le loro benzine credo circa 40 anni fa…
Forse ti ricorderai anche la Esso o la Total,non mi ricordo quale,che a proposito della loro benzina”miracolosa”pubblicizzavano “metti una tigre nel motore”
da cui la barzelletta:”ho provato a mettere mia suocera nel serbatoio ma la macchina va uguale”…
Poi Nuovo Pignone lo leggo da decenni sulle pompe,dev’essere il nome del costruttore.
In Ungheria e Austria,non lontane da qui,ci sono diversi distributori Agip. Un po’di orgoglio italinao non sta male.
Ryuk Shinigami
27 feb 2009 - 09:01 - #11@7
Concordo. Chissa’ quanti soldi spenderanno per la campagna pubblicitaria necessaria per far conoscere il nuovo marchio, buttando via 60 anni di storia. Se pensi a che cosa vuol dire oggi imporre un nuovo marchio… Pura follia.
E ovviamente i costi ricadranno sull’utente finale.
Jag green
27 feb 2009 - 09:04 - #12Era “Metti un tigre nel motore”, pubblicità Esso anni ‘80. Proprio Esso, mica è il nome della compagnia, si chiama Exxon. E poi Agip è storico, legato anche alle corse… bah, operazione di marketing di cui non si sentiva la mancanza.
trmz
27 feb 2009 - 09:19 - #13leggermente OT: “metti un tigre nel motore” era ben precedente agli anni ‘80, direi piuttosto anni ‘60, visto che è anche citato nel film “Vip, mio fratello superuomo” di Bruno Bozzetto (1968)
gabibbo
27 feb 2009 - 09:29 - #14Beh, Eni è quotata in borsa, Agip no. La ragione sta tutta qui: avere il marchio bene in vista in Italia e in Europa. Però, forse, gli conveniva fare il contrario: cambiare nome alla società quotata in borsa, avrebbero dovuto solo ristampare al carta da lettere…
Studentesso
27 feb 2009 - 09:41 - #15E’ curioso vedere che allo stesso momento il nuovo logo ENI che andrà quindi a rimpiazzare il vecchio anche sulle pompe di benzina si oggetto di forti critiche.
http://www.designerblog.it/post/5021/nuovo-logo-eni-svegliatemi
Vanni
27 feb 2009 - 10:06 - #16cioè, stiamo parlando di gente alla quale ho lasciato 7/8 mila euro in vita mea…
Jag green
27 feb 2009 - 10:28 - #17*13
Chiedo venia, andavo a memoria e ho confuso lo spot anni ‘80 (che vedevo da piccolo) con la nascita dello slogan.
In effetti era citato anche nel remake di King Kong del ‘76, quando il capo della spedizione gongolava all’idea di stracciare la campagna della Esso+tigre opponendogli Kong…
heiwep
27 feb 2009 - 10:29 - #18Qui a Milano già ce n’è qualcuna di queste stazioni di servizio “new look” e, a titolo di pura curiosità, il nome “Agip” è sì spariti dall’insegna a bordo strada, ma è ancora ben presente per iscritto a bordo tetto delle nuove pensiline.
Jag green
27 feb 2009 - 10:30 - #19*15
Ho letto le critiche e le condivido.
Ardospeed
27 feb 2009 - 10:31 - #20Ma se invece di cambiare tutte le insegne, volantini e pubblicità avessero utilizzato quei soldi per abbassare il prezzo della benza…..ma ovviamente cose utili non le pensa mai nessuno, solo pu.ttanate e cretinate.
Adesso si che l’Agip ha un immagine davvero migliore faranno miliardi, cavoli non si chiama più Agip ma “cane a 6 zampe”….non riesco a pensare ai soldi che potranno fruttare da questa astutissima mossa di mercato…
Ribot
27 feb 2009 - 10:36 - #21Pensavo levassero anche una zampa al cane, 5 al posto di 6!!! Ho meglio 4+1.
Steffa
27 feb 2009 - 10:40 - #22Tutto il mondo è in crisi e questi non trovano modo migliore di buttare i soldi nel cess*o, ma che gli frega alla gente che ci sia o meno la scritta Agip? Abbassate il prezzo della benzina o alzate gli atipendi ai lavoratori manager dei miei stivali
Vanni
27 feb 2009 - 10:45 - #23il cane lupo della agip a 6 zampe è un pò una versione tarocca del cerbero dantesco, il cane a 3 teste… cmq se questa volta ne mettevano 8 di zampe, sai come lievitavano le azioni in borsa!
bibendus
27 feb 2009 - 11:03 - #24per me potevano togliere anche il cane e metterci un gatto… tanto l’ultima cosa che guardo quando mi tocca fare la benza è il brand del distributore.
Michele G.
27 feb 2009 - 12:38 - #25però a me spiace….in fin dei conti agip è praticamente sinonimo di benzina italiana. eni mi dà più di roba di banche…
Rav
27 feb 2009 - 12:53 - #26Visti i prezzi proposti non ci sono mai andato! Ormai è un anno che vado solo all’ERG, aspettando che qualcuno sia più conveniente ancora!
CCO
27 feb 2009 - 13:05 - #27Ma che cretinata! ..Come?! dopo che stavano spendando tutti quei soldi/anni con l’operazione You&Agip (per altro con ottimi risultati..) adesso cancellano il nome Agip!!
