Moody’s, colosso del rating americano (il rating è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari che le imprese in base alla loro rischiosità), ha declassato il rischio di lungo termine di Fiat-Group a Ba1 (con prospettive negative da Baa3), che equivale a classificarsi come un titolo ad alto rischio. L’immediata conseguenza a questa notizia è stato un -5,6% a 3,54 euro per il titolo Fiat registrato alla chiusura di Piazza Affari. La caduta arriva proprio a poche ore dell’annuncio di un nuovo piano di incentivazioni e fidelizzazione del management.
Via | IlSole24Ore (Grazie al nostro lettore “Fulvio” per la segnalazione)
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Sbabba
24 feb 2009 - 09:15 - #1 (nascondi)Incredibile, anche dopo gli incentivi questi riusciranno a fallire comunque… E fortuna che Marchionne è considerato un top manager, chissà se fosse in mano al primo p.irla per strada…
Brixia Fidelis
24 feb 2009 - 09:15 - #2e il titolo Lehman Brothers era titolato AAA (cioé il piú alto possibile), quindi questa declassazione per quelli che se ne intendono giá solo un po´ é un complimento é auspica bene…
automobilista
24 feb 2009 - 09:21 - #3 (nascondi)si sa da un pò che il titolo Fiat non è mai valso molto più di una cippa! speriamo che se la compri qualcuno!
arabo
24 feb 2009 - 09:27 - #4Purtroppo le aziende non sono solo marketing……il mega prestito bancario, la cassa integrazione, il momento economico non favorevole, gli incentivi, stanno dando il colpo di grazia a Fiat……..ma dobbiamo essere concreti e così non si può andare avanti. Speriamo solo che il management cerchi una via di uscita onorevole accordandosi con qualche grande gruppo preservando i posti di lavoro.
Jag green
24 feb 2009 - 09:28 - #5In allegria, verso il dirupo.
Zuk
24 feb 2009 - 09:32 - #6“il mega prestito bancario, la cassa integrazione, il momento economico non favorevole, gli incentivi” SONO MARKETING!
fdetomaso
24 feb 2009 - 09:32 - #7Ma la fiat nn riesce mai a stare in acque tranquille però, ora per un fatto ora per un altro… mamma mia! Speriamo che da questa situazione se ne esca al più presto se no deve cominiciare a valutare qualche offerta di acquisto, anche se nn è affatto facile mettere i soldi per una casa che produce macchine piccole per la maggiorparte, ma che ha in suo possesso l’alfa, la lancia, la ferrari e chi più ne ha più ne metta! Speriamo bene…
Wolfsburg
24 feb 2009 - 09:33 - #8questo succede quando i debiti sono pubblici e i guadagni privati… e così l’economia va a puxxane
ah se ci fosse ancora l’IRI
Subarista
24 feb 2009 - 09:35 - #9mortacci
TLP
24 feb 2009 - 09:35 - #10Ma almeno avete cognizione di quel che scrivete? MEglio stendere un velo pietoso sulle idiozie che “blaterate”.
Queste classificazioni lasciano abbastanza interdetti: FIAT è l’unica che non ha effettuato licenziamenti di massa, come altre aziende e non ha ricevuto consistenti finanziamenti pubblici diretti.
Forse la declassificazione è un modo per far marire sul nascere il rapporto con Chrysler.
Sbabba
24 feb 2009 - 09:35 - #11Ci mancherebbe solo un fallimento dopo avergli pure fatto gli incentivi… fra un po’ diventano come Alitalia, una voragine mangia soldi
giallolambostopped
24 feb 2009 - 09:38 - #12Moody’s ha abbassato il rating di lungo termine di Fiat a Ba1 con prospettive negative (equivalente a «junk», titolo ad alto rischio) da Baa3, ma la cosa che desta più scalpore, è come i “Manager” Fiat, si siano subito parati le ciappette, infatti, nel momento in cui Andrea Gibelli, 41 anni, presidente leghista della Commissione Attività produttive della Camera, intervistato su una possibilità di finanziamenti a fondo perduto per Fiat, abbia fatto notare che in passato non sono serviti a nulla, aggiungendo poi, che se proprio fosse necessario un prestito statale, allora bisognerebbe prevedere una garanzia in azioni Fiat a un prezzo predeterminato.
