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Prosegue l’ampliamento della gamma di vetture della casa molisana DR Groupe. Dopo la dr1 presentata all’ultimo Motorshow di Bologna, a Ginevra sarà la volta della dr2, una utilitaria lunga circa 3,70 metri derivata dalla Chery A1. Per via delle forme esterne, può essere considerata una rivale di Opel Agila e Suzuki Splash.
La dr2 sarà mossa dal motore a benzina 1.3 da 83 CV di origine cinese, lo stesso che equipaggerà la piccola dr1. La nuova vettura, come le altre della gamma DR, sarà disponibile anche nella versione bi-fuel benzina/GPL. La dr2 entrerà in commercio nel prossimo mese di giugno e sarà offerta in un’unica versione, trall’altro superaccessoriata. Infatti, saranno di serie climatizzatore, specchietti esterni e alzavetri a comando elettrico, cerchi in lega, vernice metallizzata e radio con lettore cd.
Per quanto riguarda il futuro, la DR Motor vorrebbe realizzare una propria supercar. Intanto, grazie ad una collaborazione siglata tra la società di Isernia e l’Istituto Europeo di Design, tredici giovani allievi hanno proposto dei bozzetti sul tema e, tra questi, ne sono stati selezionati tre. Partendo da questi progetti, saranno realizzati tre modelli in scala 1:4 denominati “Action”, “Spirit” e “Soul”, i quali verranno esposti nello stand DR del prossimo salone di Ginevra. In base ai giudizi della stampa e alle del pubblico, ne sarà scelto uno da realizzare in scala 1:1 e da cui potrebbe derivare la supersportiva dr, sogno personalissimo del patron Massimo Di Risio.
Via | Quattroruote (Grazie a Demonracing per la segnalazione) e Es.Autoblog
Rav
20 feb 2009 - 13:57 - #101@59: Quoto. Qui è come chi compra una Dacia Logan o un’altra auto low cost. Se non stai messo bene a soldi (e c’è gente ultimamente che è in queste condizioni) alla fine ti accontenti, ti devi accontentare. E se ci sono case che come DR al prezzo di una G.Punto ti offrono una SW (perchè il DR5 ha l’aspetto da suv ma con la TA è più una SW) oltre tutto molto accessoriata, alla fine chiudi un occhio sulla qualità delle plastiche visto che la linea non è bella ma è comunque gradevole (e sfido a dire il contrario visto che è identica a quella che è stata ed è tutt’ora la suv più venduta della sua categoria!). Più che sparare a zero su auto del genere mettetevi nei panni di anziani e famiglie per cui l’acquisto di un’auto diventa un problema serio. Preferireste guidare una punto base con la manetta per il finestrino e il ventaglio in mano perchè non ha il condizionatore, però è bella, o una macchina più grande come magari vi serve per esigenze di carico, guardabile anche se non bella e ben dotata?? Quando hai pochi soldi dello stile te ne freghi altamente!
Francesco1967
10 dic 2009 - 21:33 - #102La Chery A1 (conosciuta in Italia come DR-2), in tutta onestà, a me piace anche se è un mix tra l’Opel Meriva e la Chevrolet Matiz. Per chi ancora non lo sapesse, la maggior parte dei pezzi di questa autovettura (incluso il motore 1.3 ACTECO di produzione Chery) arrivano dritti dritti dalla Cina fino a Macchia d’Isernia dove ha la sede principale la DR Motor. A dispetto di quanto si può “immaginare” circa la sicurezza o quant’altro di questo veicolo, presso la sede DR Motor i pezzi principali che arrivano dalla Cina vengono assemblati ed implementati con strutture portanti, sistemi di sicurezza e specifiche che rispettano IN PIENO le normative Europee. In più, gli stampi dei paraurti, modanature e nervature varie, sono “personalizzate” dai designer della DR Motor…quindi, non parlerei proprio di una “copia” ok? Prodotta in versione 1.3 benzina, 1.3 benzina/gpl e 1.3 benzina/metano, sarà in vendita al più presto presso la neonata piccola rete di concessionarie presenti su tutto il territorio Nazionale ad un prezzo (per la versione benzina/metano) incredibile: circa 8.000 euro in versione “full optional”. Ben venga quindi la DR2 per quella categoria di utenti che come me che non possono permettersi Audi, Mercedes e similari (dato che lo stipendio di operaio è quello che è!!!). Grande DR Motor, continua così….Francesco.
Michael 1963
12 dic 2009 - 01:26 - #103Trovo molta simpatia per quelli della DR! Sono riusciti ad “inventarsi” il DR5, un Suv italiano ma che attinge molto dalla Cina, mentre ora continuano con la DR1 e la DR2. Si stanno facendo notare in tutta Italia e spero che riescano nel loro intendo: quello di proporsi come costruttori di auto, attingendo molto dal mercato oggi più dinamico e prolifico, quello cinese