Sarebbe stato meno folle dotare tutte le aree di servizio di pannelli solari…almeno avrebbero riscattato “l’animo ambientalista” e contenuto i costi vivi!! :(
madeinitaly
27 feb 2009 - 13:08 - #28e se qualcuno mi chiede dove ho messo la benzina cosa ci rispondo?….”dal cane”? má perche non lasciano tutto come e. il nome agip nel estero e conosciuto specialmente sulle piste.
Vannista
27 feb 2009 - 14:43 - #29Enrico Mattei “l’incorruttiblie corruttore” è un personaggio mitico tanto quanto Scaroni è un pirla.
Tipica operazione di basso marketing dispendiosa e abbastanza inutile.
Ci mancava solo che togliessero anche il cane a 6 zampe!!
Mario777
27 feb 2009 - 14:51 - #30AGIP, che era la parte E&P del gruppo, non esiste più da molto tempo, oramai è tutto ENI. Era rimasto solo come marchio per gli automobilisti, ma non ha senso, meglio che sia tutto coerentemente ENI.
Pierz94
27 feb 2009 - 16:21 - #31Una grande svolta per la eni… però sono già in crisi… in più dovranno cambiare anche le insegne luminose tutti i cartelli e gli sponsor sai quanti soldi si sprecano!
asd@
27 feb 2009 - 16:51 - #32distributore in tangenziale tra l’uscita di albignasego (PD) e ponte san nicolò (PD) in direzione padova est
Claus2
27 feb 2009 - 17:43 - #33Pessima scelta a tavolino da gente incompetente. Ma non ci si deve stupire troppo, se gli stessi “geni” di Marketing hanno imposto di cambiare, facendo un lavoro pessimo, il logo e la scritta, vincitrice di numerosi premi: riquadro giallo (semplice, pulito) cambiato in uno sfumato realizzato senza un minimo di criterio; font originale cancellato e martoriato; il cane messo quasi a mezz’aria, metà fuori e metà dentro, senza un apparente ragione.
Direi un esempio lampante come demolire il logo riuscito tra quelli meglio riusciti di Bob Noorda grazie alla somma incompetenza dei dirigenti, oltre a ragioni perlomeno discutibili di presunta necessità di uniformità (ma sono davvero sicuri che fosse necessario? Io direi di no!).
Forse non dovrei stupirmi, dopo gli scempi compiuti sul logo Lancia.
Loghi concepiti senza curarsi se funzionino al di fuori della schermata di Photoshop: secondo voi, potranno mai funzionare come timbri sui documenti ufficiali? O se stampati in bianco e nero? O essere immediatamente riconoscibili grazie alla pulizia e chiarezza di linee/colori anche se visti di sfuggita?
Ovviamente no, lavori affidati a gente che non sanno nulla di come si fa un logo.
Ciccioformaggio
27 feb 2009 - 18:03 - #34Agip era un acronimo che per i maligni significava: Azienda per Gerarchi In Pensione.
Poi è venuto un certo Mattei che invece di liquidarla ne ha fatto il gigante che ormai tutti conosciamo, (diversamente dalle sette sorelle, non dava quattro perline agli arabi, ma gli strappava contratti vantaggiosi per noi e per loro). Mattei era anche quello che diceva: “mi servo dei partiti, come dei tassì, appena scendo, pago.”
Ah, sulla sua morte in un tragico incidente aereo si sono fatte decine di teorie complottistiche, si è parlato di una bomba piazzata dalla mafia per conto delle sette sorelle m
Mah, a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca…..
Ciarly76
28 feb 2009 - 22:09 - #35La prima marca che pensi quando hai voglia di pane e cioccolato è nutella, ma ce ne sono anche tante altre, quando vai a fare benzina la sigla che ricordi di più è l’agip, mica ti viene in mente la esso o la total!!! devono essere proprio dei geni quelli che hanno deciso di abolire una cosa che un’industria cerca di costruirsi in tutta una vita
Architetti
01 mar 2009 - 18:06 - #36Quoto Jag green #12.
Mio padre ha conosciuto e collaborato con Mattei, uno degli Italiani più grandi e innovativi del XX° Secolo in campo industriale. (Ucciso dalla Mafia).
Il cane a 6 zampe non nasce come simbolo dell’ENI ma appunto come simbolo di AGIP. Un nonsenso l’operazione di Marketing di ENI.
ENI sta per tante cose, anche brutte. AGIP sta per successo sportivo. Il gruppo ha marchi ben più prestigiosi di quello della capogruppo, come SNAM, SAIPEM e appunto AGIP.
Ente Nazinale Idrocarburi mi ricorda solo che si tratta di un’azienda di stato, con tutte le implicazioni e i pasticci impliciti…se si tratta di un’azienda di stato italiana….
Architetti
01 mar 2009 - 18:07 - #37E i MotelAgip, altra invenzione di Mattei, come si chiameranno?
MEGLIO SE TEDESCHE
01 mar 2009 - 19:05 - #38CHE TRISTEZZA NON CI SARA’ PIU’ L’AGIP….
sarap
02 mar 2009 - 11:38 - #39sono perfettamente d’accordo. Meglio agip, più tranquillizzante e legata al mito di Mattei. Anche se non mi sembra una mossa di marketing ma finanziaria. Tenete conto però che “il cane a sei zampe” non è solo di eni, ma di agip (andate anche ora a far benzina dal cane!)Certo che sarà uno spreco di denaro -pubblico- e pensare che il tanto buon Scaroni sono anni che pubblicizza la sua campagna 30percento per risparmiare, e ora tira fuori giusto un paio di mosse di spesa inutile…