Praticamente i “Manager” si stanno mettendo al sicuro i guadagni…..
Per la declassazione del titolo Fiat, Immediata la reazione, ovviamente in negativo (-5,6% a 3,54 euro in chiusura), del titolo a Piazza Affari.La maturazione dei diritti avverrà in soluzione unica con l’approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2010. In quell’occasione sarà assegnato il 25% delle azioni relative ai diritti percepiti per gli obiettivi 2009 e sarà pari al 100% in caso di raggiungimento degli obiettivi del 2010
Sbabba
24 feb 2009 - 09:39 - #13@ TUP
Sai forse la gente pensa che chi licenzia riduce i costi e quindi è + facile che si riprenda. Certo, lodevole il fatto che fiat abbia tenuto i dipendenti (per ora), ma all’azionista importa il profitto. Se per tenere gli operai fiat perderà soldi, significa che avrà attuato la politica sbagliata, xè che ti piaccia o meno l’aziendadeve fare profitto, punto.
E non mi riferisco alla declassificazione ma al penoso risultato in borsa di fiat. L’ultimo anno è stato un anno record per le vendite, l’anno della ripresa, ma in borsa fiat ha fatto schifo, e questo conta alla fine per una spa.
noktd
24 feb 2009 - 09:41 - #14L’unica cosa di cui sono certo è che il pianeta è nella situazione in cui è solo per colpa degli americani che prendono i rating dal cappello, es. Prime e Sub Prime: si sono messi a regalare contratti per i mutui anche a chi sapevano, non poter pagare le rate, poi li hanno venduti (come Prime o Sub Prime) come fossero un pozzo di soldi grazie all’alto rating ottenuto, ( mi chiedo ma come fa un titolo che non ha garanzie a avere un rating Alto) e il mercato si fida ancora di questa gente che non ha scrupoli a falsificare i Rating così per fare più soldi! Quindi non venitemi a dire che la fiat fa schifo così per sentito dire, prima si legge poi si commenta, e per inciso il rating è stato abbassato x’è il mercato dell’auto sta andando a Put…e sempre per colpa dei bravi Americani….
P.S. Date un Occhiata qua : http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/02/fitch-rating-auto-volkswagen.shtml?uuid=e6ca46fe-f79b-11dd-b0ab-ff715bf2e370
Sbabba
24 feb 2009 - 09:45 - #15Si può sapere perchè cancellate i post ?????
Sbabba
24 feb 2009 - 09:45 - #16No scusate era un errore del browser del piffero dell’uni…
Sbabba
24 feb 2009 - 09:47 - #17@Brixia
Infatti quella era una truffa. Il fatto che un ladro faccia di tutto per alzare il proprio rating per vendere azioni ha senso. Che fiat faccia di tutto per abbassare il proprio non avrebbe senso nemmeno su urano..
Bobby_7
24 feb 2009 - 09:49 - #18Il titolo dopo il declassamento scende in borsa.
Vengono date azioni ai dirigenti in base ai meriti, niente premi in denaro.
Il titolo adesso vale poco, quando salirà gli azionisti rivenderanno le azioni e ci guadagneranno un sacco di soldi.
Secondo me è tutto programmato…
Andrewtheboss
24 feb 2009 - 09:50 - #19@2 Quotone.
Chi sono queste agenzie? Lehman Brother è l’ultima “gaffe” voluta da queste agenzie di rating INUTILI e pericolose.
Allora dovranno declassare BMW, visti i-40% che sta facendo a livello mondiale, Anche MB e Audi (-28% a Gennaio).
Allora DECLASSIAMO TUTTI.
Poco importa se poi certe compagnie di “carta” hanno valutazioni AAA+. Parmalat, un mese prima, era un’azienda sana e che andava bene.
Queste agenzie DEVONO SPARIRE perché dicono il FALSO. Servono solo ad imbrogliare la gente e a penalizzare aziende che sono in forte ripresa (come FIAT per inciso, che è tornata in attivo e ha sistemato quasi tutti i suoi debiti)
Forse è il caso di dar retta AL BUON SENSO!
