Leggi tutti gli articoli per renault
Patrick Pelata, amministratore delegato Renault, si erge a funesto portavoce: il progetto legato alla riesumazione del brand Alpine può definirsi terminato. Causa crisi, ovvio. L’assuefazione dalla sigla RS, pertanto, non verrà affatto disdegnata. Specie di fronte alle nuove creazioni.
L’obiettivo di ridurre i costi ha posto la Losanga di fronte a scelte anche impopolari: cassare il marchio di Dieppe è stata la prima. Nonostante i mugugni di chi avrebbe voluto il ritorno dell’Abarth transalpina. Durante la medesima conferenza stampa, il manager francese ha poi smentito i rumor riguardanti la produzione della prossima Clio nello stabilimento indiano di Chenai.
Via | Motorauthority
Varro65
26 feb 2009 - 08:34 - #1A parte i ricordi del passato non si sentiva davvero la mancanza di Alpine. Renault deve investire tempo e risorse per migliorare il proprio design innanzi tutto.
Salvo il Giusto
26 feb 2009 - 09:03 - #2Spero che possa giovare ad abarth per raggiungere dei vantaggi competitivi che Alpine (quando un giorno verrà riesumata, perchè sarà così) difficilmente saprà colmare, Abarth datti una mossa!
Audiporcherie
26 feb 2009 - 10:01 - #3Povero atelier di Dieppe,creatore della mitica A110,vincente quasi 40 anni fa in tutti i Rally del mondiale,leggerissimo minisiluro con carrozzeria in vetroresina.
Le successive A310 con gli stessi 1600,e quella dell’85,di cui non ricordo il nome ma che montava il V6 PRV turbizzato mi pare a 250cv sono forse da dimenticare,e sempre in vetroresina,come le prime 3 serie degli Espace che uscivano dagli stessi stabilimenti…
Se ne va un’altra vecchia firma,picchia duro la crisi…
a1
26 feb 2009 - 10:39 - #4stanno messi male, e te credo che sarkò gli da tutti quei soldi se continuano così questi a mangiare il panettone non ci arrivano, sono fortunati che il 15% è ancora in mano allo stato.
set
26 feb 2009 - 11:08 - #5a1
perchè gli altri costruttori cosa fanno? sfornano modelli ogni giorno…………TUTTI annullano progetti che non sono vitali per la propria casa.
Il 15% in mano allo stato è più un peso che una fortuna, credimi, lo Stato può così imporre certe politiche che non sempre sono convenienti…………
a1
26 feb 2009 - 11:12 - #6set:
in questi tempi avere ancora lo stato come azionista significa non fallire se poi stiamo parlando dei francesi allora è una garanzia, la renault non fallirà mai e sarkò te lo sta facendo vedere visto gli aiuto che sta dando a PSA e renault INFISCHIANDOSENE DELLE REGOLE DELLA UE.
set
26 feb 2009 - 11:20 - #7a1
intanto gli aiuti non sono ancora stati dati, ma bon………..
Cosa c’entra il 15% dello stato col fallimento? lo sai come può fallire una ditta? (perchè di quello si tratta).
Basta che i disavanzi superino una certa percentuale del capitale azionario, tutto lì, stato o non stato………..
Intanto Renault è ancora un’azienda sanissima, finanziariamente lo è più di Fiat (nel cui azionariato c’è sempre la fam. Agnelli con + del 30%……), e stai tranquillo che non fallirà ma non per via dello stato……………
a1
26 feb 2009 - 11:28 - #8set
non ho detto che fallirà, ho solo detto che se lo stato ha una partecipazione è molto più difficile che si ha un fallimento tutto qui.
asterbon
26 feb 2009 - 11:29 - #9Che fessi… Alpine e Matra sono gli unici marchi sportivi francesi spendibili sul mercato (mi pare che Porsche non vada così male dal momento che si è comprata VW), gli unici tra l’altro ad avere il necessario background sportivo (in particolare: mondiale rally e vittoria a Le Mans ‘78 per la casa di Dieppe, mondiale F1 ‘69 e tre vittorie consecutive a Le Mans per Matra).
Già di fatto negli anni ‘70 il management francese si era distinto per incapacità nello sfruttare commercialmente questo patrimonio, per poi “suicidarlo”negli anni ‘80 e dimenticarlo negli anni ‘90 e seguenti. Un vero peccato, siamo circondati da tanti cloni e ci siamo persi gli originali
Varro65
26 feb 2009 - 11:42 - #10Ho letto da qualche parte che Matra adesso è di Pininfarina.
set
26 feb 2009 - 11:44 - #11a1
Lo stato ha posto come condizioni per il prestito (perchè di quello si tratta e non di un regalo……….) di 3mia, che le aziende si impegnino a non chiudere le fabbriche e a non licenziare in Francia, di questi tempi converrebbe molto alla case de-localizzare ancora di più le produzioni sia per i costi che per le condizioni.
PS. non sono stato io il primo a parlare di fallimento o panettone ;-)
bibo
26 feb 2009 - 11:47 - #12@10 - giusto, dopo la fine della collaborazione con Renault, Matra è entrata nel Gruppo Pininfarina…
a1
26 feb 2009 - 11:59 - #13set:
vero sono stato io a parlare per primo di panettone e fallimento, ed effettivamente ho esagerato, sono situazioni che non possono accadere.
Pierz94
26 feb 2009 - 16:31 - #14Sarà per un’altra volta ;)
Bears Do It Better
26 feb 2009 - 17:12 - #15“L’assuefazione dalla sigla RS non verrà affatto disdegnata”
Ma in che lingua parli?
giuseppek
27 feb 2009 - 03:14 - #16si morite brutti francesi succchia piselli
Massimo Pani
28 feb 2009 - 00:29 - #17Renaut mi apro 10 bottiglie di spumante se fallisce!!Non ho mai sopportato l’arroganza francese!!Alpine a fancxlo!!!
Massimo Pani
28 feb 2009 - 00:31 - #18FORZA Abarth!!!Abarth e’ il top!!!che se per caso riesco a mettermi qualche soldo da parte mi compro la 500 Abarth!!!che e’ un gioiello e va come un missile!!!FORZA Abarth!!!!
Massimo Pani
28 feb 2009 - 00:32 - #19tanti tanti fancxlo a Renaut!!! e pure all’Alpine!!!
prn
28 feb 2009 - 16:58 - #20spero che dopo il2010-2011 invece renault possa far rinascere il marchio alpine..c’era in progetto una piccola coupè derivanta da altica in parte…poi si dovevano presentare qlk prototipo e e se in base al riscontro incontrato si doveva decidere se commercializzarle o no..ci sara tempo piu in la..