Roverista
24 feb 2009 - 09:51 - #20Le aziende che sopravviveranno saranno quelle che produrranno mezzi di locomozione ecologici,ibridi ed economici, senza tante caxxate che attualmente ci fanno pagare a caro prezzo.
f104star
24 feb 2009 - 09:53 - #21Ma questi ( Moody’s e compagni ) sono ancora in giro a distribuire giudizi, ma non si vergognano, gli è crollato il mondo addosso e non se ne sono nemmeno accorti. Se su Fiat ci azzeccano come ci hanno azzeccato a prevedere la crisi c’è da correre subito a comprare azioni Fiat a palate.
Atreju
24 feb 2009 - 09:54 - #22Credo che tirare fuori le solite vecchie storie di finanziamenti statali e carenza dei top manager non servi a nulla.
Non necessariamente se cambia il rating, significa che un’azienda debba fallire.
Il rating non è altro che una parte del bilancio di affidabilità di un’azienda: se è negativo o peggiore rispetto al passato non significa che un’azienda debba fallire.
Sapete qual’è la differenza tra un rating AAA ed uno come quello attuale di Fiat? Una differenza di qualche punto percentuale con una capacità di solvenza debiti sempre superiore all’ 85%: non mi sembra che significhi fallimento!
Se consideriamo che Fiat ha avuto e sta avendo un periodo ottimo a livello di vendite, questa previsione assume tutto un altro significato.
Perchè non si considera anche il periodo precedente, pieno di investimenti per la realizzazione di nuovi modelli o motori? Questo signori, per forza di cose, va ad incidere sul bilancio di un’azienda.
Se poi guardiamo al valore delle azioni, allora anche Unicredit od Intesa hanno un valore basso: significa che falliranno anche loro? No di certo, ma un rating e un valore per azione non rappresenta tutta la situazione di un’azienda.
Ci sono molte altre variabili dietro che potrebbero portare, volutamente, il titolo a quotazioni basse: in passato, non per nulla, la Famiglia Agnelli ha sempre approfittato di queste situazioni di basso valore per azione per riacquistare quote dell’azienda.
Non prendiamo il rating come oro colato, altrimenti si continuerà a cadere negli errori del passato che hanno portato la situazione finanziaria al caos attuale.
dddd
24 feb 2009 - 09:57 - #23queste che avete scritto sono tutte cazzate..trovare un’aquirente??????siete fatti?????
fiat automobiles avrà ancora una volta la forza di reagire..perchè ha le carte giuste..forse non tutti assi,ma ha in mano delle belle carte.
dddd
24 feb 2009 - 09:59 - #24per quanto riguarda la notizia….ci credete ancora alle notizie americane??non vi è bastata la bombardata dei titoli tossicili dentro c’è chi è un nazionalista e non vuole mandare in porto certi accordi italo americani.
Sbabba
24 feb 2009 - 09:59 - #25@ Atreju
Io mi riferivo al fatto che fiat in borsa fa schifo da anni, non al rating. Il rating se vogliamo è la punta dell’iceberg.
dddd
24 feb 2009 - 09:59 - #26e sergio si è portato via col gruppo un bel po’ di azioni..la sa alla lunga lui…fidatevi…
edoracing
24 feb 2009 - 10:02 - #27@22 finalmente qualcuno che parla con cognizione
cornadiscalí
24 feb 2009 - 10:05 - #28Ammetto che non ci capisco molto, la cosa mi suona sempre un po’ a tentativo di siluramento “soft”.
La Fiat non sembra andar peggio di altre marche (penso anche solo a Opel, Saab, … per non parlare di GM ecc…) Non capisco su cosa si basano per fare queste classifiche.
Quasi mi viene da pensare “meglio cosí”, la Fiat deve pensare a fare auto buone (come le altre case produttrici di auto) e non a speculare in borsa.
La situazione di crisi di cui si parla tanto, non è forse il frutto di questi speculatori che trattavano con denaro virtuale? Perché dovremmo continuare a seguire questa gente?
MarcoPo80
24 feb 2009 - 10:09 - #29GM e Ford sono Junk da tre anni.
Senza contare che i “rating” nell’ultimo periodo si sono dimostrati strumenti senza alcun fondamento, a parte metterlo in quel posto a dei poveri cristi.
Potrebbe essere una manovra per osteggiare l’accordo con Chrysler… gli aiuti statali fanno gola…
Blender
24 feb 2009 - 10:12 - #30Ma dopo quello che hanno combinato c’è ancora qualcuno che crede a queste valutazioni?
Paperonzo
24 feb 2009 - 10:17 - #31si si, bravi i mUdi, ma andate a lavorare un pò invece, che se mi fossi fidato di voi avrei preso i titoli delle banche usa
Lucrezio
24 feb 2009 - 10:20 - #32Stranamente,
è da 2 anni che le società italiane sono sistematicamente sotto attacco da parte della finanza statunitese e britannica (vedere anche Intesa e Unicredit).
il risultato? senza gli interventi del governo, gli americani sarebbero in ginocchio a piangere dopo aver distrutto il loro sistema capitalistico, e le nostre aziende soffrono ma tengono.
Bravi bravi, intanto è da anni che non comunicano quanti dollari stampano 8e questo equivale a dire che il dollaro è carta straccia), la smettessero di cercar la paglietta negli occhi degli altri e notassero il tronco nei loro….
bibo
24 feb 2009 - 10:21 - #33@22 - il problema di Fiat non è il Rating basso o altro, sono i debiti! (lo stesso vale per molti altri naturalmente…)
Fiat ha debiti per quasi 19 miliardi (a fronte di una liquidità di 4 miliardi) e mai come adesso servono soldi per finanziare le vendite (proprio per questo ha appena ottenuto una garanzia bancaria di 1 miliardo, ma ne cercava almeno tre) visto che le banche sono in difficoltà e stringono i cordoni della borsa…
Gli incentivi del governo vanno bene da un lato, servono a far decidere i clienti all’acquisto, ma poi serve denaro per finanziare il resto del costo dell’auto…
Quartana
24 feb 2009 - 10:36 - #34Paragonare il presente con quanto avvenuto in passato è sempre sbagliato, perché le condizioni al contorno sono sempre diverse.
Comunque per curiosità fornisco i seguenti dati:
- Crisi del 1929: il Dow Jones il 10/10/1929 valeva 376,18 ed il valore minimo lo raggiunse il 12/07/1932 a quota 42,68 perdendo più dell’80% delsuo valore.
_ Crisi attuale: il Dow Jones il 10/10/2007 valeva 14.206,69 attualmente quota 7.114,78.
Se si osservano le tempistiche si può ipotizzare che il peggio potrebbe venir raggiunto nell’ottobre 2010 (solo degli interventi straordinari da parte di tutti i governi dle G20 potrebbero migliorare le cose, però ricordo che l’ultima riunione del G20 prima dell’inizio di questa crisi produsse un documento che affernmava che l’economia mondiale godeva di ottima salute).
Chi sarà ancora sul mercato nel 2010?
a1
24 feb 2009 - 10:41 - #35Moodys in questa crisi mondiale ha messo come Spazzatura il titolo Fiat , ok ci può stare, anche se Fiat è una che perde meno delle altre la scenta non la si capisce, poi ieri al Tg1 hanno detto che Renault e Porsche non sono riuscite a far meglio del -10%, bello scivolone in un solo giorno, ma evidentemente moodys questo non lo sapeva.
XXALFAXX
24 feb 2009 - 10:44 - #36Moodys non aveva dato rating Aaa a Lhemans Brother??? bhe si è visto cosa è successo.. un po piu di economia reale e un po meno finanza non farebbe male
fuffolo2
24 feb 2009 - 10:45 - #37cioè: fiat = spazzatura…
Picoale
24 feb 2009 - 10:45 - #38Se non è fallita 4 anni fa…figuriamoci adesso, Marchionne non è un pelapatate, sa quello che fa, l’Europa intera ci invidia la 500 e non cè bisogno di dire il perchè
XXALFAXX
24 feb 2009 - 10:49 - #39a1
non è l’andamento in borsa che ha fatto declassare il titolo fiat
ma è la proposta di partecipazione dei manager all’azionariato dell’azienda… cosa che trovo sacrosanta.. se l’azienda va bene il manager ne raccoglie i frutti, se va male niente liquidazioni migliardarie alla cimoli, o stock options liquidate…
ma al mondo della finanza questo sistema non piace, al manager deve forse sempre essere assicurato il massimo guadagno?? secondo me no…
il duca
24 feb 2009 - 10:50 - #40al lancio della fiat 500 le azioni fiat erano a quota 17 euro…bella botta
benux
24 feb 2009 - 10:51 - #41io ho comprato duecento azioni fiat quando erano scese a 5 euro, quasi quasi ora ne compro altre duecenteo
bibo
24 feb 2009 - 10:54 - #42OT
xxalfaxx - te l’ho chiesto ieri in un altro post ma non mi hai risposto…visto che sei un po’ “dentro” all’alfa, hai i dati di vendita della Mito? (effettivi). Avevi detto che va bene ma a me non risulta, vorrei saperne di più se possibile…
a1
24 feb 2009 - 10:55 - #43xxxAlfa
a è per questo che è stato declassato bene, allora è Paperino che dirige moodys
arabo
24 feb 2009 - 10:57 - #44Fiat in borsa ha dato grandissime bastonate al parco buoi!
Fiat è indebitata oltre ogni buon senso e continua a chiedere soldi alle banche!
Fiat usa la cassa integrazione come se fosse un bene proprio!
Fiat ha condiviso i debiti e privatizzato gli utili!
Attenzione Fiat è Alitalia2 prima o poi stanchi dei debiti gli Italiani dovranno decidersi a non supportarla in questa campagna di perdite inaudite che dura dal dopoguerra e che ha arricchito solo l’IFIL!
XXALFAXX
24 feb 2009 - 11:00 - #45#42
i dati precisi non li ho, ma sono soddisfatti di come stanno andando le vendite, considerando la crisi e il fatto che è stata lanciata a settembre … la linea di mirafiori è stata riaperta per le prenotazioni arrivate…mi informerò e ti farò sapere..
scusate l’OT
AndreaPe
24 feb 2009 - 11:00 - #46Maledizione, questa non ci voleva.
bibo
24 feb 2009 - 11:24 - #47@45 - grazie, è peccato che le tutte case non diffondano i dati di vendita precisi (a parte quando vanno molto bene…), ad esempio Renault li dà alla fine di ogni mese per ogni modello in ogni nazione principale (più il totale), sarebbe interessante…
fine OT
noxz89
24 feb 2009 - 11:43 - #48Beh, non ci voleva il loro “autorevole” parere per sapere che comprare azioni di una casa automobilistica, con i tempi che corrono, è molto rischioso…Cmq vorrò farmi 4 risate alla faccia loro se la Fiat riuscirà ad uscire da questa crisi meglio di altre case automobilistiche come io credo.
per caso
24 feb 2009 - 12:20 - #49Bambini andate all’asilo a giocare con le figurine.
I commenti sull’economia lasciateli fare ai grandi.
Marchionne è molto bravo e lo si vede da come sta gestendo la FIAT negli ultimi 4 anni. I problemi derivano dal debito ereditato mentre la gestione è forse la migliore tra le case automobilistiche.
Pagare in azioni e non in soldi è tutt’altro che rubare e lega il compenso ai risultati senza costare nulla all’azienda nei periodi di crisi.
Che la crisi sia seria in tutto il mondo … è la scoperta dell’acqua calda.
Forse la FIAT dovrebbe avere il coraggio di chiudere gli impianti fallimentari andando contro le pressioni politiche e puntare sull’estero.
Non mi pare che il problema degli incentivi sia di regalare soldi. Anzi lo stato ci guadagna.
Nerogatto
24 feb 2009 - 12:26 - #50@2 con il rating ci si può fare la birra! Lo han dimostrato le catastrofi americane. Il rating è affidabile…solo quando ci azzeccano! Buffoni!